Tuesday Theories – Altre eco di Clara

Clara è un personaggio ricorrente nei nostri #tuesdaytheories. La sua storia si presta alle più svariate teorie. Soprattutto il suo essere “la ragazza impossibile”. Il Dottore la incontra due volte, in tempi diversi, ed entrambe le volte non riesce a salvarla. Veniamo poi a scoprire che queste donne non sono esattamente Clara, bensì sue eco, sparse in tutta la linea temporale del Dottore. Lui le ha incontrate per tutta la vita, ma solo poche volte le ha riconosciute. Noi spettatori, invece, abbiamo visto solo la prigioniera del manicomio dei Dalek e l’istitutrice vittoriana.
Ma è davvero così? Non abbiamo mai visto altre eco di Clara?
Innanzitutto usciamo un attimo dalla logica narrativa e parliamo di realtà dietro la macchina da presa. Clara è una creatura di Steven Moffat, il fatto che ripercorra la linea temporale del Dottore è un’idea che ha potuto sfruttare solo nel momento in cui ha avuto libertà creativa totale. Sarebbe stato bello se avessimo incontrato la misteriosa Clara già dall’inizio della serie (intendo nel ’63!) e che il suo mistero fosse stato costruito durante tutta la storia. Ma, vivendo noi in una realtà dal tempo lineare, era impossibile introdurre un personaggio non ancora creato. Lo stesso discorso vale anche per River. Sarebbe stato bello vederla interagire con i Dottori passati, prima di conoscere la sua storia.
Tuttavia Moffat, con un colpo di genio da una parte e con il permesso di Davies dall’altra, introduce River ben prima della sua run, nell’episodio della Biblioteca. Questo ci fa capire che il personaggio era già nella sua testa.
Se vi dicessi che ha fatto lo stesso con Clara? Per di più nello stesso episodio?
La Biblioteca è gestita da un’intelligenza artificiale di nome Cal. Si scopre alla fine che Cal non è davvero artificiale, bensì è la coscienza di una bambina morta, Charlotte Abigail Lux, preservata nei computer della Biblioteca.
Quando i Vashta Nerada attaccano la Biblioteca, Cal “salva” letteralmente le persone uccise nei server della Biblioteca.
Quando il Dottore capisce quello che è successo chiama Cal “Clever girl”, che rivisto oggi, fa pensare non poco.
Ora, nella trama della serie, è possibile immaginare che Charlotte fosse effettivamente una delle eco di Clara. Non tutte le eco saranno morte all’età di Clara, alcune saranno invecchiate, altre morte bambine, no? Tra le due c’è una certa somiglianza e le parole “clever girl” sono sempre un indizio della presenza di Clara (presto una teoria per la quale un’eco di Clara era un velociraptor clonato!). La presenza di Cal permette al Dottore di salvare River. Se non ci fosse riuscito ne sarebbe stato distrutto, quando avesse scoperto chi era. La morte di River potrebbe essere benissimo uno dei tanti tentativi della Grande Intelligenza di uccidere il Dottore, quindi ha senso che Clara compaia in suo aiuto.
Dal punto di vista di Moffat credo che Cal possa benissimo essere una proto-Clara. Probabilmente aveva già una vaga idea del personaggio e si è tenuto una porta aperta per il futuro. Ma, dopo aver passato anni a sviluppare la storia di River, avrà ritenuto che fosse ormai troppo tardi e superfluo utilizzare Cal in relazione a Clara. Molti temi di quella puntata vengono infatti ripresi. La mente di Cal intrappolata in una macchina ricorda Oswin intrappolata in un Dalek, le persone salvate nella Biblioteca somigliano ai morti nella Nethersphere di Missy. La frase “Am I a clever girl?” sarebbe potuta diventare la caratteristica delle eco, ma Moffat la evolve. Proprio per riutilizzare tali idee Moffat non ha ripreso il personaggio di Cal.
La somiglianza tra i due personaggi può essere dovuta al fatto che Moffat avesse già un’idea in testa dell’aspetto di Clara e che abbia poi scritturato la Coleman perché rispecchiava tale idea. Ovviamente ai tempi della quarta stagione non erano ancora stati scritturati Amy, Rory e undicesimo Dottore, figuratevi Clara!
Vi convince? Ma, soprattutto, ci sono altri personaggi incontrati nelle stagioni passate che credete potessero essere eco di Clara?

Brig