Doctor Who Italian Fan Club

Abbiamo una domanda senza risposta…

Oggi torniamo a parlare del nome del Dottore!
La teoria di oggi è piuttosto semplice, ma apre le porte a speculazioni quasi infinite.
Sappiamo che il nome del Dottore è la risposta alla domanda più antica dell’universo, nascosta in bella vista. 
“Doctor Who?”
Abbiamo una domanda senza risposta.
Genialata di Moffat, giustifica un titolo misterioso. Ma è solo questo?
Ogni persona con un minimo di cultura sa che esiste nella letteratura (e al cinema, alla radio, nell’universo, nella vita e in tutto quanto) una risposta senza domanda. 
Scherzo, non è una tragedia se non la conoscete, ma recuperate! Mi ringrazierete poi.

Nella saga di “Guida Galattica per Autostoppisti” viene costruito un supercomputer per rispondere alla Domanda Fondamentale, per avere la risposta alla vita, l’universo e tutto quanto.
Il computer elabora per milioni di anni e poi enuncia la risposta:
42.
Alla confusione che ne segue, il computer, chiamato Pensiero Profondo, spiega che la risposta è sicuramente giusta, ma che per capirla bisogna conoscere la Domanda. E che lui stesso non la conosce. Assisteremo poi alla ricerca della Domanda, ma questa è un’altra storia. 
Vi suona un campanello?
Ok, non è che se in un racconto abbiamo una domanda senza risposta e in un altro, totalmente differente, una risposta senza domanda, allora le due cose devono essere per forza legate. Giusto. Ma se scoprissimo che le due storie, in realtà, sono una?

Sembra un lavoro per il #tuesdaytheories.
Iniziamo.
“Guida Galattica per Autostoppisti” e seguiti sono scritti da Douglas Adams. Cosa che spero sappiate tutti, ormai, avendo recuperato i libri prima di continuare la lettura della rubrica! Adams era un genio, uno dei migliori scrittori della sua generazione. E, in quanto tale, la BBC lo scritturò per scrivere alcune puntate di Doctor Who durante l’era del quarto Dottore. Purtroppo alcune rimasero incompiute. Tuttavia in seguito furono recuperati gli scritti, riarrangiati un minimo, e pubblicati come romanzi. Il più famoso è “Shada”. Vi consiglio di recuperare anche questo. Senza rovinarvi la trama, vi dico solo che incontriamo il professor Chronotis, un Signore del Tempo ritiratosi sulla terra che insegna a Cambridge, utilizzando il suo Tardis a forma di porta come ufficio. La sua storia somiglia un poco a quella del dodicesimo Dottore all’inizio della decima stagione. Sarò solo io, ma ci ho visto un omaggio di Moffat a Adams.

Adams ha scritto altri romanzi, due di essi su un investigatore olistico (leggeteli e capirete) di nome Dirk Gently. Nel primo romanzo costui incontra Chronotis, che era un suo vecchio professore. Non vengono nominati i Signori del Tempo, ma Chronotis è un alieno che ha una macchina del tempo. Possiamo affermare senza essere smentiti che sia lo stesso personaggio di “Shada”.
Nel secondo romanzo, Dirk Gently indaga su un caso legato agli Dei della mitologia norrena, Odino e Thor principalmente. 
Adams aveva iniziato un terzo romanzo di questa serie, “Il Salmone del Dubbio”, ma purtroppo morì lasciandolo incompiuto. Pare però che in questo romanzo Gently sarebbe venuto a contatto con i personaggi di “Guida Galattica”, provando che tutti questi racconti avvengono nello stesso mondo. 

Quindi, ricapitolando, nel mondo di Dirk Gently esiste una Domanda, la più antica dell’universo, che sarebbe “Dottore chi?”, una risposta ad una domanda sconosciuta, che è quella fondamentale, 42. E sia Doctor Who sia Guida Galattica fanno parte di questo mondo. 
Il nome del Dottore potrebbe essere 42!

Quindi oggi vi chiedo:
Con un nome del genere, che razza di codice fiscale avrà il Dottore?

Brig

P.S. Esistono centinaia, se non migliaia, di teorie su quale sia la Domanda a cui Pensiero Profondo risponde 42 e ancora di più su cosa significhi il numero. La rubrica di oggi vale, da questo punto di vista, come una delle innumerevoli teorie. Se volete parlarne nei commenti, fate pure, ma ricordate che andremmo off topic, quindi siate concisi!