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Classic Wednesday – Settimo Dottore

Ventiquattresima stagione

Il TARDIS viene attratto sul pianeta Lakertya, dove una vecchia conoscenza, la Rani, sta conducendo i suoi malefici esperimenti – servita malvolentieri dai nativi Beyus e Sarn e più fedelmente da creature chiamate Tetrap, una sorta di cinghiali umanoidi. Il serial inizia proprio con la Rani che preleva il Dottore, in fase di rigenerazione, e lo porta nel suo laboratorio.

Vediamo che ha rapito da ogni epoca scienziati famosi, come Einstein, e li tiene dentro delle cellette, privi di conoscenza. Il Dottore, quando riprende conoscenza, ovviamente le mostra disprezzo e la Rani gli provoca un’amnesia per spingerlo a collaborare. Indossa una parrucca simile ai capelli di Mel per convincerlo di essere lei e gli spiega che stavano riparando un macchinario. Lui non è completamente convinto, non gli piace il proprio aspetto attuale e gli sembra che non creerebbe mai dei congegni simili. In generale, qualcosa gli puzza, anche perché c’è una stanza in cui non gli viene concesso di entrare… per non parlare dell’asteroide che si sta inesorabilmente avvicinando.

Intanto Mel viene rapita da un nativo, Ikona, che dovrebbe portarla alla Rani come ostaggio, e i due assistono alla fuga di Sarn e alla sua orrenda morte a causa di una trappola. In pratica chi vi inciampa viene inglobato in una sfera di energia, sballottato in aria contro le montagne circostanti e poi… kaboom. L’uomo è devastato della fine della giovane e rischia di cadere a sua volta in un’altra trappola, ma Mel lo avverte in tempo e da quel momento inizia a fidarsi di lei.

Il Dottore ha bisogno di uno strumento e la Rani lo accompagna nel TARDIS per prenderlo. Lui coglie l’occasione per cambiarsi d’abito, indossando il tipico outfit che indosserà per tutta la sua epoca. Continua a sentirsi strano e a non fidarsi di “Mel”. Ad un certo punto dallo schermo vedono la vera Mel, braccata da un Tetrap, finire in una trappola. Il Dottore è portato a credere che sia lei la Rani, e una volta tornato al laboratorio ricomincia con le sue congetture. Capirà dell’inganno una volta che, scoperto l’errore nel macchinario, la Rani si lascia sfuggire qualcosa di davvero incompatibile con la personalità di Mel, ma ormai è bloccato nel laboratorio mentre lei va a recuperare del materiale.

La sfera con dentro Mel è finita in un lago e Ikona è riuscito a liberarla senza che esplodesse. Più tardi incontrano Faroon, madre di Sarn e moglie di Beyus, che prima sbeffeggia Ikona per non essersi mai alleato con i Tetrap, ma quando apprende della morte della figlia si decide a ribellarsi e va a parlarne con Beyus. Un Tetrap, mentre insegue Ikona e Mel, colpisce per sbaglio la Rani poiché è ancora abbigliata come la terrestre.

La vera Mel ha intanto raggiunto il Dottore nel laboratorio, e ovviamente lui la scambia per la Rani! Lei a sua volta non lo riconosce dopo la rigenerazione… e ci vuole un bel po’ prima che si fidino l’uno dell’altra! Per fortuna Beyus li aiuta ad uscire e scoprono che c’è una celletta anche per il Dottore, quindi la Rani vuole usare il suo intelletto in qualche modo oltre che per riparare roba.

Quando la Rani ritorna, capisce subito che il Dottore ha recuperato la memoria, perciò lui fugge e si nasconde nella “tana” dei Tetrap, al che lei lo chiude dentro. Sarà Beyus a liberarlo, e lui ruberà un pezzo del macchinario della Rani prima di fuggire a rotta di collo verso un luogo che gli ha indicato. Mel, purtroppo, viene invece catturata dai Tetrap come ostaggio: se il Dottore non tornerà e non si metterà al servizio della Rani… beh, si capisce. Faroon, incaricata di recapitare il messaggio, prova a convincere Beyus a ribellarsi definitivamente, ma lui è ancora convinto che dopo aver concluso i suoi esperimenti la Rani se ne andrà da Lakertya lasciandoli in pace.

Dopo aver incontrato altri nativi nel loro “Centro del Divertimento”, un modo astuto della Rani per soggiogarli, il Dottore nota un globo apparentemente decorativo, ma che presto rilascia insetti assassini: la scienziata ha voluto punirli per averlo aiutato a fuggire. Ricevuto il messaggio di Faroon, si reca all’appuntamento per effettuare lo scambio, ma non appena consegna il pezzo del macchinario… Mel si rivela un ologramma.

Niente da fare, deve proprio tornare nel laboratorio. Finito in una delle cellette, la sua mente viene collegata ad un grosso cervello pulsante che già contiene la capacità logica degli altri scienziati. La personalità del Dottore però non consente al “brainstorming” di arrivare a soluzioni significative, in quanto si diverte a inventare giochi di parole e proverbi sbagliati. La Rani, frustrata, lo scollega e lui ne approfitta per chiuderla per un po’ dentro la celletta e scoprire quale fosse il suo piano.

Un razzo è programmato per incrociare la rotta dell’asteroide, facendolo esplodere, e siccome questo è formato da una materia immensamente densa, per distruggerlo ne servirebbe un’altra analoga ma più leggera. L’esplosione causerebbe la formazione di particelle temporali tutt’intorno a Lakertya, che innescherebbero la crescita del cervello fino a diventare il pianeta stesso: un vero e proprio manipolatore temporale che le permetterebbe di “mettere ordine nella creazione”. Per esempio, spiega la Rani, la Terra tornerebbe al Cretaceo e lei potrebbe sfruttare il potenziale inespresso dei dinosauri. Il Dottore inavvertitamente corregge uno dei calcoli del cervello, permettendogli di arrivare alla soluzione. Con la sostanza pronta e caricata nel razzo, questo sta per partire…

I Tetrap, come da ordini della Rani stessa, stanno chiudendo sempre più la stretta sui nativi, minacciandoli di morte se continueranno a disobbedire. Il loro leader però ascolta di nascosto la conversazione tra la Rani e il Dottore, e avvisa i suoi simili: una volta riuscito l’esperimento, il pianeta non esisterà più e nemmeno i suoi abitanti.

Il Dottore, Mel, Ikona, Faroon e Beyus si coordinano per fermare la Rani: gli abitanti vengono liberati, gli scienziati raggiungono il TARDIS e il lancio del razzo è rimandato. Beyus si sacrifica per distruggere il cervello e anche quando la Rani fa ripartire il lancio… ormai è troppo tardi, l’asteroide è fuori dalla sua rotta. Lei fugge nel suo TARDIS, ma scopre che i Tetrap l’hanno invaso e la costringono a portarli sul suo pianeta!

Finalmente i Lakertyani sono liberi e pronti ad affrontare da soli le loro sfide. Anche Mel, dal canto suo, è pronta a conoscere meglio questo nuovo Dottore e a vivere le prossime avventure con lui!

Il Dottore e Mel sono diretti alle Torri del Paradiso, un complesso architettonico terrestre del futuro. Si aspettano lusso e giornate di ozio a bordo piscina, ma quando atterrano… l’interno della struttura è piuttosto scadente, con topi e spazzatura. Il Dottore vuole esplorare lo stesso, ovviamente, e scoprono presto che nel complesso operano delle bande di ragazze chiamate Kang, ostili e bellicose tra loro: le Kang Rosse, le Kang Blu e le Kang Gialle, di cui però esiste ancora un membro soltanto. O meglio, esisteva, perché la poveretta sembra aver appena fatto una brutta fine – uno dei custodi trova infatti un pezzo del suo vestito insanguinato. Nonostante il suo terrore, il Capo Custode gli ordina di continuare la sua ronda finché non si trova intrappolato con i Pulitori, automi non umanoidi che fanno fuori anche lui.

Intanto le Kang Rosse spiegano che alle Torri vivono solo loro, “gente anziana” e i custodi. Vogliono portare il Dottore e Mel nel loro quartier generale, ma sempre su ordine del Capo, vengono inseguiti da altri custodi. Il Dottore viene catturato e portato via, mentre Mel riesce a rifugiarsi a casa di due simpatiche donne di una certa età, Tilda e Tabby, che condividono un appartamento e le offrono tè e torta. Mel chiede come fosse la vita alle Torri in passato, ma loro dicono di ricordare poco: sono rimasti solo i giovani e i vecchi, mentre tutti gli altri sono partiti per una guerra di cui non conoscono l’esito. La merenda viene interrotta da Pex, un giovanotto armato che sfonda la porta e, constatato che non sta succedendo niente di brutto, si offre di accompagnare Mel a cercare il Dottore.

Il Capo Custode, quando vede il Dottore, crede che sia il Grande Architetto – colui che ha progettato le Torri del Paradiso – e sproloquia su come ora potrà riportare quel luogo allo splendore… ma subito dopo ordina di ucciderlo. Con uno dei suoi stratagemmi, il Dottore finge di leggere un articolo dal manuale delle regole, che i custodi seguono alla lettera per ogni cosa, e dà loro strani ordini finché non riesce a fuggire. Trova delle monete con scritto su il nome del vero Grande Architetto: Kroagnon. Gli ricorda qualcosa, ma non ricorda cosa, non ha molto tempo per farlo perché subito dopo viene inseguito dai Pulitori…

Il Capo Custode, intanto, visita una strana creatura dietro una porta segreta: scopriamo che è questa a dare ordini ai Pulitori per uccidere le Kang e nutrire la creatura, ma ora che stanno scomparendo anche i custodi, beh, lui non ci sta. Ancora intenzionato a catturare il Dottore, dà ordine di un raid al quartier generale delle Kang rosse, dove il Dottore in effetti si è rifugiato.

Mel e Pex, cercando invano il Dottore, vengono catturati dalle Kang Blu che si prendono gioco dell’uomo e le raccontano le sue origini: quando gli adulti partirono per la guerra, lui si nascose sulla loro nave per non dover combattere. Pex ribatte che da allora sta facendo di tutto per riscattarsi, ma loro continuano a denigrarlo anche dopo che Mel, delusa, se ne va. Purtroppo, quando la ragazza torna a casa di Tilda e Tabby, dopo un po’ le due donne insistono perché rimanga e i loro modi diventano sempre più inquietanti… finché non la aggrediscono, probabilmente per poi mangiarla. Anche la creatura però dev’essere sempre più affamata, perché in quel momento il distruggi-rifiuti sopra il lavello della cucina si apre e ne esce una chela meccanica, che afferra Tabby e la trascina con sé. Tilda si infuria ancora di più con Mel, ma quando sta per ucciderla sopraggiunge Pex! Messa alle strette, Tilda viene a sua volta afferrata dal Pulitore che porta poi i loro corpi a nutrire la creatura. Finalmente l’uomo ha compiuto un atto di coraggio salvando qualcuno…

Il Dottore si lascia catturare dai custodi, mentre le Kang Rosse escono dal rifugio da un passaggio segreto. Di nuovo faccia a faccia con il Capo Custode, si fanno una bella chiacchierata. Il Capo ammette di non essere sicuro che lui sia il Grande Architetto, non avendolo mai incontrato. Sapeva che era sparito senza lasciare tracce prima che la struttura fosse abitata, e sentiva che sarebbe tornato un giorno o l’altro. Il Dottore ha indovinato che c’è lui dietro la morte delle giovani Kang per mano dei Pulitori, ma che ora ha paura visto che stanno iniziando a sparire anche i custodi – e in quel momento arriva la notizia della scomparsa di Tilda e Tabby. Per la seconda volta, il Capo Custode deve occuparsi della faccenda, e lascia il suo vice a guardia del Dottore con altri due custodi. Arrivano le Kang Rosse e lo liberano: ormai tra loro c’è completa fiducia e una grande simpatia!

Guardando il documentario di inaugurazione delle Torri, il Dottore ricorda i passati lavori di Kroagnon, tra cui la Città dei Miracoli: un’opera di cui era talmente orgoglioso da rifiutarsi di lasciarvi entrare chiunque altro. Era poi stato cacciato, ma aveva ucciso tutti gli abitanti – senza che però ve ne fossero prove. Il Dottore ipotizza quindi che i primi abitanti delle Torri lo avessero imprigionato nei sotterranei della struttura e le ragazze confermano che è proprio lì la porta segreta dove vengono portati i corpi delle vittime.

Intanto Mel ha chiesto a Pex di accompagnarla a vedere la famosa piscina del complesso, situata all’ultimo piano, ma l’ascensore ha qualche problemino! Prima si blocca fra due piani, poi scende velocemente fino al sotterraneo… Aiuto! Pex riesce a sbloccarlo e risalgono fino alla piscina, che è bellissima come Mel immaginava. Non sanno però che sotto l’acqua si nasconde un Pulitore, che la ragazza riesce a disattivare con l’arma di Pex.

Il Capo Custode viene… gentilmente convocato dalla creatura, che ora sappiamo essere proprio la mente di Kroagnon. Questi gli spiega che i corpi non gli servivano come nutrimento, ma ne cercava uno adatto perché potesse abitarlo: e il suo fa proprio al caso! Inizia a sterminare ogni forma di vita nelle Torri, a partire dai piani più bassi e via a salire, con l’aiuto dei Pulitori e di uno speciale gas che invade i corridoi.

Il Vice Capo Custode, però, quando capisce cos’è accaduto fugge e raggiunge gli abitanti sopravvissuti alla piscina, dove sono arrivati anche il Dottore e le Kang – sia Rosse che Blu, unite dall’emergenza in corso. Nonostante le loro ostilità e differenze, iniziano insieme ad elaborare un piano per eliminare Kroagnon.

Il Vice rivela la presenza di una gran quantità di esplosivo, che le Kang usano per distruggere i Pulitori, aiutate dalle residenti che li distraggono. Pex, stanco di essere preso in giro dalle Kang, si offre per attirare Kroagnon ad un appuntamento con il Dottore, che inizia a parlar male delle sue capacità come architetto e tenta di gettarlo oltre una porta, ma non ha abbastanza forza. Allora Pex prende dell’esplosivo, spinge via il Dottore e si getta contro Kroagnon: entrambi vengono spazzati via dall’esplosione.

Le Torri del Paradiso ora sono un bel luogo dove vivere, grazie al sacrificio di un uomo che non era davvero un vigliacco come le Kang credevano, e che non sarà mai dimenticato.

Il Dottore e Mel, giunti in una stazione spaziale di dogana, vincono una splendida vacanza nella Disneyland degli anni ‘50: insieme ad un gruppo di alieni della luna di Navarro e ad un tizio losco non meglio identificato, Mel sale sulla nave del pilota Murray della “Nostalgia Tour”, che ha l’aspetto di un vecchio autobus d’epoca. Subito prima del decollo, arriva una misteriosa passeggera chiamata Delta. Regina di una razza ormai quasi estinta chiamata Chimeron, è sfuggita al massacro della sua gente da parte dei bellicosi Bannermen, portando con sé un misterioso contenitore.

Durante il viaggio, la nave ha uno scontro con un satellite lanciato dagli Stati Uniti, che sta venendo monitorato da due agenti della CIA di stanza in Galles. Con l’apparato di navigazione danneggiato, l’autobus sta per schiantarsi sulla Terra, ma il Dottore – che segue la stessa rotta con il TARDIS – attiva una spirale anti-gravità per attutire l’atterraggio. Il gruppo di turisti si ritrova non proprio a Disneyland ma comunque negli anni ‘50 in un campo vacanze gallese, lo Shangri-La. Fanno la conoscenza del direttore del campo, Burton, del meccanico (e cantante) Billy e della sua amica d’infanzia Ray.

Per riparare il bus occorre sostituire un cristallo raro, che il Dottore casualmente possiede, ma Murray rompe anche quello e il gruppo dovrà fermarsi almeno per altre ventiquattr’ore mentre il TARDIS fa crescere un cristallo nuovo. Intanto i Bannerman sono sulle tracce di Delta e non si fanno scrupoli a uccidere innocenti per avere informazioni… o anche solo perché non le hanno. Ah, nel frattempo gli agenti vengono informati da Washington che il satellite dev’essere caduto nelle vicinanze, e devono recuperarlo.

Delta ovviamente è sospettosa di chiunque, anche della sua compagna di stanza… Mel, che cerca in ogni modo di metterla a suo agio. Billy si invaghisce subito di lei, dedicandole anche una canzone al ballo di quella sera, e vediamo che Ray ci rimane male perché ne è sempre stata innamorata: ha persino imparato il suo mestiere perché lui la notasse!

Nel capanno della biancheria, mentre il Dottore la sta consolando con i suoi soliti proverbi sbagliati, il tizio losco – che si rivela un mercenario senza scrupoli, Keillor – informa i Bannerman della presenza di Delta nel campo e manda loro un segnale con le coordinate. Quando scopre il Dottore e Ray, immagina che uccidere anche un Signore del Tempo gli frutterà ancora più denaro. Sta per colpirli ma il leader dei Bannerman, una volta saputo dove atterrare, non intende affatto pagare la ricompensa e incenerisce il mercenario con la trasmittente stessa, in un’esplosione che manda KO anche il Dottore e Ray.

Il contenitore di Delta ha dentro un uovo, che si schiude… e sotto gli occhi di Mel appare un piccolo alieno verde. Anche Billy, che si è presentato alla loro porta con un mazzo di fiori, si trova davanti la scena e Delta si fida di lui abbastanza da raccontargli la sua storia. Al mattino i due partono per un’escursione sulla moto del ragazzo, insieme alla neonata che sta già crescendo a vista d’occhio.

Avendo fatto esplodere la trasmittente di Keillor, quei geni dei Bannermen – capitanati da un certo Gavrok – sono costretti ad esaminare tutta l’area per trovare Delta. Intanto la bambina ha iniziato a emettere particolari suoni che servono a schermare la sua presenza. Il Dottore, una volta che ha conoscenza, convince Burton a far evacuare il campo e consegna a Murray il cristallo, ormai quasi pronto; insieme a Ray va a cercare Delta per avvertirla del pericolo.

Gli agenti, intanto, sono ancora alla ricerca del satellite quando la nave dei Bannermen alla fine atterra e vengono presi prigionieri. I Bannermen arrivano al campo e, credendo che Delta si trovi sull’autobus, lo inceneriscono proprio mentre sta per ripartire, con Murray e tutti i passeggeri dentro. Mel, sconvolta, giura che anche Delta è stata uccisa con gli altri, ma proprio in quel momento il Dottore torna con Delta, Ray, Billy e la bambina.

Inseguiti, si rifugiano a casa del vecchio Goronwy, un apicoltore: sono state proprio le api a comunicare con Delta per attirarla nel luogo. Il Dottore si procura una bandiera bianca e torna al campo per tentare di negoziare con Gavrok, senza alcun risultato… beh, riesce a recuperare Mel e Burton, almeno, e anche Ray libera i due agenti.

Mentre Delta nutre la bambina con delle particolari fialette verdi, che ha ormai l’aspetto di un’adolescente, il Dottore inizia finalmente a elaborare un piano per rallentarli: attira i Bannermen nel magazzino di Goronwy, pieno di barattoli di miele che cadono loro addosso e… le api si gettano su di loro! Una dolorosa esperienza, non c’è che dire!

Purtroppo, quando il Dottore torna al campo con gli altri, scopre che c’è una trappola sul TARDIS che ucciderebbe chiunque si avvicini. Decide quindi di usarla a suo vantaggio: lui e Billy installano un altoparlante sul tetto, che amplifica i suoni emessi dalla principessa dei Chimeron. Quando Gavrok e i suoi uomini si avvicinano, ne rimangono storditi e addirittura Gavrok cade vicino al TARDIS, finendo incenerito dalla sua stessa trappola. Goronwy insalama bene gli altri Bannermen: Delta li porterà sul “pianeta di cova” dove potranno essere giudicati per le loro nefandezze.

Nel frattempo scopriamo che Billy ha assunto alcune delle fialette di nutrimento, rischiando la propria vita pur di diventare un Chimeron e poter aiutare Delta a ricostituire la sua razza. Il Dottore lo considera un gesto troppo avventato, ma riflette che l’amore non è mai razionale!

Chi parte con la nave dei Bannermen, chi con il TARDIS: tutti salutano gli amici che li hanno aiutati nell’impresa – Goronwy, Burton e Ray, che sarà sfortunata in amore ma ha “ereditato” la moto di Billy – e gli agenti recuperano il loro satellite!

Venticinquesima stagione

Uno splendido serial, un’avventura con i fiocchi per il Dottore, Mel e… vecchie e nuove conoscenze! #ClassicWednesday oggi vi presenta DRAGONFIRE!

Il Dottore riceve strani segnali dal pianeta Svartos, dove si trova una colonia commerciale di nome Iceworld. Sì, insomma, Mondo di Ghiaccio… ed è veramente un posto gelido, gestito dal perfido Kane che tiene un intero esercito mercenario in stasi criogenica. Lui stesso ogni tanto ha bisogno di ricongelarsi stile “cura di bellezza” in una capsula privata (il suo corpo è così freddo che il tocco delle sue mani può uccidere una persona!) e tiene sotto scacco i suoi sottoposti, che portano un marchio sulla mano. L’ufficiale Belasz, al suo servizio da decenni, prova rancore verso di lui e vorrebbe andarsene.

Una volta arrivati, il Dottore e Mel si stanno rilassando al bar quando incontrano il loro vecchio “amico” Sabalom Glitz. Il furfante ha cercato di vendere a Kane merce avariata (oltre alla sua stessa ciurma), e in cambio gli è stata sequestrata l’astronave, chiamata Nosferatu. Ha anche vinto al gioco una mappa dei pericolosi sotterranei del complesso, dove -leggenda vuole – vive un drago che custodisce un tesoro.

In realtà, è stato lo stesso Kane a fargliela avere: nel sigillo della mappa è nascosto un dispositivo radio e ha intenzione di seguirlo passo passo nella sua ricerca. Belasz chiede a Kane di avere la Nosferatu, ma invano; lui la possiede, come possiede ogni cosa su Iceworld.

Il Dottore, Mel e la cameriera del bar, una terrestre che si fa chiamare Ace, vorrebbero andare all’avventura con lui, ma Glitz rifiuta la presenza delle due donne e parte solo con il Dottore. Mel e Ace fanno conoscenza: sembra che la ragazza sia stata trasportata nello spazio quando un esperimento di chimica andato male ha causato una “tempesta temporale” O un “temporale temporale”? Ace è proprio fissata con le esplosioni e si porta dietro delle bombolette di Nitro-9, un composto a base di nitroglicerina potenziata. Sarà proprio questa sua inclinazione a farle finire in arresto: Kane cerca di convincere Ace ad unirsi al suo esercito, prima con le buone, poi ipnotizzandola e tentando di marchiarla; lei però ha una mente fortissima e lo minaccia con una delle sue bombolette guadagnandosi così una via di fuga insieme a Mel… giù per i sotterranei!

Kane “scongela” la vecchia ciurma di Glitz, ormai senza memoria, e li manda ad uccidere le ragazze… che hanno appena incontrato il famoso drago, probabilmente un costrutto meccanico che spara raggi laser anziché fuoco. Nemmeno il Dottore si trova nella migliore situazione: senza alcuno senso lo vediamo scavalcare una ringhiera che dà su un abisso, rimanendovi appeso con l’ombrello. Glitz riesce a salvarlo e gli propone di andare a recuperare la Nosferatu in cambio della mappa, ma Belasz intercetta la conversazione e li precede: se non trovano il tesoro, niente da fare…

Intanto scopriamo qualche cosina interessante sul passato di Kane: ben tre millenni prima, era un criminale e amava una donna di nome Xana, che si suicidò per non essere arrestata. Si è fatto costruire una statua con le sue fattezze e ha ucciso lo scultore perché voleva essere l’unico a posare gli occhi su di essa. Belasz, impaziente di trovare la libertà, convince un altro ufficiale a sabotare la capsula refrigerante di Kane, ma questi si libera in tempo e uccide entrambi.

Finalmente il Dottore, Glitz, Mel e Ace si ritrovano e fuggono tutti insieme da uno della ciurma, che non ha perso del tutto la memoria… il suo rancore verso Glitz per averlo venduto è troppo forte! Il drago però lo uccide, salvandoli, e mostra loro la vera natura di Iceworld e di se stesso. Il complesso è in realtà una grande astronave-prigione per Kane, e nella sua testa si trova un cristallo – il famoso “tesoro” che la farebbe ripartire. Kane ovviamente non potrebbe mai cercarlo di persona, perché anche solo la vicinanza delle emissioni laser del drago lo ucciderebbe, per questo usa i mercenari – qualsiasi vita che non sia la propria non ha alcun valore. Comanda infatti di terrorizzare le persone che si trovano nel complesso affinché fuggano verso la Nosferatu, e una volta che la nave parte (sotto gli occhi del povero Glitz) la fa esplodere. Gli unici visitatori a sopravvivere sono una bambina e sua madre, che non era salita sulla nave perché stava cercando la figlia.

Il drago, in fuga da due ufficiali pesantemente armati, incontra la bambina e la mette in salvo, ma alla fine i due lo trovano e lo uccidono: quando cercano di estrarre il cristallo, però, una scarica li fulmina. Il Dottore, Mel e Glitz lo trovano, ma Kane li ha anticipati; ha preso Ace come ostaggio e la libererà solo in cambio del cristallo.

Una volta effettuato lo scambio, Kane inserisce il cristallo nella console dell’astronave e decolla, ma ha un’amara sorpresa: il suo pianeta Proamon non esiste più da tempo, distrutto quando il suo sole è diventato una supernova, perciò non potrà più vendicarsi su chi l’aveva condannato e imprigionato. Senza più uno scopo di vita, apre una delle schermature della nave e si lascia sciogliere dalla luce.

Glitz rinomina l’astronave “Nosferatu II” e Mel decide di restare con lui per tenerlo d’occhio e trattenerlo dai suoi soliti traffici loschi. Ace, che non vuole tornare subito a casa, rimane con il Dottore che le propone… THE LONG WAY ROUND!

Il Dottore torna nel 1963 a Londra… sì, proprio dove e quando è cominciato tutto! C’è da subito qualcosa che non quadra: davanti alla Coal Hill, la scuola frequentata da Susan (e dove poi insegneranno Clara e Danny Pink!) un camion militare, con a bordo la scienziata Rachel Jensen, sta captando strane frequenze. Il Dottore si incuriosisce e quando arrivano brutte notizie lui e Ace si uniscono a lei. Arrivati nel deposito di Totter’s Lane, la sua vecchia “casa”, scoprono che un Dalek ha già mietuto una vittima nello squadrone del capitano Gilmore. Il Dottore ci prova, a spiegargli che sparare non serve a niente, e ci deve scappare il secondo morto; con l’esplosivo di Ace, finalmente, il Dalek viene distrutto e… il Dottore commenta che è della “parte sbagliata”. Ricordate la guerra tra i Dalek Imperiali fedeli a Davros e i Rinnegati al seguito del Dalek Supremo, vero?

Mentre Gilmore incontra un certo signor Ratcliffe, che sembra interessato ad aiutare nella faccenda, il Dottore e Ace investigano alla Coal Hill: dopotutto i segnali venivano da quella zona e una giovanissima studentessa li aveva fissati in modo molto strano, al loro arrivo.

In effetti, nel cortile trovano i segni dell’atterraggio di un’astronave, e in cantina addirittura un dispositivo transmat, che il Dottore riesce a sabotare prima che un Dalek Imperiale riesca a teletrasportarsi. Un altro però li insegue e il Dottore viene chiuso nella cantina dal preside della scuola, ovviamente controllato dai Dalek. Farebbe una bruttissima fine se Ace non riuscisse a salvarlo!

I Rinnegati hanno però altri alleati: proprio Radcliffe, che con i suoi uomini ruba il Dalek distrutto nel deposito e lo porta alla loro base, dove si trova un computer da guerra con una particolare interfaccia umanoide, di cui però non si vede il volto.

Entrambe le fazioni puntano ad ottenere un (pericoloso) artefatto gallifreyano che il Primo Dottore aveva lasciato indietro – la Mano di Omega. Si rende conto che facendo ciò ha attirato l’attenzione sulla Terra e resta per un po’ a filosofeggiare malinconicamente con un barista, poi va a recuperare l’artefatto dove l’aveva fatto custodire, in un’agenzia di pompe funebri: ha infatti l’aspetto di una vecchia bara, si muove da sola fluttuando, obbedisce ai suoi comandi e quando si apre si vede del fumo bianco all’interno. Il Dottore vi inserisce la mazza da baseball di Ace e la Mano riesce a potenziarla, trasformandola in una vera e propria arma aliena. Poi l’artefatto lo segue fino ad un cimitero, dove per il momento viene seppellito.

Si prepara quindi una vera e propria guerra e Radcliffe, che scopriamo essere stato dalla parte dei nazisti a suo tempo, non si cura delle vittime che ci saranno. Il giovane Smith, un sergente dello squadrone di Gilmore, lavora segretamente per lui e intercetta il preside della Coal Hill al cimitero: i due hanno un confronto ma i Dalek Imperiali preferiscono “terminare” il loro uomo prima che riveli qualcosa. Con il transmat ormai riparato, il loro numero alla scuola cresce. Ace va a recuperare il suo stereo portatile, ma si trova presto a doverli affrontare. Non si perde d’animo e li colpisce con la mazza da baseball, riuscendo a fuggire fino all’atrio, ma alla fine si trova circondata e farebbe una brutta fine se il Dottore non arrivasse con gli uomini di Gilmore e un congegno che sfasa loro i comandi, dopodiché giù con l’esplosivo!

L’astronave madre sta per mandare giù gli squadroni, ma il Dottore finisce a colpi di mazza da baseball anche il transmat, rallentando le operazioni di Davros.

Il Dottore spiega ad Ace le origini dell’artefatto: è nientemeno che un manipolatore stellare appartenuto appunto ad Omega. I Dalek credono che grazie ad esso acquisirebbero le stesse capacità di viaggio temporale di Gallifrey, ma lui sembra pensarla diversamente e ammette che sta solo facendo finta di volerli fermare. In realtà, vuole proprio che i Dalek Imperiali lo abbiano.

Per ora sono invece i Rinnegati ad averci messo le mani, tramite Radcliffe che lo fa disseppellire e portare alla base. L’interfaccia del computer, però, gli si rivela nella sua vera forma: è la ragazzina inquietante che girava intorno alla scuola e che li ha seguiti al cimitero! Un Dalek di colore nero rimette in riga il filo-nazista, dicendogli che è solo un loro schiavo, e la ragazzina attiva un “controllo temporale” – una sfera trasparente montata su una base.

Il Dottore e Ace arrivano poco dopo. Studiando la postazione della bambina, il Dottore spiega che i Dalek mancano d’immaginazione e creatività, perciò un giovane umano è perfetto come interfaccia per il computer. Disabilita anche il controllo temporale, impedendo così ai Rinnegati di viaggiare nel tempo… almeno per un po’.

Tornati al comando militare, il sergente Mike Smith – che si era affezionato ad Ace e le aveva anche chiesto di uscire – si lascia sfuggire un’informazione che non dovrebbe conoscere e Gilmore lo fa arrestare come traditore, ma lui riesce a fuggire e torna alla base di Radcliffe, per finire di nuovo prigioniero.

Una navetta degli Imperiali atterra nel cortile (di nuovo!) e la battaglia inizia. I Dalek assaltano la base dei Rinnegati: Smith e Radcliffe ne approfittano per afferrare il controllo temporale e tentare di scappare, ma quest’ultimo viene sterminato.

Una volta impossessatisi dell’artefatto, gli Imperiali tornano nella navetta e ripartono per l’astronave madre, diretta a Skaro. Nel frattempo il Dottore ha rimesso mano al transmat, trasformando ciò che ne restava in un comunicatore. Una volta collegati, Davros ascolta le sue pompose minacce e ne ride di gusto. Il Dottore incalza, prima denigrando i suoi sogni di potere, poi pregandolo di non attivare la Mano di Omega. Ovviamente lo scienziato fa tutto il contrario di ciò che dice – proprio il piano del Dottore – e inizia subito la procedura per trasformare il sole di Skaro in una fonte di energia illimitata. Il sole si trasforma in supernova e incenerisce Skaro. Davros, disperato, abbandona la nave in una capsula d’emergenza prima che venga distrutta. La Mano di Omega, come da istruzioni del Dottore, torna su Gallifrey.

Il Dottore poi va dal Dalek nero, ultimo rimasto dei Rinnegati, e lo convince che non ha più motivo di esistere: questi impazzisce e si autodistrugge.

Mike, intanto, è tornato a casa sua con la sfera, e sta tenendo in ostaggio Ace. La bambina però lo rintraccia e lo uccide; inizia ad attaccare anche Ace quando, con la morte del Dalek nero, recupera la propria coscienza e la ragazza inizia a consolarla.

L’ultima scena del serial è il funerale di Mike, a cui partecipa solo la famiglia, Ace e il Dottore.
Lei gli chiede se hanno agito per il meglio, e lui risponde che il tempo lo dirà…

Terra Alpha è una colonia molto chiacchierata, così il Dottore decide di andare a dare un’occhiata per vedere che cosa vi accade. Lui e Ace si trovano davanti uno scenario distopico, su cui regna la terribile Helen A: le persone sono obbligate a sorridere pena la morte… e il TARDIS viene dipinto di fucsia. Decidono di farsi arrestare per capirne di più: interagendo con un gruppo di giovani vestite dello stesso rosa acceso, con dei bei fuciloni (sono la cosiddetta Pattuglia della Felicità), il Dottore e Ace riescono a farsi malvolere abbastanza da essere portati nella “Zona d’Attesa” che no, non è una prigione… ma se oltrepassi una certa striscia sul pavimento ti fanno fuori.

Qui incontrano Harold V, un ex collaboratore di Helen ora accusato di essere un “ammazzagioia”, che spiega loro i tre modi con cui la despota si libera di quelli come lui: la Pattuglia della Felicità, che già conosciamo, lo spettacolo serale al Forum o il Kandyman. Quest’ultimo è una sorta di pasticciere robot, che somiglia davvero ad un pupazzo fatto di caramelle (anzi, lo è) e attraverso un complesso sistema di tubature fa annegare il condannato nello sciroppo alla fragola. Una morte atroce, ovviamente trasmessa in TV… non vi ricorda un po’ VENGEANCE ON VAROS? Se sì, ricordate che entrambi i serial sono feroci critiche al governo thatcheriano!

Anche Harold viene ucciso con una scarica elettrica, e il Dottore capisce che è meglio fuggire: trovano in effetti una sorta go-kart con una trappola esplosiva non troppo difficile da disinnescare, e… via! Ace, però, si ritrova faccia a faccia con la Pattuglia, ed è costretta a seguirle alle “audizioni” per diventarne parte. Per fortuna fa amicizia con Susan Q, che segretamente odia il regime e la lascia andare… ovviamente entrambe vengono poi catturate e mandate alla Zona di Attesa.

Il Dottore intanto viene contattato e quasi arrestato da Silas P, la migliore spia di Helen A: lo salva un musicista jazz che tramortisce Silas. Il musicista è in realtà uno studente di psicologia, Earl Sigma, rimasto bloccato sul pianeta. Piccola nota: Sigma è il “cognome” con cui vengono chiamati tutti gli stranieri, mentre i cittadini veri e propri hanno una lettera che può anche essere cambiata a seconda di quanto si siano resi meritevoli o meno agli occhi di Helen.

Per qualche ragione che forse non conosceva neanche l’autore del serial, la Pattuglia fucila Silas. Il Dottore e Earl si recano nelle cucine di Kandyman. Catturati e costretti a fare da “assaggiatori” per i suoi dolci killer, riescono però a sfuggirgli quando la stessa natura del loro aguzzino gli si rivolta contro: il Dottore gli fa notare che le sue parti esterne sono sensibili al calore del forno e quando se ne accorge Kandyman si agita, lasciando cadere una bottiglia di limonata che lo fa restare appiccicato al pavimento. Non la migliore trovata della serie, ma sarà piaciuto molto ai bambini di allora!

Nelle tubature, il Dottore e Earl incontrano alcuni nativi del pianeta, costretti a vivere nascosti e molto denutriti, che aiutano anche Ace a fuggire dalla Zona di Attesa. Helen A sguinzaglia quindi il suo feroce animaletto domestico, Fifi, per cercarli.

Il Dottore incontra poi Trevor Sigma, un Censore Galattico, che lo accompagna da Helen A. Sembra che Trevor avesse suggerito a Helen un piano per ridurre la sovrappopolazione della colonia, ma che lei avesse optato per… idee sue, facendo appunto scomparire tutte le persone che le sembravano tristi.

Oltre ai nativi, ci sono altri abitanti della colonia arrabbiati con la politica di Helen: i droni lavoratori, che stanno manifestando perché sfruttati. Il Dottore, dopo aver fermato l’esecuzione di Susan Q, con un trucco disarma i cecchini che stavano per sparare contro di loro. Scopre però che Ace è di nuovo nei guai: alla fine è stata di nuovo costretta a partecipare alle audizioni per la Pattuglia, nello spettacolo serale che si terrà a breve al Forum… e per chi non passa l’audizione è la morte assicurata.

Earl raduna i droni al Forum, vestiti di rosa e allegri, così che la Pattuglia non riesce a sparare contro di loro. Anche il Dottore si esibisce ridendo, e riesce così a portare con sé Ace e Susan Q. Nelle tubature, il gruppo e i nativi devono fuggire dalle grinfie di Fifi e di nuovo il Dottore elabora un piano drastico: la risonanza tra l’armonica di Earl e l’ululato della bestia fa crollare lo sciroppo cristallizzato addosso a quest’ultima, uccidendola.

Anche Kandyman fa una brutta fine, quando i nativi mettono in funzione lo sciroppo mentre sta scappando attraverso le tubature. La manifestazione intanto si è estesa a tutta la colonia, e anche tra i membri della Pattuglia. Helen A si prepara a fuggire dal pianeta con una navetta di emergenza, ma suo marito Joseph, insieme al creatore di Kandyman, Gilbert, partono prima di lei lasciandola a terra.

Il Dottore ha finalmente un confronto con lei, cercando di farle capire che il suo bisogno di controllo assoluto non potrebbe mai portare alla vera felicità, e che gioia e dolore sono le facce di una stessa moneta, ugualmente indispensabili. Helen continua a sostenere di aver agito sempre per il bene superiore dei cittadini, e dichiara che porterà la sua politica su un altro pianeta dove sarà apprezzata… ma in quel momento scorge il corpo di Fifi e scoppia in lacrime, abbracciando la bestiola, inconsolabile.

Il tempo della felicità a tutti i costi è concluso, e su Terra Alpha ognuno potrà esprimere le proprie emozioni liberamente. Ace finisce di ripitturare il TARDIS di blu, mentre risuonano le note blues dell’armonica di Earl, e si conclude anche questa avventura!

Nel 1688, una nobildonna di nome Lady Peinforte ha la sua residenza al castello di Windsor, e ha assunto un matematico per certi importanti calcoli sul ritorno di una cometa chiamata Nemesis: quando essi giungono al termine, scoprono che la cometa si schianterà nello stesso luogo da cui è partita tre secoli dopo; grazie ad una pozione (tra i cui ingredienti c’è anche il sangue del povero matematico!) lei e il suo aiutante Richard viaggiano nel tempo e si ritrovano proprio nel 1988. Portano con sé una freccia d’argento, che li aiuterà a localizzare la cometa.

Anche il nazista De Flores, rifugiato ormai da decenni in America Latina, ha fatto svolgere le sue ricerche sull’arrivo di Nemesis, convinto che questo evento lo aiuterà a far sorgere il Quarto Reich. Si reca a Windsor con i suoi fedelissimi e ha con sé un arco d’argento che, proprio come la freccia, pulsa di luce allo schianto della cometa.

Ma dove sono il Dottore e Ace? Si godono un assolo di jazz in un caffè all’aperto, fra notizie sportive e un allarme che proviene dall’orologio del Dottore… un momento, che allarme? Lui non ricorda a cosa si riferisca, e con Ace torna verso il TARDIS, ma due cecchini tentano di colpirli e poi li inseguono. Per seminarli, fingono di essere stati colpiti e si gettano nel fiume, raggiungendo poi il TARDIS a nuoto. Con un “registratore”, costruito dal Dottore perché quello di Ace era finito male nell’avventura contro i Dalek, apprendono che il promemoria si riferiva all’imminente distruzione della Terra e che era stato settato trecento anni prima. I tasselli iniziano a combaciare, no?

Viaggiano quindi fino alle cripte del castello di Windsor cercando l’arco d’argento, mentre sentono un boato: la cometa è atterrata!

Sembra comunque che l’arco non si trovi lì da almeno due secoli. In un’iscrizione, Ace scopre che faceva parte di una statua. Il Dottore le spiega che è stato proprio lui a mandarla in orbita e che ne sapranno di più tornando nel 1688. Una volta tornati indietro, trovano il corpo del matematico e i suoi calcoli; alle domande di Ace lui precisa che Lady Peinforte aveva fatto costruire la statua con un metallo di nome “validio”, arrivato dallo spazio e capace di distruzione… se nella giusta quantità, perciò senza arco e freccia è abbastanza innocua.

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Di nuovo nel presente! La polizia locale ha piazzato i suoi uomini nel punto dell’atterraggio, il che non preoccupa De Flores, che se la prende comoda, ma rallenta Lady Peinforte: dopotutto la donna non conosce la potenzialità delle armi moderne. Pregusta però il momento in cui rivelerà il grande segreto del Dottore…

All’improvviso si sprigionano strani gas che mettono tutti i poliziotti KO. Il Dottore e Ace, invece, si sono intrufolati nella zona residenziale della famiglia reale e seguono la regina Elisabetta in persona, con i suoi corgi, e hanno intenzione di chiederle aiuto… ma ovviamente le sue guardie del corpo li fermano. Provano a spiegarsi, ma non vengono creduti e sono costretti a fuggire. Ace nota un quadro che la raffigura, dipinto 200 anni prima.

De Flores arriva con i suoi uomini a recuperare la statua, ma manca ancora la freccia per liberare il suo pieno potenziale (distruttivo). Il Dottore e Ace giungono sul posto e De Flores li vede fin troppo informati sull’argomento, perciò minaccia Ace di morte se il Dottore non dirà dove si trova la freccia. In quel momento, una navetta spaziale appare in cielo e atterra sul luogo – Ace è sollevata ma subito dopo ne escono diversi Cyberman!

Inizia subito uno scontro a fuoco, e il Dottore ricorda che qualcosa di simile era accaduto prima che lui spedisse la Nemesis nello spazio, solo che si trattava di soldati della guerra civile inglese. Attende che le due fazioni si sterminino a vicenda per poi recuperare la statua. I Cybermen però sembrano avere la meglio, perciò ne elimina uno con una freccia (non quella di validio!) con la punta d’oro. Il Dottore comunque ne approfitta per rubare l’arco a De Flores, e con Ace corre verso il TARDIS per viaggiare di nuovo nel 1688, dove trova un foglietto sulla scrivania del matematico e lo distrugge; subito dopo torna nel presente spiegando ad Ace che il validio era stato creato su Gallifrey e che deve fare di tutto per impedire che la statua venga ricomposta.

I Cybermen hanno preso e nascosto la statua nel castello. Tentano di comunicare con i loro simili, ma il Dottore con il “registratore” si inserisce nella trasmissione e fa ascoltare jazz a tutta la Cyber-flotta! Poi lui e Ace si dirigono verso il castello, dove Lady Peinforte convince uno spaventatissimo Richard ad aiutarla mostrando il monumento tombale di quest’ultimo, come da sue disposizioni, e minacciandolo di abbandonarlo nel presente. Non trovano ossa nella tomba di lei e ciò può soltanto significare che non tornerà nella sua epoca… ma a lei non importa granché, perché la statua è proprio lì nelle sue mani.

I Cybermen battono in ritirata sotto una pioggia di frecce dalla punta d’oro, ma non possono tornare alla loro navetta perché Ace l’ha fatta esplodere con il suo fidato Nitro-9. Accettano quindi un accordo con De Flores: saranno i suoi uomini a eliminare Lady Peinforte, dopodiché si divideranno il mondo. Ovviamente i Cybermen non pensano neanche a mantenere l’accordo!

Il Dottore racconta che ogni 25 anni, ogni volta che la cometa ritorna in orbita, sulla terra accade qualcosa di nefasto; crede perciò che la Cyber-flotta stia aspettando di impossessarsi della Nemesis. Infatti le navi sono proprio lì, invisibili, in attesa che il potere della statua si manifesti.

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In effetti, riunita alla freccia, la Nemesis comincia a muoversi, ma Richard si arrende davanti a De Flores e ai Cyberman e porta via Lady Peinforte. Seguono deliri di onnipotenza e persino un viaggio in autostop…

Il Dottore arriva e tocca la statua con l’arco, donandole ancora più potere. Tornano poi nel passato per altri calcoli matematici e quando il TARDIS si materializza nuovamente nel 1988, nell’hangar che contiene i resti della cometa, la presenza dell’arco attira la statua. Questa si piazza comodamente all’interno della cometa, così com’era arrivata, e fa conversazione con Ace. Il Dottore le restituisce l’arco, rendendola così completa. O è impazzito, o ha rielaborato i calcoli del matematico arrivando a questa soluzione

Ma non è ancora la conclusione, andiamo avanti! Mentre Ace sbaraglia i Cyberman con una fionda e un sacchetto di monete d’oro, il Dottore trasforma la cometa in un razzo e ha intenzione di lanciare nuovamente la statua nello spazio… dritta in faccia alla Cyber-flotta e si spera fuori dall’orbita terrestre, finalmente!

Purtroppo arrivano De Flores e Lady Peinforte, sempre più delirante. Il Dottore si riprende l’arco, ma un Cyberman, sopravvissuto all’attacco di Ace, uccide De Flores e obbliga il Dottore a rimetterlo a posto. Lady Peinforte minaccia di rivelare i segreti del Dottore, peccato che ai Cyberman interessa ben poco di ciò che ha da dire; la donna corre verso Nemesis e diventa una cosa sola con essa. Il Dottore decide quindi di cedere l’arco a loro. Le istruzioni (del Cyberman) sono di rendersi inoffensiva e di unirsi alla flotta. Naturalmente, però, le istruzioni del Dottore – che l’ha riunita per primo – erano state di distruggerla, e così avviene.

Il Dottore e Ace danno uno strappo a Richard nella sua epoca e il serial finisce com’è iniziato, con un piccolo concerto in giardino. Ace chiede al Dottore chi sia davvero, ma lui le fa cenno di tacere e godersi la musica…

Anche il TARDIS riceve pubblicità per posta! Un grazioso robottino si materializza nella stanza della console e inizia a trasmettere uno spot che invita ad assistere allo spettacolo del Circo Psichico su pianeta Segonax e addirittura a partecipare con un proprio numero. Il Dottore, che ne ha già sentito parlare e vorrebbe mettersi in mostra suonando i cucchiai, convince Ace ad andarci, anche se lei trova i clown inquietanti.

Su Segonax due dipendenti del circo stanno fuggendo, inseguiti da un clown alla guida di un carro funebre, che per tracciarli usa due aquiloni. I giovani, di nome Bellboy e Flowerchild, si separano per confondere i sensori presenti negli aquiloni, ma la ragazza viene uccisa una volta raggiunto il bus dove credeva di trovare rifugio e dove aveva trovato qualcosa di prezioso.

Il Dottore e Ace atterrano e trovano il pianeta piuttosto inospitale; la proprietaria di un chiosco di frutta sembra non sopportare nessuno degli strambi visitatori e nemmeno il Circo stesso, che li attira come mosche. Loro chiedono un passaggio al motociclista Nord, che però li tratta male e li lascia a piedi, così proseguono fino ad incontrare il capitano Cook, esploratore della galassia, e la sua compagna Mags. L’uomo sembra molto gentile e prepara un tè ai nuovi arrivati, ma si dimostra insensibile quando un grosso robot mezzo sepolto dalla sabbia si riattiva e attacca Mags. Per fortuna Ace lo mette fuori combattimento salvando la giovane.

Più tardi il gruppo trova il bus, ma anche qui c’è un robot “bigliettaio” che li minaccia – probabilmente lo stesso che ha ucciso la povera Flowerchild – e ci vogliono le doti affabulatorie del Dottore per metterlo fuori uso.

Bellboy viene infine ricatturato e riportato al Circo, dove subisce un’efferata punizione… Mags, che assiste all’accaduto, inizia a strillare di terrore, proprio mentre il Dottore e Ace stanno per entrare nel tendone. Ace non è molto convinta, specialmente alla vista dei clown, e la cassiera nonché indovina Morgana fa del suo meglio per allontanare i visitatori (sa bene cosa li aspetta!), ma il Dottore è più che deciso ad investigare e alla fine i due entrano.

Inizia lo spettacolo dei clown, che si rivelano robot – e nemmeno ben messi, visto che il presentatore è costretto a rattopparne uno durante il suo rap introduttivo – e il Dottore cerca di fare conversazione con una famigliola, in effetti gli unici altri tre spettatori sugli spalti.

Poi viene chiamato a far parte dello spettacolo, ma Ace tenta di fermarlo; subito i clown la circondano e lei fugge. Il Dottore invece viene portato insiema a Cook, Mags e Nord in una cella. Scoprono ben presto che i concorrenti restano vivi finché fanno “divertire” il pubblico, poi vengono uccisi. Per esempio, alla famigliola piace la dimostrazione di forza di Nord e gli assegnano un bel 9 ma, quando tenta di raccontare una barzelletta, tirano fuori uno 0 e il poveretto viene incenerito. Il capitano è sempre più cinico ed egoista, ma il Dottore e Mags si alleano per sopravvivere insieme.

Intanto Ace ha raggiunto l’uscita e si nasconde, ascoltando la conversazione di Morgana con il presentatore. Lui è soddisfatto di ciò che il Circo è diventato, mentre lei rimpiange i vecchi tempi, quando giravano la galassia e non erano comandati dai robot. Ace, scoperta e inseguita dai clown, trova Bellboy legato: sembra che sia stato lui a costruire gli automi, e nonostante si sia ribellato non è stato eliminato perché è l’unico a poterli riparare.
Tenta ancora di fuggire, ma presto viene catturata e rinchiusa nel magazzino dei robot da aggiustare.

Il Dottore e Mags fingono di litigare per poi mettere KO i clown a guardia della cella, mentre il capitano sceglie di restare. La loro fuga li porta per strani e antichissimi corridoi di pietra, con strani simboli. Quello che rappresenta la luna spaventa Mags, e quello sul fondo di un pozzo, un inquietante occhio, è lo stesso disegnato sugli aquiloni-sensore e che si vede nella sfera di Morgana. I clown li raggiungono, guidati dal sempre più egoista capitano Cook, ma Mags li distrae ringhiando e il Dottore fa perdere le sue tracce.

Incontra Deadbeat, l’uomo di fatica del circo, apparentemente privo di senno, ma che riesce a guidarlo fino alla stanza dove si trova Ace. Qui la ragazza ha ritrovato Bellboy, la cui memoria ha qualche problema. Le regala il telecomando per un robot gigante che potrebbe aiutarla, e le racconta di com’erano i vecchi tempi del circo, prima che i suoi automi prendessero il sopravvento e usassero gli aquiloni costruiti da Flowerchild per tenerli prigionieri. Quando Deadbeat arriva con il Dottore, lo riconosce come Kingpin, il loro direttore, che li aveva convinti a raggiungere il pianeta cercando qualcosa… e beh, quel “qualcosa” li aveva trovati. Il Dottore immagina che Kingpin ricorderà meglio ciò che è accaduto recandosi al pozzo.
Quando vanno via, Bellboy è sopraffatto dai ricordi e dai rimpianti, e decide di farsi uccidere dai robot in riparazione.

Al pozzo, Deadbeat racconta di aver usato il suo medaglione per risvegliare il potere che risiedeva nel luogo. Il Dottore nota che è incompleto e suppone che la parte mancante si trovi nell’autobus che i clown cercano disperatamente di proteggere. Manda quindi Ace e Kingpin a recuperarlo, mentre lui tornerà a intrattenere il “pubblico”.

Intanto, la famigliola ha votato per la distruzione di un altro concorrente, un ragazzino – grande fan del Circo – che il capitano ha facilmente convinto a passare prima di lui. Si fanno sempre più impazienti. Finalmente il Dottore torna in cella e convince Mags e il capitano a fare un numero insieme per avere più possibilità di sopravvivenza. Cook, però, richiede al presentatore di attivare un simulatore di luce lunare… perché, signori, gli indizi c’erano tutti: Mags è un licantropo e lui vuole che sbrani il Dottore!

La famigliola si diverte molto alla scena del Dottore che tenta di calmare Mags, sfuggendole appeso ad una corda o arrampicandosi un po’ ovunque. Anche quando la ragazza sbrana il capitano e poi si ritrasforma, il loro giudizio è positivo. I due fuggono per un po’, ma le creature – che ormai non fingono neanche più di essere davvero un innocente pubblico – vogliono essere intrattenute immediatamente e costringono Morgana e il presentatore a partecipare allo spettacolo: i clown improvvisano un numero di sparizione, facendoli entrare in due grossi cesti dove per l’appunto… spariscono.

Mentre Mags fugge per ritrovare Ace e Kingpin, che nel frattempo hanno ritrovato la parte mancante del medaglione (per cui l’uomo riacquista la memoria), il Dottore torna nel tendone ad affrontare i tre, che ha già combattuto in passato e che chiama con il loro vero nome: gli Dei del Ragnarok. Nel loro “Circo Oscuro”, situato in una diversa zona temporale, si esibisce in ogni sorta di gioco di prestigio, ma loro chiedono sempre di più.

Ace, Mags e Kingpin sconfiggono i clown e tornano al pozzo, dove combattono con un Cook diventato zombie prima di riuscire a gettarvi il medaglione. Questo finisce nel Circo Oscuro e il Dottore lo usa per difendersi dai loro attacchi, che colpiscono invece l’arena intorno a loro e tutto inizia a crollare. Il Dottore esce trionfante, il Circo distrutto dietro di lui, e si riunisce ai tre giovani.

Kingpin e Mags apriranno un nuovo circo insieme, e la ragazza imparerà a contenere le sue trasformazioni, diventando la maggiore attrazione. Il Dottore e Ace sono invitati a farne parte, ma preferiscono tornare al TARDIS: persino lui deve ammettere che ha perso totalmente il gusto per questo tipo di spettacolo!

Ventiseiesima stagione

Il TARDIS riceve una richiesta d’aiuto da un altro universo, indirizzata però a… Merlino? Quando arriva sul luogo, scopre che si tratta di un sito archeologico, non lontano dal lago Vortigern, dove secondo la leggenda si svolse la battaglia finale tra re Artù e Mordred. Inoltre, da quelle parti è fermo un convoglio della UNIT che trasporta un missile nucleare, guidato dal nuovo Brigadiere: la giovane e risoluta Winifred Bambera.
Per non farci mancare niente, aggiungiamoci che piomba giù dal cielo un meteorite… ma si rivela un cavaliere in armatura.

Le attrezzature del convoglio vanno in tilt per uno sbalzo di tensione improvvisa, e il Dottore e Ace, che hanno avuto un passaggio sul posto dall’archeologo Warmsly, si offrono di aiutare. Bambera non si fida di loro, ma un soldato gli spiega che il Dottore lavorava per Lethbridge-Stewart e quando arriva sulla Terra sono sempre guai in vista… Lei quindi fa chiamare proprio il vecchio Brigadiere, che è in pensione anche dall’insegnamento e si diletta di giardinaggio insieme alla moglie Doris. E vi pare che riesca a dire di no?

Bambera accompagna il Dottore e Ace in un vicino albergo, dove fanno la conoscenza della giovane Shou Yuing, assistente di Warmsly, anche lei interessata agli esplosivi, e della proprietaria Elizabeth, cieca e sensitiva: la donna fa notare al Dottore un antico fodero proveniente dagli stessi scavi che emana una misteriosa energia.

Intorno al TARDIS, diversi cavalieri se le stanno dando di santa ragione. La maggior parte di loro non hanno soltanto spade ma anche armi moderne, e prendono ordini da una donna che si trova probabilmente nell’altro universo. Il combattimento va avanti e si sposta vicino all’albergo, fino a che non esplode una bomba che spedisce uno dei cavalieri contro il tetto della distilleria del marito di Elizabeth, sfondandolo. Il Dottore accorre e costui, presentandosi come Ancelyn, lo identifica come…indovinate… Merlino! Dichiara che è arrivato il tempo in cui Artù si risveglierà per guidare la Bretagna alla vittoria, eccetera, eccetera…

Il Dottore comprende che si sta scatenando una guerra interdimensionale. Arrivano i nemici di Ancelyn, tra cui Mordred in persona. Anche il malvagio principe riconosce il Dottore come Merlino e ricorda gli scontri tra lui e sua madre Morgana. Il Dottore non ricorda proprio niente, ma comprende che, dal suo punto di vista, sono avvenimenti che dovranno ancora succedere.

Mordred comunque non vuole uno scontro diretto con lui, ma va subito a chiamare la mamma, letteralmente; con un rituale invoca Morgana che giunge nella nostra dimensione e telepaticamente avverte Merlino, sì, insomma, il Dottore che presto lo sconfiggerà in modo definitivo.

 

Più tardi Warmsly accompagna il Dottore e Ace al sito archeologico, dove scoprono un passaggio sotterraneo che conduce fin sotto il lago e porta direttamente ad un’astronave.

Intanto Morgana con i suoi poteri fa precipitare l’elicottero dove sta viaggiando il Brigadiere, che per fortuna sopravvive insieme al pilota e si confronta con lei; ma per il momento stabiliscono una tregua.

L’astronave si apre con un semplice comando vocale, il Dottore è ormai certo di essere stato lui ad averlo settato… cioè, sarà lui a farlo. All’interno c’è il corpo di re Artù nonché Excalibur. Ace estrae la spada e scatta un sistema di emergenza, dalla forma di un, diciamo, serpente fantasma? Rimane chiusa in una camera stagna che si riempie velocemente d’acqua e rischia di affogare. Il Dottore la salva ma a sua volta resta a combattere contro il serpente, rischiando di avere la peggio. Le scene seguenti sono veramente epiche: Warmsly recita un poema arturiano ad Ancelyn, davanti al lago, e mentre narra sognante della dama del lago che brandisce Excalibur… dalla superficie dell’acqua spunta il braccio di Ace che brandisce Excalibur! Il Brigadiere corre in soccorso del Dottore e l’incontro tra i due è emozionante.

Altrettanto emozionante è il viaggio di ritorno, con i soldati di Mordred che attaccano ripetutamente le jeep della UNIT. Il Dottore e il Brigadiere ritornano all’albergo, dove Morgana ha ridato la vista ad Elizabeth, ma ha anche risucchiato i ricordi dal pilota e l’ha disintegrata. Bambera e Ancelyn si sono diretti al convoglio del missile, flirtando spudoratamente. Il Dottore teme che possa accadere qualcosa di irreparabile (cioè che il missile esploda) e li raggiunge insieme al Brigadiere, nientemeno che su Bessie, rimessa a nuovo! Arrivano in effetti nel momento in cui Ancelyn e Mordred si stanno per sfidare a duello, ma quest’ultimo rivela che la battaglia tra i suoi uomini e i soldati della UNIT non è che un diversivo: Morgana è di nuovo all’albergo e ha evocato una creatura chiamata il Distruttore. Ace e Shou stanno al riparo, all’interno di un cerchio magico, ma Morgana ha diverse frecce al suo arco. La situazione arriva ad uno stallo quando il Dottore minaccia di uccidere Mordred, ma lui sa che non lo farebbe mai a sangue freddo; il Brigadiere ha però meno scrupoli e Morgana lo sa… al che rifiuta di salvare il figlio e ordina ai suoi cavalieri di continuare la battaglia, che si conclude con Ancelyn e Bambera tra i pochi sopravvissuti.

Il Dottore e il Brigadiere prendono Mordred prigioniero e tornano di corsa all’albergo con Bessie: c’è stata un’esplosione ma Ace e Shou sono salve, avendo infine consegnato Excalibur a Morgana, che è poi sparita attraverso una fessura temporale con il Distruttore (il cui intento, come per ogni alieno malvagio che si rispetti, è divorare questo mondo).

Compaiono in un forte e il simpaticone vorrebbe essere liberato dalle catene d’argento che gli impediscono di manifestare il suo potere, ma Morgana vuole solo tornare a casa con Excalibur: senza di essa, infatti, sarà impossibile risvegliare Artù. Il Distruttore però concede al Dottore e al Brigadiere – ma si infila anche Ace! – di usare il passaggio cosicché Morgana sia costretta a liberarlo, e così avviene. Ritirata strategica, per caricare la pistola dei proiettili d’argento portati da Ace, gli unici che possono sconfiggerlo… e poi il Brigadiere mette KO il Dottore, affermando di essere sacrificabile al contrario di lui. Va ad affrontare il Distruttore, fiero, senza timore. Gli scarica addosso la pistola e il nemico esplode. Il Dottore si è ripreso, corre come un pazzo verso il forte per salvare colui che, ricordiamo, è e resterà sempre il suo migliore amico su questo pianeta. Lo trova privo di sensi, per qualche istante crede che sia morto… è una scena straziante, ma per fortuna il Brigadiere si riprende in fretta e tutti tiriamo un sospiro di sollievo.

Intanto Morgana e Mordred (che non è molto felice di essere stato lasciato a morire dalla madre, ricordiamo) sono tornati al campo di battaglia. Lei si è impossessata del missile e minaccia Bambera per farsi rivelare il codice di attivazione, lui sta finalmente combattendo contro Ancelyn. Il Dottore arriva e convince Morgana che usare un’arma di distruzione come quella non è onorevole. Lei quindi pretende di sfidare a duello Artù, una volta che con la spada verrà riportato in vita, ma il Dottore gli rivela che il fratello è davvero morto nella battaglia di mille anni prima e non è ormai altro che polvere all’interno della sua armatura. In effetti, ora non è più nemmeno quello, visto che il Brigadiere e Ace hanno fatto esplodere l’astronave in fondo al lago.

Morgana e Mordred si arrendono, e il serial si conclude nel giardino della villetta del Brigadiere: le “ragazze” – Doris, Ace, Shou e Winifred – vanno a fare un giro su Bessie mentre il Dottore, il Brigadiere e Ancelyn rimangono a fare giardinaggio e preparare la cena.

Il Dottore porta Ace in una grande casa, in epoca vittoriana. Lei spera che non sia una casa stregata perché qualche anno prima ne aveva visitata una (e vi aveva anche dato fuoco!); era stata l’esperienza più brutta della sua vita e non vorrebbe mai ripeterla.

Mentre vediamo il personale della casa dare cibo all’occupante di una stanza segreta, i nostri trovano una tabacchiera che emana radioattività. Un uomo vestito da esploratore, armato di una lancia africana, dichiara che appartiene al suo collega e amico Redvers Fenn-Cooper, rapito durante la sua visita al proprietario della villa, il signor Josiah Smith. Scopriamo che l’uomo è in realtà proprio Fenn-Cooper e ha perso la ragione; il personale lo rinchiude in una stanza ma poco dopo dalla tabacchiera si sprigiona una luce fortissima. Quando il Dottore e Ace accorrono, i capelli del poveretto sono diventati bianchi e il suo stato mentale è peggiorato, per usare un eufemismo.

A cena, il reverendo Matthews inizia a redarguire Smith per le sue idee darwiniane, ma al piano di sotto (nella stanza segreta, dove si trovano apparecchiature per nulla allineate all’epoca corrente)il maggiordomo Nimrod, un uomo di Neanderthal che aveva preso in simpatia il Dottore, viene messo KO. L’inquilino della stanza minaccia Smith via telefono, anche se fino a qualche tempo prima non era in grado di parlare: spaventato, lui fa anestetizzare Matthews dalla governante per tenerlo tranquillo e non fargli scoprire cosa sta accadendo.

Ace però è terrorizzata e furiosa per un altro motivo. Il nome della magione, Gabriel Chase, le è fin troppo familiare: è proprio la casa stregata di cui parlava! Il Dottore ammette di averla portata là perché affrontasse il suo trauma… ma soprattutto per scoprire quale mistero alieno la infestasse. Ace si sente tradita da lui e replica che vuole affrontare le proprie paure con i propri mezzi. Scende al piano di sotto e trova Nimrod privo di sensi, mentre la creatura nella stanza… in realtà sono due creature, una dalle fattezze simili ad un insetto, l’altra ad un rettile. Attaccano Ace, ma quando Nimrod si riprende li minaccia con una lanterna, che li spaventa. Nel trambusto però “qualcosa” si risveglia, e Nimrod ne è molto contrariato.

 

Intanto il Dottore si confronta con la pupilla di Smith, Gwendoline, che gli racconta di come suo padre sia stato mandato a Giava quando ha scoperto cosa si trovasse al piano di sotto. Considerato che la sua mente non sembra in condizioni migliori di quella di Fenn-Cooper e che tra i numerosi esemplari di animali e insetti nella stanza si trova anche un poliziotto dentro un cassettone, il Dottore capisce che la situazione è molto complessa. Quando cerca di capire dove sia andata Ace, il personale della casa estrae le armi ma la situazione presto si ribalta e riesce a “farsi accompagnare” nel sotterraneo per trovarla e risolvere il mistero.

Sembra che la stanza di pietra sia in realtà un’astronave e l’entità risvegliata, che chiama se stessa “Controllo”, tenta di uscire e dichiara di voler evolvere e diventare “come loro”. Il Dottore spiega che le due creature sono versioni precedenti dello stesso Smith, che infatti, una volta richiusa la stanza, inizia a mutare in qualcos’altro.

Si sta facendo giorno, e la governante fa portare Smith al piano di sopra, dove c’è Matthews ancora cloroformizzato. Appena si risveglia, il reverendo riprende ad attaccarlo sulle teorie scientifiche ma… si ritrova lui stesso ad assumere aspetti scimmieschi. Smith, sempre più debilitato ma sicuro di sé, comanda Gwendoline di farlo di nuovo addormentare e le parla del suo piano di conquistare l’impero britannico, probabilmente facendo fuori la regina Vittoria.

Il Dottore ha risvegliato il poliziotto, che due anni prima stava svolgendo un’indagine per trovare il vero proprietario della casa, George Pritchard, padre di Gwendoline nonché marito della governante; diversi esemplari di farfalle e altri insetti hanno cominciato a volare e zampettare. Verso le cinque del pomeriggio, il personale diurno ha lasciato l’edificio, ben conscio che nella casa di notte succedono cose terribili. Il Dottore ha anche permesso a Controllo di liberarsi e liberare anche l’altra entità, che si chiama Luce e che Smith teme più di ogni altra cosa. Nimrod, invece, la considera una divinità.

Ace e il poliziotto scoprono che Smith ha abbandonato anche quel corpo, avendo concluso la mutazione, e che durante il giorno la signora Pritchard e Gwendoline restano in stato catatonico, Ace commenta che per Smith sono “solo giocattoli”. Anche Matthews è ormai per metà scimmia ed esposto in una teca come altri esemplari. Il Dottore però non può aspettare e porta avanti le lancette dell’orologio perché la casa si risvegli. Il nuovo corpo di Smith è più giovane e risoluto, e le due donne riprendono i sensi sotto il suo controllo, prendendo Ace come ostaggio.

A proposito di Controllo: la creatura arriva finalmente al piano di sopra e nonostante Smith faccia di tutto per fermarla apre la porta a Luce, che è in effetti molto luminoso, e che ha preso la forma di un essere angelico. Il Dottore e Ace spiegano al poliziotto che la loro astronave giunse sulla Terra nel passato remoto per studiare e catalogare la vita sul pianeta, ma qualcosa andò storto mentre erano in ibernazione: quel qualcosa era Smith, un altro membro dell’equipaggio che si era ammutinato.

Luce detesta l’evoluzione perché rovinava continuamente i suoi studi di catalogazione, ed è arrivato a detestare anche Controllo per tutti i millenni vissuti insieme. I sentimenti sono pienamente ricambiati, anche perché il Dottore le ha promesso che potrà trasformarsi in una vera signora. Ciò inizia ad accadere, e Fenn-Cooper sembra attratto da lei, ma lei fugge perché sente la sua libertà ancora minacciata. Fenn-Cooper conferma la teoria del Dottore, per cui Smith l’ha tenuto in vita e manipola la sua mente per sfruttare la possibilità di uccidere la regina Vittoria.

L’energia emanata da Luce e dalla sua astronave terrorizzano Ace, che inizia a sentirsi esattamente come quando si era trovata nella casa anni prima. Gwendoline tenta di ucciderla, come da istruzioni di Smith, ma Controllo la salva. Luce intanto riconosce Nimrod come l’ultimo esemplare dei Neanderthal, che faceva parte della sua collezione ma è stato risvegliato da Smith. Nimrod replica che la sua gente adorava Luce, ma che si sta dimostrando diverso da ciò che credeva (ha iniziato a sezionare le cameriere del turno di notte, per esempio!).

Mentre Ace aiuta Controllo a parlare come una vera Lady, il Dottore aiuta Gwendoline e sua madre a riacquisire coscienza di se stesse e ricongiungersi, ma Luce vede un affronto nelle loro capacità di adattarsi alle situazioni e… le trasforma in pietra! Anche Redvers si ribella a Smith, rifiutandosi di condividere con lui l’invito al palazzo reale che gli permettere di uccidere la regina. Sulla tavola, nella zuppiera c’è vero e proprio brodo… primordiale, altra opera di Luce che ha così trasformato il povero poliziotto. La follia dell’entità cresce, arrivando a decretare che distruggerà la Terra perché non cambi mai più. Il Dottore lo convince però che tutto cambia, anche lui stesso, e gli fornisce numerosi esempi della continua evoluzione di tutto ciò che esiste.

Controllo riparte sulla nave con Nimrod e Redvers, pronti ad esplorare altri pianeti, e con Smith loro prigioniero. Luce, sconfitto, disperde la propria essenza nella casa: è questa energia malvagia, dopo un secolo, ad aver spaventato Ace e averla spinta a bruciarla. Più serena, la ragazza dichiara che non ha più rimorsi per averlo fatto, ma forse avrebbe preferito farla esplodere!

Northumberland, base navale durante la seconda guerra mondiale. Disclaimer: non sono riuscita a seguire perfettamente la trama, perciò vi racconto cosa ho capito…

Una barca russa che trasportava importanti ordini affonda, e l’equipaggio dell’altra barca li cerca affannosamente. Inizia ad essere chiaro che ci sono una o più creature assassine in mare.

Intanto il Dottore e Ace si infiltrano nella base, fingendo di essere stati mandati dal Governo e cercando il dottor Judson: costui lavora sulla macchina Ultima per decifrare le comunicazioni dei nazisti, ma anche per tradurre delle iscrizioni vichinghe nelle cripte sotto la vicina chiesa. Il pastore locale, però, spiega al Dottore che suo padre aveva già tradotto queste scritte e che c’è una maledizione sul luogo. Praticamente c’è scritto che questi poveretti erano arrivati portando un tesoro dall’oriente e volevano tornare a nord, ma erano stati bloccati dalla maledizione in un luogo oggi chiamato Maiden’s Point. Cioè, proprio il villaggio in cui si trovano i nostri.

Il Dottore trova sulla spiaggia i documenti segreti russi e… dicono più o meno la stessa cosa delle iscrizioni! Judson mostra la traduzione a Millington, il comandante della base, che sembra capirci finalmente qualcosa: si parla di “un’antica battaglia fra dèi e bestie” e un’entità chiamata Fenric sta per risvegliarsi. Vediamo infatti qualcosa muoversi sott’acqua e nuove rune apparire nelle cripte. A proposito di Millington: è duro con i suoi sottoposti tanto quanto è deciso a sconfiggere i tedeschi, e lo vediamo minacciare di licenziamento un’impiegata, Kathleen, perché ha portato la sua neonata al lavoro, non avendo altro posto dove lasciarla. Ace prende in simpatia la bambina finché non sente il suo nome, Audrey… lo stesso di sua madre, che odia.

Sempre sulla spiaggia ci sono diversi oggetti metallici che emanano una sorta di elettricità, ma quando il Dottore e Ace ne trovano uno in mano al cadavere di un soldato russo, i suoi commilitoni li circondano. Per fortuna il Dottore nomina la profezia e incuriositi i soldati li portano dal loro comandante, Sorin, che si convince a lasciarli investigare sulla maledizione.

Tornato alle cripte, scopre le nuove rune, che sembrano appartenere ad un’epoca più antica, ma ovviamente sono anche apparse da poco; sente che c’è qualcosa di diverso nell’atmosfera del luogo rispetto al giorno prima. Ad un certo punto arriva Millington e mostra al Dottore un laboratorio segreto, dove viene distillato un veleno che intende gettare dagli aerei contro i tedeschi, e più tardi gli svela il piano che ha per la macchina Ultima: lasciare che i russi la portino via, perché ha un congegno interno che esploderà quando verrà decrittata una certa parola, rilasciando il veleno. Già, perché si sta preparando a quando finirà la guerra contro la Germania e inizierà quella contro l’Unione Sovietica! Il Dottore finge di essere d’accordo con i suoi piani, pur di esserne al corrente in tempo reale.

Millington dà anche ordini di distruggere i collegamenti radio e tutte le scacchiere della base, e questo appare molto misterioso…

Due ragazze che Ace ha conosciuto al villaggio prendono gusto a fare il bagno alla baia, ma appare una nebbia e… si trasformano in vampire, attirando in acqua un soldato russo – che viene poi ucciso dalle creature – e tornano ad uccidere la loro tutrice. Ormai le vittime sono parecchie, e tutte sono state trasformate.

L’ultima frase decrittata suona come “Rompete le catene di Fenric”. Ace ci mette del suo, spiegando a Judson che le rune non hanno solo un significato ma formano un codice informatico. Il professore si fionda alla macchina Ultima, che mette in funzione il codice iniziato in effetti a risvegliare Fenric, che era sigillato in un’urna nelle cripte. Ehm, grazie Ace! E grazie anche perché hai preso l’urna e te la sei messa nello zaino senza avvisare il Dottore, grande!

Sembra anche che la giovane abbia una cotta per Sorin, che con i suoi soldati la salva dall’attacco dei vampiri… okay, in realtà sono Emovori, creature del lontano futuro in cui gli umani evolveranno. Finalmente il Dottore scopre l’urna e capisce che è esattamente il “tesoro dell’Oriente” portato dai vichinghi: Millington se ne impossessa e la inserisce nella macchina… dopodiché Fenric, ormai libero, uccide Judson e si impossessa del suo corpo. L’entità è pronta a sfidare il Dottore ancora una volta, dopo che lo sconfisse a scacchi e lo sigillò all’inizio dei tempi.

Intanto Millington ordina che il Dottore e Ace vengano fucilati, ma Sorin li salva e c’è una scena piuttosto romantica in cui lui le regala la sua spilla dell’Armata Sovietica. Il Dottore ha bisogno di una scacchiera per la nuova sfida con Fenric: già nel terzo secolo aveva creato i pezzi degli scacchi con ossa sparse nel deserto… tutto molto poetico… ora però Millington ha fatto distruggere tutto! Ace ricorda che Kathleen ne aveva una in valigia.

Fenric raduna gli Emovori e chiede che gli portino una creatura chiamata “L’Antico”; questo esce dall’acqua e si rivela un Emovoro più alto e cicciotto degli altri. Gli ordina di uccidere gli altri vampiri e di avvelenare l’intera umanità con la tossina prodotta nel laboratorio sotterraneo, mentre lui cerca invano di risolvere l’enigma proposto dal Dottore secoli prima.

In tutto questo, Millington continua con la sua ossessione contro i russi, ma alla fine due sopravvissuti di entrambe le fazioni si alleano e lo fanno fuori. Ace porta in salvo Kathleen e la piccola Audrey, dando alla donna l’indirizzo di casa sua, dove all’epoca viveva sua nonna, perché possano rifugiarsi lì. Quando torna alla base, però, ne combina un’altra delle sue: mentre il Dottore convince l’Antico ad allearsi con lui e non distruggere il genere umano (in fondo, lui viene dal futuro ed è stato creato proprio da questa distruzione), Sorin affronta Fenric e questi si impossessa del suo corpo… in tempo perché Ace gli riveli la soluzione dell’enigma. Di nuovo, bravissima!

Fenric spiega ad Ace che erano tutti pedine del suo gioco nonché discendenti dei vichinghi che avevano seppellito l’urna nelle cripte: Judson e Millington, Sorin – scelto per la missione perché aveva una nonna inglese e conosceva la lingua – e… lei stessa! Kathleen era sua nonna, e Audrey sua madre – ha forgiato il suo stesso futuro, nel grande piano di Fenric, portando in sé la maledizione.

La partita è vinta, e Fenric ordina all’Antico di uccidere il Dottore, ma Ace usa la propria fede in lui per fermarlo, così come Sorin aveva fermato gli Emovori con la sua fede nella Rivoluzione. E mentre Fenric minaccia Ace con una fiala di veleno, chiede al Dottore di inginocchiarsi… Un vero e proprio stallo alla messicana!

Il Dottore però non si inginocchia, afferma che ha sempre saputo di quel piano, sin da quando ha incontrato Ace, la denigra e parla di lei come di una disadattata. Lei si getta a terra in lacrime, la sua fede nel Dottore distrutta, rilasciando la barriera: l’Antico però non uccide il Dottore, ma Fenric, chiudendosi con lui in una camera stagna e rilasciando il veleno.

Il Dottore spiega ad Ace che ha mentito, che non pensa davvero quelle brutte cose di lei, ma la ragazza è sotto shock e le ci vuole tempo per credergli nuovamente. Si concede una nuotata nella baia, facendo pace con se stessa e con i suoi sentimenti verso la madre.

A Perivale, cittadina sonnacchiosa, Ace è tornata per rivedere “la vecchia banda”… ma ritrova solo Ange, che la informa della scomparsa di alcuni loro amici. In effetti, vediamo, i giovani vengono portati via da una presenza misteriosa e terrorizzante, che sembra collegata al Maestro: questi ha sviluppato occhi luminosi da belva e sceglie le future vittime tramite una sorta di “famiglio”, un gatto nero che ha occhi simili.

Il Dottore investiga, usando cibo per gatti come esca, ma nel frattempo Ace viene rincorsa da un felino umanoide a cavallo e quando questo la raggiunge… lei scompare, teletrasportata su un pianeta arido, come gli altri prima di lei. Il Dottore giura di ritrovarla e continua a cercare il gatto, suscitando l’ira di Paterson, un vecchio militare nonché istruttore di autodifesa.

Sempre braccata dal felino, Ace ritrova gli amici Shreela e Midge, con un altro ragazzino di nome Derek, che finora sono riusciti a sfuggire ai predatori – mentre tanti altri ragazzi sono stati uccisi dai uomini-felino e poi divorati dai gatti. Li incita a combatterli, ma sembrano molto più intelligenti di quanto credesse.

Il Dottore e Paterson, mentre litigano, vengono teletrasportati a loro volta e finiscono in un accampamento, circondati dagli uomini-felino. In una tenda c’è il Maestro, che gli dà il benvenuto e gli dimostra quanto siano “giocherelloni” i Cheetah, così si chiamano questi alieni. Sembra che il suo lavoro sul pianeta sia proprio quello di usare la Terra come loro terreno di caccia, usando i gatti (in realtà una specie dal comportamento simile agli avvoltoi) per individuare le prede migliori.

Finalmente il Dottore e Paterson, in fuga su un cavallo rubato, riescono a fuggire e finiscono in una trappola ideata da Ace e dai suoi amici per intrappolare i Cheetah. Il Dottore spiega che il pianeta sta per disintegrarsi, e individua un posto sicuro in cui rifugiarsi. Prima di raggiungerlo, però, un gruppo di Cheetah li circonda e i ragazzi, invece di restare fermi come suggerisce il Dottore, corrono ovunque e lanciano pietre. Ace si ritrova lontana dagli altri, vicina ad un fiume, quando un Cheetah arriva e smonta da cavallo, ferito. Se ne prende cura, mentre Midge – nella stessa situazione – sceglie di uccidere l’alieno indifeso.

Il Dottore e il Maestro si incontrano di nuovo e quest’ultimo spiega cosa sta succedendo al pianeta: è vivo, e gli animali sono parte del suo tessuto vitale. Più questi cacciano e combattono tra loro, più in fretta si autodistrugge. Lui è intrappolato là, visto che i Cheetah non possono portare qualcuno con loro sulla Terra, ma solo portare la loro preda sul loro pianeta; e il Dottore deve trovare in fretta una soluzione. Anche perché, più tempo trascorre, anche loro diventeranno come i Cheetah (e il Maestro è già parzialmente felinizzato). Un tempo gli abitanti del luogo credevano di poter resistere a questa trasformazione, ma ne furono vittima.

Quando il Dottore torna da Ace, le dice di fare attenzione a non lasciarsi influenzare dal luogo, ma lei non comprende ed è certa del fatto suo; crede anche che il Cheetah che ha salvato sia lo stesso che l’aveva inseguita a Perivale. Il Maestro, che li spia, fa due più due: se uno dei giovani si trasformasse, potrebbe portare qualcuno sulla Terra, perché è il suo pianeta d’origine. Potrebbe avere una chance di salvarsi, lasciando il Dottore indietro!

Come avrete intuito, il primo ad iniziare la metamorfosi è Midge, ormai assetato di sangue. Il Maestro lo cattura e si fa teletrasportare. Segue monologo allo specchio e lavaggio del cervello al già instabile Midge.

Intanto Ace, anche lei in fase di trasformazione, va a cacciare con Karra, la Cheetah che ha salvato, ma è ancora abbastanza umana da rifiutare di mangiare carne umana e torna dal Dottore, portando poi con sé lui, Shreela, Derek e Paterson sulla Terra. Vorrebbe ripartire, ma il Dottore capisce che il Maestro si trova lì e Ace usa il suo nuovo istinto per mettersi sulle sue tracce. Vanno all’appartamento di Midge, dove i due hanno terrorizzato madre e sorellina nonché ucciso il gatto, e poi al centro giovanile… dove hanno aizzato l’intero gruppo del corso di autodifesa a uccidere Paterson.

Ed è il tempo dello scontro! Letteralmente! Il Dottore e Midge si schiantano in motorino uno contro l’altro e vengono sbalzati via. Dei due solo il Dottore sopravvive, mentre Ace chiede aiuto e dal pianeta dei Cheetah arriva Karra, pronta a spaventare i giovani bellicosi e a sfidare il Maestro. Quest’ultimo la colpisce a tradimento e Karra, dopo aver assunto un aspetto umano, morirà tra le lacrime di Ace.

Intanto il Maestro è corso verso il TARDIS, provando ad impossessarsene. Il Dottore lo ferma, ma lui lo teletrasporta di nuovo sul pianeta. Il Dottore questa volta sta per trasformarsi, mentre lottano… sta per ucciderlo… ma poi si riscuote e riesce a riprendere il controllo di sé, mentre il pianeta crolla intorno a loro. Cerca di convincerlo ad andare via, ma quando capisce che non c’è modo, si teletrasporta da solo.

Tornato sulla Terra, raggiunge Ace, che non ha più gli occhi fosforescenti e l’istinto di cacciare, ma sente ancora forte l’istinto di libertà che il pianeta dei Cheetah le ha lasciato. Hanno ancora tanto da esplorare e vivere insieme…

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