Doctor Who Italian Fan Club

Recensione 1×12, Bad Wolf

Come ho detto nella recensione di Rose, mi sono bastati 5 minuti per affezionarmi a Rose e al Dottore. Poi ci sono state parecchie ottime puntate per confermarmi la qualità della serie (ho recensito Dalek e Boom Town), con l’apice qualitativo di Empty Child/The Doctor Dances che rimane una delle puntate migliori di sempre, secondo me. Tuttavia non ero ancora un fan della serie. Avevo visto una buona serie con personaggi accattivanti, avrei potuto fermarmi lì e non pensarci più. Sono diventato fan di Doctor Who con Bad Wolf.
Si inizia con il Dottore, Rose e Jack separati e arruolati a forza come concorrenti di reality/giochi televisivi. La cosa è interessante e ben trattata, soprattutto dopo la rivelazione della pericolosità delle trasmissioni, ma non mi era piaciuta molto. Era il 2005 e pensavo che fosse una mossa troppo facile fare satira contro il trend del momento e che, soprattutto, fosse un espediente che sarebbe invecchiato malissimo. Si, bello mettere il Dottore nel Grande Fratello, ma tra qualche anno sarà una satira datata. Lo penso ancora, ma intanto i reality vanno ancora per la maggiore. Decidete voi cosa pensarne.
Conosciamo personaggi nuovi come Lynda (aggiungere “con la Y” non serve in un articolo scritto), abbiamo scene memorabili come Jack nudo in diretta mondiale e una discreta dose di tensione. Tutto sommato quello che serve per una buona puntata, non c’è di che lamentarsi.
Poi si scopre che la puntata si pone come seguito diretto di The Long Game. Questa è una delle puntate più deboli della stagione, a mio avviso. Non tremenda ma minore e dal potenziale sprecato.
Con queste premesse la puntata non si poneva come memorabile ai miei occhi.
Però poi succede una cosa che ribalta tutto. Anzi, due cose.
La prima è il ritorno dei Dalek. Uno solo era stato terrificante, spunta un’armata ed è panico! Questo è un testamento alla bontà di Dalek. Vedremo poi nella prossima puntata che manterranno ogni promessa di epicità.
La seconda cosa, la più importante, è il Bad Wolf. Se siete spettatori disattenti scoprire che le parole erano presenti in ogni puntata sarà stato sorprendente. Ma anche i più attenti sono sicuro che si saranno fatti scappare qualche Bad Wolf buttato nella stagione. Io ne avevo notato distrattamente qualcuno e la cosa aveva iniziato a solleticarmi il cervello di nascosto, ma ero ben lontano dall’accorgermene in modo consapevole e sistematico. Invece ora viene esplicitato che il Bad Wolf bracca i nostri protagonisti attraverso il tempo e lo spazio. Già questo è un concetto inquietante, se poi aggiungiamo il senso di pericolo archetipo provocato dal lupo cattivo delle favole, ecco che avete raggiunto l’emozione giusta con cui accogliere i Dalek.
Ma altro colpo di scena! Il lupo cattivo non è l’imperatore dei Dalek, lui neanche sa che esista. Pensavamo che tutte le carte fossero scoperte, che il confronto finale fosse pronto ad esplodere e invece manca ancora il vero protagonista.
Sarà la puntata successiva a rispondere a tutte le domande e a concludere la trama. È li che c’è la ciccia. Ne riparleremo. Anticipo soltanto che io personalmente non sono stato affatto deluso, anzi.
Ma tornando a Bad Wolf. La puntata in sé parla della deriva fantascientifica e distopica (si spera) dei reality show e serve a gettare le basi per il finale di stagione. Se la prima parte funziona ma è un po’ fine a se stessa e forse troppo figlia dei suoi tempi, l’altra è fantastica. Posso solo dire che questa è una delle fondamenta del successo della serie nuova di Doctor Who.

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