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Recensione The Christmas Invasion – 15 anni dopo

The Christmas Invasion è la puntata che sancisce l’arrivo di David Tennant come decimo dottore nel mondo di Doctor Who. Scritto da Russel T Davies e diretto da James Hawes, l’episodio compie questo Natale 15 anni esatti e, dunque, oggi siamo qui per parlarne insieme.

La trama della puntata è molto semplice e lineare: Rose e il Dottore (appena rigeneratosi) tornano sulla Terra nel giorno di Natale, proprio mentre il pianeta è pronto a far atterrare, per la prima volta in assoluto, una sonda spaziale sul pianeta Marte. In questo contesto noi spettatori rivediamo personaggi iconici del Roseverse come sua madre Jackie, il suo fidanzato Mickey, e veniamo a conoscenza del fatto che Harriet Jones, già comparsa negli episodi della stagione precedente, è riuscita a vincere le elezioni e a diventare Primo Ministro inglese. Mentre il Dottore si trova in uno stato semicomatoso per via degli effetti della rigenerazione, la sonda mandata su Marte rileva la presenza di alieni sul Pianeta Rosso, i Sycorax, che, accortisi dell’esistenza della Terra, decidono di dirigersi verso il nostro pianeta per cercare, con le buone o con le cattive, di prenderne possesso.

Senza spoilerare oltre, vorrei soffermarmi su un paio di aspetti di questo episodio che mi hanno colpito in particolare. Sebbene i fan della serie classica siano abituati alle rigenerazioni del Dottore, è bene ricordare che moltissime persone (me compreso) hanno iniziato a vedere Doctor Who dalla serie nuova e dunque la rigenerazione dal nono al decimo Dottore è la prima a cui essi assistono. Sulla base di ciò, penso che l’idea di Davies quando ha scritto la puntata fosse quella di far immedesimare lo spettatore in Rose, facendo trasparire tramite il suo personaggio tutti i dubbi e le domande che un neofita della serie può porsi alla prima visione della rigenerazione. Nell’episodio, infatti, vediamo una Rose quasi distrutta dall’idea che il nuovo Dottore non sia più quello che lei ricorda, totalmente diverso nell’aspetto e apparentemente inerme di fronte alla minaccia incombente. Così, proprio come Rose, lo spettatore arriva a chiedersi “Ma siamo proprio sicuri che questo sia sempre lo stesso Dottore che ho visto nella stagione precedente?”, “Sarà ancora il solito eccentrico esuberante o avrà, oltre all’aspetto, anche una caratterizzazione differente?”. Queste domande, nel corso della puntata, arriveranno ad esasperare talmente tanto Rose da portarla a pensare che il Dottore sia morto e non esista più. Proprio come Rose, però, anche lo spettatore riceverà le risposte che cerca dall’episodio e starà a lui cercare di ritrovare in Tennant il Dottore che ha conosciuto e, sperabilmente, amato nella stagione precedente.

L’altro grande personaggio di questa puntata è, a mio parere, Harriet Jones. Diventata da poco Primo Ministro, si trova a dover gestire una crisi quasi mortale per il pianeta, essendo l’unico capo politico a sapere che da qualche parte nell’universo esiste una sola persona in grado di gestire questo tipo di situazioni: il Dottore. Il grande conflitto di Harriet Jones in questo episodio deriva dal fatto che il Dottore, costretto a letto dagli effetti della rigenerazione, non sembra presentarsi per sventare la minaccia e così Harriet arriva a pensare che la Terra non potrà sempre contare su di lui, ma dovrà trovare un modo per difendersi dalle minacce aliene, anche se questo vuol dire eliminare altre forme di vita. Il dilemma di Harriet Jones è un dilemma morale dei più classici quando si parla di conquiste e guerra, ma portato a un livello superiore dal fatto che gli esseri umani faticano a considerare gli alieni come forme di vita simili a loro e si sentano, dunque, quasi giustificati a ucciderli per potersi salvare. In questo contesto Russel T Davies è bravissimo a sottolineare come per il Dottore, che conosce migliaia di specie aliene e per cui i terrestri sono una specie aliena tanto quanto i Sycorax, questa differenza semplicemente non esista, e che è sempre meglio trovare una “terza via” che non determini l’estinzione di una o l’altra specie.

Concludendo, ritengo che The Christmas Invasion sia una puntata in cui lo spettatore è invitato a riconoscere il Dottore non nel suo aspetto, ma nei suoi ideali. Sebbene le differenze tra i vari attori che hanno interpretato e interpreteranno il Dottore ci sono state e ci saranno sempre, la forza di questa serie sta proprio nella potenza della caratterizzazione interna del personaggio del Dottore, nella sua eccentricità, nelle sue fragilità e nel suo amore per la bellezza che ogni forma di vita può offrire.

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