Doctor Who Italian Fan Club

JOURNEY’S END, DIECI ANNI DOPO

Ed eccoci al gran finale della puntata doppia, della stagione e della serie regolare di Davies. È tempo di parlare di Journey’s End e di come sopravvive alla prova del tempo, in questo Doctor Who, dieci anni dopo!

La puntata riprende dal finale della precedente, ma non abituatevi perché è una cosa che Moffat sembra odiare fare. In compenso, una cosa che, recentemente, ha dimostrato di adorare, è tenere una rigenerazione in sospeso tra le puntate, che secondo me non è il massimo. Strano a dirsi, dato che è il Dottore che mi piace di meno, ma “l’ultima storia” più epica che usa bene questa meccanica è “the Caves of Androzani” in cui il Dottore è avvelenato a morte e cerca disperatamente di recuperare l’antidoto per sé, ma soprattutto per la companion (Peri) ed è incredibilmente avventato, interessante per il Dottore, specie di Davison.

Qui no: Ten interrompe la rigenerazione e scarica l’energia nella mano che aveva conservato Jack (e qui non ipotizzeremo che cosa questi ci abbia fatto negli anni) e dice di non aver voluto cambiare aspetto. Mi stupiscono sempre i personaggi che in momenti come questo lasciano correre la cosa senza sommergere di domande il Dottore, ma capisco che la puntata sia già tanto piena così.

La cosa sarebbe comunque stata interrotta di lì a poco dai dalek, che rapiscono il TARDIS con tutto l’equipaggio. Tra l’altro il Dottore spiega quanto questi dalek siano superiori a quelli incontrati in passato e come, di fronte alla loro tecnologia, le porte del TARDIS siano di legno. In compenso, quando i Dalek su Skaro attaccano il TARDIS nella nona stagione, si attiva l’HUDS che lo salva, il War era solito usare il TARDIS a mo’ di Wreckingball che manco la Cyrus e si può ipotizzare che anche in questi casi siano al loro 100%, quindi non sarebbe male, prima o poi, avere uno showrunner che dia risposte finite per avere gli estremi per comprendere le leggi dell’whoniverso, ma pace.

In breve, Dottore, Rose e Jack sono al cospetto di Davros e dell’imperatore Dalek, mentre Donna è intrappolata a bordo del TARDIS. Questo viene inviato per essere distrutto nella… Stella di neutrini nel cuore del Crucible. Stella di neutrini. Perché?! I neutrini sono particelle inerti, al punto che miliardi stanno attraversando il vostro corpo in questo momento, ma sono troppo piccoli per interferire con qualsiasi cosa. Per catturarne qualcuno, è necessaria una spessa parete di piombo, per intenderci e loro li usano come fonte di energia. Magari è di neutroni e c’è un lost in translation e i dalek si portano dietro una stella morta per ciucciare energia, che ci potrebbe stare. Comunque, come diceva prima Ten, Il TARDIS è inerme e destinato a bruciare perché motivi, ma poi Donna tocca la mano del Dottore, che genera una sua copia che salva la situazione per altri motivi. Lo so che è estemporaneo, ma tanto questa è la parte che ricordate tutti.

Intanto SJ, Ricky e lammammadirose sono in balia dei Dalek che li vogliono usare per testare la bomba antirealtà, il cui effetto è paragonabile a schioccare il guanto dell’infinito, due volte, per ogni universo, dal momento che tutti i presenti si trasformano in polvere, o, per dirla come Davros “tutto diventerà polvere, la polvere diventerà atomi, gli atomi diventeranno niente” e la disposizione dei pianeti serve a farla ripercuotere in tutto il multiverso. Per fortuna che SJ ha il rossetto sonico e lo usa su una porta… che sembra legno, ma non sono sicuro, scappando con Mickey. C’è un po’ di cliffhanger, ma lammammadirose riesce a raggiungerli.

Intanto Jack si è fatto ammazzare ed è tornato in vita (-ommioddio hanno ammazzato Jack! -brutti bastardi!), si è ricongiunto con lammammadirose & co. e SJ tira fuori un ciondolo che pare contenere una supernova capace di esplodere in qualsiasi momento.

Ho lasciato indietro la trama di Martha, perciò vi faccio un riassunto: lamammadimartha rompe un po’, così lei se ne va in mezzo ai Dalek tedeschi -che considerato che sono nati come metafora del nazismo non è proprio subdolo- incontra la signorina Rottenmeier che non le spara, discute di distruggere la Terra con un cinese e un russo che non vuole lasciar detto come si chiama perché ha paura che i libri di storia riporteranno il suo nome, nel caso in cui si dovessero scrivere da soli, visto che il piano non prevede la sopravvivenza di storici, né di altri homo sapiens. Tra l’altro il piano, usare la chiave Osteraghen, dal nome di una città tedesca, non è per niente realistico, perché una ventina di bombe atomiche non ti distruggono nemmeno il Molise, posto che lo trovino, figurati tutto il pianeta, ma pazienza. Per seguire l’esempio del Dottore, però, Martha vuole prima dare un ultimatum ai Dalek.

Così, mentre Davros sbeffeggia il Dottore, arriva la chiamata di Martha che gli dice “se non te ne vai, ci ammazziamo tutti”. Notevole, se non fosse che poco dopo chiama Jack e dice “se non te ne vai, VI ammazziamo tutti” che è senza dubbio meglio. Tra l’altro l’implicazione è che, se Jack avesse messo in atto il piano, sarebbero morti Ricky, SJ e lammammadirose, non fosse che il team dispone di tre meccanismi di teletrasporto, di cui almeno due immediatamente funzionanti, permettendo almeno a due su tre di sopravvivere. Jack non conta perché è immortale.

Davros sfrutta la cosa per far vedere al Dottore quanto la sua presenza trasformi i suoi compagni in guerrieri e poi teletrasporta tutti al proprio cospetto, che è senza dubbio meglio che ucciderli a distanza. Almeno non teletrasporta le rispettive armi con i bersagli, facendole uscire completamente di scena, rendendo praticamente tutti inutili al di fuori dei Dottori. Ci tornerò dopo, ma è un po’ sprecato, specie per SJ che ha preso possesso del proprio ciondolo termonucleare nella propria serie, ma anche per Martha, dal momento che è la donna che ha camminato il pianeta, unica rappresentante ufficiale dell’umanità e miglior piano della UNIT: tutto svanito in un attimo.

Comunque Davros ordina di attivare la bomba, ma prima che i dalek riescano -wooosh! Wooosh!- compare il TARDIS, il Dottore Metacrisi salta fuori brandendo un fucile, Davros lo fulmina, Donna raccoglie il fucile, Davros la fulmina, il fucile cade a terra e Davros fulmina pure quello. Chiaramente nessuno ha pensato di portare un Dugtrio per avere vantaggio contro le mosse elettro, ma non ce n’è bisogno, perché Donna scatta in piedi e lo shock ha attivato il suo cervello da signore del tempo: la Metacrisi era a doppio senso e anche lei ha l’intelligenza del Dottore, ma con in più un pizzico di istinto umano che la rende imprevedibile. Così anziché distruggere la Terra o la nave, Donna, in un momento epico, fa piroettare su se stessi i Dalek, disattiva il congegno e decide di tornarsene a casa. L’imperatore viene disintegrato da Jack, perché se vuoi una BFG, chiedi a un americano!

Ah, già, Dalek Sek, che è pazzo come Gootch, ed è anche l’ennesimo personaggio di cui mi sono dimenticato di parlare, ricorda al Metacrisi che deve far vedere che la sua parte umana lo rende cattivo e così distrugge i dalek una volta per tutte -Sì, come no, ci stiamo credendo-, Davros gli dice che è un distruttore di mondi, che non ha davvero senso a meno che non sia un’anticipazione del cinquantesimo e, una delle parti che preferisco, il vero Dottore che porge la mano verso Davros per dirgli “vieni con me che ti salvo io”. Stiamo parlando del Dottore che ha ucciso un capo alieno con un mandarino e inflitto punizioni dantesche alla famiglia del sangue dopo che questi hanno ucciso sì e no una decina di persone, invece di attentare all’intera esistenza possibile: la morale del decimo è estremamente flessibile a seconda dello scrittore, manca di coerenza che è quanto mi piace meno del personaggio ed è il motivo per cui è il peggior Dottore del New Who (ma ha anche le migliori storie).

Saltiamo alla parte in cui pilotano il TARDIS in sei e lo usano per trainare la Terra in Sol3: che figata è?! C’è un intermezzo comico su lammammadirose, ma si sposa benissimo con il lore della serie, su perché tutte le console siano sempre state esagonali con l’eccezione di quella noiosa in tema ottone del quarto.

Ci sono poi tutti gli addii, ma ci concentriamo su quello a Rose, che se ne deve tornare nell’universo di Pete. Qui lei chiede se il decimo le può rispondere a “ti amo”, ma lui non lo fa e mi piace pensare che il Metacrisi, fusione tra Dottore e Donna, le risponda invece “you’re not mating with me, sunshine”, ma è improbabile visto che ci scappa la pomicella. Il Dottore abbandona nel Mondo di Pete i due, dove il Metacrisi, invecchiando, perderà la memoria e diventerà il Dottore di Peter Cushing, come spiegato dal Brig nella sua rubrica.

Sì, sono una persona orribile per aver descritto quel momento con tanta freddezza, ma il fatto è che la storia d’amore tra ten e Rose non mi ha mai entusiasmato e Rose è durata troppo a lungo come companion (non avevo ancora la perenne Clara come metro di paragone) e trovo molto più interessante la parte di Donna.

Allora, anche se la Metacrisi è a doppio senso, il cervello di Donna è umano e si sta friggendo per le troppe informazioni, così il Dottore deve fare una Bingbong e eliminarsi dalla memoria di Donna. Questo è il momento più tragico del nuwho: Rose è una ragazzina che passa dall’essere bloccata insieme al “paparino”, all’essere bloccata con il papà vero e proprio e, alla fine, si becca pure un clone del decimo che, per quanto un’attenta analisi ci mostra che non c’entra niente con l’originale, ai fini della storia è identico, solo che invecchia e muore, quindi doppio evviva, ci evitiamo quei momenti imbarazzanti quando lei dimostra settant’anni e lui 32. Donna, invece? La storia mostra molto bene come l’arroganza di Donna non sia che una facciata, c’è addirittura un pezzo in cui il Metacrisi, che ha parte dei pensieri di Donna, lo dice chiaro e tondo: lei sarà la donna più importante del mondo, ma non crede di essere importante per nulla, come anche mostrato in turn Left. Per contrasto, nel suo momento di gloria, sfoggerà proprio la sua abilità “banale” di dattilografa. La sua crescita, il suo orgoglio e tutti i ricordi delle sue avventure sono sacrificati per la salvezza della Terra. Non a caso, la perdita della memoria è uno dei diciotto finali con cui Moffat vorrà salutare Clara per farci capire quanto sia stata importante, ma tutto il contorno è del tutto diverso, che rende la cosa molto meno efficace.

Io non scrivo tantissime Fanfiction, ma ne avevo proprio una in cui Donna diventa in parte cyberman, ma mantenendo la propria umanità e avvia la costruzione di un proto-TARDIS per Torchwood. Non c’entra molto, ma è per dirvi che il suo destino è tanto toccante che persino io fantastico su un’alternativa!

Lamammadidonna dice che per lei la sua bambina resterà sempre la donna più importante dell’universo, il dottore le fa “ecco, diglielo ogni tanto”, Wilfred è meraviglioso e il decimo riparte, nel TARDIS, triste e solo come solo lui sa essere.

In questa puntata doppia, rtd ha tirato fuori tutti i suoi giocattoli e li ha usati proprio tutti, mostrando l’orgoglio che i bambini giustamente hanno per i propri giochi. Il risultato finale è caotico e c’è un certo problema con il ritmo della storia, dovendo cambiare tanto spesso punto di vista, ma la vera pecca è che l’unico personaggio che davvero serve a qualcosa, è il dottore -tenendo presente che, nella storia, ce ne sono tre!- che è molto riduttivo. Sapete che altra storia ha questa dinamica? Dragonball. Tutti si allenano e hanno una mossa finale da usare, ma alla fine è Goku a vincere contro il cattivone di turno e tutto quello che fanno gli altri è irrilevante.

~DOVEROSA AGGIUNTA EDIT: nonostante questo, l’episodio mostra l’amore profondo che Davies prova per la serie e l’autocelebrazione è doverosa, dal momento che Russell ha tentato di riempire il palinsesto della BBC di Doctor Who, Doctor Who per adulti e Doctor Who per bambini. Coordinare un’impresa del genere, con tanti personaggi, è senza dubbio difficile, al punto che situazioni simili saranno essenzialmente schivate nell’era di Moffat. Ora commento sarcasticamente, ma all’epoca ho adorato ogni istante!~

Al di là dei commenti cattivi, questa è davvero la degna conclusione del regno di Davies e ora tocca a Steven prendere il contr… Cosa? Quali speciali? Altro finale? La fine del tempo?! Il maestro mangia cosa?!

Questa SAREBBE stata la perfetta conclusione dell’era di Tennant. Invece beccatevi gli speciali che la rovineranno, ma solo un pochino. Fino ad allora, statemi bene, ciao, dal vostro Sesto

~Six

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