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Classic Wednesday – Terzo Dottore

Settima stagione

Sono emozionatissima nel presentarvi SPEARHEAD FROM SPACE, il primo serial della settima stagione e del Terzo Dottore qui su #ClassicWednesday!

In seguito alla sentenza dei Signori del Tempo, il TARDIS viene mandato sulla Terra e il Dottore ne esce, con un nuovo volto e debilitato fisicamente. Viene ricoverato in ospedale, dove i suoi due cuori e il sangue non umano suscitano curiosità e il Brigadiere Lethbridge-Stewart accorre: naturalmente non lo riconosce, ma il Dottore riconosce lui!

La UNIT intanto sta indagando sulla seconda pioggia di meteoriti avvenuta in pochi mesi in Gran Bretagna. Hanno fatto arrivare dall’università di Cambridge una brillante scienziata di nome Liz Shaw, che all’inizio non crede agli alieni ma avrà modo di cambiare idea. Scopre che i cosiddetti meteoriti sono tutt’altro che rocce, anzi sembrano formate da un tipo sconosciuto di plastica.

Un gruppo di strani individui tenta di rapire il Dottore, ma lui riesce a fuggire… per poi essere colpito per sbaglio proprio da un soldato della UNIT! Rimasto per qualche tempo in coma, si risveglia e lascia l’ospedale con gli abiti e l’automobile di uno specialista giunto per visitarlo. Si presenta quindi al quartier generale della UNIT e si unisce alle ricerche di Liz sullo strano materiale.

Nel frattempo, in una fabbrica di bambole, il proprietario Hibbert è sotto l’influsso di Channing, uno dei rapitori del Dottore. Per mezzo di manichini viventi, gli Auton, Channing ha raccolto tutti gli oggetti caduti dal cielo, che chiama “unità di energia”… tranne la principale, trafugata da un ruspante abitante del luogo. La UNIT riesce a recuperarla e grazie ad un testimone oculare iniziano le indagini sulla fabbrica…

Il Brigadiere chiede aiuto al generale Scobie, ufficiale di collegamento fra la UNIT e l’esercito regolare, che però ha avuto la brillante idea di commissionare una statua di se stesso proprio a questa azienda ed è stato sostituito dalla propria copia Auton, mentre lui è finito da Madame Tussaud’s, immobilizzato e impotente! La copia Auton si fa consegnare dai soldati al Quartier Generale l’unità di energia principale, che servirà a potenziare l’intelligenza collettiva di cui Channing è il tramite.

Scobie comunque non è il solo: Channing ha intenzione di sostituire tutti i funzionari e i politici della nazione con delle copie; inoltre hanno invaso le vetrine dei negozi con i loro “manichini”! Il mattino seguente li attiva tutti insieme e inizia ad esserci un bel po’ di caos per le strade…

Ma il Dottore e Liz hanno lavorato per tutta la notte, costruendo una macchina in grado di distruggere gli Auton, iniziando proprio dalla copia di Scobie e arrivando al confronto finale con Channing – mentre i soldati della UNIT vengono uccisi come mosche. Abituatevi, è così anche nella serie moderna, dopotutto! Dicevo, Channing ha fornito un habitat al nucleo fisico della Coscienza Nestene, così si chiama questa intelligenza aliena, che ora fuoriesce dalla sua teca e prova ad uccidere il Dottore. Liz attiva la macchina e kaboom! La teca esplode, mentre tutti gli Auton si disattivano.

Il Dottore, come sappiamo, non può più usare il TARDIS, ma non si arrenderà: intende trovare un modo per riattivarlo e tornare a viaggiare. Nel frattempo, aiuterà la UNIT in caso di altri attacchi alieni, con l’aiuto di Liz e di tutta la tecnologia che l’organizzazione può offrirgli. E, magari, di una bella automobile d’epoca…

Bentornati a #ClassicWednesday con DOCTOR WHO AND THE SILURIANS!

Il Dottore ha ottenuto dalla UNIT la sua automobile personale, Lizzie, e se ne è già super affezionato! Il suo primo viaggio sarà al centro di ricerca atomica sotterraneo di Wenley Moor, dove la UNIT sta indagando: si sono verificati pericolosi cali di tensione, crolli nervosi tra il personale e un incidente mortale. Dall’autopsia della vittima e dai disegni di un sopravvissuto il Dottore comprende che sta succedendo qualcosa di davvero grave: nelle grotte circostanti alla struttura, infatti, un mostro preistorico ferisce un ufficiale, il maggiore Baker, che a sua volta spara ad un’altra creatura non meglio identificata. Questa fugge in superficie e scompare…

Il Dottore analizza il suo sangue, che ha le caratteristiche di quello di un rettile dell’era Siluriana. Scopriamo che le misteriose creature – ovviamente sono loro che usano a scrocco l’energia del reattore, per risvegliarsi da milioni di anni di ibernazione – hanno stretto un patto con Quinn, il vicedirettore del centro, e gli hanno promesso di condividere con lui le loro conoscenze scientifiche. Ora però gli chiedono in cambio di recuperare il loro compagno ferito. Per tutta risposta, Quinn lo trova e lo rapisce, rinchiudendolo nel suo cottage, e non ascoltando né la sua assistente né il Dottore che ha capito cosa sta succedendo, infine viene ucciso dal Siluriano.
Il Dottore tenta con esso un primo approccio di conoscenza, ma questo fugge spaventato…

Il Dottore di convincere il Brigadiere a far chiudere il centro e a non intervenire militarmente, ma non ci riesce… soprattutto quando viene scoperta la morte di Quinn.
Tenta allora un dialogo con il leader dei Siluriani, che ha esito positivo: egli accetta di condividere il pianeta, popolando le aree più calde della Terra. Racconta che la sua specie si ibernò prevedendo una catastrofe, che poi non avvenne, e che si stanno risvegliando solo ora grazie all’energia del reattore atomico.

Ma altri della sua specie non sono d’accordo e infettano il maggiore Baker, loro prigioniero, con un batterio mortale, così da sterminare tutti gli esseri umani… e poi uccidono il leader, prendendo il potere.
Mentre il Dottore e Liz preparano un antidoto, un politico in visita al centro resta infettato e diffonde il batterio una volta tornato a Londra… e le persone iniziano a morire.

I Siluriani rapiscono il Dottore prima che possa trascrivere la formula dell’antidoto, ma Liz riesce a ricostruirla dai suoi appunti e il farmaco viene prodotto in massa, fermando l’epidemia.
I Siluriani tuttavia non si arrendono: prendono il controllo del centro per collegare il reattore ad un macchinario che modificherebbe l’atmosfera del pianeta, rendendola inadatta agli esseri umani. Il Dottore sovraccarica il reattore, distruggendo il loro macchinario e convincendoli che ci sarà una fuoriuscita di radiazioni; i Siluriani si ritirano buoni buoni nelle loro celle di ibernazione, pronti a colpire in una cinquantina d’anni.

Il Dottore spera di poterli risvegliare uno alla volta, ricostruire un dialogo basato sulla coabitazione e sul progresso scientifico, ma appena lui e Liz si allontanano con Bessie, i soldati azionano gli esplosivi, sigillando l’ingresso alla base. L’amarezza è tanta!

-Saki

Sempre tentando di riparare il TARDIS, il Dottore continua ad avercela con il Brigadiere per le sue bombe e pistole facili, quando una sonda di ritorno da Marte invia uno strano segnale. Ancora prima che il Dottore possa tentare di tradurlo arriva una risposta dalla Terra, precisamente da un magazzino di Londra: gli uomini che hanno mandato il segnale distruggono l’apparecchiatura prima di venire sconfitti da un plotone della UNIT giunto sul posto.

Nel frattempo Taltallian, uno scienziato del centro spaziale, vorrebbe impedire che il messaggio venga tradotto, ma fallisce e fugge. Uno degli uomini del magazzino, ora prigioniero della UNIT, sottoposto ad interrogatorio si rivela un militare sotto gli ordini di un’autorità più alta. Sempre più persone si dimostrano coinvolte nella faccenda.

La navicella che dovrebbe contenere gli astronauti recuperati dalla sonda torna sulla Terra, ma nel tragitto verso il centro spaziale un commando in elicottero attacca e ruba il furgone che la trasporta. Il Dottore riesce a recuperarlo, ma… la navicella è vuota, e piena di radiazioni!

Finalmente esce allo scoperto l’uomo dietro l’intera manovra: il generale Carrington, ex astronauta nel precedente viaggio su Marte e capo del dipartimento per la Sicurezza Spaziale. Carrington spiega che il messaggio cifrato mandato dagli astronauti riguardava appunto il passaggio attraverso una zona radioattiva, e che i tre astronauti sono stati contaminati; non solo, sono ormai dipendenti dalle radiazioni.

Prima che il Dottore e il Brigadiere possano incontrarli, però, gli astronauti vengono rapiti, di nuovo, e poco dopo anche Liz. Ma il Dottore comprende che la storia di Carrington non regge: le tre creature nelle tute non possono essere umani, e i veri astronauti sono ancora in orbita. Per qualche strana ragione il governo si rifiuta di mandare personale in un’altra navicella di recupero, perciò il Dottore si offre volontario.

Il Dottore è sempre più sospettoso, soprattutto non si fida di Taltallian: ha tutte le ragioni, anche perché lo scienziato non solo sa dove le tre creature e Liz sono state portate, ma gli è stato ordinato di ucciderlo con una valigetta esplosiva. Peccato che i suoi capi volessero morti entrambi, e il Dottore per fortuna si salva dall’esplosione. Intanto gli alieni vengono comandati con un macchinario ad impulsi e obbligati ad uccidere chiunque fosse a conoscenza del complotto, incluso il Ministero della Tecnologia che aveva intenzione di raccontare la verità al Dottore.

Nonostante sabotaggi e altre vittime, il Dottore riesce a raggiungere la sonda, ma un’astronave aliena lo raccoglie: qui trova i tre gli astronauti sani e salvi, che saranno liberati se dalla Terra riporteranno i loro tre ambasciatori!

Peccato che Carrington voglia distruggere direttamente la nave… ma perché? Nel suo inevitabile “discorso da cattivo” racconta che aveva incontrato i marziani durante la precedente spedizione: questi avevano inavvertitamente ucciso un altro astronauta, quindi lui aveva elaborato un piano per fomentare una guerra tra le due razze, convinto così di salvare il pianeta. Mentre è sul punto di andare in diretta televisiva e terrorizzare tutti quanti alla prospettiva di un’invasione aliena, il Dottore riesce ad avvisare la UNIT del luogo dove vengono tenuti prigionieri gli ambasciatori. Il Brigadiere li libera e insieme riprendono il controllo del centro spaziale: con l’aiuto di Liz, lo scambio di prigionieri avverrà serenamente, e serenamente… Carrington finirà in prigione!

– Saki



La UNIT si interessa ad un progetto di trivellazione ideato dal professor Stahlman, che vuole raggiungere delle sacche di gas sotto la crosta terrestre. Nonostante le proteste di Stahlman, che pretende risultati in tempi brevi, il direttore esecutivo del progetto, Sir Keith Gold, si interessa più alla sicurezza; infatti recluta un esperto, Sutton. Anche il Dottore dispensa qualche consiglio, ma soprattutto sfrutta il reattore dell’impianto per fare esperimenti con la console del TARDIS…

Intanto, un manutentore viene infettato da una sostanza proveniente dal sottosuolo e subisce un’orrenda trasformazione, lasciandosi dietro una scia di vittime. E non è il solo ad essere contagiato: l’arroganza di Stahlman lo porta a maneggiare incautamente la sostanza e a nascondere poi i sintomi. Distrugge anche il computer così da non ricevere segnali d’allarme e proseguire il lavoro senza interruzioni.

Nel frattempo, i continui cali e picchi di energia, intenzionali e non, hanno trasferito il Dottore e la console in una dimensione parallela.

Immaginate lo stesso complesso, gli stessi macchinari, la trivellazione a pieno regime… ma in una situazione distopica, con un Lethbridge-Stewart senza baffi e con un occhio in meno come “Capo-Brigata” e Liz che ha preferito la carriera militare a quella scientifica. In questo mondo Stahlman è riuscito a liberarsi… fisicamente di Sir Keith e manca pochissimo alla perforazione completa.

Nonostante gli interrogatori, le minacce e l’accusa di essere una spia, il Dottore riesce a gestire diverse emergenze e a conquistare la stima della Liz parallela. Anche quando la perforazione causa terremoti in tutto il Paese e persino Benton viene trasformato, il Dottore e Sutton tengono a bada i mostri con estintori e liquido refrigerante e la console viene collegata al reattore per il viaggio di ritorno. Ormai il mondo parallelo è sul punto di essere distrutto, ma c’è ancora speranza per il nostro.

Risvegliatosi con Liz e il Brigadiere al suo fianco, il Dottore sa ormai come affrontare il problema: Sir Keith è riuscito ad avvertire il Ministro, Stahlman non ha più nessuno che appoggi il suo progetto. Ma nella follia della sua trasformazione va avanti ugualmente, finché non viene fermato con le cattive!

Il Brigadiere, invece di ringraziare il Dottore, lo accusa di essere sparito proprio nel momento del bisogno, e lui stizzito prova di nuovo ad andare via con la console una volta per tutte. Non riuscendoci, è costretto ad abbassare la testa e continuare la sua vita in esilio…

 

Ottava stagione

Con il suo TARDIS pienamente funzionante, le sue abilità ipnotiche e l’Eliminatore a Compressione di Tessuti – un’arma che riduce le vittime a bamboline senza vita – sulla Terra è arrivato il Maestro, Signore del Tempo rinnegato e vecchia conoscenza del Dottore…

Il Maestro, geniale e assetato di potere, ruba un’unità di energia della coscienza Nestene e la riattiva, prendendo poi possesso, tra ipnosi e omicidi, di una fabbrica di articoli in plastica.

Nel frattempo il Brigadiere ha assegnato al Dottore una nuova assistente di nome Jo Grant, perché Liz è tornata a lavorare a Cambridge. Jo è gentile e piena di buona volontà, ma in quanto a conoscenza scientifica… non è proprio il suo campo.

Il Maestro sa che il Dottore tenterà di fermare i suoi piani, così lo attira in una trappola nel circo dove ha nascosto il suo TARDIS, camuffato da furgone per cavalli. Il Dottore riesce a fuggire grazie a Jo rubando il circuito di smaterializzazione, che spera di usare per riparare la propria nave. Si credono in salvo, ma… la macchina della polizia dove sono saliti è in realtà guidata da un Auton! Soccorsi dalla UNIT, tornano al quartier generale dove iniziano a giungere notizie di morti inspiegabili. A casa di una delle prime vittime, trovano un’orribile bambola di plastica che li porta sulla giusta strada, anche se Jo rischia di essere aggiunta alla lista quando la bambola l’attacca improvvisamente.

Il Dottore e il Brigadiere trovano gli uffici della fabbrica sono deserti a parte un Auton che tenta di ucciderli e un fiore di plastica… proprio uno dei fiori che il Maestro sta distribuendo con un furgone per tutto il Paese e che uccidono soffocando le vittime.

Intanto la UNIT trova e tiene sotto tiro il furgone guidato dagli Auton, mentre il Maestro si prepara ad attivare tutti i fiori nello stesso momento con un forte impulso radio, richiamando nello stesso tempo i Nestene sulla Terra. Capisce però che la Coscienza potrebbe non saper distinguere tra umani e Signori del Tempo, e insieme al Dottore disattiva l’impulso. Anche gli Auton tornano oggetti inanimati.

Il Maestro fugge, ma senza circuito di dematerializzazione è bloccato sulla Terra e il Dottore non vede l’ora di combatterlo ancora… la rivalità tra i due è qualcosa iniziato molto tempo prima e a cui non rinunceranno mai!

La UNIT è impegnata su due diversi fronti: la sicurezza di una conferenza di pace a livello mondiale e il trasporto di un missile nucleare per la sua dismissione. Il Dottore e Jo, invece, nella prigione di Stangmoor assistono ad una dimostrazione della “macchina Keller”, che estrae gli impulsi negativi dai criminali per renderli adatti alla società. Il Dottore è da subito contrario alla pratica, e ancora di più dopo che iniziano a verificarsi strane morti collegate alla paura più grande della vittima: un uomo aggredito dai topi senza nessun topo in giro, un altro annegato senza acqua nelle vicinanze… inoltre, ogni volta che la macchina si attiva, i prigionieri diventano violenti.

Il Dottore sta per essere a sua volta sopraffatto dalla macchina, che sfrutta il suo terrore del fuoco, ma Jo lo salva. La UNIT lo richiama per una grave emergenza: la conferenza sta per essere compromessa dagli strani e pericolosi comportamenti del capitano Chin Lee, che sembra legata all’inventore della macchina, Keller. E chi è Keller in realtà… se non il Maestro?

Il Dottore evita in tempo gravi ripercussioni diplomatiche per l’operato di Chin Lee, che era collegata in remoto alla macchina di Keller. Il Maestro, quindi, prende possesso di Stangmoor e si prepara a mandare i carcerati a rubare il missile, lanciarlo proprio sul luogo della conferenza e causare la terza guerra mondiale. Quando il Dottore accorre, saputo che Jo è prigioniera, il Maestro lo collega alla macchina per studiarne gli effetti su un Signore del Tempo, ma la ferma prima che lo uccida. Sì, gli ha sempre voluto bene a modo suo, lo sappiamo! Entrambi ora sanno che non è una semplice macchina: al suo interno c’è un parassita alieno che si nutre di impulsi malvagi, e presto è in grado di muoversi all’interno della prigione e uccidere a suo piacimento.

Il furto ha purtroppo successo. Il Dottore riesce a tenere sotto controllo temporaneamente la macchina, mentre la UNIT irrompe a Stangmoor: il Brigadiere è convinto che il missile si trovi lì. Per fortuna Yates lo ragguaglia sulla giusta posizione e si predispone un piano d’attacco.

Il Dottore e il Maestro giungono ad un accordo: la UNIT riavrà il missile in cambio del circuito mancante del TARDIS del Maestro. In realtà il Dottore lo inganna portando la macchina dove si trova il missile e distruggendo entrambi. Il Maestro però è riuscito a riprendersi il circuito e promette di tornare a distruggere la Terra e il Dottore…

Un UFO schiva il missile destinato ad abbatterlo e atterra nei pressi di un impianto nucleare, mandando un messaggio di aiuto: viene dal pianeta Axos e ha bisogno di carburante. Nel frattempo, gli alieni al suo interno studiano alcuni esseri umani per valutarne la biologia e l’intelligenza. Il Dottore, con altri, organizza un gruppo diplomatico per conoscere i nuovi arrivati, e Jo si intrufola dietro di loro. No, i companion non hanno mai capito la raccomandazione “resta qui!”.

Gli Axon, esseri dall’aspetto piacevole, desiderano restare finché la loro nave vivente non si sarà nutrita abbastanza per ripartire, e in cambio offrono l’Axonite, una sostanza che copia e ristruttura ogni altro materiale ed energia esistente. Offrono una dimostrazione ingigantendo una rana, ma il Dottore ha dei dubbi sulla loro storia. Chinn, del Ministero della Difesa – lo stesso che aveva fatto lanciare il missile – è invece super convinto e prende il controllo dell’operazione, scavalcando la UNIT e accettando di esportare l’Axonite in tutto il mondo, ignaro che così facendo il pianeta verrà prosciugato.

Nel laboratorio dell’impianto nucleare, il Dottore attiva la sostanza, che presto si rivela essere tutt’uno con gli alieni stessi, e questi riportano lui e Jo nella nave – di cui sono parte integrante. Costringono il Dottore a rivelare il segreto del viaggio temporale, bypassando i blocchi posti dai Signori del Tempo. Scopriamo che il Maestro è stato costretto ad allearsi con gli Axon, ma ora sta cercando di fuggire, anche perché hanno in ostaggio il suo TARDIS. Il perché abbiano chiesto il segreto al Dottore e non direttamente al Maestro, resta un mistero avvolto nella nebbia e sottoterra con gli sceneggiatori.

Dicevamo: per sfuggire ad un triste destino il Maestro potenzia il trasferimento dall’impianto nucleare alla nave, così che il cervello Axon soffra per l’eccesso di energia. In quel frangente, il Dottore e Jo riescono a fuggire. Il Dottore fa credere al Maestro che, se lo aiuterà a riparare il TARDIS, se ne andranno via insieme, invece inserisce le coordinate per materializzarsi nella nave Axon. Collega la nave al TARDIS e li spedisce in un loop temporale, mentre il Maestro scappa come suo solito.

Il Dottore vorrebbe tornare a viaggiare, ma i Signori del Tempo non permettono al suo TARDIS di lasciare la Terra, con sua suprema frustrazione!

 

Il Dottore mostra a Jo l’interno del TARDIS, che all’improvviso decolla. I Signori del Tempo hanno deciso di usarlo per recuperare i documenti su una potentissima arma sottratti dal Maestro, e i due arrivano sul pianeta Uxaerius, sede di una colonia terrestre del venticinquesimo secolo. Questa colonia soffre di una grave carestia e negli ultimi tempi sono stati avvistati enormi rettili. A complicare le cose, due coloni vengono uccisi da una misteriosa creatura – non certo enorme, visto che è passata da una porta – e giunge la nave di una compagnia mineraria pronta a saccheggiare il pianeta. Ne vogliamo ancora? Un misterioso individuo, Norton, che dichiara di provenire da una colonia dall’altra parte del pianeta, ovviamente distrutta dai rettili, e che complotta per accusare i nativi di Uxaerius, accusandoli dei recenti disastri.

Ma il Dottore scopre che gli omicidi sono stati perpetrati dallo stesso staff della compagnia mineraria con un robot, per costringere i coloni a lasciare il pianeta, e anche Norton è una loro spia.

Trovandosi in svantaggio, la compagnia capitanata dal crudele Dent fa mandare dalla Terra un arbitro che deciderà chi ha ragione fra loro e i coloni, ma si assicura la vittoria prendendo in ostaggio Jo e uno dei coloni così che il Dottore non possa testimoniare contro di loro. L’uomo però fugge e viene salvato da Caldwell, il mineralogista della compagnia che si è sempre opposto alla violenza; in seguito Caldwell organizza il rilascio di Jo. I nativi, però, la rapiscono e la portano nella loro città.

Nel frattempo i coloni e il Dottore attaccano la nave, trovando prove schiaccianti: il proiettore con l’immagine dei rettili e gli artigli del robot assassino, ma gli uomini della compagnia riacquistano il controllo. Il Dottore corre a liberare Jo, scoprendo che i nativi hanno una storia ricca e una civiltà avanzata ma decaduta.

Giunge l’arbitro, che… sorpresa… è il Maestro! e dà ragione alla compagnia, anche se cambia idea quando viene a conoscenza della città dei nativi. I coloni intanto non si arrendono e attaccano di nuovo, costringendo Dent e i suoi a lasciare il pianeta: furiosi, verificano le credenziali dell’arbitro e scoprono che sono fasulle, perciò fanno dietro front.

Nel frattempo il Dottore e Jo si intrufolano nel TARDIS del Maestro per capire cosa voglia davvero, ma scatta l’allarme e questi obbliga il Dottore ad accompagnarlo alla città. Qui gli rivela che l’arma su cui ha rubato i documenti si trova proprio lì e potrà permettere ad entrambi di dominare l’universo. Il Dottore naturalmente rifiuta e il capo dei nativi lo invita a distruggere l’arma, che sin dalla sua costruzione aveva avvelenato il pianeta.

La Terra manderà un vero arbitro, ma i coloni, che hanno accolto Caldwell tra loro, faranno di tutto per restare. Il Dottore e Jo, invece, ripartono immediatamente, tornando al laboratorio della UNIT senza che il Brigadiere sospetti un viaggio così ricco d’avventura!

Ormai sapete che ogni tanto vi presento un serial con un posto speciale nel mio cuoricino! Oggi è uno di quei giorni, perciò non perdiamo tempo e addentriamoci nel divertente THE DAEMONS in compagnia della UNIT al gran completo e in splendida forma!

Nel paesino di Devil’s End, un archeologo sta per aprire un’antica tomba in diretta TV la notte di Belthane. Il Dottore, preoccupato di ciò che può accadere, accorre con Jo, ma finisce in coma quando il Maestro, nuovo vicario del paese, celebra un oscuro e imbarazzante rito per risvegliare un’entità aliena di nome Azal. Anche Yates e Benton accorrono in elicottero, mentre il Brigadiere e il resto dei suoi uomini arrivano troppo tardi: nel frattempo Azal ha creato una barriera di calore intorno al paese e il gargoyle Bok è in giro a seminare terrore.

Scopriamo che la razza di Azal, proveniente dal pianeta Daemos, ha influenzato il progresso dell’umanità sin dalle sue origini, e il Maestro vuole approfittarne per avere il dominio sul pianeta. Naturalmente cerca di uccidere il Dottore, anche tramite i paesani sotto la sua influenza.
Aiutati dalla strega bianca Olive Hawthorne, i nostri amici cercano ovviamente di fermare il Maestro…

Mentre il tecnico della UNIT, il sergente Osgood (sì, sono parenti, parola di Moffat!) si affanna a costruire un marchingegno per distruggere la barriera e permettere ai soldati di entrare in paese, Azal prende tempo prima di consegnare la Terra nelle mani del Maestro, perché prima vuole conoscere il Dottore.

Nel frattempo, quest’ultimo spera di usare la macchina per prosciugare l’energia di Azal, ma questa esplode non appena il Brigadiere e i suoi uomini passano la barriera. Decide perciò di affrontarlo faccia a faccia. Azal sceglie lui per guidare il mondo, ma ovviamente il Dottore rifiuta e il Daemon si adira proponendo addirittura di distruggere il pianeta in quanto “un esperimento fallito”. Infine decide di lasciarlo al Maestro, ma prima vuole uccidere il Dottore.

Jo, disperata, si frappone tra Azal e il Dottore, e Azal non comprende questo tentativo di sacrificio – un atto così “illogico” lo confonde tanto da distruggere la connessione con questo mondo. La chiesa esplode e così la tomba, mentre tutti fuggono. Tirato un sospiro di sollievo, iniziano le celebrazioni del Primo Maggio, fra danze e una buona pinta di birra, mentre il Maestro finisce in prigione!

– Saki

Nona stagione

Ed eccoci tornati su #ClassicWednesday con DAY OF THE DALEKS, il primo serial della nona stagione!

Siamo sull’orlo della terza guerra mondiale, e alla vigilia di delicate trattative internazionali in quel della campagna inglese, Sir Reginald Styles, un diplomatico delle Nazioni Unite, viene aggredito da un soldato che poi scompare all’improvviso. Costui viene poi a sua volta messo KO da una creatura dall’aspetto scimmiesco: scopriamo che è al servizio di uomini del futuro alleati con i Dalek.

La UNIT interviene e il Dottore, che ancora non è riuscito a far funzionare il TARDIS in modo autonomo, trova una minuscola macchina del tempo vicino al misterioso soldato incosciente, che però svanisce quando la macchina viene attivata. Contemporaneamente, gli alleati dei Dalek captano le sue onde temporali, cercando poi in tutti i modi di intercettarne la posizione.

Sempre nel tentativo di uccidere Sir Reginald, i compagni del soldato scomparso – che, scopriamo, provengono dal XXII secolo – si presentano nella sua stanza, ma trovano il Dottore e Jo. Li rapiscono e li lasciano in preda a importanti domande: cosa succederà durante la conferenza di pace? Perché questi “fanatici” vogliono cambiare la Storia?
Jo riesce a liberarsi e ad afferrare la macchina del tempo, con l’intento di minacciare i rapitori: ma attivandola viene trasportata nella loro epoca, proprio di fronte agli alleati dei Dalek (che però non si mostrano a lei!).
Interrogata con cortesia, Jo accetta di collaborare fornendo i dettagli della posizione dei guerriglieri, sperando così di aiutare il Dottore che è rimasto nelle loro mani.
In realtà lui è riuscito a sua volta a liberarsi, mentre i guerriglieri sono messi in fuga dall’arrivo di una pattuglia delle creature scimmiesche – gli Ogron.

Il Dottore li segue in un tunnel accanto alla casa, dove un Dalek si è già materializzato: i tre fuggono con la macchina del tempo, dove i guerriglieri si ricongiungono ai loro compagni e il Dottore ritrova Jo, scoprendo a sue spese che in quel futuro i Dalek hanno reso l’umanità schiava.

I Dalek dal canto loro l’hanno riconosciuto come il loro peggior nemico, ma anche i guerriglieri hanno scoperto la stessa cosa, quindi decidono di salvarlo dalle loro grinfie. Il Dottore e Jo scoprono quindi che, per come la Storia è stata tramandata, fu proprio quella conferenza internazionale il punto di non ritorno che portò a secoli di guerra sulla Terra e poi all’invasione dei Dalek, perché Sir Reginald fece esplodere l’intera casa e i diversi governi si diedero la colpa l’uno con l’altro. Il Dottore però non crede che sia andata così, e giunge alla conclusione che sia stato proprio uno dei guerriglieri a piazzare la carica di Dalekanium, facendo avverare la Storia che conosce anziché cambiarla.

Si precipitano così nel presente e avvertono il Brigadiere di far sgomberare la casa, fermando Shura dal detonare la bomba, ma nel frattempo Dalek e Ogron li hanno inseguiti, facendo strage di soldati della UNIT. Shura decide così di causare l’esplosione solo una volta che i nemici siano entrati nella casa, sacrificandosi per il bene dell’umanità.
La conferenza potrà iniziare, con la buona volontà di Sir Reginald e degli altri delegati: il mondo è davvero nelle loro mani!

Il giovane re di Peladon desidera che il suo pianeta entri a far parte della Federazione Galattica, e a tale scopo sta per ospitare un gruppo di delegati perché valutino la sua richiesta. Ma l’Alto Sacerdote Hepesh non è d’accordo e ha un’accesa discussione con il cancelliere del re, che viene ucciso poco dopo da una bestia. Il Campione del Re, Grun, riconosce la creatura come Aggedor, divinità temuta e venerata sul pianeta.

Nel frattempo, il Dottore e Jo fanno un giro di prova sul TARDIS, ma si materializzano proprio sulla montagna dove sorge il castello del re di Peladon: la cabina precipita mentre loro si arrampicano, rifugiandosi poi in un tunnel, che li conduce attraverso un passaggio nascosto – lo stesso da cui era uscita la bestia – all’interno del castello.

Scambiati per i delegati provenienti della Terra, il Dottore e Jo fanno la conoscenza del re e del resto della commissione federale (il Dottore non si fida dei Guerrieri di Ghiaccio, con cui ha già avuto incontri poco piacevoli). Hepesh racconta l’antica leggenda secondo cui lo spirito di Aggedor sarebbe tornato quando uno straniero sarebbe giunto sul pianeta con nefaste intenzioni. L’atmosfera tra i delegati è di tensione, e quando lasciano la stanza una statua di Aggedor cade su di loro, spaventandoli terribilmente e dando un pretesto ad Hepesh per ribadire che si tratta di avvertimenti della creatura stessa perché lascino il pianeta.

Il re fa di tutto per convincerli a restare, anche corteggiando Jo, che crede sia una principessa, ma lei non vuole essere usata e rifiuta di essere meno che imparziale nella questione. Nel frattempo, Hepesh istruisce Grun di uccidere il Dottore in nome di Aggedor, convincendolo che sia il nemico numero uno di Peladon.

Il delegato di Arcturus viene aggredito: qualcuno ha rubato il suo supporto vitale. Il Dottore arriva in tempo per salvarlo e Jo trova la refurtiva nella stanza dei Guerrieri di Ghiaccio… venendo scoperta e accusata a sua volta. Dopo gli opportuni chiarimenti, si cerca il vero responsabile. Intanto, Grun rapisce il Dottore e tenta invano di darlo in pasto alla bestia, ma ugualmente il nostro finisce nei guai per aver “dissacrato” una statua di Aggedor, venendo condannato a morte – condanna poi commutata in una sfida all’ultimo sangue con Grun.

Jo prega il re di ripensarci, ma lui rifiuta e invece la chiede in moglie, sostenendo che tra la sua decisione e i suoi sentimenti non c’è alcun tipo di legame. Ovviamente, lei ne è disgustata.

La sfida ha luogo ma il Dottore sconfigge Grun e gli risparmia la vita: a questo punto Arcturus tenta di eliminarlo, venendo però ucciso da uno dei Guerrieri di Ghiaccio. Scopriamo che Arcturus ed Hepesh erano in combutta dall’inizio con l’obiettivo di non far entrare Peladon nella Federazione. Hepesh, in fuga, distrugge i comunicatori dei delegati, così che non possano rivelare la verità sull’accaduto, e si prepara alla guerra civile (nonché a distruggere la Federazione, accusando i Guerrieri di Ghiaccio per l’omicidio del collega).

Il Dottore, come ultima risorsa, riesce ad ipnotizzare la bestia e a condurla nella sala del trono, dove riconosce Hepesh come vero traditore e lo aggredisce, uccidendolo.

Il TARDIS è stato recuperato, e poco prima della sua cerimonia di incoronazione, Peladon rinnova la sua proposta di nozze a Jo, che anche questa volta rifiuta ma davvero a malincuore. L’arrivo della vera delegata proveniente dalla Terra fa infine fuggire i nostri nella cabina: torneranno alla UNIT o i Signori del Tempo li porteranno su un altro pianeta in pericolo?

 

Il Dottore e Jo vanno a far visita al Maestro nella sua prigione su un’isola, dove però a loro insaputa ha già usato le sue… doti carismatiche con i suoi carcerieri! Il direttore della prigione gli racconta della sparizione di diverse navi, e il Dottore inizia ad investigare sulla faccenda, recandosi in una base navale dove il comandante, un certo capitano Hart, gli parla di una fortezza dove sono in corso esperimenti sulla propagazione del suono: proprio ad una sospetta distanza da dove sono sparite le imbarcazioni! Inoltre, su una scialuppa proveniente da uno dei luoghi dei disastri, nota bruciature causate da un’arma non convenzionale. Lui e Jo si recano quindi alla fortezza, dove trovano il cadavere di uno dei guardiani e trovano l’altro spaventatissimo, che spiega cos’è successo al collega: l’attacco di un mostro venuto dal mare, che ha messo fuori uso la radio.

Il Dottore incontra in effetti la creatura, che una volta ferita fugge, e costruisce un trasmettitore per chiedere aiuto. Spiega a Jo che la creatura, chiamata “diavolo marino”, è in realtà una variante dei Siluriani, adattatasi per vivere in fondo al mare.

Una volta di nuovo alla base navale, il capitano Hart non vuole subito credere alla loro storia e vengono interrotti dall’arrivo del direttore della prigione, Trenchard, che tenta di distrarlo con sciocchezze mentre il Maestro, travestito, entra nella base e ruba del materiale scientifico collegato al sonar.

Il Dottore e Jo vanno allora alla prigione, dove il Maestro è di nuovo nella sua cella e Trenchard finge che non sia successo nulla. Messo alle strette, il Maestro minaccia il Dottore con una pistola e in breve i due si sfidano a colpi di fioretto… Trenchard arresta proprio il Dottore e tenta di fermare anche Jo, ma la ragazza sa davvero il fatto suo!

Il Maestro spiega di avere intenzione di restituire la Terra al popolo siluriano, così che l’umanità venga sterminata. Il capitano Hart fa partire diversi sottomarini per investigare il fondale intorno alla fortezza. Le creature riescono a sabotarne uno e affondarlo, prendendo il controllo di un altro per dirigersi alla prigione.

Jo intanto libera il Dottore e mentre fuggono sulla spiaggia si trovano di fronte ad un diavolo marino che emerge dalle onde neanche fosse la Venere del Botticelli e sono costretti ad attraversare un campo minato mentre Trenchard, il Maestro e le guardie della prigione li inseguono. Il Maestro e guida la creatura con il sonar, ma il Dottore usa il cacciavite sonico per individuare le mine e farle esplodere per spaventarla, finché non si inabissa nuovamente.

Trenchard, che credeva di avere a che fare con spie e complotti contro il Paese e non con una razza aliena, ormai non crede più al Maestro e i suoi sospetti aumentano quando lo vede armeggiare con il dispositivo sonar, ora potenziato: comprende che sta aiutando le creature anziché volerle sconfiggere. Chiede aiuto al Governo, ma i diavoli marini sono già alla prigione: il Maestro ha il controllo dell’edificio e si è unito definitivamente alle creature.

Il Dottore ottiene dal capitano Hart la possibilità di tentare un contatto pacifico con esse, proponendo di condividere il pianeta proprio come aveva fatto con i Siluriani “di terra”. Loro lo ascoltano, ma il Maestro insiste che la guerra è l’unica soluzione e anche il Governo ha già fatto predisporre diverse navi per l’attacco, mandando definitivamente a monte il tentativo di pace. Il Maestro per poco non inizia a canticchiare “te l’avevo detto” come Elliot in Scrubs e si reca con le creature alla base navale, per costruire un congegno che gli servirà a svegliare i loro compagni dall’ibernazione e iniziare la vera e propria conquista della Terra.

Ha bisogno però dell’aiuto del Dottore per farlo: il nostro naturalmente ne approfitta per far fuggire Hart e Jo; deve comunque seguire di nuovo i diavoli marini alla loro base, ma una volta assicuratosi che non c’è modo di convincerli a non invadere la superficie, consegna il congegno con la polarità invertita, così che esploda in breve tempo. Lui e il Maestro – che ormai non serve più come alleato alle creature, e perciò scartato – riescono a fuggire e tornare a riva, con gran sollievo di Jo, e il Maestro rubando un hovercraft evita la cattura delle autorità… più sbeffeggiante che mai!

Bentornati su #ClassicWednesday con THE MUTANTS!

I Signori del Tempo inviano al Dottore una capsula contenente un messaggio, che potrà essere aperto solo dal suo destinatario. Il TARDIS fa rotta per una base che orbita intorno al pianeta Solos, colonia dell’impero terrestre nel futuro. L’impero è ormai agli sgoccioli e i “Signori Supremi” terrestri stanno per lasciare il pianeta, non prima di aver sfruttato i nativi e causato disastri all’atmosfera al punto che alcuni abitanti hanno subito mutazioni fisiche.
È in corso una conferenza tra i Signori Supremi e i rappresentanti del popolo soloniano, tra cui il giovane Ky, che si trasforma presto in una… vivace protesta. L’amministratore della colonia viene ucciso dal figlio di Varan, collaborazionista del Maresciallo, che non desidera affatto lasciare il pianeta, ma Ky viene incolpato del delitto. Il Dottore e Jo sono nel frattempo giunti nella base e vorrebbero partecipare, dicendo di essere stati inviati dal governo imperiale. Mentre Ky viene inseguito dalle guardie tocca per caso la capsula che il Dottore tiene in mano, e questa si apre: il messaggio è destinato proprio a lui! Disperato, prende in ostaggio Jo e usa il teletrasporto per Solos.
Ma ricordate? L’atmosfera sul pianeta è irrespirabile per i non nativi! Per fortuna Ky ruba una maschera ad ossigeno e trasporta Jo in una grotta sicura.

Intanto il Dottore viene costretto dal Maresciallo a trovare un modo per aprire la capsula, altrimenti non darà ordini per rintracciare e portare in salvo Jo – cosa che in seguito sostiene di aver fatto e che la ragazza si trova al sicuro sul pianeta. Fa così la conoscenza dello scienziato Jaeger, che progetta di rendere l’atmosfera di Solos di nuovo respirabile… ma al prezzo della vita di tutti i suoi abitanti. Suggerisce un sistema che non implichi il genocidio, ma nel frattempo scopre che il Maresciallo ha mentito e non sa davvero dove si trovi Jo. Preoccupato, decide di mettere KO Jaeger durante i loro esperimenti e di fuggire a cercarla.


Nel frattempo Varan, a sua volta ricercato, vuole vendicarsi dei Signori Supremi e si appresta a radunare i Soloniani per attaccare la base, ma trova il suo villaggio quasi deserto perché tutti sono andati alle caverne, e lui stesso si accorge che… sta mutando!
Il Maresciallo e i suoi uomini piazzano granate nelle grotte per bloccare dentro Ky, il Dottore, Jo e i mutanti che le abitano e poi ucciderli con il gas, ma due guardie ribelli – Cotton e Stubbs – li avvisano del pericolo. Ky intanto ha scoperto il contenuto della capsula: una serie di scritti nell’antica lingua del suo popolo, che però nessuno sul pianeta conosce più a causa della lunga dominazione terrestre.

Il gruppo viene messo in salvo dal professor Sondergaard, uno scienziato terrestre scomparso anni prima, che vive da allora in un rifugio anti-radiazioni all’interno delle grotte. L’uomo spiega che aveva tentato di denunciare il Maresciallo per lo sfruttamento dei nativi ma era stato scoperto e costretto a fuggire; per un certo periodo lui e i mutanti si erano aiutati a vicenda, ma ora sono più numerosi e incontrollabili. Una volta disperso il gas, Ky, Jo, Cotton e Stubbs fuggono attraverso un passaggio segreto che conduce al villaggio di Varan, dove vengono presi prigionieri da lui e dai pochi guerrieri che è riuscito a riunire per la sua vendetta, e che li usano per assaltare la base dei Signori Supremi con risultati fallimentari. Il Maresciallo, intanto, è spaventato da un’ispezione a sorpresa dalla Terra e pressa Jaeger per il lancio dei razzi che cambieranno l’atmosfera del pianeta.

Intanto il Dottore e Sondergaard studiano le tavolette e ne interpretano il significato, investigando poi una grotta ad alta concentrazione di radiazioni dove trovano uno speciale cristallo. Il Dottore capisce che la mutazione del popolo soloniano non è altro che un processo intermedio nel ciclo vitale di Solos.

I razzi però causano ancora più danni all’atmosfera anche per gli umani, perciò il Maresciallo è costretto a dare carta bianca a Jaeger per porre rimedio al danno: sarà di nuovo il Dottore, tornato alla base per liberare i suoi alleati, a doverlo aiutare e in seguito accompagnare il Maresciallo ad incontrare l’ispettore terrestre, avvisato da Jo della situazione sul pianeta. Dapprima il Dottore è costretto a collaborare, ma quando Jo, Ky e Cotton riescono a sfuggire alla prigionia non ha più ragioni di tenere nascosti i crimini del Maresciallo e di Jaeger.

Nel frattempo, Sondergaard e i mutanti hanno a loro volta raggiunto la base, e la vista di uno di loro convince i terrestri a non arrestare il Maresciallo, che continua con il suo progetto genocida.
Ky, nuovamente prigioniero in una zona radioattiva, subisce la mutazione definitiva grazie al cristallo trovato dal Dottore, trasformandosi in una creatura potente ed eterea che vaporizza letteralmente il Maresciallo. Solos sarà finalmente un pianeta libero, indipendente e le creature mutate troppo presto saranno aiutate da Sondergaard e Cotton, nominato governatore ad interim della base. E il Dottore e Jo? Missione compiuta, si torna a casa!