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Classic Wednesday – Settimo Dottore

Ventiquattresima stagione

Il TARDIS viene attratto sul pianeta Lakertya, dove una vecchia conoscenza, la Rani, sta conducendo i suoi malefici esperimenti – servita malvolentieri dai nativi Beyus e Sarn e più fedelmente da creature chiamate Tetrap, una sorta di cinghiali umanoidi. Il serial inizia proprio con la Rani che preleva il Dottore, in fase di rigenerazione, e lo porta nel suo laboratorio.

Vediamo che ha rapito da ogni epoca scienziati famosi, come Einstein, e li tiene dentro delle cellette, privi di conoscenza. Il Dottore, quando riprende conoscenza, ovviamente le mostra disprezzo e la Rani gli provoca un’amnesia per spingerlo a collaborare. Indossa una parrucca simile ai capelli di Mel per convincerlo di essere lei e gli spiega che stavano riparando un macchinario. Lui non è completamente convinto, non gli piace il proprio aspetto attuale e gli sembra che non creerebbe mai dei congegni simili. In generale, qualcosa gli puzza, anche perché c’è una stanza in cui non gli viene concesso di entrare… per non parlare dell’asteroide che si sta inesorabilmente avvicinando.

Intanto Mel viene rapita da un nativo, Ikona, che dovrebbe portarla alla Rani come ostaggio, e i due assistono alla fuga di Sarn e alla sua orrenda morte a causa di una trappola. In pratica chi vi inciampa viene inglobato in una sfera di energia, sballottato in aria contro le montagne circostanti e poi… kaboom. L’uomo è devastato della fine della giovane e rischia di cadere a sua volta in un’altra trappola, ma Mel lo avverte in tempo e da quel momento inizia a fidarsi di lei.

Il Dottore ha bisogno di uno strumento e la Rani lo accompagna nel TARDIS per prenderlo. Lui coglie l’occasione per cambiarsi d’abito, indossando il tipico outfit che indosserà per tutta la sua epoca. Continua a sentirsi strano e a non fidarsi di “Mel”. Ad un certo punto dallo schermo vedono la vera Mel, braccata da un Tetrap, finire in una trappola. Il Dottore è portato a credere che sia lei la Rani, e una volta tornato al laboratorio ricomincia con le sue congetture. Capirà dell’inganno una volta che, scoperto l’errore nel macchinario, la Rani si lascia sfuggire qualcosa di davvero incompatibile con la personalità di Mel, ma ormai è bloccato nel laboratorio mentre lei va a recuperare del materiale.

La sfera con dentro Mel è finita in un lago e Ikona è riuscito a liberarla senza che esplodesse. Più tardi incontrano Faroon, madre di Sarn e moglie di Beyus, che prima sbeffeggia Ikona per non essersi mai alleato con i Tetrap, ma quando apprende della morte della figlia si decide a ribellarsi e va a parlarne con Beyus. Un Tetrap, mentre insegue Ikona e Mel, colpisce per sbaglio la Rani poiché è ancora abbigliata come la terrestre.

La vera Mel ha intanto raggiunto il Dottore nel laboratorio, e ovviamente lui la scambia per la Rani! Lei a sua volta non lo riconosce dopo la rigenerazione… e ci vuole un bel po’ prima che si fidino l’uno dell’altra! Per fortuna Beyus li aiuta ad uscire e scoprono che c’è una celletta anche per il Dottore, quindi la Rani vuole usare il suo intelletto in qualche modo oltre che per riparare roba.

Quando la Rani ritorna, capisce subito che il Dottore ha recuperato la memoria, perciò lui fugge e si nasconde nella “tana” dei Tetrap, al che lei lo chiude dentro. Sarà Beyus a liberarlo, e lui ruberà un pezzo del macchinario della Rani prima di fuggire a rotta di collo verso un luogo che gli ha indicato. Mel, purtroppo, viene invece catturata dai Tetrap come ostaggio: se il Dottore non tornerà e non si metterà al servizio della Rani… beh, si capisce. Faroon, incaricata di recapitare il messaggio, prova a convincere Beyus a ribellarsi definitivamente, ma lui è ancora convinto che dopo aver concluso i suoi esperimenti la Rani se ne andrà da Lakertya lasciandoli in pace.

Dopo aver incontrato altri nativi nel loro “Centro del Divertimento”, un modo astuto della Rani per soggiogarli, il Dottore nota un globo apparentemente decorativo, ma che presto rilascia insetti assassini: la scienziata ha voluto punirli per averlo aiutato a fuggire. Ricevuto il messaggio di Faroon, si reca all’appuntamento per effettuare lo scambio, ma non appena consegna il pezzo del macchinario… Mel si rivela un ologramma.

Niente da fare, deve proprio tornare nel laboratorio. Finito in una delle cellette, la sua mente viene collegata ad un grosso cervello pulsante che già contiene la capacità logica degli altri scienziati. La personalità del Dottore però non consente al “brainstorming” di arrivare a soluzioni significative, in quanto si diverte a inventare giochi di parole e proverbi sbagliati. La Rani, frustrata, lo scollega e lui ne approfitta per chiuderla per un po’ dentro la celletta e scoprire quale fosse il suo piano.

Un razzo è programmato per incrociare la rotta dell’asteroide, facendolo esplodere, e siccome questo è formato da una materia immensamente densa, per distruggerlo ne servirebbe un’altra analoga ma più leggera. L’esplosione causerebbe la formazione di particelle temporali tutt’intorno a Lakertya, che innescherebbero la crescita del cervello fino a diventare il pianeta stesso: un vero e proprio manipolatore temporale che le permetterebbe di “mettere ordine nella creazione”. Per esempio, spiega la Rani, la Terra tornerebbe al Cretaceo e lei potrebbe sfruttare il potenziale inespresso dei dinosauri. Il Dottore inavvertitamente corregge uno dei calcoli del cervello, permettendogli di arrivare alla soluzione. Con la sostanza pronta e caricata nel razzo, questo sta per partire…

I Tetrap, come da ordini della Rani stessa, stanno chiudendo sempre più la stretta sui nativi, minacciandoli di morte se continueranno a disobbedire. Il loro leader però ascolta di nascosto la conversazione tra la Rani e il Dottore, e avvisa i suoi simili: una volta riuscito l’esperimento, il pianeta non esisterà più e nemmeno i suoi abitanti.

Il Dottore, Mel, Ikona, Faroon e Beyus si coordinano per fermare la Rani: gli abitanti vengono liberati, gli scienziati raggiungono il TARDIS e il lancio del razzo è rimandato. Beyus si sacrifica per distruggere il cervello e anche quando la Rani fa ripartire il lancio… ormai è troppo tardi, l’asteroide è fuori dalla sua rotta. Lei fugge nel suo TARDIS, ma scopre che i Tetrap l’hanno invaso e la costringono a portarli sul suo pianeta!

Finalmente i Lakertyani sono liberi e pronti ad affrontare da soli le loro sfide. Anche Mel, dal canto suo, è pronta a conoscere meglio questo nuovo Dottore e a vivere le prossime avventure con lui!

Il Dottore e Mel sono diretti alle Torri del Paradiso, un complesso architettonico terrestre del futuro. Si aspettano lusso e giornate di ozio a bordo piscina, ma quando atterrano… l’interno della struttura è piuttosto scadente, con topi e spazzatura. Il Dottore vuole esplorare lo stesso, ovviamente, e scoprono presto che nel complesso operano delle bande di ragazze chiamate Kang, ostili e bellicose tra loro: le Kang Rosse, le Kang Blu e le Kang Gialle, di cui però esiste ancora un membro soltanto. O meglio, esisteva, perché la poveretta sembra aver appena fatto una brutta fine – uno dei custodi trova infatti un pezzo del suo vestito insanguinato. Nonostante il suo terrore, il Capo Custode gli ordina di continuare la sua ronda finché non si trova intrappolato con i Pulitori, automi non umanoidi che fanno fuori anche lui.

Intanto le Kang Rosse spiegano che alle Torri vivono solo loro, “gente anziana” e i custodi. Vogliono portare il Dottore e Mel nel loro quartier generale, ma sempre su ordine del Capo, vengono inseguiti da altri custodi. Il Dottore viene catturato e portato via, mentre Mel riesce a rifugiarsi a casa di due simpatiche donne di una certa età, Tilda e Tabby, che condividono un appartamento e le offrono tè e torta. Mel chiede come fosse la vita alle Torri in passato, ma loro dicono di ricordare poco: sono rimasti solo i giovani e i vecchi, mentre tutti gli altri sono partiti per una guerra di cui non conoscono l’esito. La merenda viene interrotta da Pex, un giovanotto armato che sfonda la porta e, constatato che non sta succedendo niente di brutto, si offre di accompagnare Mel a cercare il Dottore.

Il Capo Custode, quando vede il Dottore, crede che sia il Grande Architetto – colui che ha progettato le Torri del Paradiso – e sproloquia su come ora potrà riportare quel luogo allo splendore… ma subito dopo ordina di ucciderlo. Con uno dei suoi stratagemmi, il Dottore finge di leggere un articolo dal manuale delle regole, che i custodi seguono alla lettera per ogni cosa, e dà loro strani ordini finché non riesce a fuggire. Trova delle monete con scritto su il nome del vero Grande Architetto: Kroagnon. Gli ricorda qualcosa, ma non ricorda cosa, non ha molto tempo per farlo perché subito dopo viene inseguito dai Pulitori…

Il Capo Custode, intanto, visita una strana creatura dietro una porta segreta: scopriamo che è questa a dare ordini ai Pulitori per uccidere le Kang e nutrire la creatura, ma ora che stanno scomparendo anche i custodi, beh, lui non ci sta. Ancora intenzionato a catturare il Dottore, dà ordine di un raid al quartier generale delle Kang rosse, dove il Dottore in effetti si è rifugiato.

Mel e Pex, cercando invano il Dottore, vengono catturati dalle Kang Blu che si prendono gioco dell’uomo e le raccontano le sue origini: quando gli adulti partirono per la guerra, lui si nascose sulla loro nave per non dover combattere. Pex ribatte che da allora sta facendo di tutto per riscattarsi, ma loro continuano a denigrarlo anche dopo che Mel, delusa, se ne va. Purtroppo, quando la ragazza torna a casa di Tilda e Tabby, dopo un po’ le due donne insistono perché rimanga e i loro modi diventano sempre più inquietanti… finché non la aggrediscono, probabilmente per poi mangiarla. Anche la creatura però dev’essere sempre più affamata, perché in quel momento il distruggi-rifiuti sopra il lavello della cucina si apre e ne esce una chela meccanica, che afferra Tabby e la trascina con sé. Tilda si infuria ancora di più con Mel, ma quando sta per ucciderla sopraggiunge Pex! Messa alle strette, Tilda viene a sua volta afferrata dal Pulitore che porta poi i loro corpi a nutrire la creatura. Finalmente l’uomo ha compiuto un atto di coraggio salvando qualcuno…

Il Dottore si lascia catturare dai custodi, mentre le Kang Rosse escono dal rifugio da un passaggio segreto. Di nuovo faccia a faccia con il Capo Custode, si fanno una bella chiacchierata. Il Capo ammette di non essere sicuro che lui sia il Grande Architetto, non avendolo mai incontrato. Sapeva che era sparito senza lasciare tracce prima che la struttura fosse abitata, e sentiva che sarebbe tornato un giorno o l’altro. Il Dottore ha indovinato che c’è lui dietro la morte delle giovani Kang per mano dei Pulitori, ma che ora ha paura visto che stanno iniziando a sparire anche i custodi – e in quel momento arriva la notizia della scomparsa di Tilda e Tabby. Per la seconda volta, il Capo Custode deve occuparsi della faccenda, e lascia il suo vice a guardia del Dottore con altri due custodi. Arrivano le Kang Rosse e lo liberano: ormai tra loro c’è completa fiducia e una grande simpatia!

Guardando il documentario di inaugurazione delle Torri, il Dottore ricorda i passati lavori di Kroagnon, tra cui la Città dei Miracoli: un’opera di cui era talmente orgoglioso da rifiutarsi di lasciarvi entrare chiunque altro. Era poi stato cacciato, ma aveva ucciso tutti gli abitanti – senza che però ve ne fossero prove. Il Dottore ipotizza quindi che i primi abitanti delle Torri lo avessero imprigionato nei sotterranei della struttura e le ragazze confermano che è proprio lì la porta segreta dove vengono portati i corpi delle vittime.

Intanto Mel ha chiesto a Pex di accompagnarla a vedere la famosa piscina del complesso, situata all’ultimo piano, ma l’ascensore ha qualche problemino! Prima si blocca fra due piani, poi scende velocemente fino al sotterraneo… Aiuto! Pex riesce a sbloccarlo e risalgono fino alla piscina, che è bellissima come Mel immaginava. Non sanno però che sotto l’acqua si nasconde un Pulitore, che la ragazza riesce a disattivare con l’arma di Pex.

Il Capo Custode viene… gentilmente convocato dalla creatura, che ora sappiamo essere proprio la mente di Kroagnon. Questi gli spiega che i corpi non gli servivano come nutrimento, ma ne cercava uno adatto perché potesse abitarlo: e il suo fa proprio al caso! Inizia a sterminare ogni forma di vita nelle Torri, a partire dai piani più bassi e via a salire, con l’aiuto dei Pulitori e di uno speciale gas che invade i corridoi.

Il Vice Capo Custode, però, quando capisce cos’è accaduto fugge e raggiunge gli abitanti sopravvissuti alla piscina, dove sono arrivati anche il Dottore e le Kang – sia Rosse che Blu, unite dall’emergenza in corso. Nonostante le loro ostilità e differenze, iniziano insieme ad elaborare un piano per eliminare Kroagnon.

Il Vice rivela la presenza di una gran quantità di esplosivo, che le Kang usano per distruggere i Pulitori, aiutate dalle residenti che li distraggono. Pex, stanco di essere preso in giro dalle Kang, si offre per attirare Kroagnon ad un appuntamento con il Dottore, che inizia a parlar male delle sue capacità come architetto e tenta di gettarlo oltre una porta, ma non ha abbastanza forza. Allora Pex prende dell’esplosivo, spinge via il Dottore e si getta contro Kroagnon: entrambi vengono spazzati via dall’esplosione.

Le Torri del Paradiso ora sono un bel luogo dove vivere, grazie al sacrificio di un uomo che non era davvero un vigliacco come le Kang credevano, e che non sarà mai dimenticato.

Il Dottore e Mel, giunti in una stazione spaziale di dogana, vincono una splendida vacanza nella Disneyland degli anni ‘50: insieme ad un gruppo di alieni della luna di Navarro e ad un tizio losco non meglio identificato, Mel sale sulla nave del pilota Murray della “Nostalgia Tour”, che ha l’aspetto di un vecchio autobus d’epoca. Subito prima del decollo, arriva una misteriosa passeggera chiamata Delta. Regina di una razza ormai quasi estinta chiamata Chimeron, è sfuggita al massacro della sua gente da parte dei bellicosi Bannermen, portando con sé un misterioso contenitore.

Durante il viaggio, la nave ha uno scontro con un satellite lanciato dagli Stati Uniti, che sta venendo monitorato da due agenti della CIA di stanza in Galles. Con l’apparato di navigazione danneggiato, l’autobus sta per schiantarsi sulla Terra, ma il Dottore – che segue la stessa rotta con il TARDIS – attiva una spirale anti-gravità per attutire l’atterraggio. Il gruppo di turisti si ritrova non proprio a Disneyland ma comunque negli anni ‘50 in un campo vacanze gallese, lo Shangri-La. Fanno la conoscenza del direttore del campo, Burton, del meccanico (e cantante) Billy e della sua amica d’infanzia Ray.

Per riparare il bus occorre sostituire un cristallo raro, che il Dottore casualmente possiede, ma Murray rompe anche quello e il gruppo dovrà fermarsi almeno per altre ventiquattr’ore mentre il TARDIS fa crescere un cristallo nuovo. Intanto i Bannerman sono sulle tracce di Delta e non si fanno scrupoli a uccidere innocenti per avere informazioni… o anche solo perché non le hanno. Ah, nel frattempo gli agenti vengono informati da Washington che il satellite dev’essere caduto nelle vicinanze, e devono recuperarlo.

Delta ovviamente è sospettosa di chiunque, anche della sua compagna di stanza… Mel, che cerca in ogni modo di metterla a suo agio. Billy si invaghisce subito di lei, dedicandole anche una canzone al ballo di quella sera, e vediamo che Ray ci rimane male perché ne è sempre stata innamorata: ha persino imparato il suo mestiere perché lui la notasse!

Nel capanno della biancheria, mentre il Dottore la sta consolando con i suoi soliti proverbi sbagliati, il tizio losco – che si rivela un mercenario senza scrupoli, Keillor – informa i Bannerman della presenza di Delta nel campo e manda loro un segnale con le coordinate. Quando scopre il Dottore e Ray, immagina che uccidere anche un Signore del Tempo gli frutterà ancora più denaro. Sta per colpirli ma il leader dei Bannerman, una volta saputo dove atterrare, non intende affatto pagare la ricompensa e incenerisce il mercenario con la trasmittente stessa, in un’esplosione che manda KO anche il Dottore e Ray.

Il contenitore di Delta ha dentro un uovo, che si schiude… e sotto gli occhi di Mel appare un piccolo alieno verde. Anche Billy, che si è presentato alla loro porta con un mazzo di fiori, si trova davanti la scena e Delta si fida di lui abbastanza da raccontargli la sua storia. Al mattino i due partono per un’escursione sulla moto del ragazzo, insieme alla neonata che sta già crescendo a vista d’occhio.

Avendo fatto esplodere la trasmittente di Keillor, quei geni dei Bannermen – capitanati da un certo Gavrok – sono costretti ad esaminare tutta l’area per trovare Delta. Intanto la bambina ha iniziato a emettere particolari suoni che servono a schermare la sua presenza. Il Dottore, una volta che ha conoscenza, convince Burton a far evacuare il campo e consegna a Murray il cristallo, ormai quasi pronto; insieme a Ray va a cercare Delta per avvertirla del pericolo.

Gli agenti, intanto, sono ancora alla ricerca del satellite quando la nave dei Bannermen alla fine atterra e vengono presi prigionieri. I Bannermen arrivano al campo e, credendo che Delta si trovi sull’autobus, lo inceneriscono proprio mentre sta per ripartire, con Murray e tutti i passeggeri dentro. Mel, sconvolta, giura che anche Delta è stata uccisa con gli altri, ma proprio in quel momento il Dottore torna con Delta, Ray, Billy e la bambina.

Inseguiti, si rifugiano a casa del vecchio Goronwy, un apicoltore: sono state proprio le api a comunicare con Delta per attirarla nel luogo. Il Dottore si procura una bandiera bianca e torna al campo per tentare di negoziare con Gavrok, senza alcun risultato… beh, riesce a recuperare Mel e Burton, almeno, e anche Ray libera i due agenti.

Mentre Delta nutre la bambina con delle particolari fialette verdi, che ha ormai l’aspetto di un’adolescente, il Dottore inizia finalmente a elaborare un piano per rallentarli: attira i Bannermen nel magazzino di Goronwy, pieno di barattoli di miele che cadono loro addosso e… le api si gettano su di loro! Una dolorosa esperienza, non c’è che dire!

Purtroppo, quando il Dottore torna al campo con gli altri, scopre che c’è una trappola sul TARDIS che ucciderebbe chiunque si avvicini. Decide quindi di usarla a suo vantaggio: lui e Billy installano un altoparlante sul tetto, che amplifica i suoni emessi dalla principessa dei Chimeron. Quando Gavrok e i suoi uomini si avvicinano, ne rimangono storditi e addirittura Gavrok cade vicino al TARDIS, finendo incenerito dalla sua stessa trappola. Goronwy insalama bene gli altri Bannermen: Delta li porterà sul “pianeta di cova” dove potranno essere giudicati per le loro nefandezze.

Nel frattempo scopriamo che Billy ha assunto alcune delle fialette di nutrimento, rischiando la propria vita pur di diventare un Chimeron e poter aiutare Delta a ricostituire la sua razza. Il Dottore lo considera un gesto troppo avventato, ma riflette che l’amore non è mai razionale!

Chi parte con la nave dei Bannermen, chi con il TARDIS: tutti salutano gli amici che li hanno aiutati nell’impresa – Goronwy, Burton e Ray, che sarà sfortunata in amore ma ha “ereditato” la moto di Billy – e gli agenti recuperano il loro satellite!

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