Gridlock – 15 anni dopo

Eccomi a recuperare i ricordi di uno degli episodi che ho sempre messo nella personale top 5 della serie moderna! E sapete come mai?

Beh, innanzitutto, da subito mi divertì il tono “investigativo” della storia, ma con modalità innovative, con il Dottore che passa da un’auto all’altra per scoprire cos’ha causato l’ingorgo e come risolvere il problema… mentre conosce personaggi assolutamente adorabili, dalla coppia di donne anziane alla famiglia di Brannigan!

Poi in generale adoro quando il Dottore ritorna su un pianeta già visitato. Sin dai tempi di Peladon, all’epoca del Terzo Dottore (pubblicità: guardate i serial con il Terzo Dottore!), la continuità narrativa è sempre stata una dei punti forti in Doctor Who.

Sì, ci sono anche dei buchi nella timeline. No, questo non pregiudica la continuità narrativa come la intendo in questa recensione!

Doctor Who" Gridlock (TV Episode 2007) - IMDb

Infine mi si è sciolto il cuore per il ritorno di Faccia di Boe e per il ruolo che ha avuto nella puntata. Non è ancora il momento di scoprire la sua vera identità, ma qui c’è il suo canto del cigno e il suo ultimo messaggio per il Dottore – un segreto enigmatico che non viene subito compreso.

Una piccola curiosità: è l’unico episodio di cui ho guardato il relativo speciale “Confidential”, perché non ho resistito a David Tennant che prende in braccio i gattini…

What? Oh this? It's just David Tennant with a Kitten is all. Nothing Major.  : r/doctorwho

QUARANTACINQUE MINUTI DOPO…

Come avevo fatto a dimenticare che all’inizio della puntata c’è anche la coppia del dipinto “American Gothic”? E il rapimento di Martha? Non mi ricordavo nemmeno che la Novizia Hame andasse a cercare il Dottore armata di fucile… per difendersi, s’intende! Ogni volta riguardare gli episodi mi fa sentire come se fosse la prima volta!

Mi ha colpita un passaggio nella prima parte dell’episodio, mentre il Dottore, Martha e noi spettatori riceviamo risposte dai vari personaggi sulla loro situazione e sul loro futuro “post-ingorgo”. Il Dottore metterà Brannigan di fronte alla realtà in modo davvero spietato, ma da subito vediamo anche Martha dubbiosa sulle prospettive degli automobilisti. Eppure tutti ci fermiamo quando inizia l’inno, la melodia e la voce si diffondono e… ci crediamo. Crediamo che un giorno tutti loro vedranno la luce.

Il Decimo ci prova per un po’, a fingere che Gallifrey esista ancora, ma è pur sempre il “Dottore che rimpiange”, non quello “che dimentica”. E Martha, con la sua intuizione, non gli lascia scampo finché non confessa la verità. Uno degli aspetti che mi fa amare il rapporto tra loro è proprio come entrambi hanno un lato strettamente realista, pratico, che scaccia le illusioni e spegne l’immaginazione… ma poi loro malgrado quell’immaginazione si accende, osano sperare, meravigliarsi, rendersi vulnerabili.

Comunque sì, se non si era capito, anche questo rewatch mi ha colmata di meraviglia e commozione.

Una vicenda di corale speranza, di lunghi e faticosi viaggi intrapresi in cerca di un futuro migliore, ambientata in una Nuova Terra – ma non tanto diversa dalle storie di milioni di esseri umani reali. In fuga dalla povertà, dalla guerra, dalle dittature.

Il Dottore commenta così la presa del potere da parte di Hame: “Quello che ogni città dovrebbe avere: gatti al comando!” Quindi, per concludere il commento su questa opera di Davies, tra le migliori a mio parere, mi auguro che quando lo rivedremo… al “comando” della serie, saprà sfornare altri gioielli di simile fattura.

– Saki

Doctor Who: Gridlock (Review) | the m0vie blog