Doctor Who Italian Fan Club

Classic Wednesday – Secondo Dottore

Quarta stagione

Dopo la rigenerazione, come al solito Ben è lo scettico della situazione: come può quell’uomo arruffato, confuso, che suona il flauto e legge invece di guardare dove sta andando essere il Dottore? E sì che dovrebbe fare attenzione, perché sono atterrati sul pianeta Vulcan, tra pozze di mercurio e fumi pestilenziali!

Il Dottore è testimone dell’omicidio di un ispettore proveniente dalla Terra e viene aggredito a sua volta. Si sostituisce a lui per trovare l’assassino, ma scopre ben presto che la colonia terrestre su Vulcan ha al suo interno qualcosa di molto più pericoloso: una capsula spaziale dei Dalek, che il professor Lesterson sta studiando con entusiasmo; lui e i suoi assistenti riescono a rianimarne uno. Il Dottore avverte che sono creature pericolose, ma il Governatore della Colonia non lo ascolta e lascia che Lesterson prosegua gli esperimenti.

Emergono indizi contro il vice-Governatore Quinn sull’aggressione al Dottore, a cui si aggiungono le accuse di far parte di un gruppo di ribelli e di aver sabotato la linea di comunicazione verso la Terra.

I veri ribelli, intanto, si impossessano di un’arma Dalek e rapiscono Polly, minacciando il Dottore perché smetta di contrastare gli esperimenti di Lesterson. Il Dottore e Ben si infiltrano ad una loro riunione e scoprono che il loro leader è Bragen, il nuovo vice-Governatore, e che vogliono usare i Dalek per prendere il potere. È stato lui, quindi, a liberarsi del vero ispettore e a incastrare Quinn; il suo passo successivo è uccidere il Governatore e assumere i pieni poteri della colonia.

Nel frattempo, nel laboratorio di Lesterson, i Dalek hanno trasformato la loro capsula in una catena di montaggio per riprodursi e conquistare il pianeta, approfittando anche della guerra civile che scoppia feroce – Bragen, infatti, ha usato i ribelli per i suoi scopi ma ora vuole liberarsene.

Nel massacro generale, il Dottore riesce a mandare in sovraccarico l’impianto elettrico, distruggendo i Dalek, mentre Bragen viene ucciso dai ribelli, che insieme a Quinn ristabiliranno l’ordine… quando tornerà la corrente. Il Dottore, Ben e Polly se ne vanno di nascosto, per evitare che qualcuno gli presenti il conto… e nemmeno un “grazie”!

– Saki

Bentornati su #ClassicWednesday con il primo serial storico della quarta stagione: THE HIGHLANDERS, che introduce uno dei companion più amati della serie classica, Jamie McCrimmon!

No, Ben, nemmeno questa volta siete tornati a casa: è la Scozia del sedicesimo secolo, attento a quella palla di cannone!

Fuggiti dal campo di battaglia di Culloden, i sopravvissuti del clan MacLaren – l’anziano Laird e il suonatore di cornamusa Jamie – incontrano il Dottore e i suoi compagni, ma gli inglesi li catturano e li mandano alla prigione di Inverness, dove il furbo avvocato Gray li vende come schiavi per le piantagioni coloniali.

Solo il Dottore, impersonando un medico tedesco (“Doctor Von Wer”) si fa strada a furia di inganni e travestimenti fuori dalla prigione fino a scoprire la nave su cui Ben e i membri del clan sono stati imbarcati…

Polly e la figlia del Laird, Kirsty, che erano riuscite a sfuggire ai soldati, hanno catturato l’ufficiale Ffinch (da pronunciare F-finch, perché lo prendono in giro per quel nome per tutto il tempo!) e gli hanno rubato denaro ed effetti personali, sufficienti per ricattarlo. In una taverna si riuniscono al Dottore e insieme decidono di comprare armi con i soldi di Ffinch e venderle agli schiavisti della Annabelle per avere l’occasione di liberare Ben. Segue una rivolta dei prigionieri e la nave, tornata al suo legittimo comandante, salpa per la Francia, portando in salvo il Laird e Kirsty.

Tornati alla taverna, il Dottore racconta a Ffinch delle malefatte dell’avvocato Grey, e l’ufficiale lo fa arrestare: tutti sono soddisfatti, e Jamie sale a bordo del TARDIS con la sua cornamusa, il suo kilt e gli occhi pieni di stupore…

-Saki

Giunti su un’isola vulcanica, il Dottore, Ben, Polly e Jamie vengono rapiti e rinchiusi in una caverna… che si rivela un vero e proprio ascensore per Atlantide! Il loro arrivo era stato predetto, e una cerimonia in onore della dea Amdo sta per avere luogo: programma del giorno, sacrifici umani… Il Dottore fa avere un biglietto allo scienziato Zaroff, che acconsente a farli risparmiare.

Ben e Jamie vengono mandati però al lavoro nelle miniere, e Polly scampa per poco ad un’operazione che l’avrebbe trasformata in una donna-pesce, una schiava addetta alla pesca del plankton – unico sostentamento della popolazione.

Il Dottore scopre che Zaroff ha promesso agli atlantidei di far risorgere il loro mondo dagli oceani, ma in realtà intende far sprofondare gli oceani sotto la crosta terrestre, facendo esplodere il pianeta. Perché? Perché è pazzo!

Con l’aiuto di alcuni minatori e altri cittadini che detestano Zaroff, il Dottore convince gli uomini-pesce a scioperare: una reazione a catena che causa panico e proteste nel popolo e rallenta i piani dello scienziato.

Nel frattempo, lui e Ben manomettono il generatore di energia, così che rilasci radiazioni che fanno sgretolare la roccia che sostiene la città. Il popolo si mette in salvo all’interno del vulcano, ma Zaroff  vorrebbe proseguire con il suo intento.

Il Dottore riesce a fermarlo, ma non a salvarlo dall’annegamento, e fugge con Ben in superficie dove ritrovano Jamie e Polly, che già li davano per spacciati. Ma non sanno che i Signori del Tempo hanno nove vite come… cioè, tredici… ci siamo capiti, via!

– Saki

Luna, anno 2070. Nei pressi della stazione meteorologica i nostri eroi si divertono a saltellare nelle loro tute spaziali, ma Jamie esagera e si fa male. Non è il solo ospite nell’infermeria, perché tra il personale sta dilagando una misteriosa epidemia che rende il lavoro degli scienziati sempre più difficile, causando problemi al clima sulla Terra. Dalla stazione, infatti, un apparecchio chiamato Gravitron controlla le maree, che a loro volta influenzano il tempo atmosferico sul pianeta.

All’improvviso uomini iniziano a sparire: sani e malati, vivi e morti, finché Polly non assiste all’ultimo di questi rapimenti… Cybermen! I Cybermen hanno infiltrato la base!

Mentre gli scienziati cercano di capire dove si trova il guasto che sta rendendo impossibile controllare il Gravitron, Dottore scopre la natura dell’epidemia: le scorte di zucchero sono state contaminate da un virus, e i Cybermen devono essere i responsabili. Ma dove si nascondono? La risposta è proprio nell’infermeria, e si svela quando uno di essi appare da sotto un lenzuolo… e i bambini inglesi, all’epoca, si nascondevano dietro il divano.

Inizia la fase successiva dell’invasione: i Cybermen dichiarano di voler usare il Gravitron per spazzare via ogni forma di vita sulla Terra e si mettono al lavoro sugli strumenti di controllo attraverso gli umani infetti dal virus, che dirigono con un dispositivo a distanza.

Ben e Polly, però, conoscono già il nemico, ricordate? Con un potentissimo solvente attaccano le parti in plastica dei Cybermen, che soccombono. Dalla loro astronave arrivano ahimè i rinforzi: un vero esercito che circonda la base, e che inizia a fare danni! Innanzitutto distruggono l’antenna per comunicare con la Terra, poi usano di nuovo un uomo infetto per controllare il Gravitron e deviare la rotta del razzo inviato in loro soccorso, spedendolo verso il Sole, infine bucano la cupola che protegge la stazione provocando una perdita di ossigeno. Ma quando cercano di colpirla con un’arma laser, il raggio rimbalza a causa del campo di forza del Gravitron: questo dà al Dottore l’idea di usare il potente strumento direttamente sui Cybermen, spazzandoli via dal suolo lunare insieme alla loro astronave: vittoria!

Tornati al TARDIS – senza più saltellare in giro – il Dottore usa il Rilevatore Temporale per dare un’occhiata al futuro: un’enorme, minacciosa chela appare sul monitor…

– Saki

Nella solita imprecisata colonia terrestre del futuro, il fuggitivo Medok, considerato folle per le sue visioni di mostri notturni, viene fermato dai nostri ragazzoni Ben e Jamie, appena usciti dal TARDIS. Come ringraziamento vengono trattati con tutti i riguardi, trattamenti di bellezza inclusi, ma il Dottore decide di parlare con Medok nella sua cella: lui crede alla sua storia, anche perché combacia con l’immagine della chela gigante vista sullo scanner. Lo lascia fuggire e quella notte vede con i suoi occhi una di quelle creature.

Presto, però, le guardie catturano nuovamente Medok e gli stranieri vengono sottoposti al lavaggio del cervello tramite un dispositivo nelle pareti delle loro stanze. Funziona solo su Ben, che diventa obbediente alle leggi della colonia, consegnando il Dottore alle autorità quando cerca di riportarlo alla ragione. Ma presto Polly viene quasi rapita dalle creature, e Ben deve ricredersi quando deve affrontarle faccia a faccia: racconta tutto al Pilota, il responsabile della colonia, anche lui sotto controllo mentale come tutti gli abitanti. Quando il Dottore chiede di parlare con il “Controllore”, la voce che parla quotidianamente al popolo spronandolo al lavoro e alla serenità, questi si rivela come un vecchietto spaventato che riceve ordini dalle creature-crostaceo, i Macra, e viene minacciato in diretta video sotto gli occhi atterriti dei nostri.

Ma il condizionamento mentale è ancora troppo forte: il Pilota e Ben dimenticano l’accaduto, mentre il Dottore, Jamie e Polly vengono mandati ai lavori forzati. Nel sottosuolo, infatti, si estrae un particolare gas velenoso, che viene incanalato in un particolare condotto. Indovinate verso quale direzione Jamie riesce a fuggire, incontrando due Macra e rischiando di soffocare? Esatto!

Il Dottore, per fortuna, riesce a manipolare i comandi e immettere ossigeno nel condotto, salvando Jamie. Riesce anche a convincere il Pilota a seguirlo e fargli vedere i Macra di persona. Il capitano delle guardie li imprigiona in una stanza e tenta di ucciderli con il gas, ma Ben, ormai rinsavito, fa esplodere le creature con una combinazione di gas e ossigeno, seguendo le istruzioni del Dottore. La colonia è libera dai granchi giganti e si può ripartire… danzando!

– Saki

Bentornati a #ClassicWednesday con THE EVIL OF THE DALEKS, l’ultimo serial della quarta stagione! Come vola il tempo

Nel tentativo di rintracciare chi ha portato via il TARDIS, il Dottore e Jamie cascano in una trappola ben architettata dall’antiquario Edward Waterfield, che li attira nella sua bottega di cimeli vittoriani. Nel frattempo, un collaboratore di Waterfield, Kennedy, si intrufola in una stanza segreta per trovarsi a faccia a faccia con… un Dalek! STERMINATO!

Il Dottore e Jamie si stupiscono perché i mobili e i ninnoli della bottega sono nuovi di zecca, ma troppo ben fatti per essere falsi. Jamie ipotizza che Waterfield abbia costruito una macchina del tempo… impara in fretta, il ragazzo! Infatti l’antiquario prepara una seconda trappola per attirarli nella stanza segreta, dove la macchina trasporta tutti e tre indietro di 100 anni, in una villa di campagna vittoriana di proprietà di Theodore Maxtible. Lui e Waterfield, sognando di costruire una macchina del tempo, hanno aperto la strada a un’invasione Dalek: le creature hanno preso in ostaggio la figlia di Waterfield, Victoria, costringendoli a rapire il Dottore e Jamie per i loro piani.

Ma che cosa vogliono dal Dottore, in cambio del TARDIS? Si sono accorti che gli esseri umani hanno qualcosa in più di loro, qualcosa che i Dalek vorrebbero: un Fattore Umano che li renderebbe invincibili – e chiedono al Dottore di di-stillare questa essenza per in-stillarla nella razza Dalek.
Il primo passo è registrare il percorso e le reazioni di Jamie, mentre ignaro di tutto vuole liberare Victoria nell’ala sud della villa. Deve affrontare il fortissimo servitore di Maxtible, Kemel…

Jamie e Kemel, dopo aver lottato tra loro, si ritrovano a salvarsi la vita a vicenda e collaborare per salvare Victoria. Il Dottore dice ai Dalek di prendere appunti: la pietà è una parte importantissima del Fattore Umano, così come l’istinto e tante altre qualità che Jamie dimostra durante la sua missione. Missione che si risolve solo in parte, perché il genero di Waterfield, sotto il controllo dei Dalek, rapisce di nuovo Victoria e la riconsegna alle creature.

Nel frattempo Maxtible progetta di uccidere Waterfield, che non vorrebbe avere nulla a che fare con i Dalek se non per salvare sua figlia, mentre lui ha un altro obiettivo: il segreto alchemico.
Il Dottore ha concluso l’esperimento su tre Dalek, che ora sono provvisti dei tratti tipicamente umani e si divertono come bambini. Ma presto tutti i Dalek sono richiamati su Skaro, portando con loro Maxtible, Victoria e Kemel e lasciando dietro di loro una bomba per far esplodere la villa. Il Dottore, Jamie e Waterfield entrano nella macchina del tempo e li seguono su Skaro, dove sono condotti davanti all’Imperatore dei Dalek. Questi spiega loro che l’esperimento ha dimostrato proprio il contrario di quello che credevano: il “Fattore Dalek” è ciò che li rende forti, essere spietati e ubbidire senza esitazione. Per riavere il TARDIS, il Dottore ora dovrebbe diffondere il Fattore Dalek in tutta la storia umana…

Maxtible è la prima cavia del nuovo esperimento e diventa in tutto e per tutto come i suoi padroni, ma il Dottore riesce a sabotare la macchina che instilla il Fattore Dalek, inserendovi invece il Fattore Umano. In questo modo provoca una guerra civile in cui la città dei Dalek viene distrutta, ma purtroppo perdono la vita anche Kemel e Waterfield, che affida Victoria al Dottore. Recuperato il TARDIS, i tre lasciano Skaro, convinti che questa sia la fine dei Dalek.

Al prossimo appuntamento, con la quinta stagione e un serial-capolavoro entrato ormai nella leggenda…

– Saki

E dai Dalek ai Cybermen… Victoria è costretta a conoscere già il peggio nelle sue prime avventure! Siamo sul pianeta Telos, dove una spedizione archeologica guidata dal professor Parry ha scoperto l’entrata per la città nascosta dei Cybermen, ritenuti estinti. Il Dottore, arrivato sul posto, offre il proprio aiuto ma consiglia prudenza: non è saggio risvegliare i morti, specialmente se potrebbero non esserlo del tutto…

Mentre il gruppo esplora la città, i finanziatori della spedizione, la ricca Kaftan e l’esperto di logica Klieg sembrano proprio avere obiettivi diversi dal puro interesse storico di Parry e tentano ripetutamente di liberarsi dei tre viaggiatori. Le loro trappole si aggiungono a quelle già presenti nella struttura, che iniziano a causare le prime vittime.

Klieg, anche grazie al Dottore, riesce a sbloccare con un codice matematico il portello che conduce alla tomba sotterranea, dove i Cybermen sono congelati nelle loro celle. Tutti scendono ad esplorare, tranne Victoria e Kaftan; quest’ultima chiude il portello dall’esterno così che Klieg possa avere il tempo di…. accendere il riscaldamento e far risvegliare i Cybermen, capitanati dal loro Cyber-Controllore! Klieg li vorrebbe come alleati, ma questi rivelano di aver aspettato di essere risvegliati da persone dalla mente superiore, così da trasformarli in una nuova stirpe di Cyberman. Nel frattempo Victoria chiede aiuto al capitano della nave per riaprire il portello, così che tutti, tranne il servitore di Kaftan, Toberman, riescono a mettersi in salvo.

I Cybermen mandano allora su per le tubature una quantità di Cybermat, di cui i nostri devono riuscire a liberarsi, mentre Klieg e Kaftan si impossessano di un’arma laser credendo che così possono avere il controllo sui Cybermen… ma semmai è il contrario, visto che nel frattempo Toberman è stato programmato per mettere ko gli umani. La morte di Kaftan per mano del Cyber-Controllore, però, risveglia i suoi istinti e aiuta il Dottore a ri-sigillare la tomba, fino a sacrificare la propria vita.

Parry e i membri superstiti della spedizione ripartono. Sembra la fine dei Cybermen… ma che cos’è quel topolino argentato che corre laggiù?

Quinta stagione

Oggi incontreremo THE ABOMINABLE SNOWMEN!

Quando il Dottore prende in prestito qualcosa, poi la restituisce. No, ecco, magari non il TARDIS, ma ora che sono atterrati in Tibet, nei pressi del monastero di Det-Sen, è il momento di andare a trovare quei simpatici monaci e ringraziarli della campana che gli avevano prestato ben tre secoli prima! Ma quando arriva, viene accusato di omicidio e sbattuto in cella senza complimenti. L’antropologo Travers, infatti, ha perso il suo compagno di spedizione, con cui stava viaggiando alla ricerca degli Yeti. Non è la prima vittima: ben quattro monaci sono stati attaccati e uccisi. Il monaco guerriero Khrisong vorrebbe sottoporre il Dottore a giustizia sommaria, ma gli altri chiedono che l’Abate Songsten sia coinvolto nella decisione. Il novizio Thonmi porta la campana a Songsten e il Maestro del convento, Padmasambhava, dichiara di aver già incontrato il Dottore… nel 1630? e ordina di rilasciarlo.

Jamie e Victoria, invece di restare nel TARDIS come dovrebbero, esplorano una caverna e trovano una piramide di sfere argentate. E una creatura molto simile a uno Yeti… trova loro! Fuggiti dalla caverna, incontrano Travers, deciso a continuare la spedizione nonostante tutto, e lo scienziato si convince a sua volta che il Dottore non è l’assassino che cerca.

Quando tutti si ritrovano al monastero, gli Yeti attaccano. Jamie cattura uno di loro così che il Dottore possa esaminarlo, e il risultato è sorprendente: non è affatto un animale… è un robot! Sembra morto, ma gli manca soltanto la sua unità di controllo, persa durante la lotta: non è altro che una delle sfere argentate che i ragazzi avevano visto nella caverna, e che si muove furtiva fino a raggiungere lo Yeti e riattivarlo.

È Padmasambhava, o meglio la forza che lo guida – la Grande Intelligenza – a comandare i robot, e Songsten è sotto il suo controllo. Gli consegna una piramide e gli ordina di portarla alla caverna, al centro delle sfere: si attiva e una strana sostanza inizia a fuoriuscirne: è la Grande Intelligenza che sta per ottenere una forma corporea… Travers assiste di nascosto alla scena, orripilato. Intanto, il Dottore e Jamie hanno recuperato dal TARDIS un sensore per captare la fonte del segnale che guida gli Yeti.

Padmasambhava chiede che tutti lascino il monastero, ma Khrisong e gli altri guerrieri si oppongono, perciò organizza un altro attacco degli Yeti e ipnotizza Victoria per portare un suo messaggio, convincendo tutti a partire a breve. Il Dottore, però, si accorge dello stato della ragazza e quando apprende che il Maestro del monastero è lo stesso che incontrò 300 anni prima, va ad incontrarlo. Momentaneamente libero dall’influsso della Grande Intelligenza, Padmasambhava gli chiede di sconfiggerla.

Songsten, in stato di trance, uccide Khrisong e viene immobilizzato. Ormai i monaci si affidano al Dottore e gli credono quando afferma che né l’Abate né il Maestro sono realmente colpevoli di quanto sta accadendo.

Grazie alle informazioni fornite da Songsten, il Dottore, Jamie, Victoria e il giovane novizio Thonmi decidono di liberare Padmasambhava distruggendo i controlli che si trovano in una stanza segreta dietro il suo trono, nonché una piramide collegata a quella nella caverna. La montagna esplode, distruggendo la sostanza che la stava sommergendo, e il corpo del Maestro si dissolve.

Il Dottore e i suoi amici si congedano dai monaci e sono sulla strada per tornare al TARDIS, ma ecco che compare uno Yeti in carne, ossa e pelo, per la felicità di Travers… nonostante la brutta avventura, la sua spedizione continua!

– Saki

Jamie sperava di atterrare in un posto più caldo, ma non è stato accontentato. Siamo nella seconda era glaciale: sovrappopolazione, crollo di anidride carbonica e… l’unico modo per tenere a bada i ghiacciai è usare uno ionizzatore per concentrare i raggi solari su diverse zone della superficie terrestre. Delle diverse basi sul pianeta in cui si controllano questi macchinari, la Brittanicus è quella che incontra maggiori difficoltà: diciamo pure che lo ionizzatore rischia di esplodere un momento sì e l’altro pure. L’esperto della base, Penley, ha lasciato lo staff per forti divergenze di opinioni e il comandante Clent è disperato. Nel frattempo un altro scienziato, Arden, invece di pensare al ghiacciaio incombente si diletta in archeologia, portando alla base un uomo congelato che crede un vichingo e che ha soprannominato “Guerriero di Ghiaccio”.
È in questa situazione che arrivano i nostri…

Il guerriero è un marziano di nome Varga, che rapisce Victoria non appena si scongela e la porta con sé per risvegliare anche i suoi compagni e preparare una trappola per i terrestri – nello specifico Arden e Jamie.

Nel frattempo Penley si rifiuta per l’ennesima volta di riunirsi allo staff, ma accenna a certi suoi appunti che potrebbero aiutare a stabilizzare lo ionizzatore e che risultano di grande aiuto al Dottore, che ormai ha preso il suo posto.

Lui e il suo amico Storr riescono a salvare almeno Jamie e lo portano al loro nascondiglio, ma è momentaneamente paralizzato e Penley è costretto a portarlo alla base per farlo curare, dove finisce a litigare con Clent… avendo la peggio!

Victoria usa il trasmettitore di Arden per comunicare con la base e fugge, aiutata da Storr, ma siccome questi odia Clent e i suoi tenta di allearsi con i marziani: viene ucciso, e Victoria ricatturata.

Il Dottore rischia tutto e si dirige all’astronave, deciso a scoprire di quale propulsione si serve: se utilizzasse materiale a fissione, sarebbe pericoloso continuare ad usare lo ionizzatore… d’altra parte, il ghiacciaio avanza! I marziani si rifiutano di dargli informazioni: per i loro motori, l’inondazione causata dallo sciogliersi dei ghiacci sarebbe altrettanto pericolosa che un’esplosione. Decidono di usare il cannone sonico e colpire la base, per fortuna senza gravi conseguenze. Clent quindi accetta di incontrare gli alieni, che lo obbligano a spegnere lo ionizzatore. Ma il Dottore, rimasto libero nell’astronave, modifica il cannone sonico in modo da stordire con forza solo i marziani, mentre Penley aggiunge del suo alzando la temperatura e l’umidità della base… perciò i fieri guerrieri battono in ritirata!

Clent e Penley tornano a discutere: rischiare o non rischiare? Clent si affida esclusivamente al computer, che è incapace di prendere una decisione perché protegge se stesso, mentre Penley riaccende lo ionizzatore a piena potenza, distruggendo non solo il ghiacciaio ma l’astronave aliena. Il sollievo riporta la pace tra i due, mentre il TARDIS si smaterializza… anche questa volta i terrestri sopravviveranno!

– Saki

THE ENEMY OF THE WORLD non è considerato a caso uno dei migliori serial dell’era del Secondo Dottore, soprattutto per la prova d’attore di Troughton – che interpreta protagonista e antagonista in una storia di ampio respiro…

Finalmente un po’ di pace! È il 2018, siamo su una spiaggia australiana. Ma all’improvviso un hovercraft guidato da uomini armati inizia ad inseguire il Dottore e i suoi amici, che fuggono e vengono portati in salvo da una donna su un elicottero. Astrid, così si chiama, spiega che il Dottore è identico ad un uomo molto potente, deciso a diventare il dittatore dell’intero pianeta: Ramon Salamander. Costui sta scalando le vette del potere sfruttando disastri “naturali”, ehm, per fornire soluzioni e conquistare la fiducia della popolazione, con qualche assassinio ben congegnato per piazzare i suoi uomini nelle posizioni giuste – a governare le varie zone mondiali.

Astrid lavora per l’ex addetto alla sicurezza Kent, che vuole liberare il mondo da quest’uomo pericoloso, e che convince il Dottore a impersonarlo.
Jamie e Victoria ottengono un lavoro nel palazzo di Salamander in Ungheria, dove assistono ad una delle sue messe in scena: profetizza l’esplosione di un vulcano, il vulcano esplode – che coincidenza! – e fa arrestare il Controllore della zona centro-europea, Danes, per non aver impedito il disastro. Danes è l’unico contatto altolocato di Kent, perciò i due giovani e Astrid tentano di salvarlo, invano…

Salamander scopre che qualcuno si fa passare per lui e mette all’erta i suoi uomini, ma il capo della sicurezza, Bruce, ha dei sospetti su di lui e il Dottore, Jamie e Victoria lo convincono della verità: nei sotterranei della sua stazione di ricerca, un gruppo di persone causano disastri naturali su misura, convinti che la Terra sia devastata da una guerra atomica. Uno di loro insiste nel voler salire in superficie: Salamander accetta ma lo mette al tappeto non appena arrivati. Lo trova Astrid, che riesce a raggiungere il gruppo e a spiegare loro di essere stati ingannati.
Nel frattempo Kent raggiunge il centro di ricerca e minaccia Salamander… cioè il Dottore con una pistola: si scopre così che i due erano stati alleati in passato e che Kent non è meno malvagio; tenta di far esplodere l’intero centro di ricerca, ma è l’unico a soccombere.
Salamander barcolla, confuso, verso il TARDIS e per poco riesce ad ingannare Jamie e Victoria, ma il Dottore li raggiunge e attiva i controlli della nave, catapultandolo nel Vortice del Tempo… tenetevi forte, ragazzi!

La prossima settimana torneranno delle vecchie conoscenze… e preparatevi per l’incontro con colui che diverrà il più grande amico del Dottore per molte incarnazioni a venire!

– Saki

Trent’anni dopo la sua spedizione in Tibet, il professor Travers è terrorizzato: ha riattivato la l’unità di controllo dello Yeti che si era portato a casa, e ora… le cose gli sono un po’ sfuggite di mano…

Il Dottore, Jamie e Victoria scoprono QUANTO siano sfuggite di mano quando, dopo essere rimasti intrappolati in un bozzolo nello spazio, atterrano nella stazione della metro di Covent Garden, a Londra: la città è stata evacuata e nei tunnel della metro l’esercito, che ha di recente perso il suo comandante, sta combattendo gli Yeti meglio che può, con il contributo di Travers e di sua figlia Anne, anch’essa scienziata. I robot hanno armi che “sparano” ragnatele, in grado di contenere esplosioni e uccidere i soldati. Una sostanza simile a un fungo inoltre sta invadendo un’intera linea.

Jamie e Victoria, separati dal Dottore, tentano di aiutare i militari. In particolare, Jamie riconosce la descrizione di una piramide in mano ad uno Yeti, dichiarando che dev’essere distrutta per sconfiggere la Grande Intelligenza. Accompagnato da Evans, probabilmente il soldato meno coraggioso della storia umana, esplora la zona in cui è stato avvistato l’oggetto, ma i due pur distruggendolo non riescono a fermare il fungo che avanza.

Victoria è delusa dalla scarsa fiducia che Anne e i militari hanno nella loro buona fede, così raggiunge il Dottore nei tunnel, dove lo trova in compagnia del nuovo comandante: il colonnello Lethbridge-Stewart!

Tra i “ricordini” portati da Travers a casa, ci sono anche alcune delle statuine che Padmasambhava usava per controllare gli Yeti, e… iniziano a scomparire anche quelle, mentre la base operativa subisce pesanti sabotaggi, due Yeti si introducono nella base e rapiscono Travers. Qualcuno sta lavorando per la Grande Intelligenza dall’interno… tutti iniziano a sospettare di tutti.

I militari si dividono: Lethbridge-Stewart sceglie un gruppo per andare a cercare il TARDIS passando dalla superficie, ma li perde tutti mentre combattono contro un numero assurdo di Yeti; il sergente maggiore Arnold e altri due uomini tentano di penetrare il fungo… ma dei tre solo Evans riesce a tornare indietro, anche questa volta grazie alla sua vigliaccheria. Il Dottore scopre che i robot attaccano i luoghi dove viene piazzata una delle statuine – a proposito, colonnello, cos’ha in tasca?

Troppo tardi! Due Yeti entrano nella base, seguiti da un Travers completamente soggiogato. La Grande Intelligenza, usando il professore, spiega al Dottore di averlo attirato a sé per impossessarsi della sua mente e della conoscenza che contiene, e gli dà venti minuti di tempo per consegnarsi. Completando un lavoro già iniziato da Anne, il Dottore possiede ora una sfera che non risponde più ai comandi della Grande Intelligenza e la inserisce in uno Yeti.

Mentre Arnold, ferito, torna al Quartier Generale solo per vederlo invaso dal fungo, altri robot hanno portato Travers e Victoria al centro di controllo della Grande Intelligenza, dove una piramide più grande è pronta a cibarsi della mente del Dottore. Gli viene consegnato un casco, e vediamo che modifica i suoi circuiti prima di venire collegato alla piramide. Intanto Jamie ha imparato a controllare lo Yeti con il dispositivo costruito da Anne: il robot inizia ad attaccare i suoi simili e il vero traditore, Arnold, il cui corpo era controllato dalla Grande Intelligenza sin dalla sua scomparsa nel tunnel.

Quando viene salvato dai suoi alleati, il Dottore si infuria: la modifica al casco avrebbe invertito il suo effetto, permettendogli di porre fine alla Grande Intelligenza una volta per tutte, mentre distruggendo semplicemente la piramide il nemico potrà tornare. Il Colonnello e i Travers lo acclamano comunque come eroe, ma alla prospettiva di interviste per la TV e festeggiamenti pubblici il Dottore scappa a gambe levate con i suoi amici verso Covent Garden… prima che qualcuno rimetta in funzione la metropolitana!

– Saki

Ben ritrovati a #ClassicWednesday con FURY FROM THE DEEP

Per Jamie e Victoria è divertente giocare in riva al mare… ma da dove arriva tutta quella schiuma? Il Dottore controlla la valvola di una tubatura del gas perché ha sentito qualcosa muoversi dentro… e sfodera un nuovo strumento: IL CACCIAVITE SONICO! Gli scienziati della raffineria, già in allerta per il livello di pressione nelle tubature e le scarse notizie che arrivano dalle piattaforme in mare, li imbottiscono di proiettili tranquillanti e al risveglio li accusano di aver sabotato la valvola.

Anche Harris, secondo in comando della base, cerca di convincere il suo capo Robson a fermare l’impianto perché c’è qualcosa di molto strano, ma qualcuno gli ha sottratto la documentazione. La moglie di Harris, Maggie, ritrova la cartellina del marito a casa, insieme ad una strana alga aggressiva, che la punge e inizia ad invadere il giardino…
Mentre il Dottore e Jamie esplorano la base e continuano a sentire quello strano suono nelle condutture del gas, Victoria – che più che farsi rapire e finire intrappolata non sa fare – viene rinchiusa in una stanza con schiuma e gas tossico che escono dal condotto di ventilazione, finché ad un certo punto non intravede una figura… Ovviamente su questo non le crede nessuno, a parte il Dottore che arriva a salvarla.
Anche Maggie viene quasi uccisa da due inquietantissimi individui, Oak e Quill, mutanti che emettono gas dalla bocca. Arrivati a casa Harris, i nostri capiscono che le alghe sono al centro del mistero e ne raccolgono un campione da analizzare, ma non si accorgono che Maggie sta iniziando a subire la mutazione.

Nel TARDIS, scoprono che quella particolare alga emette sia la schiuma che il gas velenoso, nutrendosi del gas naturale. Inoltre, il Dottore riconosce la creatura descritta da Victoria come il mostro di vecchie leggende marinare. All’improvviso, il campione di alga prende vita, ma sembra ritrarsi quando Victoria inizia ad urlare (è davvero, davvero trash a livelli impensabili!).

Mentre ormai il suo staff è al corrente della situazione, Robson continua a non ascoltare i consigli di nessuno, anche se la situazione si fa critica a più riprese, e sembra aver perso la ragione… soprattutto dopo che anche lui viene attaccato dalla schiuma e dal gas. Fuggito dalla base, incontra Maggie che si immerge in acqua fino a scomparire – entrambi sono completamente soggiogati…

Contattata da Harris, la direttrice della compagnia in persona, Megan Jones, arriva alla raffineria e impiega a sua volta un po’ di tempo per credere a quello che sta accadendo. Ma dovrà ricredersi: mentre Oak e Quill continuano ad agire indisturbati, dall’alto le piattaforme appaiono completamente coperte di schiuma, e finalmente il Dottore scopre che Robson è controllato dalle alghe.
La prima parte dell’invasione è iniziata, afferma, e dalle piattaforme la colonia di alghe si espanderà per tutto il Regno Unito e oltre, se nessuno la fermerà.

Il Dottore ha scoperto i due punti deboli del nemico: i suoni striduli, come abbiamo visto, e l’ossigeno puro. Quando Robson rapisce Victoria e la porta via in elicottero, lo segue, certo che lo condurrà nel punto nevralgico della colonia: questo si rivela essere la piattaforma centrale. Lui e Jamie liberano Victoria grazie ai suoi acutissimi strilli, ma hanno qualche difficoltà al ritorno perché… questa è bella… il Dottore non sa pilotare l’elicottero XD

Ma ci sono buone notizie: Quill, in precedenza messo ko dallo strillo di Victoria, è completamente guarito dalla mutazione. Ecco il piano: il suono della sua voce, registrato e amplificato, viene immesso nella tubatura principale, che conduce alla piattaforma centrale. Successo! Le alghe vengono distrutte completamente, liberando tutti coloro che erano sotto il loro controllo, inclusi Robson e Maggie.

Mentre festeggiano lo scampato pericolo con una cena, Victoria afferma di averne abbastanza della vita piena di pericoli sul TARDIS e di voler restare con gli Harris: Jamie è triste e sconvolto, ma il Dottore accetta la sua decisione e i due ripartono…

Ebbene sì, diciamo addio a Victoria e alla quinta stagione, e a voi do l’appuntamento con una nuova avventura e soprattutto una nuova companion!

– Saki

Sesta stagione

Dottore, questa volta è il karma! Ricordate il famoso dotto del fluido? Questa volta si è rotto davvero e c’è bisogno di rabboccarlo con del mercurio, peccato che il TARDIS si trovi in un’astronave senza equipaggio, persa nello spazio. Mmmh… quasi senza equipaggio, perché all’improvviso un robot inizia a pilotarla e una volta che si trova nelle vicinanze di una stazione spaziale terrestre, rilascia nello spazio delle sfere…

Dalla stazione, la nave appare come un pericolo e il comandante Jarvis si prepara a distruggerla con un cannone laser. Per fortuna, Jamie riesce a inviare un segnale ed entrambi vengono recuperati da una squadra di soccorso. Mentre il Dottore è ancora incosciente per la lotta contro il robot, Jamie viene interrogato dalla seconda in comando, la dottoressa Gemma Corwyn, che pur sospettosa lo affida alle capaci mani della geniale e giovanissima astrofisica Zoe. Quando Jamie viene a sapere che la nave verrà distrutta, decide di sabotare il laser.
Nel frattempo le sfere vengono inglobate dalla struttura della stazione e altre si schiudono sulla nave: CYBERMEN PRONTI PER L’INVASIONE!

Il TARDIS ora è al sicuro, ma la stazione meno che mai: una vicina stella è esplosa e senza laser sarà impossibile distruggere i meteoriti prima che colpiscano. Non è stato un caso: sono stati proprio i Cybermen a fare esplodere la stella, come prima fase del loro piano!

L’ingegnere Bill Duggan inizia a riparare il cannone laser, ma i Cybermat usciti dalle sfere distruggono la riserva di carburante necessaria ad azionarlo, oltre ad uccidere un membro dell’equipaggio. Vengono mandati due uomini ad ispezionare la nave, ed è proprio quello che i Cybermen aspettavano… li ipnotizzano e si fanno portare a bordo della stazione, insieme ad una scorta di carburante.

È l’inizio dell’invasione vera e propria; i Cybermen iniziano a uccidere o ipnotizzare i membri dell’equipaggio, tra cui Duggan, che riprende a riparare il laser. Nel frattempo il Dottore, Gemma, Zoe e Jamie cercano di convincere Jarvis della minaccia, invano.

Fortunatamente esiste un sistema per scoprire chi è sotto controllo, ma appena Duggan viene scoperto distrugge l’apparecchiatura di comunicazione con la Terra, finendo fulminato dalla scarica elettrica.

I Cybermat vengono distrutti, ma i loro padroni sono vivi più che mai e continuano a guadagnare terreno. Il Dottore decide di mandare Jamie e Zoe sulla nave a recuperare il generatore del vettore temporale, un pezzo del TARDIS che potrà aiutarli. Mentre il resto dell’equipaggio è impegnato a distruggere i meteoriti, i Cybermen tentano di avvelenare l’aria della stazione, invano, e uccidono Gemma e Jarvis. Una nave da guerra Cyberman entra intanto nella visuale della stazione. Inoltre riconoscono il Dottore come un nemico pericoloso e gli tendono una trappola… ma lui è preparato e riesce a batterli in astuzia! Ora conosce il loro piano: l’invasione della Terra… non che non lo avessimo capito già qualche episodio fa.

Potenziando il laser con il generatore, la nave Cybermen viene distrutta e gli ultimi nemici spazzati via dalla stazione.

Zoe, stanca del suo ruolo basato su concetti e astrazioni, desidera imparare a provare vere emozioni e decide di partire con il Dottore e Jamie.

– Saki

Siamo sul pianeta Dulkis. Sull’Isola della Morte, in cui tempo prima erano stati effettuati test atomici, atterrano due membri di una razza chiamata Dominatori, Rago e Toba, che si avvalgono di robot assassini, i Quark. Una volta assorbite le radiazioni, progettano di usare gli abitanti del pianeta come forza-lavoro per estrarre un qualche tipo di energia dal sottosuolo da usare come carburante.

Nel frattempo un gruppo di turisti  in cerca d’avventura, capitanati dall’eccentrico Cully, fa naufragio proprio sull’isola, e quando iniziano ad esplorare i dintorni Toba ordina ai Quark di ucciderli. Soltanto Cully riesce a fuggire e salvarsi.

Whoooosh… ecco che arrivano i nostri! Il Dottore è deliziato di trovarsi su Dulkis, che aveva già visitato in passato, ed è sicuro che sarà una splendida vacanza. Ma una visita al vicino museo di reperti di guerra gli fa capire che forse qualcosa è cambiato.

Un insegnante, Balan, si trova nello stesso edificio con due studenti per misurare le radiazioni, e tutti e tre rimangono stupiti quando apprendono dal Dottore che improvvisamente l’isola è tornata abitabile. Quando arriva anche Cully, però, Balan si rifiuta di credere alla presenza di alieni ostili: Cully infatti è famoso per la sua stramberia… e anche perché suo padre, Senex, è il leader del pianeta.

Il Dottore e Jamie seguono le tracce dei Quark, trovano l’astronave dei Dominatori… e i Dominatori trovano loro! Li sottopongono a una serie di test d’intelligenza, ma i due fanno capire loro di essere stupidi e che le armi nel museo sono state inventate da una razza superiore.

Nel frattempo Cully e Zoe viaggiano con una capsula verso la capitale, dove cercano di convincere Senex e il resto del Consiglio del pericolo, ma non vengono creduti. Quando il Dottore e Jamie, una volta rilasciati, li raggiungono, è troppo tardi: i due sono già tornati all’isola e fatti prigionieri insieme a Balan e ai due studenti. I Dominatori li obbligano a sgombrare l’area davanti al museo, uno dei cinque punti dove intendono perforare il suolo, ma è anche un test per misurare la loro resistenza fisica.

Il Dottore e Jamie, una volta di nuovo sull’isola, si dividono: il Dottore viene catturato, Jamie si unisce a Cully e riesce a distruggere uno dei Quark, ma gli altri robot distruggono l’edificio. E Toba si prende l’ennesima lavata di capo da Rago perché i Quark consumano molta energia e andrebbero usati con moderazione. Rago poi usa la capsula per recarsi alla capitale, portando un Quark con sé, e ordina a Senex di radunare gli abitanti più robusti per farne degli schiavi, ma si rivela una missione inutile perché sono tutti inadatti al lavoro manuale.

La guerriglia di Jamie e Cully continua, e Toba si vendica uccidendo Balan. Ovviamente Rago gli fa un altro cazziatone, e i lavori proseguono finché Jamie non riesce a portare tutti in salvo nel rifugio sotto l’edificio crollato. Il Dottore ha capito qual è il piano dei Dominatori: usare una bomba atomica per rendere radioattivo il magma sottostante, che fornirà energia a tutta la loro flotta distruggendo completamente il pianeta.

Decidono di impedirlo rubando la bomba attraverso un tunnel, che il Dottore inizia a scavare usando il cacciavite sonico. Una volta concluso il lavoro tutti insieme, però, la bomba si rivela impossibile da disinnescare, così il Dottore la nasconde nell’astronave dei Dominatori proprio mentre stanno per partire… e una volta partiti… KABOOM! I quattro razzi inseriti nelle perforazioni provocheranno ugualmente un’esplosione vulcanica fratturando la crosta terrestre, perciò Cully e i ragazzi lasciano l’isola con la capsula. Ehm, Dottore? Anche tu dovresti metterti in salvo, sai com’è…

Il dotto del fluido, nonostante il pieno di mercurio, fa ancora i capricci, e il Dottore seppur riluttante utilizza un dispositivo d’emergenza che li trasporta fuori dallo spazio-tempo. Nonostante abbia raccomandato a Jamie e Zoe di non uscire dal TARDIS, i due vedono nello scanner immagini della loro terra d’origine e ne sono attratti. Zoe non resiste e si avventura fuori, seguita da Jamie che vorrebbe riportarla indietro… ma sono finiti letteralmente in mezzo al nulla! Il Dottore viene ipnotizzato da una voce che lo convince ad andarli a cercare, ma è davvero difficile distinguere la realtà dall’immaginazione… Sono davvero rientrati in salvo nel TARDIS? Perché Jamie sta sognando un unicorno assassino? All’improvviso il TARDIS… non ci crederete… esplode! Spoiler: non è stato il Silenzio, non ancora!

I tre si trovano ora in un labirinto: un soldato inglese spara a Jamie, che si trasforma in una sagoma immobile; Zoe precipita nel vuoto al di là di una porta e il Dottore incontra Gulliver in carne ed ossa prima di incappare in una sequenza di indovinelli, rebus ed enigmi di ogni genere. Trova la sagoma di Jamie, a cui manca il volto: cerca di ricostruirlo ma sbaglia clamorosamente e Jamie riprende vita con un aspetto e una voce completamente diversi. Dopo aver liberato Zoe da un grosso vaso di vetro, i tre cercano di capire come sia fatto il labirinto: Jamie si arrampica in alto e scopre che è fatto di lettere, che a loro volta formano proverbi e modi di dire. Sembra esserci anche una via d’uscita, ma non fanno in tempo a cercarla: dei grossi soldatini a molla li arrestano e Jamie vede il suo incubo realizzarsi: l’unicorno assassino sta galoppando verso di loro! Per fortuna il Dottore li convince che non esiste e la figura si blocca. Proseguono per una foresta di ragnatele finché non spunta di nuovo il soldato inglese, che spara di nuovo a Jamie: questa volta il Dottore gli ridà la faccia giusta!

Mentre il padrone di quel luogo, che ormai il Dottore ha capito essere una “terra di finzione”, li sorveglia compiaciuto dai suoi schermi, i tre attraversano poi un labirinto ancora più intricato, che porta il Dottore e Zoe a trovarsi davanti il terribile Minotauro e poi Medusa, e Jamie a scalare una torre con la treccia di Rapunzel. Ma l’interno della torre è tutt’altro che fiabesco: è qui che vive il padrone, o meglio… lo scrittore che con la sua immaginazione crea ogni dettagli di quel luogo, ma che è schiavo di un’entità sinistra e potente, una sorta di grande cervello. Siccome sta invecchiando, dev’essere sostituito – e chi meglio del Dottore, fantasioso, intelligente e longevo, può occupare quel ruolo? Al suo rifiuto, trasforma Jamie e Zoe in personaggi di finzione, ma persino quando viene collegato al cervello il Dottore gli resiste: libera i suoi amici e sfida lo scrittore, inventando sempre nuove scappatoie alle sue trappole. In questo modo però il cervello rischia di andare in sovraccarico e decide che non può servirsi del Dottore per i suoi scopi, perciò ordina ai suoi robot di distruggerlo.

Quando Jamie e Zoe sovraccaricano ulteriormente i macchinari, però, i robot nella confusione sparano a caso e distruggono… tutto quanto! Il TARDIS torna tutto intero e anche lo scrittore può tornare sulla Terra, parecchio spaesato ma sano e salvo!

– Saki

Niente da fare, il TARDIS è proprio un ferrovecchio. Questa volta sono dei circuiti difettosi la causa del problema, e per poco non veniva presa in pieno da un missile… un momento, cosa ci fa un’astronave sulla Luna?

Riusciti ad atterrare sulla classica isola chiamata Gran Bretagna, il Dottore progetta di chiedere aiuto tecnico al professor Travers, ma scopre di trovarsi sulla proprietà della International Electromatics, una multinazionale tanto potente quanto losca. Quando finalmente riesce a raggiungere la casa dei Travers, che sono all’estero, trova la nipote di un suo collega, il professor Watkins, scomparso da una settimana mentre stava lavorando proprio per la stessa compagnia. Il Dottore e Jamie si introducono nella sede londinese della IE e parlano con il direttore, Tobias Vaughn, che si offre di far riparare i circuiti e afferma che Watkins non desidera essere disturbato nel suo lavoro. In realtà Vaughn sta aiutando una certa specie aliena ad invadere la Terra e una macchina nascosta nel suo studio lo mette in guardia: il Dottore è pericoloso e va eliminato. Lui però la pensa diversamente, quando apprende dell’esistenza del TARDIS; vuole metterci le mani sopra e per farlo ha bisogno del Dottore vivo!


Il Dottore e Jamie nel frattempo sono stati… prelevati dagli uomini della UNIT, un’organizzazione che investiga su strani fenomeni, capitanata da qualcuno di nostra conoscenza: Lethbridge-Stewart, ora promosso a Brigadiere! La UNIT stava già lavorando sul caso della International Electromatics, in relazione a numerose persone scomparse o diventate d’improvviso poco collaborative, e chiede aiuto al Dottore fornendolo di una trasmittente per tenersi in contatto.

Purtroppo Zoe e Isobel Watkins non sono riuscite a restarsene tranquille a casa e sono andate dritte dritte a cercare il Dottore e Jamie nella tana del nemico, quindi i due tornano alla IE per cercare loro… Vaughn li porta nella sua fabbrica, dove le ragazze sono prigioniere. Permette loro di parlare con il professor Watkins, che ora teme per l’incolumità di Isobel, ma il Dottore manomette la videocamera di sorveglianza e Vaughn passa alle maniere forti. Riusciti a fuggire, il Dottore e Jamie liberano Zoe e Isobel e tutti vengono portati in salvo da un elicottero della UNIT.

Vaughn spiega ad un suo collaboratore di essere fiducioso, perché i loro alleati alieni temono la macchina Cerebraton che Watkins sta costruendo, e che serve a modificare le emozioni. Abbiamo già capito di quali alieni si tratta, vero? È certo di mantenere il controllo e che l’invasione è solo un passaggio temporaneo per la sua conquista del potere assoluto.

Dopo un brainstorming al Quartier Generale della UNIT, il Dottore si infiltra nottetempo con Jamie nella fabbrica della IE dove ha la conferma che i nemici da combattere sono i Cybermen – e l’avevamo capito tutti, dai – mentre il Brigadiere cerca rinforzi al Ministero della Difesa, ma invano: è chiaro che il suo contatto, Rutlidge, è sotto controllo mentale.

Vaughn testa la macchina di Watkins su un Cyberman, che fugge impazzito per le fogne dove già sono piazzati i suoi simili pronti per l’invasione… e dove scendono Zoe, Isobel e Jamie, per fotografarli e ottenere così delle prove concrete per richiedere l’aiuto della sede centrale della UNIT a Ginevra, ma si rivela una missione folle ed inutile. Il salvataggio di Watkins va invece a buon fine e il professore si unisce al Dottore nel rivelare il piano del nemico: attraverso un microchip emozionale presente in tutti i prodotti della IE, l’astronave Cybermen dalla Luna invierà un segnale per controllare gli esseri umani, e nel contempo avviare l’invasione vera e propria, per cui i Cybermen usciranno dalle fogne e prenderanno il potere in attesa della flotta in arrivo dallo spazio.

Mentre tutto questo accade, il problema per Vaughn è non poter produrre in massa il Cerebraton, che si è rivelata un’arma potentissima contro i Cyberman.

Ma la UNIT ha delle armi più terra-terra (anzi, aria-aria) e ugualmente funzionali: missili che distruggono l’intera flotta di invasione, anche grazie ai calcoli di Zoe! Si prepara a decollare anche un razzo russo, che arriverebbe ad una distanza ancora maggiore.

I Cybermen, però, contrattaccano preparandosi a colpire la Terra con un potentissimo ordigno, e Vaughn finalmente capisce di aver perso completamente il controllo sui suoi alleati… o di non averlo mai avuto? Con il Cerebraton lui e il Dottore si fanno strada fino al complesso della IE e dopo una battaglia epoca tra soldati e cyborg il Dottore riesce a distruggere la trasmittente che comunica con l’astronave principale, così che i Cybermen non abbiano più il segnale per sganciare la bomba. Il nemico però non si dà per vinto e fa avanzare l’astronave, per cui la bomba viene sganciata ugualmente ma viene intercettata e distrutta dai missili, mentre il razzo russo raggiunge l’astronave e la fa esplodere.

Il Dottore riesce finalmente a riparare i circuiti del TARDIS e Isobel, pronta a diventare una fotografa affermata, si è fidanzata con un capitano della UNIT. Che pace! Che banalità! Meglio ripartire…

– Saki

Nella città dei Gond si celebra una cerimonia periodica: i due migliori studenti vengono selezionati per servire i loro padroni alieni, i Kroton. Il Dottore e i suoi amici, appena arrivati, scoprono subito che fine fanno i fortunati prescelti… vengono rilasciati nel deserto e vaporizzati! Con l’aiuto di Thara, figlio del leader Selris, riescono a salvare una dei due, Vana, ma la ragazza è catatonica e impiega molto tempo per riprendersi, parlando al risveglio di una sfera fiammeggiante che le ha bruciato la mente.

I Kroton si sono schiantati sul pianeta millenni prima, hanno provocato una pioggia velenosa che ha reso il pianeta desertico e da allora governano i Gond, imponendo leggi ferree e permettendo loro solo le conoscenze fornite da particolari macchine.

Sono molto interessati al Dottore, tanto da scandagliarlo con una sonda assassina dall’aspetto molto equivoco, ma uno studente muore al suo posto. Zoe prova per curiosità una delle macchine, ottenendo un punteggio altissimo e venendo subito selezionata; il Dottore si unisce a lei ed entrano nel luogo dove vivono i Kroton, un’astronave vivente di nome Dynotrope, ma trovano un modo per non farsi distruggere totalmente dalla sfera di cui parlava Vana: è un dispositivo per prosciugare l’individuo della propria energia mentale e questa volta riescono a recuperare la loro forma originaria visto che prima erano ridotti ad una sorta di brodo primordiale. Il Dottore e Zoe riescono a fuggire e ad analizzare un campione della sostanza, trovando quindi la formula di un acido in grado di distruggere sia i Kroton che l’intero Dynotrope.

I Kroton informano i Gond che hanno bisogno degli stranieri, che chiamano “alte menti” (modestamente…), per produrre altra energia, rifornire il Dynotrope e poter così lasciare il pianeta. Alcuni di loro sono ben felici di consegnarglieli, ma non Selris: trovata la bottiglia di acido, la porta all’interno della nave, finendo purtroppo ucciso dai Kroton. Il Dottore riesce così a sconfiggere definitivamente il nemico e i Gond sono liberi di vivere e progredire come popolo.

– Saki

Siamo verso la fine del ventunesimo secolo e il teletrasporto, chiamato T-Mat, è l’ultima frontiera del movimento di merci e passeggeri in tutto il mondo, attraverso la base situata sulla Luna. I sogni dell’umanità di raggiungere mete nello spazio sempre più lontane sono stati accantonato, e i razzi sono materiale da museo… precisamente, il museo del professor Eldred, dove il TARDIS si materializza.

Dapprima sospettoso dei nuovi arrivati, Eldred trova nel Dottore un appassionato cultore di viaggi spaziali, abbandonati con suo sommo rammarico. Ma le loro chiacchiere non durano a lungo: Radnor e Kelly, responsabili della sede T-Mat di Londra, gli chiedono aiuto per raggiungere la Luna, in quanto è diventato impossibile contattare il personale della base – e quando questo avviene, giunge solo un breve e incompleto messaggio d’emergenza.

Ma cos’è accaduto? I Guerrieri di Ghiaccio hanno invaso la base e uccidono chiunque opponga resistenza! Mentre il Dottore e i suoi compagni partono per la Luna con il razzo di Eldred, Kelly usa il T-Mat, parzialmente sbloccato, cadendo direttamente nella trappola dei marziani. Infatti solo quando ha riparato i dispositivi della base il nemico si palesa e la prende prigioniera. Mentre il responsabile Fewsham, terrorizzato, accetta di aiutare gli invasori, il tecnico Phipps è riuscito a nascondersi e a comunicare con il Dottore, spiegandogli la situazione e fornendo al razzo il segnale per atterrare.

Il piano del Dottore è semplice: distruggere il T-Mat, così che i Guerrieri di Ghiaccio restino bloccati sulla Luna, e ripartire con il razzo. Ma Zoe scopre che dopo l’atterraggio i motori sono fuori uso e con Jamie raggiunge il nascondiglio di Phipps.

Il Dottore invece è stato catturato dal nemico e non riesce ad impedire che la fase successiva dell’invasione venga messa in atto: tramite T-Mat vengono portati sulla Terra dei grandi baccelli sferici che scoppiano, rilasciano un gas letale e le loro spore si diffondono nell’aria. Queste a loro volta producono un composto schiumoso e si riproducono, minacciando di invadere l’intero pianeta e distruggere l’ossigeno presente nell’atmosfera.

Jamie conosce il punto debole dei marziani e insieme a Kelly, anche lei riuscita a fuggire, i quattro salvano il Dottore e decidono di accendere il riscaldamento della base, tornando sulla Terra via T-Mat grazie a Fewsham, che continua comunque a collaborare con i marziani per salvarsi la vita.

Il Dottore scopre che l’acqua neutralizza i baccelli e la loro schiuma, così Zoe e Jamie si dirigono verso il centro di controllo meteo per provocare un’abbondante pioggia. Intanto, Radnor e Kelly si occupano di bypassare la base lunare e lanciare un satellite che rimetta in funzione i trasferimenti via T-Mat sulla Terra, ormai indispensabili per la sopravvivenza.

Mentre i Guerrieri di Ghiaccio preparano l’arrivo della loro intera flotta sulla Luna, Fewsham trova finalmente il coraggio di tradirli, stabilendo di nascosto un collegamento video con la Terra mentre illustra agli invasori i punti deboli del piano. Scoperto, viene ucciso, ma le informazioni sono state illuminanti: il Dottore propone di usare il satellite per imitare il segnale dalla Luna e deviare così la flotta verso il Sole. Per essere sicuro del risultato, deve però tornare sulla base lunare per spegnere il segnale, dove lui e Jamie riescono a sconfiggere gli ultimi due marziani rimasti. Vittoria! Ora il T-Mat potrà tornare a funzionare normalmente, ma il professor Eldred non può evitare un “Ve l’avevo detto!”.

Una gang di pirati spaziali ha iniziato a far esplodere una serie di radiofari e a recuperarne i pezzi: sono costruiti con un materiale raro e prezioso chiamato argonite. La polizia interstellare, guidata dal generale Hermack è sulle loro tracce, ma non riesce mai a coglierli sul fatto. Decide così di lasciare alcuni suoi uomini su una delle strutture, Alpha 4, perché possano avvertire la nave in tempo e… indovinate chi arriva? Whoosh, whoosh… il TARDIS atterra e i nostri amici iniziano ad esplorare il radiofaro, e scambiati per i pirati finiscono prigionieri; giusto in tempo per lo sbarco dei veri criminali, che fanno esplodere anche quella struttura. Il Dottore, Jamie e Zoe restano su uno dei frammenti di Alpha 4, con l’ossigeno che scarseggia e l’unico piano che va in fumo.

Nel frattempo Hermack ha fermato la nave di Milo Clancey, uno scorbutico avventuriero che sostiene di aver perso interi carichi di argonite per colpa dei pirati e che vuole farsi giustizia da solo. Hermack, però, è convinto che sia invece in combutta con la gang e sbarca sul pianeta Ta, dove ha un colloquio con la ricca Madeleine Issigri, proprietaria di una grande compagnia mineraria. Un tempo Dom, il padre di Madeleine, era in società con Clancey, ma poi era scomparso e ovviamente l’ex socio era stato sospettato del suo omicidio.

Proprio mentre il Dottore e i suoi compagni stanno morendo d’asfissia, Clancey arriva in cerca dei pirati. Gli uomini di Hermack iniziano a colpire la sua nave, così fugge portando i tre viaggiatori con sé. Sbarca proprio su Ta, dove nessuno lo cercherebbe.

Zoe effettua dei calcoli per capire dove è stato trasportato il TARDIS, e ne deduce che si trova poco lontano dal pianeta. Questo getta anche nel Dottore dei sospetti su Clancey e i tre lasciano la nave, per finire direttamente nel covo dei pirati dove già si trova prigioniero Sorba, un ufficiale di Hermack.

Nel frattempo, però, la gang riceve ordini di deviare i frammenti di Alpha 4 verso un pianeta chiamato Lobos… guarda caso la base della compagnia di Clancey. Chi vorrà incastrarlo?

In ogni caso l’inganno ha l’esito sperato, perché ormai Hermack è certo che Clancey è colpevole. Intercettata la nave pirata, i suoi uomini stanno per colpirla, ma la gang ha un asso nella manica: si camuffa da nave commerciale della compagnia Issigri.

Clancey riesce a liberare il Dottore e gli altri, e riconosce il capo della banda, Caven. Ammette che fino a quel momento aveva sospettato Madeleine di essere complice dei pirati, ma ora decide di chiederle aiuto. Bruuuuutta idea, perché i suoi sospetti erano fondati: Caven li raggiunge e uccide Sorba. Madeleine era stata davvero in affari con i pirati per tutto il tempo, però non approva i loro metodi violenti e soprattutto non approva che i prigionieri siano rinchiusi nel vecchio studio di suo padre, che lei aveva fatto chiudere all’epoca della scomparsa.

Il Dottore e Clancey scoprono che Caven ha tenuto prigioniero il vecchio Issigri per tutti quegli anni nello studio, all’insaputa della figlia. Riescono a fuggire, ignari del piano di Caven: il pirata ha intenzione di guidare la LIZ a distanza e sabotarne l’apparato di ventilazione per ucciderli e far comunque credere che Clancey fosse il responsabile dei furti. Inoltre, per impedire a Madeleine di tradirlo, imposta un detonatore per far saltare in aria la sede della compagnia Issigri e i tunnel sottostanti.

Per fortuna i nostri erano rimasti a terra: il Dottore via radio aiuta Milo a riprendere il controllo della LIZ e disinnesca il detonatore appena in tempo. Madeleine accetta di essere processata per i suoi crimini ed è felice di riabbracciare il padre, mentre Milo, sulla strada per Lobos, riaccompagna il Dottore e i suoi amici al TARDIS.

– Saki

Il TARDIS atterra nella terra di nessuno. No, non è un pianeta deserto, ma lo spazio fra le trincee tedesche e quelle inglesi durante la prima guerra mondiale. Arrestati come spie, scoprono che non è tutto quello che sembra: il generale Smythe, oltre a ipnotizzare chiunque abbia intorno con i suoi occhiali, è in possesso di una videotrasmittente e di uno strano “armadio”!

Jamie incontra in cella un soldato inglese della sua epoca e in generale nessuno ricorda granché del proprio passato o da quanto tempo si trovano in quel luogo, l’unica cosa che ricordano è… la nebbia. Aiutati dal tenente Carstairs e dall’infermiera Jennifer, fuggono in un’ambulanza con gli uomini di Smythe alle calcagna, ma all’improvviso scompaiono, indovinate un po’, nella nebbia… per ritrovarsi inseguiti da soldati romani inferociti! Tornano indietro e a questo punto il Dottore ipotizza che si possa trattare di diverse zone temporali separate da campi di forza. Per capire chi ha creato tutto ciò il gruppo ispeziona le stanze del generale, dove trovano una mappa completa delle zone di guerra, ognuna ambientata in un’epoca diversa: nel centro c’è uno spazio bianco, e il Dottore capisce che la soluzione si trova proprio là. Per andarci però devono attraversare le linee nemiche e vengono catturati, anche se per poco. Anche il generale tedesco ha un monocolo ipnotizzatore e una trasmittente uguale a quella di Smythe.

Nel frattempo, Smythe si trova nel Quartier Generale… la zona bianca insomma… e fa rapporto ad un uomo chiamato semplicemente “War Chief”, che tace quando apprende che gli intrusi sono viaggiatori del tempo. Inoltre è preoccupato delle sacche di resistenza che si formano nelle diverse zone, frutto di lacune nel processo di condizionamento mentale.

Nella zona della guerra civile americana, Carstairs rimane indietro e verrà ricatturato, mentre l’ambulanza resta senza benzina. In un fienile, i quattro vedono materializzarsi una macchina simile al TARDIS, e identica a quella che si trovava nella stanza di Smythe, da cui escono numerosi soldati. Il Dottore e Zoe entrano e la macchina si smaterializza. Dentro ci sono altri battaglioni di soldati ipnotizzati, e ad ogni tappa scendono nella relativa zona temporale.

Finalmente raggiungono il quartier generale, dove scoprono di non trovarsi sulla Terra e che i War Lord, la razza a cui appartengono i vari “generali” prelevano soldati e ufficiali dalle loro epoche per osservarli e sperimentare varie strategie belliche; tutto ciò è possibile grazie alla tecnologia del War Chief, membro di una razza superiore alla loro: i Signori del Tempo. Il Dottore sembra riconoscere il War Chief e la cosa è reciproca, ma fugge con Zoe e Carstairs.

Intanto Jamie si è unito a un gruppo della resistenza e organizzano un agguato al quartier generale, vengono neutralizzati ma il Dottore li libera e fuggono con una delle macchine, che si chiamano SIDRAT. Raggiunta la zona della prima guerra mondiale, uccidono il generale Smythe e modificano la sua unità di controllo per formare un campo di forza intorno al palazzo, che però non lo rende certo a prova di SIDRAT…

Al Quartier Generale, il responsabile della sicurezza esterna finalmente i suoi dubbi sul War Chief: sospetta che anche il Dottore sia un Signore del Tempo e che i due siano d’accordo tra loro per tradire tutti quanti. Il leader dei War Lord, però, non ascolta nessuno dei due e prende il controllo della situazione. Il Dottore viene arrestato e ha un colloquio privato con il War Chief.

E qui, ragazzi, scopriamo tante cose sul Dottore, finalmente. Entrambi sono Signori del Tempo, entrambi hanno abbandonato il loro pianeta natale – di cui non viene detto il nome, per quello dovremo aspettare ancora – per ragioni molto diverse, che nel caso del War Chief è la smania di potere. Sta infatti aiutando i War Lord a conquistare l’intera galassia con un esercito di terrestri e questi “giochi di guerra” sono solo la prima fase del piano. Il leader dei War Lord si insospettisce di questo colloquio segreto e dichiara che, se il Dottore non aiuterà a sconfiggere la resistenza, entrambi i Signori del Tempo verranno uccisi.

Ah, la resistenza. Grazie a Jamie e Zoe, tutti i capi dei gruppi delle varie zone temporali si sono riuniti per organizzare un piano d’attacco. Il Dottore però, come abbiamo visto, è costretto a fingere di collaborare con i War Lord: li attira al Quartier Generale e finge di riprogrammarli. Nel frattempo i War Lord scoprono che il War Chief ha sempre avuto in mente di sbarazzarsi di loro e governare la galassia da solo. A questo punto il Signore del Tempo è costretto a chiedere aiuto al Dottore, perché le SIDRAT hanno una durata di funzionamento molto breve. Saputo questo, il Dottore prende la difficile decisione di mandare un messaggio al loro pianeta, pur sapendo che ne pagherà il prezzo: tutti i soldati dovranno pure tornare a casa!

Il leader dei War Lord viene condannato a morte per genocidio, e il Dottore viene processato subito dopo: i Signori del Tempo non dovrebbero interferire nelle vicende degli altri pianeti, come fa lui. D’altra parte, è indubbio che si schieri sempre dalla parte del bene. Viene quindi deciso che resti in esilio sulla Terra del XX secolo. Dopo aver detto addio a Jamie e Zoe, che vengono riportati a casa come tutti gli altri e non ricorderanno quasi nulla di lui, il Dottore viene sottoposto a una rigenerazione forzata… e a quanto pare molto dolorosa…