Doctor Who Italian Fan Club

Tuesday Theories – il Cacciavite Sonico di 13

Da oggi i #tuesdaytheories saranno basati sulla puntata dell’undicesima stagione appena andata in onda, quando possibile. Ci saranno quindi spoiler, fate attenzione.
In “The Woman Who Fell to Earth” il Dottore si ritrova senza Tardis, senza cacciavite sonico e, peggio ancora, con le tasche vuote! Ma, senza perdersi d’animo, eccola costruire un nuovo cacciavite in una piccola officina meccanica.
Abbiamo parlato più volte in questa rubrica del cacciavite sonico, cercando di spiegare il suo funzionamento. Come dice il Dottore, è più un coltellino svizzero sonico, senza coltello.
Alcune cose comunque sono da considerare. Una tecnologia sonica deve contenere un qualcosa come un diapason che faccia vibrare gli oggetti verso cui è puntato. Per essere multifunzione deve essere un diapason regolabile, utilizzando un software ben complesso, tra l’altro. Non è facile credere che il Dottore possa creare una cosa del genere in una piccola officina umana.
Possiamo assumere che abbia saccheggiato abbondantemente la capsula aliena li vicina, ma il lavoro di precisione deve essere stato a dir poco complesso.
Però possiamo teorizzare una cosa interessante! E se il cacciavite sonico fosse… più grande all’interno?
Vediamo che prove abbiamo a sostegno della nostra teoria. Il Dottore fonde una decina di cucchiai per costruirlo, avendo così una quantità di acciaio superiore al volume totale del cacciavite. È vero che la lavorazione di un oggetto fuso rimuove del materiale, ma teniamone conto. La vediamo utilizzare una mazza in modo violento in una scena molto divertente, certo, ma ci suggerisce che alcune parti non devono essere piccole o delicate. Inoltre creare le parti adatte a modulare onde soniche sembra più plausibile, se è possibile lavorare su larga scala.
Dobbiamo ora assumere che il Dottore sia in grado di programmare da zero il software per l’utilizzo della tecnologia sonica, ma lo abbiamo visto fare altre volte cose del genere, e che sia in grado di ricreare la tecnologia gallifreyana sulla Terra nel nostro presente. Il progetto è semplicemente questione di matematica. Se si sa come funziona un oggetto che contiene un’altra dimensione non è difficile progettarlo. Costruirlo in realtà, a questo punto, non è impossibile, richiede solo una grande quantità di energia per piegare il tempo-spazio. Possiamo pensare che abbia usato la capsula aliena o, perché no, l’energia rigenerativa che abbiamo visto uscire dal suo corpo!
Dite che è possibile? Il nuovo cacciavite è più grande all’interno? O pensate che stia spiegando troppe cose con questo trucco?

Brig