La morte del Tardis

I Tardis sono creature viventi che non viaggiano nel tempo. Essendo multidimensionali esistono contemporaneamente in ogni momento. È la tecnologia dei Signori del Tempo che costruisce delle macchine più grandi all’interno che sfruttano queste creature per viaggiare nel tempo e nello spazio. 
Non possiamo capire il loro ciclo vitale, non davvero.
Ma sappiamo una cosa. Dopo la morte del Dottore anche il suo Tardis muore. Perché? 

Pare ovvio che per vivere i Tardis debbano viaggiare e che la sua morte sia causata dall’immobilità. Ma in natura? Evidentemente le creature si muovono per il tempo e lo spazio (non proprio, ma è l’approssimazione migliore che possiamo capire noi esseri tridimensionali). È anche evidente che abbiano un ciclo di nascita, crescita e morte. Ma esistendo in tutto il tempo non esiste un “quando” in cui muoiono. Non possiamo capirlo. La cosa più vicina è vedere il Tardis vivo esistere a fianco al se stesso morto su Trenzalore. Già dal punto di vista del Dottore è un momento straniante, immaginate di essere creature multidimensionali che esistono in ogni quando.
Legati ai macchinari gallifreyani sembrano essere più ancorati allo spazio tridimensionale di quanto non lo siano le creature libere.
Ma perchè allora lasciano che i Signori del Tempo facciano loro questo? 
Sicuramente non si tratta di schiavitù, i Tardis sembrano ben disposti. Ma questo li porta ad un legame che, se spezzato, li fa morire e che crea un “quando” in cui sono morti. 

La teoria di oggi inizia qui. Se i Tardis fossero creature simbiotiche? Immaginiamo queste creature, concettualmente immortali, che esistono in una multidimensionalità che impedisce loro ogni contatto reale con l’universo. Non sono “reali” nel senso che intendiamo noi. A cosa servono quindi i loro poteri? A cosa serve essere immortali? 
Poi un giorno i Signori del Tempo inventano tecnologie che permettono un contatto con queste creature. Esse accettano di essere legate allo spazio-tempo tridimensionale pur di sfuggire al loro isolamento. 
Ma la vera ancora al nostro universo è il legame che si forma con il viaggiatore che trasportano. In questo sono simbiotiche. E quindi il Tardis diventa tutt’uno con il Dottore. Che spiega anche meglio il#tuesdaytheories sul circuito traduttore (recuperatelo, se non lo ricordate!). La morte del Dottore è la morte del Tardis, ora è chiaro il perché.

La morte del Tardis, invece, è la morte del Dottore? Probabilmente no, da parte del Dottore c’è un legame psichico ed affettivo molto potente, ma non che definisce addirittura il suo essere reale. In “Big Bang” vediamo il Tardis esplodere e il Dottore non muore. Ma ricordiamo che in realtà per tutta la puntata sta ancora esplodendo, quindi non lo vediamo mai davvero distrutto. Non è una risposta definitiva. 
Io sono convinto che il Dottore non morirebbe, ma certo ne sarebbe danneggiato a livello psichico. 
Ditemi voi nei commenti quanto pensate che potrebbe influire su di lui la morte del Tardis!

Brig