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Classic Wednesday – Terzo Dottore

Settima stagione

Sono emozionatissima nel presentarvi SPEARHEAD FROM SPACE, il primo serial della settima stagione e del Terzo Dottore qui su #ClassicWednesday!

In seguito alla sentenza dei Signori del Tempo, il TARDIS viene mandato sulla Terra e il Dottore ne esce, con un nuovo volto e debilitato fisicamente. Viene ricoverato in ospedale, dove i suoi due cuori e il sangue non umano suscitano curiosità e il Brigadiere Lethbridge-Stewart accorre: naturalmente non lo riconosce, ma il Dottore riconosce lui!

La UNIT intanto sta indagando sulla seconda pioggia di meteoriti avvenuta in pochi mesi in Gran Bretagna. Hanno fatto arrivare dall’università di Cambridge una brillante scienziata di nome Liz Shaw, che all’inizio non crede agli alieni ma avrà modo di cambiare idea. Scopre che i cosiddetti meteoriti sono tutt’altro che rocce, anzi sembrano formate da un tipo sconosciuto di plastica.

Un gruppo di strani individui tenta di rapire il Dottore, ma lui riesce a fuggire… per poi essere colpito per sbaglio proprio da un soldato della UNIT! Rimasto per qualche tempo in coma, si risveglia e lascia l’ospedale con gli abiti e l’automobile di uno specialista giunto per visitarlo. Si presenta quindi al quartier generale della UNIT e si unisce alle ricerche di Liz sullo strano materiale.

Nel frattempo, in una fabbrica di bambole, il proprietario Hibbert è sotto l’influsso di Channing, uno dei rapitori del Dottore. Per mezzo di manichini viventi, gli Auton, Channing ha raccolto tutti gli oggetti caduti dal cielo, che chiama “unità di energia”… tranne la principale, trafugata da un ruspante abitante del luogo. La UNIT riesce a recuperarla e grazie ad un testimone oculare iniziano le indagini sulla fabbrica…

Il Brigadiere chiede aiuto al generale Scobie, ufficiale di collegamento fra la UNIT e l’esercito regolare, che però ha avuto la brillante idea di commissionare una statua di se stesso proprio a questa azienda ed è stato sostituito dalla propria copia Auton, mentre lui è finito da Madame Tussaud’s, immobilizzato e impotente! La copia Auton si fa consegnare dai soldati al Quartier Generale l’unità di energia principale, che servirà a potenziare l’intelligenza collettiva di cui Channing è il tramite.

Scobie comunque non è il solo: Channing ha intenzione di sostituire tutti i funzionari e i politici della nazione con delle copie; inoltre hanno invaso le vetrine dei negozi con i loro “manichini”! Il mattino seguente li attiva tutti insieme e inizia ad esserci un bel po’ di caos per le strade…

Ma il Dottore e Liz hanno lavorato per tutta la notte, costruendo una macchina in grado di distruggere gli Auton, iniziando proprio dalla copia di Scobie e arrivando al confronto finale con Channing – mentre i soldati della UNIT vengono uccisi come mosche. Abituatevi, è così anche nella serie moderna, dopotutto! Dicevo, Channing ha fornito un habitat al nucleo fisico della Coscienza Nestene, così si chiama questa intelligenza aliena, che ora fuoriesce dalla sua teca e prova ad uccidere il Dottore. Liz attiva la macchina e kaboom! La teca esplode, mentre tutti gli Auton si disattivano.

Il Dottore, come sappiamo, non può più usare il TARDIS, ma non si arrenderà: intende trovare un modo per riattivarlo e tornare a viaggiare. Nel frattempo, aiuterà la UNIT in caso di altri attacchi alieni, con l’aiuto di Liz e di tutta la tecnologia che l’organizzazione può offrirgli. E, magari, di una bella automobile d’epoca…

Bentornati a #ClassicWednesday con DOCTOR WHO AND THE SILURIANS!

Il Dottore ha ottenuto dalla UNIT la sua automobile personale, Lizzie, e se ne è già super affezionato! Il suo primo viaggio sarà al centro di ricerca atomica sotterraneo di Wenley Moor, dove la UNIT sta indagando: si sono verificati pericolosi cali di tensione, crolli nervosi tra il personale e un incidente mortale. Dall’autopsia della vittima e dai disegni di un sopravvissuto il Dottore comprende che sta succedendo qualcosa di davvero grave: nelle grotte circostanti alla struttura, infatti, un mostro preistorico ferisce un ufficiale, il maggiore Baker, che a sua volta spara ad un’altra creatura non meglio identificata. Questa fugge in superficie e scompare…

Il Dottore analizza il suo sangue, che ha le caratteristiche di quello di un rettile dell’era Siluriana. Scopriamo che le misteriose creature – ovviamente sono loro che usano a scrocco l’energia del reattore, per risvegliarsi da milioni di anni di ibernazione – hanno stretto un patto con Quinn, il vicedirettore del centro, e gli hanno promesso di condividere con lui le loro conoscenze scientifiche. Ora però gli chiedono in cambio di recuperare il loro compagno ferito. Per tutta risposta, Quinn lo trova e lo rapisce, rinchiudendolo nel suo cottage, e non ascoltando né la sua assistente né il Dottore che ha capito cosa sta succedendo, infine viene ucciso dal Siluriano.
Il Dottore tenta con esso un primo approccio di conoscenza, ma questo fugge spaventato…

Il Dottore di convincere il Brigadiere a far chiudere il centro e a non intervenire militarmente, ma non ci riesce… soprattutto quando viene scoperta la morte di Quinn.
Tenta allora un dialogo con il leader dei Siluriani, che ha esito positivo: egli accetta di condividere il pianeta, popolando le aree più calde della Terra. Racconta che la sua specie si ibernò prevedendo una catastrofe, che poi non avvenne, e che si stanno risvegliando solo ora grazie all’energia del reattore atomico.

Ma altri della sua specie non sono d’accordo e infettano il maggiore Baker, loro prigioniero, con un batterio mortale, così da sterminare tutti gli esseri umani… e poi uccidono il leader, prendendo il potere.
Mentre il Dottore e Liz preparano un antidoto, un politico in visita al centro resta infettato e diffonde il batterio una volta tornato a Londra… e le persone iniziano a morire.

I Siluriani rapiscono il Dottore prima che possa trascrivere la formula dell’antidoto, ma Liz riesce a ricostruirla dai suoi appunti e il farmaco viene prodotto in massa, fermando l’epidemia.
I Siluriani tuttavia non si arrendono: prendono il controllo del centro per collegare il reattore ad un macchinario che modificherebbe l’atmosfera del pianeta, rendendola inadatta agli esseri umani. Il Dottore sovraccarica il reattore, distruggendo il loro macchinario e convincendoli che ci sarà una fuoriuscita di radiazioni; i Siluriani si ritirano buoni buoni nelle loro celle di ibernazione, pronti a colpire in una cinquantina d’anni.

Il Dottore spera di poterli risvegliare uno alla volta, ricostruire un dialogo basato sulla coabitazione e sul progresso scientifico, ma appena lui e Liz si allontanano con Bessie, i soldati azionano gli esplosivi, sigillando l’ingresso alla base. L’amarezza è tanta!

-Saki

Sempre tentando di riparare il TARDIS, il Dottore continua ad avercela con il Brigadiere per le sue bombe e pistole facili, quando una sonda di ritorno da Marte invia uno strano segnale. Ancora prima che il Dottore possa tentare di tradurlo arriva una risposta dalla Terra, precisamente da un magazzino di Londra: gli uomini che hanno mandato il segnale distruggono l’apparecchiatura prima di venire sconfitti da un plotone della UNIT giunto sul posto.

Nel frattempo Taltallian, uno scienziato del centro spaziale, vorrebbe impedire che il messaggio venga tradotto, ma fallisce e fugge. Uno degli uomini del magazzino, ora prigioniero della UNIT, sottoposto ad interrogatorio si rivela un militare sotto gli ordini di un’autorità più alta. Sempre più persone si dimostrano coinvolte nella faccenda.

La navicella che dovrebbe contenere gli astronauti recuperati dalla sonda torna sulla Terra, ma nel tragitto verso il centro spaziale un commando in elicottero attacca e ruba il furgone che la trasporta. Il Dottore riesce a recuperarlo, ma… la navicella è vuota, e piena di radiazioni!

Finalmente esce allo scoperto l’uomo dietro l’intera manovra: il generale Carrington, ex astronauta nel precedente viaggio su Marte e capo del dipartimento per la Sicurezza Spaziale. Carrington spiega che il messaggio cifrato mandato dagli astronauti riguardava appunto il passaggio attraverso una zona radioattiva, e che i tre astronauti sono stati contaminati; non solo, sono ormai dipendenti dalle radiazioni.

Prima che il Dottore e il Brigadiere possano incontrarli, però, gli astronauti vengono rapiti, di nuovo, e poco dopo anche Liz. Ma il Dottore comprende che la storia di Carrington non regge: le tre creature nelle tute non possono essere umani, e i veri astronauti sono ancora in orbita. Per qualche strana ragione il governo si rifiuta di mandare personale in un’altra navicella di recupero, perciò il Dottore si offre volontario.

Il Dottore è sempre più sospettoso, soprattutto non si fida di Taltallian: ha tutte le ragioni, anche perché lo scienziato non solo sa dove le tre creature e Liz sono state portate, ma gli è stato ordinato di ucciderlo con una valigetta esplosiva. Peccato che i suoi capi volessero morti entrambi, e il Dottore per fortuna si salva dall’esplosione. Intanto gli alieni vengono comandati con un macchinario ad impulsi e obbligati ad uccidere chiunque fosse a conoscenza del complotto, incluso il Ministero della Tecnologia che aveva intenzione di raccontare la verità al Dottore.

Nonostante sabotaggi e altre vittime, il Dottore riesce a raggiungere la sonda, ma un’astronave aliena lo raccoglie: qui trova i tre gli astronauti sani e salvi, che saranno liberati se dalla Terra riporteranno i loro tre ambasciatori!

Peccato che Carrington voglia distruggere direttamente la nave… ma perché? Nel suo inevitabile “discorso da cattivo” racconta che aveva incontrato i marziani durante la precedente spedizione: questi avevano inavvertitamente ucciso un altro astronauta, quindi lui aveva elaborato un piano per fomentare una guerra tra le due razze, convinto così di salvare il pianeta. Mentre è sul punto di andare in diretta televisiva e terrorizzare tutti quanti alla prospettiva di un’invasione aliena, il Dottore riesce ad avvisare la UNIT del luogo dove vengono tenuti prigionieri gli ambasciatori. Il Brigadiere li libera e insieme riprendono il controllo del centro spaziale: con l’aiuto di Liz, lo scambio di prigionieri avverrà serenamente, e serenamente… Carrington finirà in prigione!

– Saki



La UNIT si interessa ad un progetto di trivellazione ideato dal professor Stahlman, che vuole raggiungere delle sacche di gas sotto la crosta terrestre. Nonostante le proteste di Stahlman, che pretende risultati in tempi brevi, il direttore esecutivo del progetto, Sir Keith Gold, si interessa più alla sicurezza; infatti recluta un esperto, Sutton. Anche il Dottore dispensa qualche consiglio, ma soprattutto sfrutta il reattore dell’impianto per fare esperimenti con la console del TARDIS…

Intanto, un manutentore viene infettato da una sostanza proveniente dal sottosuolo e subisce un’orrenda trasformazione, lasciandosi dietro una scia di vittime. E non è il solo ad essere contagiato: l’arroganza di Stahlman lo porta a maneggiare incautamente la sostanza e a nascondere poi i sintomi. Distrugge anche il computer così da non ricevere segnali d’allarme e proseguire il lavoro senza interruzioni.

Nel frattempo, i continui cali e picchi di energia, intenzionali e non, hanno trasferito il Dottore e la console in una dimensione parallela.

Immaginate lo stesso complesso, gli stessi macchinari, la trivellazione a pieno regime… ma in una situazione distopica, con un Lethbridge-Stewart senza baffi e con un occhio in meno come “Capo-Brigata” e Liz che ha preferito la carriera militare a quella scientifica. In questo mondo Stahlman è riuscito a liberarsi… fisicamente di Sir Keith e manca pochissimo alla perforazione completa.

Nonostante gli interrogatori, le minacce e l’accusa di essere una spia, il Dottore riesce a gestire diverse emergenze e a conquistare la stima della Liz parallela. Anche quando la perforazione causa terremoti in tutto il Paese e persino Benton viene trasformato, il Dottore e Sutton tengono a bada i mostri con estintori e liquido refrigerante e la console viene collegata al reattore per il viaggio di ritorno. Ormai il mondo parallelo è sul punto di essere distrutto, ma c’è ancora speranza per il nostro.

Risvegliatosi con Liz e il Brigadiere al suo fianco, il Dottore sa ormai come affrontare il problema: Sir Keith è riuscito ad avvertire il Ministro, Stahlman non ha più nessuno che appoggi il suo progetto. Ma nella follia della sua trasformazione va avanti ugualmente, finché non viene fermato con le cattive!

Il Brigadiere, invece di ringraziare il Dottore, lo accusa di essere sparito proprio nel momento del bisogno, e lui stizzito prova di nuovo ad andare via con la console una volta per tutte. Non riuscendoci, è costretto ad abbassare la testa e continuare la sua vita in esilio…

 

Ottava stagione

Con il suo TARDIS pienamente funzionante, le sue abilità ipnotiche e l’Eliminatore a Compressione di Tessuti – un’arma che riduce le vittime a bamboline senza vita – sulla Terra è arrivato il Maestro, Signore del Tempo rinnegato e vecchia conoscenza del Dottore…

Il Maestro, geniale e assetato di potere, ruba un’unità di energia della coscienza Nestene e la riattiva, prendendo poi possesso, tra ipnosi e omicidi, di una fabbrica di articoli in plastica.

Nel frattempo il Brigadiere ha assegnato al Dottore una nuova assistente di nome Jo Grant, perché Liz è tornata a lavorare a Cambridge. Jo è gentile e piena di buona volontà, ma in quanto a conoscenza scientifica… non è proprio il suo campo.

Il Maestro sa che il Dottore tenterà di fermare i suoi piani, così lo attira in una trappola nel circo dove ha nascosto il suo TARDIS, camuffato da furgone per cavalli. Il Dottore riesce a fuggire grazie a Jo rubando il circuito di smaterializzazione, che spera di usare per riparare la propria nave. Si credono in salvo, ma… la macchina della polizia dove sono saliti è in realtà guidata da un Auton! Soccorsi dalla UNIT, tornano al quartier generale dove iniziano a giungere notizie di morti inspiegabili. A casa di una delle prime vittime, trovano un’orribile bambola di plastica che li porta sulla giusta strada, anche se Jo rischia di essere aggiunta alla lista quando la bambola l’attacca improvvisamente.

Il Dottore e il Brigadiere trovano gli uffici della fabbrica sono deserti a parte un Auton che tenta di ucciderli e un fiore di plastica… proprio uno dei fiori che il Maestro sta distribuendo con un furgone per tutto il Paese e che uccidono soffocando le vittime.

Intanto la UNIT trova e tiene sotto tiro il furgone guidato dagli Auton, mentre il Maestro si prepara ad attivare tutti i fiori nello stesso momento con un forte impulso radio, richiamando nello stesso tempo i Nestene sulla Terra. Capisce però che la Coscienza potrebbe non saper distinguere tra umani e Signori del Tempo, e insieme al Dottore disattiva l’impulso. Anche gli Auton tornano oggetti inanimati.

Il Maestro fugge, ma senza circuito di dematerializzazione è bloccato sulla Terra e il Dottore non vede l’ora di combatterlo ancora… la rivalità tra i due è qualcosa iniziato molto tempo prima e a cui non rinunceranno mai!

La UNIT è impegnata su due diversi fronti: la sicurezza di una conferenza di pace a livello mondiale e il trasporto di un missile nucleare per la sua dismissione. Il Dottore e Jo, invece, nella prigione di Stangmoor assistono ad una dimostrazione della “macchina Keller”, che estrae gli impulsi negativi dai criminali per renderli adatti alla società. Il Dottore è da subito contrario alla pratica, e ancora di più dopo che iniziano a verificarsi strane morti collegate alla paura più grande della vittima: un uomo aggredito dai topi senza nessun topo in giro, un altro annegato senza acqua nelle vicinanze… inoltre, ogni volta che la macchina si attiva, i prigionieri diventano violenti.

Il Dottore sta per essere a sua volta sopraffatto dalla macchina, che sfrutta il suo terrore del fuoco, ma Jo lo salva. La UNIT lo richiama per una grave emergenza: la conferenza sta per essere compromessa dagli strani e pericolosi comportamenti del capitano Chin Lee, che sembra legata all’inventore della macchina, Keller. E chi è Keller in realtà… se non il Maestro?

Il Dottore evita in tempo gravi ripercussioni diplomatiche per l’operato di Chin Lee, che era collegata in remoto alla macchina di Keller. Il Maestro, quindi, prende possesso di Stangmoor e si prepara a mandare i carcerati a rubare il missile, lanciarlo proprio sul luogo della conferenza e causare la terza guerra mondiale. Quando il Dottore accorre, saputo che Jo è prigioniera, il Maestro lo collega alla macchina per studiarne gli effetti su un Signore del Tempo, ma la ferma prima che lo uccida. Sì, gli ha sempre voluto bene a modo suo, lo sappiamo! Entrambi ora sanno che non è una semplice macchina: al suo interno c’è un parassita alieno che si nutre di impulsi malvagi, e presto è in grado di muoversi all’interno della prigione e uccidere a suo piacimento.

Il furto ha purtroppo successo. Il Dottore riesce a tenere sotto controllo temporaneamente la macchina, mentre la UNIT irrompe a Stangmoor: il Brigadiere è convinto che il missile si trovi lì. Per fortuna Yates lo ragguaglia sulla giusta posizione e si predispone un piano d’attacco.

Il Dottore e il Maestro giungono ad un accordo: la UNIT riavrà il missile in cambio del circuito mancante del TARDIS del Maestro. In realtà il Dottore lo inganna portando la macchina dove si trova il missile e distruggendo entrambi. Il Maestro però è riuscito a riprendersi il circuito e promette di tornare a distruggere la Terra e il Dottore…

Un UFO schiva il missile destinato ad abbatterlo e atterra nei pressi di un impianto nucleare, mandando un messaggio di aiuto: viene dal pianeta Axos e ha bisogno di carburante. Nel frattempo, gli alieni al suo interno studiano alcuni esseri umani per valutarne la biologia e l’intelligenza. Il Dottore, con altri, organizza un gruppo diplomatico per conoscere i nuovi arrivati, e Jo si intrufola dietro di loro. No, i companion non hanno mai capito la raccomandazione “resta qui!”.

Gli Axon, esseri dall’aspetto piacevole, desiderano restare finché la loro nave vivente non si sarà nutrita abbastanza per ripartire, e in cambio offrono l’Axonite, una sostanza che copia e ristruttura ogni altro materiale ed energia esistente. Offrono una dimostrazione ingigantendo una rana, ma il Dottore ha dei dubbi sulla loro storia. Chinn, del Ministero della Difesa – lo stesso che aveva fatto lanciare il missile – è invece super convinto e prende il controllo dell’operazione, scavalcando la UNIT e accettando di esportare l’Axonite in tutto il mondo, ignaro che così facendo il pianeta verrà prosciugato.

Nel laboratorio dell’impianto nucleare, il Dottore attiva la sostanza, che presto si rivela essere tutt’uno con gli alieni stessi, e questi riportano lui e Jo nella nave – di cui sono parte integrante. Costringono il Dottore a rivelare il segreto del viaggio temporale, bypassando i blocchi posti dai Signori del Tempo. Scopriamo che il Maestro è stato costretto ad allearsi con gli Axon, ma ora sta cercando di fuggire, anche perché hanno in ostaggio il suo TARDIS. Il perché abbiano chiesto il segreto al Dottore e non direttamente al Maestro, resta un mistero avvolto nella nebbia e sottoterra con gli sceneggiatori.

Dicevamo: per sfuggire ad un triste destino il Maestro potenzia il trasferimento dall’impianto nucleare alla nave, così che il cervello Axon soffra per l’eccesso di energia. In quel frangente, il Dottore e Jo riescono a fuggire. Il Dottore fa credere al Maestro che, se lo aiuterà a riparare il TARDIS, se ne andranno via insieme, invece inserisce le coordinate per materializzarsi nella nave Axon. Collega la nave al TARDIS e li spedisce in un loop temporale, mentre il Maestro scappa come suo solito.

Il Dottore vorrebbe tornare a viaggiare, ma i Signori del Tempo non permettono al suo TARDIS di lasciare la Terra, con sua suprema frustrazione!

 

Il Dottore mostra a Jo l’interno del TARDIS, che all’improvviso decolla. I Signori del Tempo hanno deciso di usarlo per recuperare i documenti su una potentissima arma sottratti dal Maestro, e i due arrivano sul pianeta Uxaerius, sede di una colonia terrestre del venticinquesimo secolo. Questa colonia soffre di una grave carestia e negli ultimi tempi sono stati avvistati enormi rettili. A complicare le cose, due coloni vengono uccisi da una misteriosa creatura – non certo enorme, visto che è passata da una porta – e giunge la nave di una compagnia mineraria pronta a saccheggiare il pianeta. Ne vogliamo ancora? Un misterioso individuo, Norton, che dichiara di provenire da una colonia dall’altra parte del pianeta, ovviamente distrutta dai rettili, e che complotta per accusare i nativi di Uxaerius, accusandoli dei recenti disastri.

Ma il Dottore scopre che gli omicidi sono stati perpetrati dallo stesso staff della compagnia mineraria con un robot, per costringere i coloni a lasciare il pianeta, e anche Norton è una loro spia.

Trovandosi in svantaggio, la compagnia capitanata dal crudele Dent fa mandare dalla Terra un arbitro che deciderà chi ha ragione fra loro e i coloni, ma si assicura la vittoria prendendo in ostaggio Jo e uno dei coloni così che il Dottore non possa testimoniare contro di loro. L’uomo però fugge e viene salvato da Caldwell, il mineralogista della compagnia che si è sempre opposto alla violenza; in seguito Caldwell organizza il rilascio di Jo. I nativi, però, la rapiscono e la portano nella loro città.

Nel frattempo i coloni e il Dottore attaccano la nave, trovando prove schiaccianti: il proiettore con l’immagine dei rettili e gli artigli del robot assassino, ma gli uomini della compagnia riacquistano il controllo. Il Dottore corre a liberare Jo, scoprendo che i nativi hanno una storia ricca e una civiltà avanzata ma decaduta.

Giunge l’arbitro, che… sorpresa… è il Maestro! e dà ragione alla compagnia, anche se cambia idea quando viene a conoscenza della città dei nativi. I coloni intanto non si arrendono e attaccano di nuovo, costringendo Dent e i suoi a lasciare il pianeta: furiosi, verificano le credenziali dell’arbitro e scoprono che sono fasulle, perciò fanno dietro front.

Nel frattempo il Dottore e Jo si intrufolano nel TARDIS del Maestro per capire cosa voglia davvero, ma scatta l’allarme e questi obbliga il Dottore ad accompagnarlo alla città. Qui gli rivela che l’arma su cui ha rubato i documenti si trova proprio lì e potrà permettere ad entrambi di dominare l’universo. Il Dottore naturalmente rifiuta e il capo dei nativi lo invita a distruggere l’arma, che sin dalla sua costruzione aveva avvelenato il pianeta.

La Terra manderà un vero arbitro, ma i coloni, che hanno accolto Caldwell tra loro, faranno di tutto per restare. Il Dottore e Jo, invece, ripartono immediatamente, tornando al laboratorio della UNIT senza che il Brigadiere sospetti un viaggio così ricco d’avventura!

Ormai sapete che ogni tanto vi presento un serial con un posto speciale nel mio cuoricino! Oggi è uno di quei giorni, perciò non perdiamo tempo e addentriamoci nel divertente THE DAEMONS in compagnia della UNIT al gran completo e in splendida forma!

Nel paesino di Devil’s End, un archeologo sta per aprire un’antica tomba in diretta TV la notte di Belthane. Il Dottore, preoccupato di ciò che può accadere, accorre con Jo, ma finisce in coma quando il Maestro, nuovo vicario del paese, celebra un oscuro e imbarazzante rito per risvegliare un’entità aliena di nome Azal. Anche Yates e Benton accorrono in elicottero, mentre il Brigadiere e il resto dei suoi uomini arrivano troppo tardi: nel frattempo Azal ha creato una barriera di calore intorno al paese e il gargoyle Bok è in giro a seminare terrore.

Scopriamo che la razza di Azal, proveniente dal pianeta Daemos, ha influenzato il progresso dell’umanità sin dalle sue origini, e il Maestro vuole approfittarne per avere il dominio sul pianeta. Naturalmente cerca di uccidere il Dottore, anche tramite i paesani sotto la sua influenza.
Aiutati dalla strega bianca Olive Hawthorne, i nostri amici cercano ovviamente di fermare il Maestro…

Mentre il tecnico della UNIT, il sergente Osgood (sì, sono parenti, parola di Moffat!) si affanna a costruire un marchingegno per distruggere la barriera e permettere ai soldati di entrare in paese, Azal prende tempo prima di consegnare la Terra nelle mani del Maestro, perché prima vuole conoscere il Dottore.

Nel frattempo, quest’ultimo spera di usare la macchina per prosciugare l’energia di Azal, ma questa esplode non appena il Brigadiere e i suoi uomini passano la barriera. Decide perciò di affrontarlo faccia a faccia. Azal sceglie lui per guidare il mondo, ma ovviamente il Dottore rifiuta e il Daemon si adira proponendo addirittura di distruggere il pianeta in quanto “un esperimento fallito”. Infine decide di lasciarlo al Maestro, ma prima vuole uccidere il Dottore.

Jo, disperata, si frappone tra Azal e il Dottore, e Azal non comprende questo tentativo di sacrificio – un atto così “illogico” lo confonde tanto da distruggere la connessione con questo mondo. La chiesa esplode e così la tomba, mentre tutti fuggono. Tirato un sospiro di sollievo, iniziano le celebrazioni del Primo Maggio, fra danze e una buona pinta di birra, mentre il Maestro finisce in prigione!

– Saki

Nona stagione

Ed eccoci tornati su #ClassicWednesday con DAY OF THE DALEKS, il primo serial della nona stagione!

Siamo sull’orlo della terza guerra mondiale, e alla vigilia di delicate trattative internazionali in quel della campagna inglese, Sir Reginald Styles, un diplomatico delle Nazioni Unite, viene aggredito da un soldato che poi scompare all’improvviso. Costui viene poi a sua volta messo KO da una creatura dall’aspetto scimmiesco: scopriamo che è al servizio di uomini del futuro alleati con i Dalek.

La UNIT interviene e il Dottore, che ancora non è riuscito a far funzionare il TARDIS in modo autonomo, trova una minuscola macchina del tempo vicino al misterioso soldato incosciente, che però svanisce quando la macchina viene attivata. Contemporaneamente, gli alleati dei Dalek captano le sue onde temporali, cercando poi in tutti i modi di intercettarne la posizione.

Sempre nel tentativo di uccidere Sir Reginald, i compagni del soldato scomparso – che, scopriamo, provengono dal XXII secolo – si presentano nella sua stanza, ma trovano il Dottore e Jo. Li rapiscono e li lasciano in preda a importanti domande: cosa succederà durante la conferenza di pace? Perché questi “fanatici” vogliono cambiare la Storia?
Jo riesce a liberarsi e ad afferrare la macchina del tempo, con l’intento di minacciare i rapitori: ma attivandola viene trasportata nella loro epoca, proprio di fronte agli alleati dei Dalek (che però non si mostrano a lei!).
Interrogata con cortesia, Jo accetta di collaborare fornendo i dettagli della posizione dei guerriglieri, sperando così di aiutare il Dottore che è rimasto nelle loro mani.
In realtà lui è riuscito a sua volta a liberarsi, mentre i guerriglieri sono messi in fuga dall’arrivo di una pattuglia delle creature scimmiesche – gli Ogron.

Il Dottore li segue in un tunnel accanto alla casa, dove un Dalek si è già materializzato: i tre fuggono con la macchina del tempo, dove i guerriglieri si ricongiungono ai loro compagni e il Dottore ritrova Jo, scoprendo a sue spese che in quel futuro i Dalek hanno reso l’umanità schiava.

I Dalek dal canto loro l’hanno riconosciuto come il loro peggior nemico, ma anche i guerriglieri hanno scoperto la stessa cosa, quindi decidono di salvarlo dalle loro grinfie. Il Dottore e Jo scoprono quindi che, per come la Storia è stata tramandata, fu proprio quella conferenza internazionale il punto di non ritorno che portò a secoli di guerra sulla Terra e poi all’invasione dei Dalek, perché Sir Reginald fece esplodere l’intera casa e i diversi governi si diedero la colpa l’uno con l’altro. Il Dottore però non crede che sia andata così, e giunge alla conclusione che sia stato proprio uno dei guerriglieri a piazzare la carica di Dalekanium, facendo avverare la Storia che conosce anziché cambiarla.

Si precipitano così nel presente e avvertono il Brigadiere di far sgomberare la casa, fermando Shura dal detonare la bomba, ma nel frattempo Dalek e Ogron li hanno inseguiti, facendo strage di soldati della UNIT. Shura decide così di causare l’esplosione solo una volta che i nemici siano entrati nella casa, sacrificandosi per il bene dell’umanità.
La conferenza potrà iniziare, con la buona volontà di Sir Reginald e degli altri delegati: il mondo è davvero nelle loro mani!

Il giovane re di Peladon desidera che il suo pianeta entri a far parte della Federazione Galattica, e a tale scopo sta per ospitare un gruppo di delegati perché valutino la sua richiesta. Ma l’Alto Sacerdote Hepesh non è d’accordo e ha un’accesa discussione con il cancelliere del re, che viene ucciso poco dopo da una bestia. Il Campione del Re, Grun, riconosce la creatura come Aggedor, divinità temuta e venerata sul pianeta.

Nel frattempo, il Dottore e Jo fanno un giro di prova sul TARDIS, ma si materializzano proprio sulla montagna dove sorge il castello del re di Peladon: la cabina precipita mentre loro si arrampicano, rifugiandosi poi in un tunnel, che li conduce attraverso un passaggio nascosto – lo stesso da cui era uscita la bestia – all’interno del castello.

Scambiati per i delegati provenienti della Terra, il Dottore e Jo fanno la conoscenza del re e del resto della commissione federale (il Dottore non si fida dei Guerrieri di Ghiaccio, con cui ha già avuto incontri poco piacevoli). Hepesh racconta l’antica leggenda secondo cui lo spirito di Aggedor sarebbe tornato quando uno straniero sarebbe giunto sul pianeta con nefaste intenzioni. L’atmosfera tra i delegati è di tensione, e quando lasciano la stanza una statua di Aggedor cade su di loro, spaventandoli terribilmente e dando un pretesto ad Hepesh per ribadire che si tratta di avvertimenti della creatura stessa perché lascino il pianeta.

Il re fa di tutto per convincerli a restare, anche corteggiando Jo, che crede sia una principessa, ma lei non vuole essere usata e rifiuta di essere meno che imparziale nella questione. Nel frattempo, Hepesh istruisce Grun di uccidere il Dottore in nome di Aggedor, convincendolo che sia il nemico numero uno di Peladon.

Il delegato di Arcturus viene aggredito: qualcuno ha rubato il suo supporto vitale. Il Dottore arriva in tempo per salvarlo e Jo trova la refurtiva nella stanza dei Guerrieri di Ghiaccio… venendo scoperta e accusata a sua volta. Dopo gli opportuni chiarimenti, si cerca il vero responsabile. Intanto, Grun rapisce il Dottore e tenta invano di darlo in pasto alla bestia, ma ugualmente il nostro finisce nei guai per aver “dissacrato” una statua di Aggedor, venendo condannato a morte – condanna poi commutata in una sfida all’ultimo sangue con Grun.

Jo prega il re di ripensarci, ma lui rifiuta e invece la chiede in moglie, sostenendo che tra la sua decisione e i suoi sentimenti non c’è alcun tipo di legame. Ovviamente, lei ne è disgustata.

La sfida ha luogo ma il Dottore sconfigge Grun e gli risparmia la vita: a questo punto Arcturus tenta di eliminarlo, venendo però ucciso da uno dei Guerrieri di Ghiaccio. Scopriamo che Arcturus ed Hepesh erano in combutta dall’inizio con l’obiettivo di non far entrare Peladon nella Federazione. Hepesh, in fuga, distrugge i comunicatori dei delegati, così che non possano rivelare la verità sull’accaduto, e si prepara alla guerra civile (nonché a distruggere la Federazione, accusando i Guerrieri di Ghiaccio per l’omicidio del collega).

Il Dottore, come ultima risorsa, riesce ad ipnotizzare la bestia e a condurla nella sala del trono, dove riconosce Hepesh come vero traditore e lo aggredisce, uccidendolo.

Il TARDIS è stato recuperato, e poco prima della sua cerimonia di incoronazione, Peladon rinnova la sua proposta di nozze a Jo, che anche questa volta rifiuta ma davvero a malincuore. L’arrivo della vera delegata proveniente dalla Terra fa infine fuggire i nostri nella cabina: torneranno alla UNIT o i Signori del Tempo li porteranno su un altro pianeta in pericolo?

 

Il Dottore e Jo vanno a far visita al Maestro nella sua prigione su un’isola, dove però a loro insaputa ha già usato le sue… doti carismatiche con i suoi carcerieri! Il direttore della prigione gli racconta della sparizione di diverse navi, e il Dottore inizia ad investigare sulla faccenda, recandosi in una base navale dove il comandante, un certo capitano Hart, gli parla di una fortezza dove sono in corso esperimenti sulla propagazione del suono: proprio ad una sospetta distanza da dove sono sparite le imbarcazioni! Inoltre, su una scialuppa proveniente da uno dei luoghi dei disastri, nota bruciature causate da un’arma non convenzionale. Lui e Jo si recano quindi alla fortezza, dove trovano il cadavere di uno dei guardiani e trovano l’altro spaventatissimo, che spiega cos’è successo al collega: l’attacco di un mostro venuto dal mare, che ha messo fuori uso la radio.

Il Dottore incontra in effetti la creatura, che una volta ferita fugge, e costruisce un trasmettitore per chiedere aiuto. Spiega a Jo che la creatura, chiamata “diavolo marino”, è in realtà una variante dei Siluriani, adattatasi per vivere in fondo al mare.

Una volta di nuovo alla base navale, il capitano Hart non vuole subito credere alla loro storia e vengono interrotti dall’arrivo del direttore della prigione, Trenchard, che tenta di distrarlo con sciocchezze mentre il Maestro, travestito, entra nella base e ruba del materiale scientifico collegato al sonar.

Il Dottore e Jo vanno allora alla prigione, dove il Maestro è di nuovo nella sua cella e Trenchard finge che non sia successo nulla. Messo alle strette, il Maestro minaccia il Dottore con una pistola e in breve i due si sfidano a colpi di fioretto… Trenchard arresta proprio il Dottore e tenta di fermare anche Jo, ma la ragazza sa davvero il fatto suo!

Il Maestro spiega di avere intenzione di restituire la Terra al popolo siluriano, così che l’umanità venga sterminata. Il capitano Hart fa partire diversi sottomarini per investigare il fondale intorno alla fortezza. Le creature riescono a sabotarne uno e affondarlo, prendendo il controllo di un altro per dirigersi alla prigione.

Jo intanto libera il Dottore e mentre fuggono sulla spiaggia si trovano di fronte ad un diavolo marino che emerge dalle onde neanche fosse la Venere del Botticelli e sono costretti ad attraversare un campo minato mentre Trenchard, il Maestro e le guardie della prigione li inseguono. Il Maestro e guida la creatura con il sonar, ma il Dottore usa il cacciavite sonico per individuare le mine e farle esplodere per spaventarla, finché non si inabissa nuovamente.

Trenchard, che credeva di avere a che fare con spie e complotti contro il Paese e non con una razza aliena, ormai non crede più al Maestro e i suoi sospetti aumentano quando lo vede armeggiare con il dispositivo sonar, ora potenziato: comprende che sta aiutando le creature anziché volerle sconfiggere. Chiede aiuto al Governo, ma i diavoli marini sono già alla prigione: il Maestro ha il controllo dell’edificio e si è unito definitivamente alle creature.

Il Dottore ottiene dal capitano Hart la possibilità di tentare un contatto pacifico con esse, proponendo di condividere il pianeta proprio come aveva fatto con i Siluriani “di terra”. Loro lo ascoltano, ma il Maestro insiste che la guerra è l’unica soluzione e anche il Governo ha già fatto predisporre diverse navi per l’attacco, mandando definitivamente a monte il tentativo di pace. Il Maestro per poco non inizia a canticchiare “te l’avevo detto” come Elliot in Scrubs e si reca con le creature alla base navale, per costruire un congegno che gli servirà a svegliare i loro compagni dall’ibernazione e iniziare la vera e propria conquista della Terra.

Ha bisogno però dell’aiuto del Dottore per farlo: il nostro naturalmente ne approfitta per far fuggire Hart e Jo; deve comunque seguire di nuovo i diavoli marini alla loro base, ma una volta assicuratosi che non c’è modo di convincerli a non invadere la superficie, consegna il congegno con la polarità invertita, così che esploda in breve tempo. Lui e il Maestro – che ormai non serve più come alleato alle creature, e perciò scartato – riescono a fuggire e tornare a riva, con gran sollievo di Jo, e il Maestro rubando un hovercraft evita la cattura delle autorità… più sbeffeggiante che mai!

Bentornati su #ClassicWednesday con THE MUTANTS!

I Signori del Tempo inviano al Dottore una capsula contenente un messaggio, che potrà essere aperto solo dal suo destinatario. Il TARDIS fa rotta per una base che orbita intorno al pianeta Solos, colonia dell’impero terrestre nel futuro. L’impero è ormai agli sgoccioli e i “Signori Supremi” terrestri stanno per lasciare il pianeta, non prima di aver sfruttato i nativi e causato disastri all’atmosfera al punto che alcuni abitanti hanno subito mutazioni fisiche.
È in corso una conferenza tra i Signori Supremi e i rappresentanti del popolo soloniano, tra cui il giovane Ky, che si trasforma presto in una… vivace protesta. L’amministratore della colonia viene ucciso dal figlio di Varan, collaborazionista del Maresciallo, che non desidera affatto lasciare il pianeta, ma Ky viene incolpato del delitto. Il Dottore e Jo sono nel frattempo giunti nella base e vorrebbero partecipare, dicendo di essere stati inviati dal governo imperiale. Mentre Ky viene inseguito dalle guardie tocca per caso la capsula che il Dottore tiene in mano, e questa si apre: il messaggio è destinato proprio a lui! Disperato, prende in ostaggio Jo e usa il teletrasporto per Solos.
Ma ricordate? L’atmosfera sul pianeta è irrespirabile per i non nativi! Per fortuna Ky ruba una maschera ad ossigeno e trasporta Jo in una grotta sicura.

Intanto il Dottore viene costretto dal Maresciallo a trovare un modo per aprire la capsula, altrimenti non darà ordini per rintracciare e portare in salvo Jo – cosa che in seguito sostiene di aver fatto e che la ragazza si trova al sicuro sul pianeta. Fa così la conoscenza dello scienziato Jaeger, che progetta di rendere l’atmosfera di Solos di nuovo respirabile… ma al prezzo della vita di tutti i suoi abitanti. Suggerisce un sistema che non implichi il genocidio, ma nel frattempo scopre che il Maresciallo ha mentito e non sa davvero dove si trovi Jo. Preoccupato, decide di mettere KO Jaeger durante i loro esperimenti e di fuggire a cercarla.


Nel frattempo Varan, a sua volta ricercato, vuole vendicarsi dei Signori Supremi e si appresta a radunare i Soloniani per attaccare la base, ma trova il suo villaggio quasi deserto perché tutti sono andati alle caverne, e lui stesso si accorge che… sta mutando!
Il Maresciallo e i suoi uomini piazzano granate nelle grotte per bloccare dentro Ky, il Dottore, Jo e i mutanti che le abitano e poi ucciderli con il gas, ma due guardie ribelli – Cotton e Stubbs – li avvisano del pericolo. Ky intanto ha scoperto il contenuto della capsula: una serie di scritti nell’antica lingua del suo popolo, che però nessuno sul pianeta conosce più a causa della lunga dominazione terrestre.

Il gruppo viene messo in salvo dal professor Sondergaard, uno scienziato terrestre scomparso anni prima, che vive da allora in un rifugio anti-radiazioni all’interno delle grotte. L’uomo spiega che aveva tentato di denunciare il Maresciallo per lo sfruttamento dei nativi ma era stato scoperto e costretto a fuggire; per un certo periodo lui e i mutanti si erano aiutati a vicenda, ma ora sono più numerosi e incontrollabili. Una volta disperso il gas, Ky, Jo, Cotton e Stubbs fuggono attraverso un passaggio segreto che conduce al villaggio di Varan, dove vengono presi prigionieri da lui e dai pochi guerrieri che è riuscito a riunire per la sua vendetta, e che li usano per assaltare la base dei Signori Supremi con risultati fallimentari. Il Maresciallo, intanto, è spaventato da un’ispezione a sorpresa dalla Terra e pressa Jaeger per il lancio dei razzi che cambieranno l’atmosfera del pianeta.

Intanto il Dottore e Sondergaard studiano le tavolette e ne interpretano il significato, investigando poi una grotta ad alta concentrazione di radiazioni dove trovano uno speciale cristallo. Il Dottore capisce che la mutazione del popolo soloniano non è altro che un processo intermedio nel ciclo vitale di Solos.

I razzi però causano ancora più danni all’atmosfera anche per gli umani, perciò il Maresciallo è costretto a dare carta bianca a Jaeger per porre rimedio al danno: sarà di nuovo il Dottore, tornato alla base per liberare i suoi alleati, a doverlo aiutare e in seguito accompagnare il Maresciallo ad incontrare l’ispettore terrestre, avvisato da Jo della situazione sul pianeta. Dapprima il Dottore è costretto a collaborare, ma quando Jo, Ky e Cotton riescono a sfuggire alla prigionia non ha più ragioni di tenere nascosti i crimini del Maresciallo e di Jaeger.

Nel frattempo, Sondergaard e i mutanti hanno a loro volta raggiunto la base, e la vista di uno di loro convince i terrestri a non arrestare il Maresciallo, che continua con il suo progetto genocida.
Ky, nuovamente prigioniero in una zona radioattiva, subisce la mutazione definitiva grazie al cristallo trovato dal Dottore, trasformandosi in una creatura potente ed eterea che vaporizza letteralmente il Maresciallo. Solos sarà finalmente un pianeta libero, indipendente e le creature mutate troppo presto saranno aiutate da Sondergaard e Cotton, nominato governatore ad interim della base. E il Dottore e Jo? Missione compiuta, si torna a casa!

Dopo uno strano sogno, il Dottore e Jo si affrettano in un laboratorio universitario vicino Cambridge, dove il Brigadiere e il sergente Benton si sono recati per assistere alla dimostrazione di una scoperta scientifica, il TOMTIT, né più né meno che teletrasporto alimentato da un particolare cristallo, che “sposta la materia attraverso gli interstizi temporali”. Dietro l’esperimento, però, c’è il Maestro (per l’occasione si fa chiamare “professor Thascalos”), che, nascosto il TARDIS nel laboratorio in cui lavora, vuole evocare una creatura non specificata di nome Kronos.

I due scienziati che lavorano con lui avevano già testato la macchina con successo, ma durante la vera e propria dimostrazione uno dei due subisce una terribile reazione di invecchiamento.

La UNIT prende il controllo della struttura, ma il rettore è controllato dal Maestro e lo nasconde nel suo ufficio. Il Dottore intanto ha scoperto la natura del cristallo, che è legato al mito di Atlantide e Kronos è un vero e proprio “cronovoro”, una creatura al di fuori dal tempo e dallo spazio che potrebbe distruggere l’intero universo. Soprattutto, il cristallo è collegato ad un altro che si trova proprio ad Atlantide!

Mentre il Dottore e Jo interrogano lo scienziato ridotto ad un ottantenne, il Maestro si ingegna con il rettore a mettere fuori combattimento Benton per riavere il controllo del laboratorio, mentre ad Atlantide l’alto sacerdote Krasis gioisce per l’attivazione del cristallo. Entrambi, il Maestro e il sacerdote, invocano il potere di Kronos, e Krasis si materializza nel laboratorio. Dal suo sigillo il Maestro ricava le informazioni matematiche necessarie all’evocazione e fa apparire Kronos: in quel momento lo scienziato ringiovanisce e, proprio come durante gli esperimenti precedenti, l’energia temporale nei dintorni è fortemente disturbata, fino a bloccare fisicamente gli uomini della UNIT. I due scienziati, accompagnati da Benton, cercano di rimediare ai danni e “rimettere in moto” il Brigadiere e i suoi uomini, usando il TOMTIT anche senza cristallo. Purtroppo non riescono nell’intento e anzi Benton subisce una trasformazione… inversa: torna un delizioso bebè XD

Rispedito l’ingestibile Kronos nella sua dimensione, tra il Dottore e il Maestro inizia una battaglia senza esclusione di colpi: uno tenta di sabotare il campo energetico, l’altro fa materializzare un cavaliere medievale, diversi soldati provvisti di cannoni e un aereo lanciabombe contro i mezzi della UNIT. Avvertiti dal Brigadiere, i militari riescono a salvarsi, ma mentre tutto il plotone si reca nei pressi del laboratorio, i poveretti vengono congelati nel tempo. Il Dottore intanto ha intercettato in modo più preciso gli esperimenti temporali del Maestro per sincronizzare il proprio TARDIS con il suo… le due navi finiranno una dentro l’altra, proprio mentre il Maestro e Krasis partono per Atlantide! Il Dottore affronta il suo nemico, ma lui sguinzaglia Kronos che lo spedisce nel vortice temporale, sotto gli occhi terrorizzati di Jo. Una volta che le due navi si separano, però, il Dottore riesce a comunicare con Jo tramite il TARDIS così che possa aiutarlo a rimaterializzarsi.

Finalmente entrambe le navi atterrano ad Atlantide. Il Maestro non riesce a convincere re Dalios a consegnargli il cristallo principale, in quanto Kronos nei tempi antichi aveva portato ricchezze alla civiltà atlantidea ma soprattutto caos e distruzione. Entra comunque nelle grazie della regina Galleia che manda un giovane fanatico di Kronos a sfidare il minotauro a guardia del cristallo, che ovviamente si trova in un… labirinto! Jo, tentando di salvare il ragazzo, viene a sua volta chiusa nel labirinto da Krasis. Il Dottore viene avvisato e accorre, sconfiggendo il minotauro e raggiungendo la stanza dove si trova il cristallo. Il Maestro e la regina intanto hanno preso il potere e gettano il Dottore, Jo e Dalios in prigione, dove quest’ultimo viene colpito da un soldato e muore.

Più tardi il Maestro, Krasis e Galleia si preparano a rilasciare Kronos davanti al Consiglio di Atlantide. La macchina usata nel laboratorio terrestre è ora collegata ad entrambi i cristalli, perciò il Maestro non riesce a controllare la potente creatura; oltretutto nemmeno Galleia, una volta a conoscenza della morte del marito, intende più supportare i suoi piani. Messo alle strette, il Maestro fugge con il cristallo principale, portando via Jo come ostaggio. Il Dottore, liberato da Galleia, lo segue con il TARDIS minacciandolo di far scontrare le due navi, distruggendole insieme al cristallo. Il Maestro sa che il Dottore sta bluffando, in quanto non rischierebbe mai la vita della sua amica, ma è proprio Jo ad attivare lo scontro pur di salvare l’universo da Kronos.

Ed ecco che proprio Kronos – che ha comunque distrutto Atlantide – trattiene i due TARDIS al confine tra la sua realtà e la nostra, e appare al Dottore e a Jo con una forma femminile ringraziandoli di averla liberata dal cristallo. Il Maestro, scampato alla vendetta della creatura, approfitta della generosità del suo rivale per fuggire…

Quest’avventura si conclude con il ritorno dei nostri al laboratorio, dove i due scienziati sono riusciti a riportare il tempo e… un confusissimo sergente Benton alla normalità!

Decima stagione

Una strana sostanza multicolore causa la sparizione di un guardiacaccia, di uno scienziato di nome Tyler che esaminava strani raggi cosmici e di Bessie. Appare chiaro al Dottore che qualcuno o qualcosa lo sta cercando, specialmente dopo l’apparizione di creature bollose che attaccano la base UNIT e il TARDIS sembra bloccato, così decide di chiedere l’aiuto dei Signori del Tempo.

Questi sono preoccupati quanto e più di lui, perché quando rintracciano la provenienza dei raggi cosmici scoprono che si tratta di un buco nero… un mondo di antimateria che rischia di causare danni irreparabili all’Universo! Decidono perciò, contro tutte le leggi dei viaggi temporali, di mandare in aiuto del Dottore le sue incarnazioni precedenti. Il Secondo Dottore quindi si materializza nella nave con il suo inseparabile flauto, ma il Terzo non ne è affatto felice: infatti si mettono subito a battibeccare! Su un monitor appare il Primo che li spinge a collaborare e capisce che la strana materia è un ponte temporale, e che per svelare il mistero l’unica soluzione è attraversarlo. Il Terzo Dottore e Jo finiscono così in un altro mondo, dove ritrovano Bessie e il dottor Tyler.

Il Brigadiere, intanto, non crede alla storia del Secondo e pensa che sia il “suo” Dottore ad aver di nuovo cambiato volto tornando quello di un tempo. Insieme a Benton, cercano di tenere sotto controllo la sostanza ma questa diventa nuovamente instabile e i tre sono costretti a rifugiarsi nel TARDIS, che il Brigadiere vede all’interno per la prima volta.

Infine il Primo riappare sul monitor e suggerisce di spegnere il campo di forza che li protegge così da essere trasportati a loro volta nel mondo di antimateria… insieme a tutto l’edificio della base! Là il Brigadiere ritrova Ollis, il guardiacaccia scomparso, ma il Secondo e Benton vengono presi prigionieri dalle creature bollose.

Scopriamo l’autore degli incredibili eventi: Omega, un ingegnere solare che rese possibile il viaggio spazio-temporale ai futuri Signori del Tempo, sacrificando la sua vita – o almeno, così era stato tramandato fino ad allora, ponendolo a figura leggendaria. Ma dal mondo in cui è costretto a vivere, e che controlla con la sola forza di volontà, lui desidera ormai solo la vendetta nei confronti del suo popolo, che pensa l’abbia “abbandonato”. Pretende così l’aiuto del Dottore. Quando però scopre che esistono due versioni di lui, spedisce entrambi – nonché Jo e Benton – in una cella. Ma anche la forza di volontà dei due Dottori non è niente male, perciò riescono a far apparire una porta. I Dottori trovano la singolarità che alimenta il raggio usato da Omega, mentre i loro alleati umani riescono a fuggire dal suo palazzo e rifugiarsi nella base UNIT.

Omega, dopo aver mostrato al Terzo Dottore “l’oscurità della sua anima”, ingaggiando una dolorosa battaglia mentale, spiega che l’unico modo per liberarsi dal mondo che lui stesso ha creato è lasciarne il controllo a qualcun altro… in pratica, i due dovrebbero prendere il suo posto! I Dottori si rendono conto che, dietro la spessa maschera di Omega, non esiste più un corpo fisico, corroso dal raggio della singolarità, perciò non potrebbe più vivere in nessun altro luogo. Quando finalmente anche il loro nemico lo comprende non la prende esattamente bene e ha una crisi di rabbia fortissima, per cui i due fuggono e raggiungono i loro amici alla base UNIT, nascondendosi nel TARDIS protetto dal campo di forza. Qui si consultano con il Primo Dottore, e tramite conferenza telepatica elaborano un rischioso piano.

Convincono Omega che se lascerà tornare sulla Terra tutti gli umani (edifici compresi!) loro resteranno con lui nel mondo di antimateria. Una volta rimasti soli con Omega, gli mostrano l’unica “libertà” che potrà ottenere, porgendogli il generatore del campo di forza al centro del quale era rimasto incastrato il flauto del Secondo Dottore – a tutti gli effetti l’unico oggetto a non essere stato convertito in antimateria… Omega lo scaglia a terra e così facendo materia e antimateria si distruggono a vicenda, ponendo fine al mondo che aveva creato e presumibilmente anche alla propria esistenza. I Dottori si ritrovano nel TARDIS e ritornano sulla Terra; mentre i Signori del Tempo riportano ognuno il Primo e il Secondo alla propria linea temporale, il Terzo Dottore riceve una ricompensa per aver salvato l’universo: un nuovo circuito di smaterializzazione per la sua nave e le conoscenze necessarie ad utilizzarlo. È stato perdonato dai suoi simili e potrebbe lasciare subito il pianeta, ma rassicura Jo che non partirà subito… ha un generatore da ricostruire!

Una coppia di intrattenitori, Vorg e Shirna, vengono fermati all’arrivo sul pianeta Inter Minor, perché il divertimento non è considerato qualcosa di necessario secondo le loro leggi. Hanno con loro un macchinario molto particolare che sembra far parte del loro spettacolo…

Il Dottore, finalmente libero di viaggiare a piacimento, vorrebbe portare Jo sul pianeta Metebelis III ma i due si ritrovano a bordo di una nave, che si rivela essere la Bernice, scomparsa negli anni ‘20 nell’Oceano Indiano. Scoprono che, a bordo, ciurma e passeggeri si comportano sempre allo stesso modo, condizionati da qualcosa – e il Dottore intuisce che non solo non si trovano sulla Terra, ma la nave fa parte di una sorta di “collezione” che include anche un plesiosauro…

Ad un certo punto una mano afferra il TARDIS dall’alto. È quella di Vorg: la nave si trova proprio nel macchinario, che contiene diverse specie aliene miniaturizzate, ognuna posta in una replica del suo ambiente naturale: Ogron, Cybermen, creature terrestri e persino i Drashig, ferocissimi predatori… e ha un monitor per visualizzare ognuno di questi ambienti. Vorg mostra alle autorità di Inter Minor presenti – Pletrac, Kalik e Orum – come si possa aumentare la predisposizione alla violenza delle creature contenute, per cui anche il Dottore è costretto a sfoggiare le sue doti pugilistiche con un membro dell’equipaggio prima di fuggire con Jo attraverso una botola fatta di un metallo alieno. Si trovano così in una struttura futuristica che il Dottore paragona agli ingranaggi di un orologio.

Intanto su Inter Minor viene deciso di distruggere il macchinario, ma senza risultati. Le autorità sono infatti convinte che si tratti di un piano per testare le difese del pianeta e invaderlo. Il TARDIS, intanto, è stato per troppo tempo fuori dal macchinario e riacquista le dimensioni originali, terrorizzando maggiormente i tre nativi e convincendo Vorg che appartenga ai due individui apparsi misteriosamente all’interno del macchinario. Il gruppo osserva come il Dottore e Jo, attraversando un altro passaggio e una caverna, si trovino nel territorio dei Drashig che presto iniziano a minacciarli… grazie all’aiuto esterno di Vorg, riescono a tornare nella struttura interna dove il Dottore capisce la natura del macchinario in cui si trovano: è un miniscopio, e lui stesso tempo prima aveva convinto i Signori del Tempo a metterli al bando. Purtroppo, i Drashig li seguono…

Kalik spiega ad Orum che la fuga dei Drashig è un suo preciso piano: ha suggerito a Vorg di aiutare il Dottore e Jo proprio perché si aspettava che i predatori li seguissero e che, se uscissero dal miniscopio, destabilizzerebbero il pianeta facilitando così una guerra civile e la sua ascesa al potere al posto di suo fratello, il presidente Zarb.

I nostri trovano un condotto che dovrebbe portarli all’esterno, ma hanno bisogno di una corda perciò tornano sulla Bernice, sempre tallonati dai Drashig. L’equipaggio usa la dinamite per distruggerli, danneggiando il miniscopio. Nel frattempo il Dottore riesce ad uscire dalla macchina e parla con Zarg e Shirna. Scopre così che Zarg aveva vinto il miniscopio al gioco e non sa usarlo come si deve. Lo convince a collegarlo al TARDIS così da poter rientrare e recuperare Jo (fase uno), rimandando poi gli occupanti della macchina sul loro pianeta originario (fase due).

Ma Kalik ha sabotato l’uscita, così due Drashig riescono ad approdare su Inter Minor e… li divorano! Vengono eliminati da Vorg, che attiva la fase due prima che il miniscopio finisca nel paradiso delle macchine. I passeggeri della nave, che iniziavano a soffrire fisicamente del malfunzionamento, tornano a solcare l’oceano. Anche il Dottore e Jo possono ripartire nel TARDIS, mentre Zarg e Shirna cercano di guadagnarsi da vivere con trucchi molto più semplici…

L’Impero Terrestre muove i suoi primi passi, e ha raggiunto un accordo con l’Impero Draconiano per la spartizione della galassia. Negli ultimi tempi, però, navi da carico sia terrestri che draconiane sono state attaccate e depredate, e gli imperi rivali si accusano a vicenda. Il Dottore e Jo si trovano proprio su una di queste navi durante un abbordaggio: l’equipaggio vede i nemici come draconiani, Jo come dei Drashig… insomma, ciò che temono di più! In realtà si tratta di Ogron, che rubano sia il carico che il TARDIS, ma ciò non rivela nulla sul mandante del complotto in quanto sono un popolo mercenario. Una volta arrivati i soccorsi, il Dottore e Jo vengono arrestati come clandestini e traditori.

La nave è diretta sulla Terra, e i nostri sperano di convincere le autorità che qualcuno sta usando un neuro-dispositivo per causare la guerra tra i due imperi.

In effetti, la Presidentessa è dubbiosa sulla colpevolezza dei Draconiani, mentre il generale Williams – che in passato aveva provocato il conflitto tra la Terra e Draconia – ne è assolutamente certo. Quando il Dottore e Jo vengono portati al loro cospetto, i dubbi della donna si intensificano. Anche gli ambasciatori draconiani vorrebbero saperne di più, e organizzano il rapimento del Dottore durante uno spostamento dei prigionieri, mentre Jo riesce a fuggire e dopo un breve interrogatorio viene riportata in cella. Anche il Dottore viene interrogato dai Draconiani, che lo considerano una spia del generale, prima di liberarsi e farsi ricatturare dai terrestri. Quando nemmeno la sonda mentale funziona su di lui, viene mandato sulla colonia penale lunare come prigioniero politico.

Giunge però nientemeno che il Maestro, commissario della polizia interplanetaria (sì, ci crediamo!) incaricato di arrestare sia il Dottore che Jo e portarli via. Scopriamo che è stato proprio lui a orchestrare il piano contro la pace intergalattica: e chi, se no?

Il Maestro, una volta fatta salire Jo sulla sua nave, preleva il Dottore sulla Luna (dove stava prendendo parte ad un’evasione con esiti disastrosi) e fa rotta verso il pianeta degli Ogron, specificando però di lavorare per qualcun altro. Naturalmente il Dottore elabora subito un piano per prendere il controllo della nave, ma vengono abbordati dai Draconiani per aver violato la frontiera tra i due territori imperiali e presi tutti e tre in custodia!

Il Dottore riesce a convincere l’imperatore di Draconia e suo figlio della verità, e al termine di una folle battaglia spaziale torna sulla Terra con il principe per fare lo stesso con la Presidentessa della Terra. Finalmente il generale Williams ammette che la guerra di vent’anni prima fu causata da un terribile equivoco e accetta di trovare insieme a loro le prove del complotto sul pianeta degli Ogron.

Intanto il Maestro lo attende, con Jo e il TARDIS in ostaggio, mentre la tensione è al limite. Sbarcano sia il Dottore con Williams e il principe che i fautori del complotto, gli onnipresenti Dalek (nessuna sorpresa neanche qui!) e grazie alla forza d’animo di Jo e ad una versione modificata dal Dottore del neuro-dispositivo, i due rappresentanti degli imperi riescono a riportare la verità e la pace alla galassia. Il Dottore, però, colpito dall’arma del Maestro, è costretto ad una fuga d’emergenza con il TARDIS… quanto sono serie le sue condizioni fisiche? Dove atterreranno?

 

Il Dottore, gravemente ferito, manda un messaggio ai Signori del Tempo e raccomanda a Jo di annotare tutto ciò che accadrà con un registratore portatile, prima di perdere conoscenza. Jo, una volta atterrato il TARDIS, esce a cercare aiuto e si avventura in una strana giungla, dove trova una navicella e convince il suo equipaggio ad aiutare il Dottore. I tre uomini considerano la Terra solo una leggenda e parlano di una pattuglia di nemici in avvicinamento, chiedendo a Jo di restare al sicuro all’interno della nave… ma tanto al sicuro non pare, visto che una creatura invisibile è entrata ad esplorarla, senza però notare la sua presenza.

Intanto, il Dottore si è svegliato ma il TARDIS è stato sigillato da una strana linfa spruzzata da alcune piante lì intorno, e l’ossigeno inizia seriamente a scarseggiare. Per fortuna l’equipaggio, capitanato dal giovane medico di bordo Taron, arriva in tempo per salvarlo sia dall’asfissia che dall’infezione causata dalla linfa. Il Dottore li riconosce come Thal, popolo proveniente da Skaro in guerra con i Dalek che aveva incontrato durante la sua prima incarnazione; a loro volta essi conoscono la leggenda del Dottore ma sono increduli che si tratti della stessa persona. Il pianeta su cui si trovano si chiama Spiridon, e i suoi omonimi abitanti nativi sono appunto creature invisibili… e non solo loro! Trovano infatti un Dalek invisibile e per fortuna non in grado di nuocere. Codal, lo scienziato del gruppo, spiega che i Dalek presenti sul pianeta hanno copiato la tecnologia degli Spiridon, assoggettati con la forza dopo essere stati invasi.

Anche Jo è stata infettata per aver toccato il liquido, e la situazione sta peggiorando rapidamente. Mentre il gruppo tenta di raggiungerla, una pattuglia Spiridon mette Codal fuori combattimento e lo porta via. Non solo, arrivati finalmente davanti alla nave trovano due Dalek che la distruggono e colpiscono il Dottore alle gambe, risparmiandolo per interrogarlo in seguito. Immaginate il dolore del nostro eroe, convinto che la sua amica sia stata sterminata… l’interpretazione di Pertwee in questa scena è memorabile!

I due prigionieri si incontrano così nella stessa cella ed elaborano un piano di fuga: modificando il registratore-diario usato da Jo, il Dottore costruisce una trasmittente di onde radio per mettere fuori combattimento i Dalek. Di nuovo lacrime per la sua espressione mentre ascolta la voce di lei…

Jo però non è morta nella nave: era stata portata via da uno Spiridon di nome Wester e guarita dall’infezione; il nativo le racconta ciò che è successo al Dottore, mentre un’altra nave dei Thal atterra poco lontano. Le notizie per Taron e il suo compagno rimasto sono poco incoraggianti: i Dalek sul pianeta, che credevano una dozzina, sono oltre diecimila! Scopriamo anche che il nucleo di Spiridon è fatto di ghiaccio fuso e una pericolosa eruzione è prevista nel prossimo futuro.

Mentre i Thal entrano nella città attraverso dei condotti di raffreddamento, che presto si riempiono di ghiaccio fuso, Jo fa la stessa cosa nascondendosi in una cassa di campioni vegetali destinati agli esperimenti dei Dalek. Intanto il Dottore e Codal riescono a fuggire e salvano i Thal aprendo il condotto in cui stavano per essere travolti dal ghiaccio, ma uno di loro viene poi ucciso e i Dalek trovano sul suo corpo una mappa, che mostra dove sono nascosti i loro esplosivi. Jo li segue e riesce a portare in salvo due delle bombe, mentre una esplode distruggendo alcuni Dalek.

Scampati con ingegno ai loro inseguitori, il Dottore e i Thal ritrovano Jo e si spostano tutti in una zona di rocce riscaldate per passare la notte, progettando un attacco all’impianto di refrigerazione dei Dalek (che a loro volta stanno coltivando batteri da rilasciare nell’atmosfera di Spiridon) e trovando anche il tempo per litigare: Vaber, il più “testa calda” dei Thal, decide di attaccare da solo mentre gli altri dormono. Tra l’altro, come spiega il Dottore, il piano era tutto sbagliato, perché il grosso dell’esercito Dalek è in animazione sospesa e si scongelerebbe!
Vaber viene catturato e sterminato, ma Taron e Codal riescono a riprendersi le bombe.

Nuovo piano, quindi: mentre Jo e il giovane Latep si fanno inseguire e rientrano in città dal condotto, il Dottore e gli altri entrano “travestiti” con le pellicce degli Spiridon e la corazza di un Dalek dalla porta principale. Intanto, i Dalek si preparano a rilasciare i batteri, ma prima devono immunizzare se stessi e gli schiavi Spiridon. Wester si infiltra nel laboratorio e apre il contenitore dei batteri, sacrificandosi e impedendo così che la stanza venga aperta.

Con l’eruzione del vulcano, forse innescata dalla bomba dei Thal, l’intero esercito in animazione sospesa viene distrutto. I Dalek sopravvissuti, tra cui uno dei Dalek supremi, fuggono dalla città verso la loro nave, ma questa è stata già presa dai Thal per tornare su Skaro.

Il Dottore e Jo, che ha dato il due di picche a Latep, ritornano sulla Terra con il TARDIS… ci sono tanti mondi da esplorare, ma per lei ne esiste solo uno che può chiamare casa!

– Saki

Il Dottore vorrebbe tanto portare Jo su uno dei suoi pianeti preferiti, Metebelis III, ma lei è sempre più interessata a tutto ciò che riguarda la Terra, in particolare la salvaguardia dell’ambiente. Così, quando giungono preoccupanti notizie sullo stabilimento della Global Chemicals nel sud del Galles, la ragazza e il Brigadiere si recano sul posto. Le decisioni del direttore Stevens stanno provocando malcontenti tra gli ambientalisti, capitanati dal giovane premio Nobel Clifford Jones; inoltre si è verificata una strana morte nella miniera in disuso adiacente allo stabilimento: il corpo dello sventurato operaio brillava di verde, forse contaminato da un gas o un’altra sostanza nociva.

Mentre il Brigadiere inizia ad investigare, Jo si è unita alla comunità del professor Jones, e il Dottore è riuscito ad impossessarsi di uno dei famosi cristalli di Metebelis III – rischiando per un soffio di diventare il pasto di orribili creature. Deciderà quindi di raggiungere gli altri in Galles.

 

Stevens dichiara al Brigadiere che il suo processo di raffinazione del petrolio non inquina e non lascia residui nocivi, ma Jones spiega a Jo che il residuo è ancora più dannoso e che viene immesso nella miniera abbandonata, e che l’operaio potrebbe essere morto proprio venendoci a contatto. Jo decide di andarci da sola, unendosi alla squadra di soccorso per un minatore che potrebbe aver fatto la fine della prima vittima, ma l’ascensore si rompe in modo irrimediabile e lei ed un altro minatore, Bert, rimangono intrappolati di sotto. Il Brigadiere cerca aiuto alla Global Chemicals, invano: Stevens e alcuni dei suoi collaboratori sono sotto l’influenza di un’intelligenza artificiale e fanno di tutto perché nessuno investighi sulle loro operazioni nella miniera. Il responsabile della GC per i rapporti con il pubblico, Elgin, è però preoccupato delle loro decisioni.

Mentre il Brigadiere si reca a Newport per cercare l’attrezzatura adatta al salvataggio di Jo e del minatore che l’accompagnava, il Dottore cerca di rubarla direttamente alla GC, ma senza successo, perciò deve aspettare il loro arrivo prima di scendere nella miniera. Quando raggiunge Bert e Jo, il primo è già infettato dalla sostanza verde. Jo gli mostra come il luogo sia diventato il covo di gigantesche e feroci larve, probabilmente mutate dai residui di lavorazione del petrolio. Il Dottore prende una delle loro uova per studiarla in seguito.

I due riescono a trovare una diversa via d’uscita, che porta però verso lo scarico dei rifiuti chimici della GC: Elgin riesce a convincere il collega Fell, che è sotto il controllo dell’intelligenza artificiale, ad aprire il condotto prima che sia troppo tardi. Fell ora è confuso e risulta immune alla riprogrammazione, perciò Stevens segue le direttive del computer e gli impone di autodistruggersi – cosa che il poveretto fa immediatamente, gettandosi nel vuoto davanti agli occhi esterrefatti di Elgin e dei nostri.

Alla comunità ecologista, Jones spiega al Dottore e a Jo dei suoi progetti per il futuro, tra cui un viaggio in Amazzonia alla ricerca di un fungo altamente proteico, migliore della varietà che ha selezionato con i suoi studi. Lui e Jo hanno ormai raggiunto un’intesa romantica, e il Dottore si sente messo da parte. L’uovo intanto si schiude e la larva colpisce un dipendente di Stevens, che si era intrufolato nella casa proprio per impossessarsene. Ora Jones ha della “sostanza verde” da esaminare, ma nel frattempo le pressioni del governo hanno convinto il Brigadiere ad una soluzione a lui familiare: far crollare la miniera, così da sigillare le larve all’interno,ahimè,  insieme alla verità sulle nefandezze del “processo Stevens”. Ma non prima di aver infiltrato Mike Yates alla GC, sotto le mentite spoglie proprio di un agente governativo.

Come il Dottore aveva previsto, il crollo della miniera non ha risolto affatto la situazione: le larve infatti stanno risalendo in superficie, più aggressive che mai e resistenti a qualsiasi proiettile, pesticida o esplosivo. Anzi, il bombardamento a tappeto sulla zona rischia di uccidere Jones e Jo, che rimangono intrappolati in una caverna.

Il Dottore riesce ad entrare nella GC, travestito, e grazie a Yates scopre la verità sul computer, il “BOSS”, il vero capo dell’azienda. Immune alla sua influenza, viene però tenuto in ostaggio da lui, Stevens e i suoi uomini. Yates lo aiuta a fuggire, ma viene programmato a raggiungerlo e ucciderlo; per fortuna il cristallo di Metebelis III ha poteri ipnotici che lo fanno tornare in sé e avvisare il Dottore dei piani del BOSS: conquistare il mondo!

Jones è rimasto infettato e le sue condizioni sono critiche, ma riesce a comunicare una parola: “serendipità”, che significa “ho scoperto qualcosa mentre cercavo qualcos’altro”. Il Dottore capisce di cosa si tratta quando nella casa viene rinvenuta una larva, morta dopo aver mangiato il fungo coltivato dal professore. In breve tempo le creature vengono eliminate e Jones curato dall’infezione.

Il Dottore, avvisato da Yates, si occupa poi di liberare Stevens dall’influenza del BOSS. Purtroppo l’uomo non ha scelta che sacrificarsi per distruggere la macchina, sovraccaricandone i circuiti e facendo saltare in aria l’intera sede della Global Chemicals.

Il professor Jones e Jo decidono di sposarsi e partire per l’Amazzonia insieme: la comunità diverrà un centro di ricerca finanziato dalle Nazioni Unite. Il Dottore è molto triste per la separazione da Jo, e si allontana con Bessie nel tramonto…

Undicesima stagione

Una nave aliena, guidata dal Sontaran Linx, precipita nelle terre di Irongron, un bellicoso brigante del Medioevo. Linx gli promette armi e potere in cambio di aiuto per riparare la nave, ma capirete che la tecnologia dell’epoca non è così avanzata; il Sontaran dichiara allora che si procurerà quanto necessario in un altro modo: infatti, tempo dopo lo si vede lavorare su macchinari moderni e ha fornito armi da fuoco ai soldati di Irongron.

Intanto, nel ventesimo secolo, la UNIT investiga sulla sparizione di un certo numero di scienziati insieme alle loro stesse invenzioni da un centro di ricerca segreto, dove il Dottore fa la conoscenza di una giovane e agguerrita giornalista sotto mentite spoglie, Sarah Jane Smith. Ebbene sì, proprio lei! Dopo la scomparsa dell’ennesimo ricercatore, il professor Rubeish, il Dottore scopre ciò che il Sontaran sta facendo: trasportare, con un trasmettitore di materia, persone e materiali da un’epoca all’altra. Segue la traccia con il TARDIS, ma a sua insaputa Sarah Jane è a bordo…

Lord Edward di Wessex e i suoi vicini sono stanchi dei soprusi di Irongron nelle loro terre, ma non hanno abbastanza soldati per combattere. Il suo scudiero viene catturato proprio da Irongron che lo fa interrogare da Linx, ricevendo così preziose informazioni per attaccare il suo castello. La moglie del lord, Eleanor, ha intanto inviato un arciere per uccidere il furfante, ma il poveretto, mentre sta prendendo la mira, viene distratto da… Sarah Jane, che uscita di nascosto dopo il Dottore – e assolutamente ignara di trovarsi nel Medioevo – gli chiede dove può trovare un telefono! Sarah Jane e l’arciere, Hal, vengono catturati: mentre lei viene riconosciuta da Linx come originaria della nostra epoca, lui confessa di aver tentato l’assassinio e viene sfidato a combattere un soldato artificiale creato dal Sontaran. Fuggendo, Sarah Jane ritrova il Dottore, che riesce a sabotare il duello. Mentre la ragazza e Hal raggiungono il castello di Lord Edward, il Dottore tenta di aiutare gli scienziati che lavorano sotto ipnosi per Linx, ma nemmeno Rubeish (su cui il condizionamento non aveva funzionato) gli dà retta. Linx così lo scopre e i due si confrontano con disprezzo. È degno di nota che il Dottore finalmente riveli il nome del suo pianeta d’origine, Gallifrey! Il Dottore decide di aiutarlo a tornare sul suo pianeta, a patto però che lasci andare gli scienziati e soprattutto non provochi un avanzamento della tecnologia terrestre prima del tempo, cambiando completamente la Storia. Linx ovviamente rifiuta l’accordo e tenta di imprigionarlo, ma il Dottore fugge grazie al professor Rubeish… finendo tra le grinfie di Irongron.

Intanto Sarah Jane è convinta, e convince anche il lord e la moglie, che sia proprio il Dottore ad aiutare Irongron e a portare gli scienziati da lui per fabbricare armi, così elaborano un piano per rapirlo. Arrivano in tempo per salvarlo da Irongron, che stava per ucciderlo, e lo portano al castello. Il tempo delle spiegazioni e delle rassicurazioni è breve, perché Irongron sta per attaccare: il Dottore organizza uno spettacolo con fantocci e bombe fumogene per convincere il nemico che la difesa è superiore in numero e forza e farlo così battere in ritirata.

Linx è ormai in procinto di far ripartire la sua nave. Il Dottore, ignaro di ciò, lo affronta ancora una volta, promettendogli aiuto in cambio della libertà dei prigionieri ormai esausti. Il Sontaran lo aggredisce, ma viene messo KO da Rubeish. Mentre il professore risveglia i colleghi dall’ipnosi, il Dottore si finge uno dei robot di Linx per intrattenere Irongron e i suoi, ma viene smascherato e usato come bersaglio per le esercitazioni dei soldati con i fucili. Sarah Jane si infiltra nelle cucine e mette un sonnifero nel cibo in cottura, poi aiuta il Dottore a raggiungere il laboratorio. Gli scienziati riescono a tornare a casa, ma Linx ha già iniziato la procedura di accensione della nave! Irongron incolpa il Sontaran di aver stregato il castello e viene brutalmente ucciso; Hal a sua volta finisce Linx con una freccia piantata nel foro di ventilazione alla base del collo. I nostri riescono a fuggire d’un soffio, con una Sarah Jane che inizia sinceramente ad ammirare questo strano gentiluomo alieno…

– Saki

Il Dottore e Sarah Jane tornano nel presente, in un parco di Londra, ma… non c’è nessuno in giro, il telefono pubblico non funziona e la città sembra davvero totalmente abbandonata, fatta eccezione per uno sciacallo incontrato in un negozio. L’uomo li minaccia con un fucile, ma appena fuori fa una gran brutta fine: in seguito a ciò che sembra il verso di un grosso animale, trovano il suo corpo e la sua auto distrutti.

Scopriamo che è stata proprio la UNIT, in loro assenza, a far evacuare il centro. Ma di cosa si tratta? Beh, il Dottore e Sarah Jane lo scoprono quando, in un garage, vengono attaccati da un piccolo pterodattilo! La situazione è gravissima – la zona è invasa dai dinosauri, ma mentre la priorità per il Brigadiere è scoprire la causa ed eliminarla, al generale Finch dell’esercito regolare interessa catturare i ladri e, si capisce, aver cura degli sfollati.

Anche i nostri vengono scambiati per sciacalli e portati verso un centro di detenzione, ma l’attacco di un tirannosauro consente loro di scappare. Incontrano un uomo dell’epoca di Riccardo I, spaventato e bellicoso, un’anomalia temporale che dopo qualche minuto sparisce: che si tratti dello stesso problema che ha portato i dinosauri nella nostra epoca?

Sembra proprio di sì, anche se quando finalmente incontrano il Brigadiere e possono fare insieme il punto della situazione nella sede della UNIT, il Generale Finch non crede alle sue teorie.

Mike Yates è appena tornato da una licenza per riprendersi psicologicamente dagli avvenimenti di THE GREEN DEATH: sembra ancora più sensibile alle questioni ecologiche di quanto lo fosse Jo; mentre il Dottore costruisce un meccanismo per poter catturare uno dei dinosauri, lo tempesta di domande!

Scopriamo che la fonte delle apparizioni è un laboratorio che dispone di una grande fonte di energia, che lo spostamento temporale degli animali non è che una serie di “distrazioni” per un progetto su larga scala chiamato Operazione Golden Age… e che Yates è complice di tutto questo! Lo scienziato a capo del progetto gli affida il compito di evitare la cattura dell’ultimo esemplare apparso, un brontosauro, ma la situazione precipita quando subito dopo appare un tirannosauro. Yates stordisce la bestia, salvando la vita al Dottore, e chiarisce ai suoi nuovi “datori di lavoro” che non si presterà un’altra volta a qualcosa che lo metterebbe in pericolo. Lo scienziato gli ordina quindi di sabotare gli strumenti con cui il Dottore intende studiare l’anomalia temporale.

Sarah Jane, intanto, ha individuato in un certo professor Whitaker il probabile responsabile delle apparizioni ed è impaziente di fotografare il T-Rex. Il generale Finch le dà il permesso di visitarlo, ma una volta giunta sul luogo la bestia si sveglia (sarà stato il flash?) e la giovane sfugge alla morte per un pelo, grazie all’arrivo del Dottore. La situazione è grave: non solo i macchinari sono stati sabotati, ma le catene con cui il tirannosauro era legato sono state tranciate e la porta chiusa dall’esterno. Chi, oltre a Yates, vuole impedire alla UNIT di scoprire la verità?

La giornalista non molla e si fa accompagnare dall’unico rappresentante del governo ancora in città, il ministro Grover, perché l’aiuti a risalire ad un impianto nucleare segreto. Lui sembra felice di rendersi utile e le mostra su una mappa dove dovrebbe trovarsi: è proprio sotto l’edificio! Grover fa parte del complotto, e le ha anche messo qualcosa nel tè…

Sarah Jane si risveglia su un’astronave con un certo numero di celebrità devote alla causa ecologista che hanno scelto di mettersi in viaggio per un nuovo pianeta incontaminato. Le spiegano che sono in viaggio da tre mesi e che stanno per giungere a destinazione.

Intanto Yates è furioso con Finch – sì, anche lui è nella combriccola! – per averlo nuovamente ingannato mettendo a rischio la vita di Sarah Jane. Il Dottore, invece, ha costruito un nuovo rilevatore portatile e segue le tracce delle anomalie fino alla base operativa del nemico, sotto casa di Grover insomma, dove si trova il reattore. Whitaker tenta di eliminarlo, e non riuscendoci lui e Grover fanno sparire le prove dell’esistenza della base; inoltre, non potendo contare totalmente su Yates, tendono una trappola al Dottore incastrandolo per le apparizioni dei dinosauri. Ovviamente Benton e il Brigadiere non credono alle accuse e non lasciano che Finch lo prenda in custodia, mentre Yates finalmente si svela come “talpa”.

Sarah Jane scopre di non trovarsi davvero su un’astronave e riesce ad uscire facilmente dalla struttura, ma l’unica persona con cui si confida su ciò che le è accaduto è proprio Finch che la riporta subito indietro! Grover le spiega il piano: far tornare la Terra all’epoca preistorica, e poi ripopolarla con l’equipaggio della famosa “astronave” che appunto crede si tratti di un altro pianeta – quindi non sa che tutti gli altri esseri umani sulla Terra non saranno mai esistiti. Tornata di nascosto dal gruppo di aspiranti coloni, racconta la verità e riesce a convincerli.

Grover e Whitaker, nonostante siano ormai rimasti soli nel loro folle proposito, tentano ugualmente di attivare la regressione temporale ma il Dottore ha… invertito la polarità: saranno proprio loro a finire per sempre nella preistoria! A Yates viene concesso di presentare le dimissioni, mentre Finch finirà alla corte marziale. Sarah Jane sembra stanca di avventure, ma il Dottore sa come farsi ascoltare…

Diretti sul bel pianeta di Florana, il Dottore e Sarah Jane si ritrovano in un luogo sconosciuto, a causa di un guasto del TARDIS che sembra aver prosciugato tutta la sua energia. Il Dottore, esplorando la zona, viene catturato dalle creature locali, incappucciate in modo da mimetizzarsi con il paesaggio sterile. Riuscito a fuggire grazie al suo aikido venusiano, incontra l’equipaggio di una spedizione della Marina spaziale terrestre, in cerca di un elemento presente sul pianeta, il parrinio, che potrebbe salvare milioni di vite da un’epidemia. Anche la loro nave si è trovata senza energia e il capitano è ferito; spiegano al Dottore che gli abitanti si chiamano Exxilon e si muovono principalmente di notte ed è pericoloso avvicinarsi alla loro città, splendida e sormontata da un faro – la pena per i trasgressori è il sacrificio. E indovinate chi è andata a curiosare lì intorno? Già, proprio Sarah Jane…

Intanto una nave scende sul pianeta, ma non sono gli aiuti tanto attesi dalla Terra: sono quattro Dalek!

Per fortuna le loro armi non funzionano – niente elettricità, ricordiamo – e sono costretti a collaborare con i soldati. Sembra che anche loro siano alla ricerca di parrinio, in quanto anche nelle loro colonie si è sviluppata la stessa epidemia. Quello che tengono nascosto è che non sono solo in quattro, ma non sappiamo quanti ce ne siano in realtà nella nave.

Gli Exxilon attaccano il gruppo, uccidendo un marine nonché uno dei Dalek, e li costringono ad arrendersi usando come ostaggio il capitano.

Vengono portati nel tempio come prigionieri e il Dottore riesce a fermare il rituale in cui Sarah Jane stava per essere sacrificata, ma la cerimonia è solo posticipata: i Dalek sanno bene chi lui sia e sono più che felici di vederli uccisi entrambi, offrendo conoscenza tecnologica in cambio della propria libertà e di quella dei marine. Il capitano, intanto, muore dopo aver annunciato al suo secondo Galloway – un uomo vanesio e privo di onore – che non gli lascerà il comando, ma questi finge di non aver sentito.

Intanto, gli altri Dalek sulla nave si equipaggiano con armi meccaniche e iniziano a sterminare gli Exxilon, giungendo fino alla città sacra per prenderne possesso. Il Dottore e Sarah Jane ne approfittano per fuggire attraverso un’apertura nell’altare stesso, un passaggio che secondo le deduzioni del Dottore potrebbe portare a… nulla di buono! Galloway conferma ai suoi compagni inorriditi che laggiù vivono creature terribili e che i Dalek gli hanno ordinato di partecipare all’inseguimento dei fuggitivi, oltre che uccidere gli Exxilon ribelli.

Due di questi ultimi, nel frattempo, hanno incontrato Sarah Jane e l’hanno protetta dai Dalek, che si dirigono verso il tunnel dove si trova il Dottore… in seria difficoltà con un tentacolo distruttivo. Uno dei Dalek viene così distrutto dal tentacolo (che il Dottore chiama “radice”) e il Dottore può ricongiungersi alla sua companion!

I due Exxilon, Bellal e Gotal, raccontano la storia della loro un tempo splendida civiltà: una volta creata la città come un essere senziente, grazie alla loro tecnologia avanzatissima, essa li ha pressoché annientati. La maggioranza di loro ha iniziato a venerarla e temerla, mentre loro vogliono distruggerla.

Intanto alla cava di parrinio i Dalek danno ordini a umani ed Exxilon per estrarre il prezioso minerale, ma un altro tentacolo miete vittime. Sia i Dalek che il Dottore sono giunti alla conclusione che è il faro a prosciugare l’elettricità dall’aria e naturalmente da qualunque nave o apparecchio sul pianeta, TARDIS incluso. Mentre il Dottore e Bellal elaborano un piano per distruggere la città, Sarah Jane è incaricata di convincere Galloway a caricare la nave terrestre con il parrinio, così che possano partire non appena l’energia sarà ripristinata… altrimenti i Dalek stermineranno tutti! 

Con i Dalek alle calcagna, il Dottore e Bellal sono alle prese con una serie di test d’intelligenza per rientrare nella città vivente. Arrivati al suo centro pulsante, si accorgono che questa sta formando “anticorpi” per sbarazzarsi di loro. Il Dottore riesce a impiantare dei paradossi nel fulcro logico della città, così che si autodistrugga, poi fugge con Bellal mentre gli anticorpi combattono con i Dalek.

Quando tornano dagli umani, Sarah Jane e la geologa Jill hanno caricato il parrinio sulla nave, ma gli altri due rimasti dell’equipaggio sono stati costretti dai Dalek a piazzare una carica esplosiva sul faro. Ripristinata l’energia, i Dalek rivelano il loro piano: sono stati loro a causare l’epidemia, e hanno intenzione di tenere in ostaggio la galassia ora che hanno una grande quantità di parrinio: nel frattempo, una volta ripartiti, faranno partire un missile che distruggerà la vita sul pianeta diffondendo la malattia così che nessun altro possa accedervi.

Sarah Jane e Jill rassicurano il Dottore che nei sacchi trasportati nella nave dei Dalek c’è solo sabbia, e una volta in orbita la nave esplode: Galloway aveva conservato una delle cariche usate per il faro e si è sacrificato per distruggere il nemico.

Mentre gli umani ripartono – missione compiuta! – la città si scioglie nel nulla… e il Dottore riesce a considerare l’accaduto con una vena poetica e malinconica…