Doctor Who Italian Fan Club

LunedìLibri

“Quel personaggio della classica sembra antipatico, però in un romanzo si vede che è coraggioso e il Dottore gli vuole bene”
“La serie nuova mi ha deluso perché il Dottore ha tutte queste storie d’amore… ma i Signori del Tempo non si riproducono come noi, l’ho letto in un libro”
“Che ridere il tizio della UNIT che alleva piccioni! Come, non c’è nel serial? Ah, già, c’è il suo punto di vista nella novellizzazione”
“Sono centinaia di romanzi, amico. Escono dalle f… pareti, come in Alien.”

Ogni Whovian prima o poi incontra una di queste affermazioni su una pagina a tema, su un forum o per bocca di un amico, e ne esce incuriosito o terrorizzato… più spesso entrambe le cose. La verità è che Doctor Who non è una semplice serie tv, è un vero e proprio universo fatto di parole recitate, scritte e narrate, di immagini televisive, cinematografiche e disegnate. E concordo sul fatto che la mole di tutto ciò possa spaventare, ma, per quanto riguarda i romanzi, ricordate poche semplici regole:
– Non siete tenuti da alcuna legge vigente a conoscere più di quanto vi interessi conoscere. Non è il codice della strada, è fiction; e dovrebbe divertirvi, non causarvi stress.
– Godetevi l’opera che avete tra le mani, senza altri pensieri. Solo in alcuni casi (le avventure cartacee del Settimo/Ottavo Dottore, o alcune brevi saghe) è consigliata la lettura “cronologica”, per il resto sono avventure da assaporare così come sono!
– Alcuni romanzi sono fuori stampa e rarissimi: per alcuni di essi vale la pena un po’ di caccia al tesoro, ma non indebitatevi.

Se siete curiosi e/o confusi riguardo ai romanzi che fanno parte del Whoniverse, quindi, questa nuova rubrica nasce per aiutarvi a sbrogliare la matassa.
Nel frattempo vi consiglio questo sito, purtroppo non aggiornato (si ferma ai romanzi con l’Undicesimo Dottore) ma piuttosto esaustivo e fornito di trame e curiosità. http://www.drwhoguide.com/books.htm

Stay tuned, stay… Target! (sorry, Six).

– Saki

Immaginate un mondo in cui non esistono né i DVD, né Internet, né le repliche. Se perdi un episodio di Doctor Who, è per sempre, non potrai recuperarlo né domani, né tra una settimana, né a fine stagione.
Paura, vero? Ebbene, è proprio in quel mondo oscuro che vivevano i telespettatori della serie classica. I programmi televisivi erano qualcosa di terribilmente effimero, tant’è che molti episodi sono andati perduti proprio per l’abitudine di riutilizzare i nastri registrati.

Già a partire dal 1964, però, tre romanzi ispirati ad altrettante avventure del Primo Dottore (The Daleks, The Web Planet e The Crusade) furono pubblicati a cadenza annuale dalla casa editrice Frederick Muller. Solo nel 1971 i diritti vennero acquistati dalla Target Books e dopo la ripubblicazione dei tre già editi iniziarono le uscite regolari: 163 libri che raccontano e talvolta arricchiscono la trama dei serial classici con dettagli e punti di vista nuovi e differenti, ma precisi e fedeli nello svolgimento della vicenda.

Sono romanzi brevi – il limite imposto dalla casa editrice ed eliminato solo alla fine degli anni ottanta è di 128 pagine – scritti per la maggior parte da Terrance Dicks, acclamato sceneggiatore e script editor della serie classica. Fra gli altri numerosi autori della collana mi piace ricordare Malcolm Hulke (autore di numerosi serial dell’era Pertwee) e Ian Marter, interprete del companion Harry Sullivan – sì, l’imbecille creatore del gas anti-Zygon!

All’interno della collana trovano posto, oltre alle storie tratte dai serial andati in onda, alcuni romanzi ispirati a sceneggiature mai trasposte sullo schermo, adattamenti di avventure audio o spin-off (K-9 and Company) e persino due storie originali dedicate a Harry Sullivan e a Vislor Turlough. Nel 1989 la Virgin Books (segnatevi questo nome, ne parleremo nei prossimi appuntamenti!) rilevò la collana ma pubblicò solo tre adattamenti, e i diritti tornarono in seguito alla BBC. Gli ultimi romanzi pubblicati in cartaceo sono quelli tratti dai serial sceneggiati da Douglas Adams, mentre alcune novellizzazioni sono uscite esclusivamente in audiobook.

– Quanto sono facili da leggere?

I libri editi della Target sono stati pensati per un pubblico molto giovane. Sono scritti con un linguaggio semplice e quindi adatti anche a chi non è madrelingua inglese. I romanzi BBC ispirati alle sceneggiature di Adams sono stati pubblicati anche in italiano, perciò niente scuse!

– Quanto sono facili da reperire?

La BBC Books ha ristampato una ventina di titoli Target nel 2011. Ne ho trovati alcuni persino a fiere del fumetto in Italia, in ogni caso si trovano agilmente su Amazon. Persino i titoli mai ristampati sono reperibili sia su Amazon che su eBay; i prezzi sono variabili, ma tenendo sott’occhio la disponibilità e il rapporto con le spese di spedizione potete fare ottimi affari portandovi a casa interi pacchi di libri in un colpo solo, se non siete pignoli sulle loro condizioni fisiche. Se avete in programma un viaggio nel Regno Unito, non vi sarà difficile trovarli nelle librerie dell’usato. I tre romanzi in italiano, infine – Shada, La città della morte e Il pianeta pirata – sono proprio nella libreria sotto casa vostra, ad aspettarvi con occhioni da cucciolo.
Ricordo inoltre che più di metà dei titoli sono disponibili in versione audiobook, se avete dimestichezza con l’inglese parlato.

E con questo è tutto per oggi, amici lettori. Per qualsiasi dubbio o approfondimento vi rimando alla pagina di Wikipedia https://en.wikipedia.org/w…/List_of_Doctor_Who_novelisations e vi do appuntamento con le Virgin New Adventures: protagonista indiscusso, il Settimo Dottore!

– Saki

Come già accennato, nel 1989 la casa editrice Virgin ricevette l’onore e l’onere di pubblicare storie sul Dottore. Erano gli “anni bui”: orfani della serie televisiva, i fan si aggrappavano a qualsiasi cosa potesse riempire quel vuoto, dai radiodrammi agli spin-off non ufficiali su videocassetta.
La collana New Adventures riprende le avventure del Settimo Dottore esattamente dove erano state lasciate nell’ultima stagione della serie classica: il Tardis, Ace McShane e il suo “Professore”. In linea con l’atmosfera più adulta ed oscura dell’era McCoy, la collana presenta temi talvolta difficili, trame che si snodano su più volumi in cui paradossi temporali, entità transdimensionali e creature leggendarie minacciano non solo l’universo, ma la struttura stessa della realtà. A chi considera il Dodicesimo un’incarnazione scorbutica e orgogliosa, posso solo dire che non ha conosciuto il Settimo in queste pagine; e se già in serial come “The Curse of Fenric” Ace si era sentita manipolata e tenuta all’oscuro di importanti verità, man mano che si prosegue nella lettura delle New Adventures si vede il Dottore mostrare ulteriormente la sua natura aliena, antica, meravigliosa e terribile – tutto questo senza il filtro di un presunto target giovanile.

– Quanto sono facili da leggere?

La scorrevolezza di descrizioni e dialoghi e il lessico usato variano moltissimo da autore ad autore. In generale (non solo su questa collana, quindi) è utile confrontarsi con altri lettori; esiste un gruppo Facebook (The Doctor Who Book, Comic and Audio Group) in cui potete leggere recensioni, ricevere consigli e discutere… senza flame!
Personalmente consiglio di affrontare la collana in ordine di pubblicazione, non solo per questioni di trama ma per apprezzare al meglio la maturazione dei protagonisti, per non restare spiazzati dall’avvicendamento dei vari companion e ritrovare con soddisfazione amici e nemici già apparsi in romanzi precedenti.

– Quanto sono facili da reperire?

Tasto molto dolente. Di 61 romanzi della collana, BBC ha ripubblicato di recente soltanto Shakedown e Human Nature; alcune avventure sono state trasformate in audiodrammi della Big Finish. Per il resto, Amazon ha spesso prezzi accessibili – ad oggi, ho visto volumi a 5 sterline – mentre su eBay si possono trovare i titoli più rari: Lungbarrow e The Dying Days sono diventati ormai leggendari, con prezzi che spaziano dai 60 ai 2000 dollari. Il consiglio per gli aspiranti lettori/collezionisti resta quello di non avere fretta, godersi la “caccia” e non vendere organi vitali.

Abbiamo raccontato di come la Virgin Books, negli anni Novanta, avesse iniziato a pubblicare le avventure cartacee del Settimo Dottore. Il loro successo fece sì che la casa editrice potesse acquisire anche i diritti per pubblicare storie sui Dottori precedenti, ambientate tra un’avventura e l’altra della serie classica. Nei 33 romanzi vi è una distribuzione equa fra i vari Dottori protagonisti così come, quasi sempre, per i loro companion: ad esempio, al Quarto sono dedicati otto volumi, anche se non vediamo mai Leela al suo fianco.
Non soltanto in molti dei romanzi ritornano nemici già conosciuti come il Maestro, il Guardiano Nero o il Valeyard, ma alcuni di essi sono veri e propri seguiti di serial classici, con una stretta correlazione fra gli eventi del serial e le vicende narrate. Un esempio è The Sands of Time di Justin Richards, seguito di una delle avventure più celebri di Tom Baker: Pyramids of Mars.

Non tutti i volumi sono storie originali: vi è la trasposizione di uno spin-off video, Downtime, di cui racconterò più in specifico nel prossimo post di oggi, e quella di un audiodramma BBC di nome The Ghosts of N-Space, originariamente interpretato da Jon Pertwee e Nicholas Courtney.

Fra gli autori più prolifici della collana vi sono nomi già familiari ai lettori delle New Adventures: Paul Leonard, Gareth Roberts, David A. McIntee e soprattutto Christopher Bulis (parlerò anche del suo splendido The Eye of the Giant questa sera). La pubblicazione termina nel 1997, ma le avventure dei Dottori classici su carta non sono finite: la BBC aprirà infatti una nuova serie analoga chiamata Past Doctor Adventures.

– Quanto sono facili da leggere?

Come ho già precisato nel post dedicato alle New Adventures, ogni autore ha il suo stile, il suo ritmo e il suo lessico particolare. Potete scegliere qualsiasi titolo vogliate, ogni storia è indipendente e la continuità con il canon televisivo è solo un valore aggiunto che non dovrebbe spaventarvi! Pensate al vostro Dottore classico preferito, al companion che vi è più simpatico e tuffatevi in una storia “scritta apposta per voi”!

– Quanto sono facili da reperire?

Una veloce ricerca su Amazon ed eBay vede titoli a prezzi onestissimi, 5-7 euro, ma anche picchi di 500 dollari canadesi (e un minimo di 50 sterline) per The Dark Path, avventura del Secondo Dottore a quanto pare ricercatissima. In generale su Amazon ho trovato più convenienza, ma consiglio sempre di trascorrere qualche minuto in più su Google per il massimo del risparmio!
Anche di questa collana, per fortuna, sono stati ristampati alcuni volumi dalla BBC Books: The Sands of Time, The Scales of Injustice e The English Way of Death, che si possono quindi acquistare anche in formato digitale.

– Saki

Nello scorso post ho accennato che alcuni romanzi delle Missing Adventures rappresentano una continuazione di serial classici, mentre due in particolare sono tratti da avventure audio o video.

Downtime, scritto da Marc Platt per la Reeltime Pictures e poi novellizzato per questa collana, soddisfa entrambi i requisiti. Fornisce infatti una conclusione alla “trilogia” sulla Grande Intelligenza iniziata con The Abominabile Snowmen e The Web of Fear. Ritroviamo alcuni dei protagonisti originali come il Brigadiere, il professor Travers e Victoria Waterfield, accanto a Sarah Jane (accompagnata dal fidato K-9) e ad un nuovo personaggio che Chris Chibnall riproporrà con successo nel canon televisivo: Kate Stewart. Lei è davvero il motivo principale per cui consiglio di leggere questo libro!
Rispetto al video originale, il romanzo di Downtime presenta ampi spazi di introspezione dei personaggi… anche troppo, per quanto riguarda Victoria. La parte che racconta le sue vicissitudini, all’inizio della storia, è inutilmente lunga e noiosa, portando anche il lettore più paziente a stancarsi; ed è un peccato, perché il resto del romanzo ha un buon ritmo e il punto di vista di Lethbridge-Stewart è ricco di dettagli interessanti, con sequenze oniriche e ricordi commoventi. La UNIT ha un ruolo più attivo e incontriamo persino una giovane Winifred Bambera, che abbiamo conosciuto nello splendido serial “Battlefield”.
E il Dottore? Nell’avventura video non compare mai (la Reeltime non ne possedeva i diritti, naturalmente) ma chissà, qui potrebbe fare capolino da qualche parte. Io non vi ho anticipato nulla…

The Eye of the Giant e The Scales of Injustice sono invece esempi di narrativa “felice”, in cui dalla prima all’ultima pagina non si riesce a staccare gli occhi dal libro. Sono davvero di parte, lo ammetto, perché le storie ambientate nell’era Pertwee non possono che darmi gioia – specialmente se collegano in modo esaustivo e diretto due stagioni piuttosto diverse tra loro come la settima e l’ottava della serie classica.
Quando e da dove è arrivato il capitano Yates? Cos’ha spinto Liz Shaw a lasciare il suo posto come assistente del Dottore alla UNIT? Troverete la risposta a questa e a tante altre domande, mentre altri buffi o inquietanti retroscena completano e si fondono con l’atmosfera della serie.
The Eye of the Giant di Christopher Bulis è un’avventura a sé stante, con alieni mai incontrati prima e un vero e proprio portale che conduce in un’altra epoca, mentre la realtà sta per essere irrimediabilmente sovrascritta. Una trama “timey-wimey” che non lascia un attimo di respiro.
In The Scales of Injustice fanno invece ritorno i Siluriani ed è una grandiosa occasione di esplorare la cultura e la tecnologia di quest’antichissima razza, missione in cui l’autore Gary Russell riesce magnificamente. Un altro difficile rapporto è quello fra la UNIT e l’organizzazione governativa C-19, anch’essa con le sue trame segrete e i suoi sotterranei. Inoltre anche tra queste pagine si esplora la vita privata del Brigadiere… orsù, non volete conoscere una Kate bambina?
In entrambi i romanzi possiamo scoprire personaggi originali ben costruiti e credibili: dalla troupe cinematografica pronta a girare su un’isola del Pacifico agli scienziati siluriani fino agli inquietanti gemelli cyborg, sono tutti tratteggiati piacevolmente, per un’esperienza di lettura davvero alla portata di ogni whovian.

Alla prossima con altri romanzi sui Dottori classici, questa volta targati BBC!

– Saki

Ricordate che l’ultimo romanzo delle Virgin New Adventures, The Dying Days, aveva già come protagonista l’Ottavo Dottore? La BBC Books a sua volta non trascurò certo la nuova incarnazione interpretata da Paul McGann e pubblicò la novellizzazione del film, per poi lanciare la collana intitolata proprio Eighth Doctor Adventures, in contemporanea con le Past Doctor Adventures di cui abbiamo parlato la scorsa settimana. Questa conta ben 73 volumi: il primo fu The Eight Doctors di Terrance Dicks, ambientato subito dopo gli eventi del film, e l’ultimo The Gallifrey Chronicles di Lance Parkin, edito nel 2005 – anno in cui Doctor Who tornò sul piccolo schermo.
Gli autori, da Paul Leonard a Stephen Cole, e poi la coppia Kate Orman/Jonathan Blum, Trevor Baxendale, Lawrence Miles e tanti altri che già avevano scritto per le New Adventures, mantennero in moltissimi casi una continuità con la vecchia collana Virgin, per quanto si possano notare discrepanze e contraddizioni com’è naturale per un numero così grande di romanzi creati da decine di scrittori diversi: è così anche per la serie televisiva, dopotutto!

E proprio come le avventure Virgin del Settimo, anche le Eighth Doctor Adventures sono parte di un’unica grande storia… che inizia con l’incontro del Dottore con l’adolescente Samantha “Sam” Jones; molte avventure più tardi all’equipaggio del TARDIS si unirà Fitz Kreiner, un vagabondo proveniente dagli anni sessanta. I tre dovranno fare i conti con la temibile Faction Paradox, una setta criminale di viaggiatori temporali dediti a creare paradossi e alterare gli eventi.
Alla partenza di Sam, incontrano una creatura di nome Compassion, di una razza chiamata Remote e dalle capacità uniche: inizia a trasformarsi in un TARDIS! La conversione avviene in tempo per sostituire la nostra “Sexy”, in apparenza distrutta senza ritorno. Il Dottore scopre che in realtà il suo vecchio TARDIS è stato terribilmente trasformato dalla Faction Paradox ed eliminando la setta causa danni alla linea temporale, cancellando dalla Storia il suo pianeta e la sua gente. Salvato da Compassion e lasciato a guarire, insieme al vecchio TARDIS riportato allo stato embrionale, il Dottore rimane senza memoria (per la terza volta dal film!) e vive per circa un secolo viaggiando per il mondo. Incontra e adotta Miranda, una ragazzina con due cuori che però lo abbandona per tornare nel futuro da cui proviene, e finalmente raggiunge Fitz nel 2001 per tornare a viaggiare insieme nel TARDIS ormai di nuovo “cresciuto”. A loro si unisce Anji, un’operatrice di borsa anglo-indiana.

Un altro nemico appare all’orizzonte: Sabbath, un’agente dei Servizi Segreti che conosce il viaggio nel tempo e si impianta il secondo cuore del Dottore, formando un legame con lui. Più tardi, mentre una clandestina di nome Trix MacMillan si nasconde nel TARDIS, Sabbath perde il secondo cuore mentre al Dottore ricresce, iniziando così a ricordare alcuni frammenti del passato. Si scopre che Sabbath lavora per il cosiddetto Consiglio degli Otto, il cui obiettivo è fondere il multiverso in una sola linea temporale e che considera il Dottore un ostacolo ai loro piani. Mentre Anji lascia il TARDIS e Trix esce finalmente allo scoperto, una Miranda ormai cresciuta aiuta il suo padre adottivo a sconfiggere il Consiglio, ma sia lei che Sabbath (che vi si è ribellato una volta scoperta la loro natura aliena) perdono la vita.



Sulla Terra, nel 2005, il Dottore incontra Marnal, un altro Signore del Tempo che si dichiara il proprietario originale del suo TARDIS e lo rapisce, mentre la razza insettoide dei Vore invade la Terra. Si scopre inoltre che Romana aveva mandato K-9 nel TARDIS per uccidere il Dottore, ma analizzando la sua mente K-9 scopre perché aveva perso la memoria…
Prima di distruggere Gallifrey, infatti, il Dottore (con l’aiuto di Compassion) aveva scaricato l’intera Matrice – il mega-computer che contiene le tracce mentali di ogni Signore del Tempo passato e presente – nel proprio cervello, cancellando così tutti i suoi ricordi. Quindi in futuro il pianeta e i suoi abitanti potranno essere riportati in questa realtà e i ricordi del Dottore potranno tornare!
The Gallifrey Chronicles, però, termina al culmine della battaglia contro i Vore, perciò possiamo solo immaginare come questa si sia conclusa e come Gallifrey sia stata ricostruita. Da qui in poi, ci affidiamo agli audio della Big Finish e alla nuova serie televisiva.

– Quanto sono facili da leggere?

Se posso essere sincera, non lo so. Ne ho letti soltanto due finora e li ho trovati molto scorrevoli, anche se il secondo (The Shadows of Avalon, ne parlerò brevemente nel prossimo post di oggi) era un poco più difficile da seguire in quanto uscito molto più avanti nella collana e quindi legato ad avvenimenti passati che ignoravo. In generale, è una serie da leggere in ordine cronologico proprio come le Virgin New Adventures.

– Quanto sono facili da reperire?

Come sempre i prezzi variano. Amazon ha alcuni titoli sui 2-3 euro (ma attenti alle spese di spedizione!) e altri sui 10-20 euro e oltre. Su eBay attualmente noto che la scelta è piuttosto scarsa, ma controllate sempre perché potreste trovare affari anche lì… L’unico volume ristampato dalla BBC e quindi disponibile in libreria al momento è Earthworld di Jacqueline Rayner.

– Saki

Vi gira ancora la testa per la lunghissima trama di questa mattina? Tranquilli, sono di nuovo qui per ripartire dall’inizio… ma proprio l’inizio delle Eighth Doctor Adventures, cioè The Eight Doctors! Firmato dal “gigante” Terrance Dicks, già script editor della serie, autore di decine di novellizzazioni Target e di molti altri romanzi del Whoniverse, è a mio parere il perfetto antipasto per una collana tanto articolata: scritto con uno stile semplice, racchiude in sé otto avventure, ambientate ognuna durante o dopo un serial della serie classica, legate da un filo conduttore che è poi la trama principale. Per capirci, è un pochino come la scena di Clara in “The Name of the Doctor” quando salva tutte le incarnazioni passate del Dottore dalla Grande Intelligenza.

La storia inizia con l’Ottavo Dottore che, sconfitto il Maestro alla fine del film, cade in una trappola tesa proprio dal vecchio nemico… e si ritrova senza memoria. Ricorda soltanto due cose: di essere “il Dottore” e di potersi fidare del TARDIS. In quel momento, esso atterra e qui cominciano gli eventi, nello stesso deposito di rottami di Totters Lane dove la serie era iniziata nel 1963!
Una ragazzina di nome Sam Jones è nei guai a causa di una gang di spacciatori e il Dottore si ritrova coinvolto nella vicenda tra mille equivoci, fuggendo con la loro droga e ripromettendosi di tornare a salvare Sam, ma il TARDIS lo porta altrove: nel 100.000 AC, dove il Primo Dottore sta per uccidere un uomo delle caverne (An Unearthly Child). L’Ottavo lo ferma, non visto dai companion del Primo Dottore perché in una “bolla temporale”. Recuperati così i ricordi della sua prima incarnazione, il TARDIS lo porta ad incontrare via via le successive: il Dottore aiuta il Secondo a contattare i Signori del Tempo dopo The War Games, ha un’accesa discussione con il Terzo e recupera l’arma del Maestro dopo la sua fuga in The Sea Devils. Ancora più importante è il suo incontro con il Quarto Dottore, in procinto di morire a causa dei vampiri di State of Decay, a cui dona il proprio sangue per aiutarlo a ristabilirsi.
Su Gallifrey, intanto, la Presidente Flavia è preoccupata perché il Dottore sta incrociando troppe volte la sua linea temporale, ma ha ancora fiducia in lui: sono i servizi segreti della Cittadella a decidere di intervenire a sua insaputa, tentando di uccidere il Quinto Dottore ai tempi di The Five Doctors (serial speciale scritto proprio da Terrance Dicks!). L’Ottavo salva ancora una volta la situazione.
Arriviamo quindi a Terror of the Vervoids, durante il processo del Sesto: qui il Dottore lo incoraggia a controbattere il Valeyard con tutte le sue risorse e smaschera il complotto ai suoi danni; incontra invece il Settimo sul pianeta Metebelis Three, depresso, solo e minacciato da un ragno gigante… ed ecco che l’arma del Maestro gli torna utile per rendere inoffensiva la minaccia, e tornare finalmente sulla Terra a salvare Sam dalla gang di malintenzionati.
Il Dottore ha di nuovo tutti i suoi ricordi, e al fianco della giovane Sam si appresta a crearne di nuovi… per poi perdere la memoria ancora una volta, come ricorderete dallo scorso post – ma nessuno è perfetto, tantomeno il nostro idiota con una cabina!

La mia scena preferita del romanzo è quella in cui, su Gallifrey, l’Ottavo libera Lord Borusa (o meglio, la sua incarnazione di The Invasion of Time) dal sarcofago di Rassilon, così che possa aiutare Flavia in un periodo delicato dal punto di vista politico. L’incontro tra i due, nonostante le terribili azioni dell’ex Presidente in The Five Doctors, mi ha emozionata tantissimo; si percepisce il rispetto che probabilmente quello scapestrato del Dottore non gli aveva mai dimostrato in gioventù e che ora traspare dai suoi gesti.

Vi consiglio anche un altro libro della serie, scritto da Paul Cornell e pubblicato nel 2000, dal titolo The Shadows of Avalon. Ambientato in una dimensione onirica, vede il Dottore e i suoi companion Fitz e Compassion cercare di fermare una guerra che invece il Brigadiere e i suoi uomini stanno combattendo attivamente. Tra agenti segreti gallifreyani e l’ormai inarrestabile trasformazione di Compassion in TARDIS, riuscirà l’amicizia fra il Dottore e Lethbridge-Stewart a sopravvivere?
Questo romanzo può lasciare un po’ confusi per chi non conosce i personaggi e le precedenti avventure di Eight e dei suoi amici, ma se volete un po’ di bene al Brig ne vale la pena perché è tanto, tanto commovente… mi sono ritrovata a piangere in treno!

Con il romanzo The Devil Goblins from Neptune, nel 1997 la BBC inaugurò la collana Past Doctor Adventures, che in otto anni pubblicò ben 76 titoli su tutti e gli otto i Dottori allora esistenti, con due importanti eccezioni: The Infinity Doctors di Lance Parkin, in cui l’incarnazione del Dottore protagonista non è definita, e la novellizzazione di Scream of the Shalka, serie animata del 2003 scritta da Paul Cornell, con un Nono Dottore “alternativo”.
Nonostante l’Ottavo Dottore avesse una serie cartacea tutta per sé (di cui parleremo la prossima settimana), condivise un’avventura con il Quarto tra le pagine di Wolfsbane, e in seguito alla conclusione della propria serie venne pubblicato Fear Itself, una sorta di missing moment tra due romanzi della stessa.
Le Past Doctor Adventures hanno anche il loro momento “senza Dottore” in The Face of the Enemy, ma… siccome siete fortunati, la sottoscritta l’ha letto e ve ne parlerà in modo approfondito più tardi!

Gli autori di punta delle PDA furono David McIntee, il duo Mike Tucker e Robert Perry, Terrance Dicks; e poi ancora l’onnipresente Gary Russell, Richards, Boucher, Bulis, Lyons… Molti di essi avevano già lavorato per le serie Virgin e mantennero una rassicurante continuità con le loro opere precedenti: per esempio, Millennium Shock di Justin Richards è il sequel di System Shock, una delle sue Missing Adventures, e ritroviamo i personaggi originali creati da Russell per The Scales of Injustice in ben due libri di questa serie, Business Unusual e Instruments of Darkness, formando così un’interessante trilogia. Anche i romanzi di Tucker e Perry con il Settimo Dottore e Ace sono strettamente legati tra loro.

La collana si concluse in bellezza con Atom Bomb Blues, scritto da Andrew Cartmel e pubblicato alla fine del 2005. Ma la BBC non abbandonò completamente le avventure dei Dottori classici. Oltre alle novellizzazioni di Shada, City of Death e The Pirate Planet, a cui ho accennato nell’articolo dedicato alle pubblicazioni Target, negli ultimi anni sono usciti The Wheel of Ice, Harvest of Time, The Drosten’s Curse, con protagonisti rispettivamente il Secondo, Terzo e Quarto Dottore, e soprattutto l’unica avventura cartacea dedicata al War Doctor: Engines of War di George Mann.

– Quanto sono facili da leggere?

Proprio come i romanzi della Virgin, dipende moltissimo da autore ad autore. Come ho scritto prima, alcuni dei romanzi sono sequel di avventure precedenti o formano una mini-serie all’interno della collana, e possono quindi essere apprezzati meglio conoscendo l’intera storia, ma per la maggior parte sono proprio come le Missing Adventures, cioccolatini di diversi gusti da scegliere a piacimento da una grande scatola!

– Quanto sono facili da reperire?

Ben dodici delle PDA sono stati ristampate di recente (qui la lista, che include anche libri di altre collane sia Virgin che BBC https://bitchwithwifi.wordpress.com/…/doctor-who-books-new-…) e quindi reperibilissimi sia online che nelle librerie britanniche. Vagabondando sia su Amazon che su eBay alla ricerca delle edizioni originali, invece, ho trovato un risparmio maggiore su quest’ultimo, con diversi titoli tra i due e i sei euro. Ci sono romanzi più rari di altri e per alcuni i prezzi rimangono notevolmente più alti, ma per questa collana vi consiglio in linea di massima di cercare prima su eBay e poi altrove.

– Saki

Vi ho promesso dettagli sulle Past Doctor Adventures che conosco e li avrete (sì, è una minaccia!).
Inizierei da Business Unusual, il seguito ideale di The Scales of Injustice, di cui ho già parlato in questa rubrica. È un romanzo importante per più ragioni: tra le sue pagine ritroviamo appunto personaggi originali di Gary Russell come Martyn Townsend e i gemelli Ciara e Cillian, inoltre si tratta del primo incontro fra il Sesto Dottore e Mel Bush dal punto di vista di quest’ultima, in quanto nella 23esima stagione il Dottore la vede per la prima volta ma lei lo conosce già. Il nemico di questa storia è la misteriosa e potente azienda chiamata SenéNet: quanto siete bravi con gli anagrammi? Dulcis in fundo, in questo romanzo c’è il Brigadiere e per i fan sfegatati della UNIT come me è più che un valore aggiunto!
A chi interessano ulteriori ragguagli sul destino dei gemelli, poi (e vi sfido a non affezionarvi a loro!), c’è Instruments of Darkness, sempre con il Sesto Dottore e Mel – ma appare anche la sua companion Evelyn Smythe, dagli audio Big Finish.

The Face of the Enemy è invece un libro ambientato nell’era Pertwee… ma senza il Terzo Dottore! La UNIT, aiutati da Ian e Barbara (sì, proprio loro!) e da un recalcitrante Maestro, affronta un mistero che affonda le sue radici nell’universo parallelo già incontrato in Inferno, al termine della settima stagione classica. Purtroppo una parte del romanzo si dilunga su personaggi secondari piuttosto inutili, ma alla luce dei nuovi episodi con Missy è sempre interessante riscoprire nuove sfumature del Signore del Tempo più caotico della serie, che in quest’avventura ritrova persino il suo “doppio” sulla Terra parallela.

E ritroviamo il Maestro – prima di diventare il Maestro! – anche in Divided Loyalties, forse il romanzo più conosciuto delle PDA proprio per i suoi estesi flashback ambientati durante gli anni di Accademia su Gallifrey. Mentre il Quinto Dottore, con i suoi companion Adric, Nyssa e Tegan, tenta di sopravvivere ai piani del temibile Celestial Toymaker di hartnelliana memoria, scopriamo infatti la fortissima amicizia che lo legava agli altri futuri Signori del Tempo rinnegati, alcuni dei quali presenti nella serie. Tradimenti, amori e gustosi riferimenti a Lungbarrow rendono queste pagine davvero imperdibili. Non dimenticate i fazzoletti…

Vi consiglio inoltre altri due titoli che ho trovato interessanti: The Shadow in the Glass, sempre con il Sesto Dottore e il Brigadiere, piuttosto timey-wimey, fra nazisti vecchi e nuovi e un villaggio inglese disabitato, e The Wages of Sin, con un’affascinante ambientazione nella Russia del 1916, che vede il Terzo Dottore accompagnato da ben due delle sue companion: Liz Shaw e Jo Grant. Guest star: Grigorij Rasputin!

– Saki

È il 2005 e Doctor Who ritorna sugli schermi televisivi! Le collane sui Dottori “classici” si preparano ad andare in pensione (anche se non del tutto: negli anni sono usciti alcuni volumi di cui abbiamo parlato nell’appuntamento dedicato alle Past Doctor Adventures) e inizia una serie di avventure con protagoniste le nuove incarnazioni del Dottore che man mano si susseguono nella serie.
Scopriamo così viaggi intrapresi dal Nono in compagnia di Rose, e in un’occasione anche di Mickey e Jackie. Ci sono quasi sempre riferimenti al Bad Wolf e citazioni di luoghi visitati negli episodi TV.

Con l’arrivo dell’era Tennant la produzione letteraria della BBC Books aumenta esponenzialmente: accanto alla serie regolare (in cui appaiono naturalmente anche Martha e Donna), inizia anche la pubblicazione di audiolibri, letti da attori della serie. In seguito nasce una collana creata appositamente per il download e tuttora in prosecuzione.

Il successo di queste avventure continua durante la tenure di Smith, sia con i suoi companion Amy e Rory che in solitario e in un’occasione con Clara, che accompagnerà poi il Dodicesimo; uno dei romanzi, Big Bang Generation, ha un’ospite super speciale – quella Bernice Summerfield già companion del Settimo nelle Virgin New Adventures e nelle audioavventure della Big Finish! Gli ultimi volumi, con Bill Potts e Nardole, sono usciti ad aprile di quest’anno.

Le New Doctor Adventures hanno un numero di pagine limitato, circa 250; esiste poi una serie di romanzi di più grande formato e maggiore respiro, iniziata nel 2010 e a cadenza annuale o biennale, di cui l’ultimo è In The Blood di Jenny T. Colgan.

Ai più piccoli sono state invece dedicate le collane Quick Reads, 2in1, Decide your Destiny (una serie di libri-game) e The Darksmith Legacy, un’ambizioso progetto multimediale interattivo, che parte dalla scoperta dei dieci volumetti (con protagonista il Decimo Dottore) alla navigazione sul sito dedicato, a premi “live” e contenuti extra da scoprire per i giovani lettori più attenti.
Per maggiori informazioni consultate la pagina Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/New_Series_Adventures

– Quanto sono facili da leggere?

Molto. Sono storie scorrevoli e scritte con un lessico comprensibilissimo, pensate per un pubblico di giovani adulti, adolescenti o addirittura bambini, a seconda della collana a cui appartengono. Non sono legati strettamente ad una timeline rispetto alla serie televisiva, anche se in alcuni casi vi sono riferimenti che li collocano prima o dopo determinati episodi. Consiglio la lettura delle “Glamour Chronicles”, i romanzi con protagonista il Dodicesimo Dottore editi nel settembre 2005, in ordine cronologico: Royal Blood, Big Bang Generation e Deep Time.

– Quanto sono facili da reperire?

Sia su Amazon che su eBay i volumi usati sono reperibili a meno di 5 euro. Vi consiglio di non spendere più di quel prezzo; a meno che non abbiate frettissima di trovare un libro in particolare che in quel momento viene venduto ad un prezzo più alto, cercate con cura e non vi troverete “fregati”! Non sono libri rari come le Virgin New Adventures e simili, i titoli più “vecchi” hanno 12 anni e molti di essi hanno avuto più ristampe (per cui sono acquistabili nuovi, a prezzo di copertina).
La maggior parte delle collane sono inoltre disponibili in versione Kindle, se vi è più comodo controllate questa opzione su Amazon!

– Saki

Ad aprile del 2017 la BBC Books ha pubblicato tre romanzi che raccontano altrettante avventure del Dodicesimo Dottore con la sua companion della decima stagione, Bill Potts: Diamond Dogs, The Shining Men e Plague City.
Conosciamoli meglio, anche rispetto alla loro collocazione durante la serie e alle gustosissime citazioni che contengono!

 

 

Diamond Dogs è ambientato su Kollo-Zarnista, una stazione mineraria su Saturno, nel 51esimo secolo. Sulla Terra non vi sono più risorse da sfruttare e l’Impero Umano è in espansione. Uno dei minatori, salvato in una missione di soccorso, afferma di aver visto “qualcosa”… una presenza tra le nuvole vorticanti. Il Dottore e Bill dovranno risolvere il mistero e aiutare la squadra, mentre su di loro si leveranno accuse di sabotaggio e furto, circondati da ostilità e sospetti.
Il romanzo è ambientato in un periodo posteriore a Thin Ice: Bill infatti ha incubi sulla creatura sotto il ghiaccio del Tamigi, oltre che sui robot-emoticon di Smile e su Heather.
I fan della serie classica potranno inoltre godere dei riferimenti al criminale Sharaz Jek, al pianeta Varos e al professor Marius, il geniale inventore di K-9.

The Shining Man è una storia completamente diversa, più simile ai romanzi ispirati alla serie Class o a un episodio come Knock Knock: è incentrato sulla cultura giovanile odierna, fatta di vlog e hashtag, film sui supereroi (tra cui The Ghost, dall’ultimo speciale di Natale, ma anche Batman e Doctor Strange) e infinita curiosità verso il fantastico e l’ignoto.
Ciò che sembra un semplice scherzo di Halloween, una bufala virale alimentata dai social media, si rivela invece una terribile realtà. Gli Shining Men, con i loro occhi fiammeggianti e i volti vacui, sono una vera e propria invasione che il Dottore dovrà fermare.
Il romanzo si colloca decisamente dopo Diamond Dogs, perché si fa riferimento ai diamanti di Saturno, e le citazioni sono davvero tantissime. Il Dottore è fiero di dichiararsi Presidente della Terra, dimostra di essere affiliato alla UNIT e ricorda la sua vecchia auto Bessie – ricomparsa di recente, tra l’altro, nell’audio della Big Finish UNIT: Assembled.
Anche gli spin-off televisivi sono omaggiati adeguatamente: si parla delle “fate”, che compaiono nello struggente episodio Small Worlds di Torchwood, e il rossetto sonico che il Dottore regalò a Sarah Jane e che le vediamo usare nella sua serie.
Ma soprattutto: #fearthelight!

E arriviamo a Plague City. È ambientata dopo la trilogia dei Monaci, perché Nardole si è già unito all’equipaggio del TARDIS e il Dottore ha recuperato la vista. Dopo lo spazio e il presente, questa volta viaggiamo nel passato, con precisione nel 1645 a Edimburgo, durante una delle peggiori epidemie mai viste. Una figura mascherata chiamata “Il Dottore della Notte” porta via i moribondi, che presto ritornano come fantasmi a visitare i vivi, ma non è l’unica presenza spaventosa nella città né la più pericolosa.
Nardole si dimostra come sempre un vero spasso: afferma di avere antenati scozzesi (il fantomatico clan “MacNardole”), e come tale si abbiglia e parla… ma non ridete troppo, perché può sfoderare di punto in bianco le sue arti marziali Taroviane!
Peccato non averlo visto in kilt in un vero episodio, cosa dite?

– Saki

Oggi torniamo a parlare di avventure dei Dottori classici, ma in formato… mordi e fuggi! Sin dal 1994, infatti, sono stati pubblicate numerose antologie di racconti brevi con protagonisti i primi sette (e poi otto) Dottori e i loro companion.

Le prime cinque raccolte si chiamano “Decalog” e furono pubblicate dalla casa editrice Virgin. Tra gli autori spiccano nomi già noti a chi segue questa rubrica: Andy Lane, Marc Platt, Paul Cornell, Gareth Roberts, David A. McIntee, Paul Leonard… Il nome deriva dal fatto che ogni volume conteneva dieci storie, con un tema comune.
Per esempio, nel primo volume le avventure vengono narrate da un personaggio che si finge il Dottore, a partire da oggetti che tira fuori dalle tasche. Nella raccolta successiva, il tema è contenuto nel titolo: “Lost Property”, riferito appunto a qualcosa che appartiene al Dottore in un luogo o l’altro dell’Universo, e nella terza, chiamata “Consequences”, appare sempre un elemento comune con il racconto precedente e successivo, una sequenza di rimandi che assume forma circolare. Uno dei racconti, Continuity Errors, è firmato nientemeno che da Steven Moffat: si tratta della sua prima opera nell’ambito del Whoniverse e userà alcuni suoi elementi sia nello speciale A Christmas Carol che nell’episodio Let’s Kill Hitler.
Il quarto volume uscì quando la Virgin aveva già perso i diritti editoriali, perciò le sue storie si concentrano sulla famiglia di Roz Forrester, companion del Settimo Dottore nelle New Adventures e l’ultimo, che risale al 1997, addirittura non contiene elementi su Doctor Who tranne la comparsa della companion Bernice Summerfield.

La BBC Books continuò la tradizione con tre raccolte, pubblicate dal 1998 al 2000: Short Trips, More Short Trips e Short Trips and Sidesteps. Anche in queste antologie spiccano autori di qualità, come Stephen Cole, Gareth Roberts, Gary Russell e Christopher Bulis. Da allora in poi, principalmente per una questione economica, la pubblicazione venne ceduta alla Big Finish.

Le raccolte in hardback della Big Finish, anch’esse chiamate Short Trips e scritte sia da autori conosciuti della serie che non, furono ben 28 – con un’uscita finale dal titolo Re:Collections che raccoglie le migliori storie della collana. Ogni raccolta ha un tema, annunciato nel titolo: le storie hanno in comune, ad esempio, i dodici segni dello zodiaco, i sette peccati capitali o le nove muse; possono essere ambientati nella stessa città, in uno stesso anno o in un pianeta diverso del nostro sistema solare.
Nel 2009 la BBC non rinnovò la licenza di pubblicare altri libri cartacei su Doctor Who, ma non fu la fine degli Short Trips. Uscirono infatti altre quattro raccolte su CD, per la maggior parte di nuovi autori e registrate dai più conosciuti attori della serie, e dal 2015 esce un racconto audio al mese, scaricabile dal sito della Big Finish.

– Quanto sono facili da leggere?

Lo dico ogni volta: diversi autori, diversi gradi di difficoltà. Gli editor degli Short Trips, ad un certo punto, hanno lasciato aperta la possibilità di autori fino ad allora estranei al Whoniverse o addirittura inediti di mandare il proprio racconto per la selezione, quindi la varietà di stile è ancora maggiore rispetto alle collane di romanzi presentate finora. D’altro canto, un racconto breve è meno impegnativo rispetto ad un’opera più complessa.
Gli Short Trips in formato audio necessitano naturalmente di una comprensione dell’inglese parlato, ma potrebbe essere un’ulteriore sfida e un’occasione per avvicinarsi all’immenso universo delle audioavventure Big Finish.

– Quanto sono facili da reperire?

Solito giro di shopping virtuale su eBay e Amazon: ottimi prezzi per i Decalog (da pochi centesimi a pochi euro), un po’ più alti ma comunque accessibili per gli Short Trips BBC. Ho ancora la mascella slogata, invece, dopo aver letto alcune cifre chieste per le antologie su carta della Big Finish, paragonabili solo alle Virgin New Adventures più rare. Non tutte le uscite necessitano di una donazione di organi, ma preparatevi spiritualmente.
Nessun problema invece per le raccolte e i racconti singoli in formato audio, reperibili sul sito della Big Finish: ci si può persino abbonare e ricevere così le uscite in tempo reale.

Ma che dire di chi ama anche i Dottori moderni? Vi stuzzicherò con tre raccolte create per soddisfare qualsiasi fan!

– Saki

Chi tra voi nel 2013 era già fan di Doctor Who ha potuto vivere appieno i festeggiamenti per il 50esimo anniversario della serie. Ma forse non tutti conoscono “11 Doctors, 11 Stories”, la raccolta di racconti dedicati ognuno ad un Dottore diverso e pubblicati in formato digitale dalla casa editrice Puffin; una storia al mese per 11 mesi, fino al 21 novembre quando uscì la raccolta completa sia in versione cartacea che audiobook (naturalmente registrata da grandi attori della serie). Fra gli autori dei racconti spicca nientemeno che Neil Gaiman: il suo “Nothing O’Clock” è dedicato all’Undicesimo Dottore.
L’anno successivo la raccolta fu completata con il racconto “Lights Out”, protagonista il Dodicesimo, e cambiò il titolo in “12 Doctors, 12 Stories”. A inizio dicembre uscì una terza edizione in cofanetto, accompagnata da dodici cartoline in esclusiva con gli outfit di tutti i Dottori.

Il grande successo di questa antologia aveva spinto la BBC Books a far uscire un’ulteriore raccolta dal titolo Time Trips, con lo stesso schema di pubblicazione – un racconto al mese in download e l’edizione cartacea nel marzo del 2015. Anche qui troviamo nomi famosi al di fuori del Whoniverse come Cecelia Ahern, di cui conoscerete senz’altro il romanzo di debutto “P.S. I Love You”, e Joanne Harris, la scrittrice di “Chocolat”. Ho amato particolarmente il delicato e onirico racconto di quest’ultima, che racconta una tappa durante il ritorno del Terzo Dottore da Metabelis III, al termine del suo ultimo serial Planet of the Spiders.

E chiudiamo con l’atmosfera festosa di Twelve Doctors of Christmas, uscito l’anno scorso, illustrato e colmo di atmosfera natalizia in chiave Whovian: invasioni aliene, e tantissimo timey-wimey! Chi ha regalato la bicicletta rossa ad una Rose Tyler bambina? Cosa ci fanno il Terzo Dottore e la UNIT nell’appartamento di Jackie? E soprattutto, quale Dottore ha già visitato New New York con una companion dai capelli rossi?

– Saki

Abbiamo parlato di antologie di racconti su diversi Dottori, incentrate su un tema comune. Sempre restando sulla narrativa breve, oggi ci dedicheremo ad una panoramica su volumi legati a particolari personaggi o archi narrativi del New Who.

Summer Falls and Other Stories è una raccolta di tre storie già pubblicate in e-book fra il 2012 e il 2013: Summer Falls, The Angel’s Kiss: A Melody Malone Mystery e Devil in the Smoke: An Adventure for the Great Detective. L’ambientazione è l’era dell’Undicesimo Dottore, precisamente la settima stagione.

Summer Falls è un vero e proprio romanzo breve, scritto da James Goss ma firmato “Amelia Williams”, come se l’autrice fosse Amy: compare infatti nell’episodio The Bells of Saint John, l’esordio vero e proprio di Clara Oswald nella serie; Clara afferma che è uno dei suoi libri preferiti. L’ebook è uscito in contemporanea con l’episodio stesso.
Nella copertina interna troviamo la dicitura “Prima edizione, 1954” ma ciò stona parecchio con alcune espressioni gergali che con gli anni Cinquanta hanno poco a che fare, nonché la menzione di tecnologie della nostra epoca. Questo rafforza l’impressione del lettore che l’autrice sia proprio Amy, una viaggiatrice del tempo.
La protagonista della storia è la giovanissima e intraprendente Kate, che durante le vacanze estive si imbatte in un dipinto, un panorama marino intitolato “The Lord of Winter”, che cela una quantità di misteri. Aiutata dai suoi nuovi amici, tra cui un altrettanto misterioso “curatore” – che ci riporta alla memoria il cameo di Tom Baker nel Cinquantesimo – e il suo gatto parlante, inizierà un’avventura inaspettata.

Devil in the Smoke è invece un prequel a The Snowmen in cui Madame Vastra, la Grande Detective, e la sua gang di Paternoster Row risponderà alla richiesta d’aiuto del giovane Harry: dovrà combattere contro alieni fatti di nebbia e le paranoie di Strax su nemici immaginari provenienti dalla Luna. Scritto da Justin Richards, si trova anche in formato audiobook con la voce narrante di Dan Starkey, Strax in persona! Sontar-ha!

Infine The Angel’s Kiss, sempre di Justin Richards ma firmato “Melody Malone”, è un prequel dell’episodio The Angels Take Manhattan nonché del libro fittizio che compare nella puntata, Melody Malone: Private Detective in Old New York Town. Scritto dal punto di vista di River/Melody, realtà e finzione si mescolano in questa storia investigativa ambientata nella New York degli anni Trenta, ma soprattutto i riferimenti alla famiglia Pond e alle sue precedenti avventure sono ovunque e se li amate vi faranno venire i brividi tra dediche, interviste e rossetti allucinogeni.
Inutile aggiungere che l’audiobook è recitato dalla meravigliosa voce di Alex Kingston, vero?

– Saki

Iniziamo dalle storie che il Dottore, il Maestro o Romana ascoltavano quando erano piccolini? Ecco a voi Time Lord Fairy Tales, con ben quindici titoli e disponibile anche in cofanetto con una storia aggiuntiva. Sono vere e proprie fiabe, ispirate a quelle che ben conosciamo ma scritte per un pubblico di giovani Signori del Tempo… come noi!
Nella versione audio ogni storia è raccontata da un diverso attore, da Tom Baker a Ingrid Oliver, fino a Paul McGann e Michelle Gomez.
Che gli eroi di turno siano i tre piccoli Sontaran, due fratelli nella casa di marzapane di una Krillitane o il pifferaio che attira i Cybermat lontano dalla città, queste rivisitazioni non mancheranno di divertirvi. Ma, pss… non dite all’Imperatore Dalek che i suoi vestiti nuovi non esistono!

Ma il Dottore stesso è leggenda, e un luogo dell’universo in particolare è stato teatro delle sue imprese più coraggiose: Trenzalore.
Tales of Trenzalore: The Eleventh Doctor’s Last Stand racconta proprio alcune delle avventure vissute dall’Undicesimo durante i 900 anni di assedio della città di Christmas. Tra gli autori, l’estrema garanzia di qualità Justin Richards e George Mann, lo stesso di “Engines of War” (già che ci siamo: un romanzo più che epico, che vi consiglio ad occhi chiusi).

Un altro mito del New Who è senza dubbio la straordinaria moglie del Dottore (no, non sto parlando del TARDIS). Le cinque avventure di The Legends of River Song, raccontate da lei stessa come se fossero pagine di diario, soddisferanno i suoi tanti fan e risponderanno a domande come… Cos’è avvenuto durante il famoso picnic ad Asgard? Chi è il direttore della prigione di Stormcage? E cosa ne pensa River dell’incontro fra i primi tre Dottori?
Più di un tocco femminile fra gli scrittori ingaggiati per questa raccolta, specialmente per le storie che coinvolgono anche il Dottore, come Jenny T. Colgan e Jacqueline Rayner.

E concludiamo con un’antologia che ho amato davvero moltissimo: The Legends of Ashildr.
James Goss, lo scrittore del primo racconto – The Arabian Knightmare – ne sa qualcosa di umani immortali, avendo firmato ben tre romanzi ispirati a Torchwood (parleremo dei romanzi ispirati agli spin-off la prossima settimana, a proposito). Ashildr vive in ogni storia con un’identità differente, un diverso nome: Lady Sherade, Ash El-Dir, Alys… e infine Me. Quattro avventure, quattro pagine della lunga vita della ragazzina che abbiamo incontrato in un villaggio vichingo e che da allora ha fatto molta, molta strada…
Un consiglio: preparate i fazzoletti per The Triple Knife, il racconto di Jenny T. Colgan. Fidatevi.

– Saki

Buongiorno! #lunedìlibri ritorna anche oggi per parlarvi dei libri ispirati agli spin-off ufficiali di Doctor Who: Torchwood, The Sarah Jane Adventures e Class!

La BBC Books inizia a pubblicare i romanzi su Torchwood nel 2008 e per tutto il 2009, in corrispondenza delle prime due stagioni, per un totale di 14 romanzi e una raccolta di racconti, “Consequences”. Come la serie, sono destinati ad un pubblico maturo. Nel 2011 escono altri tre libri, prequel alla quarta stagione “Miracle Day”, e l’anno seguente John Barrowman e la sorella Carole scrivono a quattro mani “Exodus Code”, l’unico sequel cartaceo alla quarta e ultima stagione televisiva.
Altri titoli sono stati pubblicati esclusivamente in formato audio, naturalmente letti dagli attori della serie.
Infine, da due anni la Big Finish pubblica con regolarità avventure audio di Torchwood; potete comunque trovare maggiori dettagli qui https://en.wikipedia.org/…/List_of_Torchwood_novels_and_aud…

Un target completamente diverso è quello di The Sarah Jane Adventures, che ha riportato in voga il concetto di “novellizzazione”: nientemeno che Terrance Dicks (chi segue questa rubrica ha ben presente la sua esperienza in merito) ha infatti assunto il ruolo di editor per una serie di romanzi ispirati ad altrettanti episodi della serie: l’intera prima stagione e altri episodi selezionati dalle successive due. The Nightmare Man e Death of the Doctor, della quarta stagione, sono usciti solo in e-book, mentre altre quattro avventure sono state pubblicate dalla Pearson Education in un formato adatto ai più piccoli chiamato “novellizzazione fotografica”: testi brevi e semplici che corredano le immagini. La trama di queste ultime storie, però, differisce molto dall’episodio originale a cui è ispirata, anche nel titolo (ad esempio, il foto-libro di Mona Lisa’s Revenge si chiama Painting Peril).
Esistono inoltre dieci audiolibri pubblicati su CD tra il 2007 e il 2011 (e raccolti anche in cofanetto con il titolo The Sarah Jane Adventures Collection), recitati da Elisabeth Sladen – tranne ahimè gli ultimi due, Children of Steel e Judgement Day, usciti dopo la morte dell’attrice.

Ho amato l’idea dietro la serie Class sin dall’annuncio della sua messa in onda, e sono rimasta triste e delusa dalla notizia della cancellazione. Immaginate quindi con quale gioia ho reagito aprendo il pacchetto che conteneva i tre romanzi usciti lo scorso autunno: Joyride, The Stone House e What She Does Next Will Astound You.

Joyride è un libro piacevole e scorrevole, soprattutto per quanto riguarda il villain: il suo punto di vista è decisamente affascinante e ben raccontato. Non lo consiglio ai deboli di stomaco, comunque, perché è di un gory assurdo… proprio come la serie, del resto!
The Stone House è narrato in prevalenza dal punto di vista di Tanya, una dei protagonisti, e della giovanissima rifugiata siriana Amira. La trama ruota intorno alle indagini dei personaggi su una “casa stregata” nel quartiere di Shoreditch, dove vivono, e che ha una strana influenza su Tanya. È un libro commovente e profondo, e noterete diverse similitudini con l’episodio della decima stagione Knock Knock.
What She Does Next Will Astound You (detto anche “quello con il titolo chilometrico”) è il mio preferito dei tre: una storia attualissima, che mostra come i giovani abbiano ormai fatto propria la cultura popolare di Internet fino a non percepire più chiaramente la realtà. Alieni o non alieni (e sì, nel romanzo ci sono!), la paura che ci assale leggendo queste pagine è quella che proviamo guardandoci finalmente allo specchio, tra una risatina nervosa e uno squarcio di sana consapevolezza. Mi ha dato molto e lo consiglio a chiunque, anche a chi non ama la fantascienza.

– Saki

E siamo giunti all’ultimo appuntamento con #lunedìlibri, signore e signori! Oggi approfondiremo gli spin-off cartacei meno conosciuti, pubblicati da differenti case editrici, ma tutti interessanti e con un world-building di tutto rispetto.

Nel 2001 la BBC concesse i diritti all’editore Telos per pubblicare una serie di novelle, esclusivamente in due edizioni, standard e deluxe, con copertina rigida (perché di paperback c’erano già le collane Past Doctor ed Eight Doctor Adventures). Si tratta di quindici titoli firmati dagli autori più diversi, inclusi nomi già noti a chi segue questa rubrica: Andrew Cartmel, il duo Blum-Orman, Stephen Cole…
Partendo dalla prima uscita, Time and Relative, fino all’ultima, The Dalek Factor del 2004, c’è almeno un volume dedicato ad ogni Dottore allora esistito, con una predilezione per l’Ottavo che ha addirittura tre avventure in solitario, e due titoli con protagonista un Dottore non specificato.
La licenza fu poi revocata, ma la casa editrice non disperò. Dal volume The Cabinet of Light di Daniel O’Mahoney, i personaggi Honoré Lechasseur ed Emily Blandish furono riutilizzati per dare il via ad una nuova collana di novelle, Time Hunter, che durò – con undici titoli – dal 2003 al 2007. Sebbene non siano romanzi ufficiali su Doctor Who, vi si possono trovare elementi e concetti presi della serie classica, come i Daemon e il Fendahl, rispettivamente nemici del Terzo e Quarto Dottore. E siccome nel frattempo la serie televisiva era tornata sugli schermi, possiamo intravedere un personaggio sorprendentemente simile al Nono Dottore in The Albino’s Dancer, la terzultima novella, firmata da Dale Smith.

Iris Wildthyme è un personaggio tra i più interessanti mai creati nell’universo esteso, alla pari con Bernice Summerfield o River Song.
Creata dallo scrittore Paul Magrs già al di fuori del Whoniverse, si presenta sin dall’inizio come una donna con una vita più lunga del normale e capace di rigenerarsi. Entrata nel canon BBC, è una Signora del Tempo che incontra il Dottore per la prima volta su carta in un racconto degli Short Trips e compare in alcuni romanzi delle Eight Doctor Adventures: il suo TARDIS ha l’aspetto di un autobus a due piani londinese e il suo companion è un panda robot di peluche di nome… Panda. Iris è una sorta di parodia del personaggio del Dottore, al punto che in alcune opere diventa un personaggio di finzione con il suo fanclub e merchandise vario!
Romanzi e raccolte di racconti con protagonista Iris sono stati pubblicati dalla Obverse Books, dalla Snowbooks e dalla Big Finish (che ha pubblicato anche le sue avventure audio: la sua voce è quella di Katy Manning, l’unica e sola Jo Grant). Potete trovare più informazioni qui https://en.wikipedia.org/wiki/Iris_Wildthyme

Anche la Faction Paradox è un concetto nato dalla fantasia dell’autore Lawrence Miles e portato avanti in svariati titoli delle Virgin New Adventures e delle Eight Doctor Adventures. Fondata da un antico membro della Casa di Lungbarrow, la stessa da cui è originario il Dottore, è una fazione dissidente, un vero e proprio culto che si dedica appunto alla creazione di paradossi temporali e altre pratiche considerate tabù dagli altri Signori del Tempo.
Proprio come nel caso di Iris Wildthyme, la loro storia è stata portata avanti da case editrici indipendenti, ma naturalmente i diritti limitati ai personaggi creati da Miles e pochi altri autori (che comunque includono companion del Settimo e Ottavo Dottore) hanno impedito di usare nomi come “Gallifrey”, “Signori del Tempo” o “TARDIS”, sostituendoli con parole più comuni ma comunque riconoscibili.
I primi romanzi spin-off (scritti fra gli altri da Lawrence Miles e Lance Parkin) sono stati editi dalla Mad Norwegian Press in un periodo fra il 2002 (The Book of War) e il 2006 (Erasing Sherlock), per un totale di sei volumi. L’anno successivo, i diritti vennero acquisiti dalla Random Static che però pubblicò un solo libro, Newtons Sleep di Daniel O’Mahoney. Più fortuna ebbe – e ha tuttora – la Obverse Books, che pubblica dal 2011 sia romanzi che antologie di racconti sulla Fazione, sempre con palesi riferimenti al Whoniverse ma… senza nominare esplicitamente nulla…

QUANTO SONO FACILI DA REPERIRE?

Ho strabuzzato gli occhi davanti a certe differenze di prezzo per lo stesso titolo fra eBay e Amazon per le Telos Novellas. Provare per credere: parlo di numeri a due o a tre cifre. Ricordatevi, inoltre, che sono state pubblicate nella versione normale e deluxe, cioè autografate.
Poi i capelli mi si sono rizzati in testa quando ho cercato i titoli di Iris Wildthyme, non tanto per i prezzi – anche se non si scherza neanche qui – ma perché si trova davvero, davvero poco. In compenso, si trovano facilmente le serie audio a lei dedicate, ma a questo punto è più logico comprarle direttamente sul sito Big Finish.
I libri sulla Faction Paradox della Mad Norwegian sono piuttosto rari e il loro prezzo su Amazon oscilla tra i 10 e i 200 dollari. Quelli della Obverse Books si possono acquistare direttamente dal sito della casa editrice.

– Saki

Questa rubrica non può che finire in bellezza con il mio spin-off non ufficiale preferito: la storia del Brigadiere… prima che diventasse Brigadiere! La collana si intitola semplicemente Lethbridge-Stewart, è pubblicata dalla casa editrice Candy Jar Books a partire dal 2015 e curata da Andy Frankham-Allen: il primo volume, The Forgotten Son, per me è stato amore a prima vista!
La serie di romanzi e racconti ripercorre gli eventi successivi al serial “The Web of Fear”, in cui il colonnello Lethbridge-Stewart e i suoi uomini devono affrontare la Grande Intelligenza al fianco del Secondo Dottore e i suoi companion. Da allora, nuovi incontri con alieni di ogni tipo lo attendono…

Non avendo una licenza dalla BBC, ma solo di alcuni autori della serie classica o dei loro eredi, nemmeno in questi libri si può parlare esplicitamente del Dottore (che qui viene chiamato “Cosmic Hobo”, un soprannome realmente usato per il Secondo) o del TARDIS, ma gli autori sanno il fatto loro e sono stati in grado di fare riferimento ad eventi della serie nuova – come Miss Kizlet o il CyberBrig – con la dovuta accortezza e una sana dose di faccia tosta! È il caso dei Rutani, nemici giurati dei Sontaran, che il Quarto Dottore e Leela affrontano nella 15a stagione, e che tornano in Beast of Fang Rock: un prequel e un sequel allo stesso tempo, timey-wimey come pochi, scritto da Terrance Dicks e Frankham-Allen stesso. Anche l’idea del Vault (l’antenato dell’Archivio Nero, per capirci) è sfruttata molto bene con il benestare di Gary Russell: ricordate quando vi parlai di The Scales of Injustice?

Al fianco del non-ancora-Brigadiere ci sono personaggi già conosciuti in The Abominable Snowmen o The Web of Fear come Anne Travers, suo padre Edward, il giornalista Harold Chorley e il soldato più vigliacco dell’esercito britannico, Gwynfor Evans. Ma non mancano i nuovi personaggi, che acquistano sempre più spessore man mano che la storia prosegue. Ogni volume è infatti strettamente collegato agli altri: sebbene si affronti un nemico alla volta, la vita privata e lavorativa dei protagonisti ha una sua dettagliata continuità. Conosciamo e ci affezioniamo a William Bishop, fidato sottoposto di Lethbridge-Stewart, ai suoi superiori (ma non per molto) Hamilton e Douglas, all’ex pugile e stuntman Samson Ware e alla fidanzata di Alistair, Sally Wright. Cioè, a quest’ultima non mi sono affezionata, ma solo perché sono un po’ gelosa…
Particolare attenzione è riservata alla famiglia di Alistair, con l’invenzione di una figura importantissima, il fratello maggiore James; morto ancora ragazzino, ha però una sua versione nella dimensione di “Inferno”, il serial conclusivo della settima stagione classica. Inoltre Owain Vine, una sua “reincarnazione” (spiegata scientificamente, non preoccupatevi), finisce con il diventare un nipote adottivo per Alistair.

Finora il mio libro preferito della serie è The Showstoppers, ambientato in un bizzarro studio di produzione televisiva. Un altro titolo decisamente fuori dagli schemi e simile alle avventure più poetiche delle New Adventures, è Moon Blink, scritto dalla figlia di Elisabeth Sladen, Sadie Miller.
Vi avviso però che essendo una collana dall’ambientazione strettamente cronologica, come le Virgin New Adventures o le Eight Doctor Adventures, il consiglio è di iniziare e proseguire in ordine di pubblicazione. Vi rimando al sito https://lethbridgestewartnovels.wordpress.com/ pieno di curiosità sulla collana e download.

– Saki