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Classic Wednesday – Terzo Dottore

Settima stagione

Sono emozionatissima nel presentarvi SPEARHEAD FROM SPACE, il primo serial della settima stagione e del Terzo Dottore qui su #ClassicWednesday!

In seguito alla sentenza dei Signori del Tempo, il TARDIS viene mandato sulla Terra e il Dottore ne esce, con un nuovo volto e debilitato fisicamente. Viene ricoverato in ospedale, dove i suoi due cuori e il sangue non umano suscitano curiosità e il Brigadiere Lethbridge-Stewart accorre: naturalmente non lo riconosce, ma il Dottore riconosce lui!

La UNIT intanto sta indagando sulla seconda pioggia di meteoriti avvenuta in pochi mesi in Gran Bretagna. Hanno fatto arrivare dall’università di Cambridge una brillante scienziata di nome Liz Shaw, che all’inizio non crede agli alieni ma avrà modo di cambiare idea. Scopre che i cosiddetti meteoriti sono tutt’altro che rocce, anzi sembrano formate da un tipo sconosciuto di plastica.

Un gruppo di strani individui tenta di rapire il Dottore, ma lui riesce a fuggire… per poi essere colpito per sbaglio proprio da un soldato della UNIT! Rimasto per qualche tempo in coma, si risveglia e lascia l’ospedale con gli abiti e l’automobile di uno specialista giunto per visitarlo. Si presenta quindi al quartier generale della UNIT e si unisce alle ricerche di Liz sullo strano materiale.

Nel frattempo, in una fabbrica di bambole, il proprietario Hibbert è sotto l’influsso di Channing, uno dei rapitori del Dottore. Per mezzo di manichini viventi, gli Auton, Channing ha raccolto tutti gli oggetti caduti dal cielo, che chiama “unità di energia”… tranne la principale, trafugata da un ruspante abitante del luogo. La UNIT riesce a recuperarla e grazie ad un testimone oculare iniziano le indagini sulla fabbrica…

Il Brigadiere chiede aiuto al generale Scobie, ufficiale di collegamento fra la UNIT e l’esercito regolare, che però ha avuto la brillante idea di commissionare una statua di se stesso proprio a questa azienda ed è stato sostituito dalla propria copia Auton, mentre lui è finito da Madame Tussaud’s, immobilizzato e impotente! La copia Auton si fa consegnare dai soldati al Quartier Generale l’unità di energia principale, che servirà a potenziare l’intelligenza collettiva di cui Channing è il tramite.

Scobie comunque non è il solo: Channing ha intenzione di sostituire tutti i funzionari e i politici della nazione con delle copie; inoltre hanno invaso le vetrine dei negozi con i loro “manichini”! Il mattino seguente li attiva tutti insieme e inizia ad esserci un bel po’ di caos per le strade…

Ma il Dottore e Liz hanno lavorato per tutta la notte, costruendo una macchina in grado di distruggere gli Auton, iniziando proprio dalla copia di Scobie e arrivando al confronto finale con Channing – mentre i soldati della UNIT vengono uccisi come mosche. Abituatevi, è così anche nella serie moderna, dopotutto! Dicevo, Channing ha fornito un habitat al nucleo fisico della Coscienza Nestene, così si chiama questa intelligenza aliena, che ora fuoriesce dalla sua teca e prova ad uccidere il Dottore. Liz attiva la macchina e kaboom! La teca esplode, mentre tutti gli Auton si disattivano.

Il Dottore, come sappiamo, non può più usare il TARDIS, ma non si arrenderà: intende trovare un modo per riattivarlo e tornare a viaggiare. Nel frattempo, aiuterà la UNIT in caso di altri attacchi alieni, con l’aiuto di Liz e di tutta la tecnologia che l’organizzazione può offrirgli. E, magari, di una bella automobile d’epoca…

Bentornati a #ClassicWednesday con DOCTOR WHO AND THE SILURIANS!

Il Dottore ha ottenuto dalla UNIT la sua automobile personale, Lizzie, e se ne è già super affezionato! Il suo primo viaggio sarà al centro di ricerca atomica sotterraneo di Wenley Moor, dove la UNIT sta indagando: si sono verificati pericolosi cali di tensione, crolli nervosi tra il personale e un incidente mortale. Dall’autopsia della vittima e dai disegni di un sopravvissuto il Dottore comprende che sta succedendo qualcosa di davvero grave: nelle grotte circostanti alla struttura, infatti, un mostro preistorico ferisce un ufficiale, il maggiore Baker, che a sua volta spara ad un’altra creatura non meglio identificata. Questa fugge in superficie e scompare…

Il Dottore analizza il suo sangue, che ha le caratteristiche di quello di un rettile dell’era Siluriana. Scopriamo che le misteriose creature – ovviamente sono loro che usano a scrocco l’energia del reattore, per risvegliarsi da milioni di anni di ibernazione – hanno stretto un patto con Quinn, il vicedirettore del centro, e gli hanno promesso di condividere con lui le loro conoscenze scientifiche. Ora però gli chiedono in cambio di recuperare il loro compagno ferito. Per tutta risposta, Quinn lo trova e lo rapisce, rinchiudendolo nel suo cottage, e non ascoltando né la sua assistente né il Dottore che ha capito cosa sta succedendo, infine viene ucciso dal Siluriano.
Il Dottore tenta con esso un primo approccio di conoscenza, ma questo fugge spaventato…

Il Dottore di convincere il Brigadiere a far chiudere il centro e a non intervenire militarmente, ma non ci riesce… soprattutto quando viene scoperta la morte di Quinn.
Tenta allora un dialogo con il leader dei Siluriani, che ha esito positivo: egli accetta di condividere il pianeta, popolando le aree più calde della Terra. Racconta che la sua specie si ibernò prevedendo una catastrofe, che poi non avvenne, e che si stanno risvegliando solo ora grazie all’energia del reattore atomico.

Ma altri della sua specie non sono d’accordo e infettano il maggiore Baker, loro prigioniero, con un batterio mortale, così da sterminare tutti gli esseri umani… e poi uccidono il leader, prendendo il potere.
Mentre il Dottore e Liz preparano un antidoto, un politico in visita al centro resta infettato e diffonde il batterio una volta tornato a Londra… e le persone iniziano a morire.

I Siluriani rapiscono il Dottore prima che possa trascrivere la formula dell’antidoto, ma Liz riesce a ricostruirla dai suoi appunti e il farmaco viene prodotto in massa, fermando l’epidemia.
I Siluriani tuttavia non si arrendono: prendono il controllo del centro per collegare il reattore ad un macchinario che modificherebbe l’atmosfera del pianeta, rendendola inadatta agli esseri umani. Il Dottore sovraccarica il reattore, distruggendo il loro macchinario e convincendoli che ci sarà una fuoriuscita di radiazioni; i Siluriani si ritirano buoni buoni nelle loro celle di ibernazione, pronti a colpire in una cinquantina d’anni.

Il Dottore spera di poterli risvegliare uno alla volta, ricostruire un dialogo basato sulla coabitazione e sul progresso scientifico, ma appena lui e Liz si allontanano con Bessie, i soldati azionano gli esplosivi, sigillando l’ingresso alla base. L’amarezza è tanta!

-Saki

Sempre tentando di riparare il TARDIS, il Dottore continua ad avercela con il Brigadiere per le sue bombe e pistole facili, quando una sonda di ritorno da Marte invia uno strano segnale. Ancora prima che il Dottore possa tentare di tradurlo arriva una risposta dalla Terra, precisamente da un magazzino di Londra: gli uomini che hanno mandato il segnale distruggono l’apparecchiatura prima di venire sconfitti da un plotone della UNIT giunto sul posto.

Nel frattempo Taltallian, uno scienziato del centro spaziale, vorrebbe impedire che il messaggio venga tradotto, ma fallisce e fugge. Uno degli uomini del magazzino, ora prigioniero della UNIT, sottoposto ad interrogatorio si rivela un militare sotto gli ordini di un’autorità più alta. Sempre più persone si dimostrano coinvolte nella faccenda.

La navicella che dovrebbe contenere gli astronauti recuperati dalla sonda torna sulla Terra, ma nel tragitto verso il centro spaziale un commando in elicottero attacca e ruba il furgone che la trasporta. Il Dottore riesce a recuperarlo, ma… la navicella è vuota, e piena di radiazioni!

Finalmente esce allo scoperto l’uomo dietro l’intera manovra: il generale Carrington, ex astronauta nel precedente viaggio su Marte e capo del dipartimento per la Sicurezza Spaziale. Carrington spiega che il messaggio cifrato mandato dagli astronauti riguardava appunto il passaggio attraverso una zona radioattiva, e che i tre astronauti sono stati contaminati; non solo, sono ormai dipendenti dalle radiazioni.

Prima che il Dottore e il Brigadiere possano incontrarli, però, gli astronauti vengono rapiti, di nuovo, e poco dopo anche Liz. Ma il Dottore comprende che la storia di Carrington non regge: le tre creature nelle tute non possono essere umani, e i veri astronauti sono ancora in orbita. Per qualche strana ragione il governo si rifiuta di mandare personale in un’altra navicella di recupero, perciò il Dottore si offre volontario.

Il Dottore è sempre più sospettoso, soprattutto non si fida di Taltallian: ha tutte le ragioni, anche perché lo scienziato non solo sa dove le tre creature e Liz sono state portate, ma gli è stato ordinato di ucciderlo con una valigetta esplosiva. Peccato che i suoi capi volessero morti entrambi, e il Dottore per fortuna si salva dall’esplosione. Intanto gli alieni vengono comandati con un macchinario ad impulsi e obbligati ad uccidere chiunque fosse a conoscenza del complotto, incluso il Ministero della Tecnologia che aveva intenzione di raccontare la verità al Dottore.

Nonostante sabotaggi e altre vittime, il Dottore riesce a raggiungere la sonda, ma un’astronave aliena lo raccoglie: qui trova i tre gli astronauti sani e salvi, che saranno liberati se dalla Terra riporteranno i loro tre ambasciatori!

Peccato che Carrington voglia distruggere direttamente la nave… ma perché? Nel suo inevitabile “discorso da cattivo” racconta che aveva incontrato i marziani durante la precedente spedizione: questi avevano inavvertitamente ucciso un altro astronauta, quindi lui aveva elaborato un piano per fomentare una guerra tra le due razze, convinto così di salvare il pianeta. Mentre è sul punto di andare in diretta televisiva e terrorizzare tutti quanti alla prospettiva di un’invasione aliena, il Dottore riesce ad avvisare la UNIT del luogo dove vengono tenuti prigionieri gli ambasciatori. Il Brigadiere li libera e insieme riprendono il controllo del centro spaziale: con l’aiuto di Liz, lo scambio di prigionieri avverrà serenamente, e serenamente… Carrington finirà in prigione!

– Saki



La UNIT si interessa ad un progetto di trivellazione ideato dal professor Stahlman, che vuole raggiungere delle sacche di gas sotto la crosta terrestre. Nonostante le proteste di Stahlman, che pretende risultati in tempi brevi, il direttore esecutivo del progetto, Sir Keith Gold, si interessa più alla sicurezza; infatti recluta un esperto, Sutton. Anche il Dottore dispensa qualche consiglio, ma soprattutto sfrutta il reattore dell’impianto per fare esperimenti con la console del TARDIS…

Intanto, un manutentore viene infettato da una sostanza proveniente dal sottosuolo e subisce un’orrenda trasformazione, lasciandosi dietro una scia di vittime. E non è il solo ad essere contagiato: l’arroganza di Stahlman lo porta a maneggiare incautamente la sostanza e a nascondere poi i sintomi. Distrugge anche il computer così da non ricevere segnali d’allarme e proseguire il lavoro senza interruzioni.

Nel frattempo, i continui cali e picchi di energia, intenzionali e non, hanno trasferito il Dottore e la console in una dimensione parallela.

Immaginate lo stesso complesso, gli stessi macchinari, la trivellazione a pieno regime… ma in una situazione distopica, con un Lethbridge-Stewart senza baffi e con un occhio in meno come “Capo-Brigata” e Liz che ha preferito la carriera militare a quella scientifica. In questo mondo Stahlman è riuscito a liberarsi… fisicamente di Sir Keith e manca pochissimo alla perforazione completa.

Nonostante gli interrogatori, le minacce e l’accusa di essere una spia, il Dottore riesce a gestire diverse emergenze e a conquistare la stima della Liz parallela. Anche quando la perforazione causa terremoti in tutto il Paese e persino Benton viene trasformato, il Dottore e Sutton tengono a bada i mostri con estintori e liquido refrigerante e la console viene collegata al reattore per il viaggio di ritorno. Ormai il mondo parallelo è sul punto di essere distrutto, ma c’è ancora speranza per il nostro.

Risvegliatosi con Liz e il Brigadiere al suo fianco, il Dottore sa ormai come affrontare il problema: Sir Keith è riuscito ad avvertire il Ministro, Stahlman non ha più nessuno che appoggi il suo progetto. Ma nella follia della sua trasformazione va avanti ugualmente, finché non viene fermato con le cattive!

Il Brigadiere, invece di ringraziare il Dottore, lo accusa di essere sparito proprio nel momento del bisogno, e lui stizzito prova di nuovo ad andare via con la console una volta per tutte. Non riuscendoci, è costretto ad abbassare la testa e continuare la sua vita in esilio…

 

Ottava stagione

Con il suo TARDIS pienamente funzionante, le sue abilità ipnotiche e l’Eliminatore a Compressione di Tessuti – un’arma che riduce le vittime a bamboline senza vita – sulla Terra è arrivato il Maestro, Signore del Tempo rinnegato e vecchia conoscenza del Dottore…

Il Maestro, geniale e assetato di potere, ruba un’unità di energia della coscienza Nestene e la riattiva, prendendo poi possesso, tra ipnosi e omicidi, di una fabbrica di articoli in plastica.

Nel frattempo il Brigadiere ha assegnato al Dottore una nuova assistente di nome Jo Grant, perché Liz è tornata a lavorare a Cambridge. Jo è gentile e piena di buona volontà, ma in quanto a conoscenza scientifica… non è proprio il suo campo.

Il Maestro sa che il Dottore tenterà di fermare i suoi piani, così lo attira in una trappola nel circo dove ha nascosto il suo TARDIS, camuffato da furgone per cavalli. Il Dottore riesce a fuggire grazie a Jo rubando il circuito di smaterializzazione, che spera di usare per riparare la propria nave. Si credono in salvo, ma… la macchina della polizia dove sono saliti è in realtà guidata da un Auton! Soccorsi dalla UNIT, tornano al quartier generale dove iniziano a giungere notizie di morti inspiegabili. A casa di una delle prime vittime, trovano un’orribile bambola di plastica che li porta sulla giusta strada, anche se Jo rischia di essere aggiunta alla lista quando la bambola l’attacca improvvisamente.

Il Dottore e il Brigadiere trovano gli uffici della fabbrica sono deserti a parte un Auton che tenta di ucciderli e un fiore di plastica… proprio uno dei fiori che il Maestro sta distribuendo con un furgone per tutto il Paese e che uccidono soffocando le vittime.

Intanto la UNIT trova e tiene sotto tiro il furgone guidato dagli Auton, mentre il Maestro si prepara ad attivare tutti i fiori nello stesso momento con un forte impulso radio, richiamando nello stesso tempo i Nestene sulla Terra. Capisce però che la Coscienza potrebbe non saper distinguere tra umani e Signori del Tempo, e insieme al Dottore disattiva l’impulso. Anche gli Auton tornano oggetti inanimati.

Il Maestro fugge, ma senza circuito di dematerializzazione è bloccato sulla Terra e il Dottore non vede l’ora di combatterlo ancora… la rivalità tra i due è qualcosa iniziato molto tempo prima e a cui non rinunceranno mai!

La UNIT è impegnata su due diversi fronti: la sicurezza di una conferenza di pace a livello mondiale e il trasporto di un missile nucleare per la sua dismissione. Il Dottore e Jo, invece, nella prigione di Stangmoor assistono ad una dimostrazione della “macchina Keller”, che estrae gli impulsi negativi dai criminali per renderli adatti alla società. Il Dottore è da subito contrario alla pratica, e ancora di più dopo che iniziano a verificarsi strane morti collegate alla paura più grande della vittima: un uomo aggredito dai topi senza nessun topo in giro, un altro annegato senza acqua nelle vicinanze… inoltre, ogni volta che la macchina si attiva, i prigionieri diventano violenti.

Il Dottore sta per essere a sua volta sopraffatto dalla macchina, che sfrutta il suo terrore del fuoco, ma Jo lo salva. La UNIT lo richiama per una grave emergenza: la conferenza sta per essere compromessa dagli strani e pericolosi comportamenti del capitano Chin Lee, che sembra legata all’inventore della macchina, Keller. E chi è Keller in realtà… se non il Maestro?

Il Dottore evita in tempo gravi ripercussioni diplomatiche per l’operato di Chin Lee, che era collegata in remoto alla macchina di Keller. Il Maestro, quindi, prende possesso di Stangmoor e si prepara a mandare i carcerati a rubare il missile, lanciarlo proprio sul luogo della conferenza e causare la terza guerra mondiale. Quando il Dottore accorre, saputo che Jo è prigioniera, il Maestro lo collega alla macchina per studiarne gli effetti su un Signore del Tempo, ma la ferma prima che lo uccida. Sì, gli ha sempre voluto bene a modo suo, lo sappiamo! Entrambi ora sanno che non è una semplice macchina: al suo interno c’è un parassita alieno che si nutre di impulsi malvagi, e presto è in grado di muoversi all’interno della prigione e uccidere a suo piacimento.

Il furto ha purtroppo successo. Il Dottore riesce a tenere sotto controllo temporaneamente la macchina, mentre la UNIT irrompe a Stangmoor: il Brigadiere è convinto che il missile si trovi lì. Per fortuna Yates lo ragguaglia sulla giusta posizione e si predispone un piano d’attacco.

Il Dottore e il Maestro giungono ad un accordo: la UNIT riavrà il missile in cambio del circuito mancante del TARDIS del Maestro. In realtà il Dottore lo inganna portando la macchina dove si trova il missile e distruggendo entrambi. Il Maestro però è riuscito a riprendersi il circuito e promette di tornare a distruggere la Terra e il Dottore…