ARACHNIDS IN THE UK, recensione di Six

Doctor Who S11E04 – Arachnids in the UK

Okay, allora, vi do un punto per il titolo geniale, Sex Pistols è anche una delle mie stand preferite, ma ve lo tolgo per aver annunciato un grande episodio di Halloween dove la cosa più terrificante possibile è la riconferma di Donald Trump per il 2020. Spoiler, ma dalla vita vera, quindi non conta, si chiama cleromanzia. O secciatura. Inoltre questa puntata resta segnata all’origine perché la migliore puntata a tema ragni di Doctor Who sarà sempre “Planet of the Spiders” e lasciatemi piangere che mi manca Jon (3° Dottore). Perché non fanno fare un cameo a Sean (figlio di Jon)?! Sigh. Ah, e l’altra era la prima con Donna, sai com’è…

Per me questa puntata mette in mostra tanti limiti di Chibnall. Mia nonna dice sempre che la sintesi è una delle più grandi doti letterarie e racconta di come le facessero fare la sintesi di un racconto, poi la sintesi di quello e via dicendo fino ad arrivare a una sola frase. È sicuramente una dote che Chibi ha fatto sua, quando ci presenta scorci di persone cristallizzate in un’unica posa che esprime potenzialmente tutto il proprio essere. Una sintesi può però funzionare per un cortometraggio e, dio quanto vorrei averla io questa capacità che ne sceneggio qualcuno, ma non per una serie dove devi esprimere più personaggi protagonisti di quanti ne abbia visti negli ultimi… Uh, mi pare fosse l’83 quando c’erano Tegan, Nyssa e Adric, fatevi i conti, e anche loro erano stati introdotti in diverse puntate e misurati l’uno in funzione degli altri. Non prendetela a male, il Team TARDIS -oh, fanservice, grazie- funziona dove conta, nelle scene di tensione, di avventura, eccetera, ma non vedo modo di potermi legare a personaggio che non sia Graham, quando la sua storia viene stesa punto per punto, lasciando fin troppo poco all’immaginazione, mentre gli altri companion vengono relegati a un gioco di “indovina com’è” (è gentile? Sì! È una poliziotta? Sì! Ha una famiglia? Sì! È Yazmine? Sììì!!!): loro non mi devono spiegare le cose, devo essere io a poterle cogliere da quello che dicono e fanno nel corso della puntata e di quelle precedenti, al punto che buona parte del cast occasionale di questa -e di altre- puntate rivela molta più personalità dei protagonisti!

Continuo ad amare Jodie, sebbene ora veda Tennant ovunque passi lei e, ok, ce se lo poteva aspettare, ma tende a portare le cose un po’ troppo all’estremo, ma non posso dire altro tenendomi spoiler free. Preferivo quando vedevo Eccleston, senza dubbio.

Sempre mantenendomi senza spoiler, voglio far notare che il PC non è una legge del taglione, ma dovrebbe essere valido in ambo le direzioni: non è che quando gli schiavi hanno riconquistato la libertà hanno fatto il conto degli anni in cui sono stati in catene e hanno tenuto ai lavori forzati quelli che ce li avevano messi -avrebbero combinato poco-, quindi se si vuole fare una battaglia al pregiudizio, non tiratemi in ballo altri stereotipi. C’è un pass, ovviamente, che arriva fino a un certo punto, tipo tutti gli anni in cui dovremo sopportare che gli uomini siano sempre più scemi delle donne nei media, finché non raggiungeremo la realtà delle cose, che sesso e QI non sono funzioni l’uno dell’altro, ma la Gran Bretagna ha usato il particolare stereotipo di questa puntata un gagistilione di volte, persino nella serie, sebbene solitamente in chiave umoristica. Inoltre nel particolare sviluppo della questione, non mi sento di appoggiare la linea Dottore: in generale, sì, nello specifico, non vedo differenza tra il suo piano e quello del -perché faccio la recensione no spoiler?! ::Prende fiato::- personaggio che rispecchia il particolare stereotipo presente in questa puntata che ha un piano diverso da quello del Dottore, e se anche ci fosse, non sarebbe certo una questione etica.

Ma parliamo delle cose positive: questa puntata, come la precedente, non annoia. La prima e soprattutto la seconda, un pochino sì. Forte. C’è chimica, che è sempre un punto a favore. Mi aspettavo che sarebbe saltata fuori una Chekhov’s Gun troppo annunciata come in The Ghost Monument, ma no, qui c’è stato uno svolgimento organico della cosa, molto apprezzato. Io AMO questa regia, credo che sia il più grande miglioramento dalla scorsa era -per quanto Talalay fosse molto brava- a questa e la fotografia tiene sempre il passo. Oh e questa ve la posso dire che si vede nei primi minuti della puntata: il TARDIS incontra una bolla nel vortice del tempo con tante uscite diverse e sceglie dove uscire, che è tipo il più grande indizio di come pseudofunziona un TARDIS dai tempi di… BRIIIG! TEORIAAAA!!!

In generale, nonostante le critiche, questa è una puntata che convince, ma lasciava sperare in un qualcosa di più. Credo che il più giusto credito sia: non vi pentirete di averla guardata. Soprattutto, una cosa che ho adorato, è che va circamenoquasiabbastanza vicino a una vera critica scientifica, ma vi avviso che, se continuate oltre questo punto, incorrerete in spoiler temperati. E se avete letto prima sotto che sopra… che problemi avete?!

SPOILER?SPOILER?SPOILER?SPOILER?

Ok, cominciamo con la forza di una ragnatela: è vero che è resistente quanto il kevlar e, a parità di volume, metà (non quanto) dell’acciaio, ma molto più leggera. Nella vita vera, non c’è un’assurdità biologica come “far crescere a dismisura i ragni” per un motivo che vedremo tra poco, ma fanno la cosa più ovvia: innestano il gene della ragnatela in una capra in modo da mungere ragnatela al posto del latte. Sì, lo so, è strano, ma questi sono i biotecnologi, che volete farci?! Uh, chissà se potrebbe essere la chiave per costruire il ponte spaziale?! Dubito. Domande? Googlate!

Seconda questione: ragni enormi? Perché no?! Perché no! Avete presente come voi respirate, il cuore pompa sangue venoso ai polmoni che lo caricano di ossigeno e lo diffonde nell’organismo? Un ragno non ha bisogno di niente del genere: come la maggior parte degli artopodi non ha polmoni, respira dalla “pelle” in tutto il corpo, mischiando l’ossigeno a una specie di sangue biancoverdastro (mi pare) che si mescola alla rinfusa nell’organismo e sta una meraviglia! Perché i ragni sono più fighi di noi?! Ha! Voglio vedere come fa un ragno a scagliare un giavellotto, tipo l’arma migliore mai concepita in natura nella corsa per la sopravvivenza o quanto a lungo riesce a correre su otto zampe senza poter contare su un movimento oscillatorio che risparmia quasi la metà dell’energia! Ops, scusate, sono un tifoso Homo Sapiens. No, comunque, ci riesce perché ha bisogno di poco ossigeno perché è piccolo. Raddoppialo di dimensioni e avrà quattro volte la superficie corporea in grado di assorbire ossigeno, ma otto volte il volume corporeo che lo richiede. È per questo che la “ragna mamma” sta morendo asfissiata, prima che lo zio Sam la impallini, ma non penso che sarebbe potuta sopravvivere un solo minuto. Tra l’altro, quell’abominio, non sarebbe stato minimamente in grado di muoversi: la forza muscolare dipende dalla sezione del muscolo e, come la superficie corporea, cresce in modo quadratico, la massa cresce al cubo. Okay, ne abbiamo visti altri di ragni così, ma o erano alieni o avevano poteri telepatici che rendevano la cosa plausibile. Come quando?! Guardate la serie classica, è su Twitch! Ah, ovviamente anche camminare sul soffitto sarebbe già improponibile. Però non sminuite i ragni per questo, sono tipo gli animali più interessanti del regno animale, per la loro taglia e, in ogni caso, i Jumping Spider, tenuti come animali da compagnia in Australia, possono arrivare a 25cm di lunghezza e saltare più di tre volte il loro corpo usando la pressione sanguigna come pompa idraulica, perciò non si sa mai…

Quasi tutto il resto è mumbo jumbo, anche se trovo più che plausibile che i ragni odino l’aglio e l’acido, molte piante che consumiamo sono state selezionate per repellere parassiti che hanno più in comune con i ragni che con noi e alcune lo fanno già in natura, mentre l’acido, beh, funziona con le formiche. I ragni non sono insetti, ma per essere più sicuro dovrei googlare e ho sonno.

Mi pare che sia tutto, ci sentiamo la prossima settimana, fino ad allora, Stay Tuned, Stay TARDIS, ciao, dal vostro Sesto! ~Six

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