CLASS S01E06, DETAINED

21/11/2016

Puntata davvero DAVVERO particolare, nonché molto bella. Class ormai ci ha abituato a uno standard piuttosto alto e finora non ci ha mai delusi. Non mi dilungo oltre e parto con la recensione. A proposito, da ora in avanti TUTTO SARA’ SPOILER!

La serie ci sorprende cambiando ancora pelle e imposta una puntata ambientata in un solo luogo e in cui il tempo dell’azione è praticamente uguale al tempo di visione. Eravamo rimasti a Ms. Quill che aveva trovato il modo di liberarsi dal controllo di Charlie, la serie però non si butta subito a raccontare come succede – sarà a quanto pare materia della prossima puntata – decidendo genialmente di lasciarci con la suspense e di raccontare invece quello che capita ai ragazzi mentre lei è via. Chiusi in punizione per un’ora per quella che loro pensano sia una ripicca della prof. (ma noi spettatori sappiamo che non lo è, e la suspense aumenta ulteriormente!), complice un asteroide/prigione (con prigioniero incluso nel prezzo) che si intrufola dalla porta, i cinque si trovano isolati dallo spaziotempo, in trappola. A far loro compagnia una rabbia crescente e la consapevolezza che, ogni volta che toccheranno la pietra, dovranno dire la verità agli altri. E vediamo nello specifico cosa dicono:

Matteusz: forse mi sono fatta ingannare dalle sue battute e dall’indole tutto sommato positiva, ma non mi ero resa conto fino a questo momento di quanto Matteusz sia effettivamente coraggioso. Nel dire la verità ai genitori nonostante le conseguenze estreme, nel continuare la sua storia con Charlie, che è un alieno, e nemmeno troppo facile da comprendere, nell’affrontare una persona armata di pistola con un candelabro. Il coraggioso non è chi non ha paura, ma chi ammette di averne, ed è esattamente ciò che fa lui. Ama Charlie, ma al tempo stesso lo teme, comprensibilmente direi, però non lascia che la sua paura si metta di mezzo, la affronta. Anzi, per tutta la puntata assiste anche Charlie, e lo aiuta a controllare i suoi attacchi di claustrofobia.

Tanya: è un genio, come al solito. Non solo capisce subito come funziona l’asteroide, ma intuisce come utilizzarlo per farsi dire come liberarsi, e per giunta si offre volontaria per toccarlo. Tanya è probabilmente una delle persone più mature nel gruppo, eppure la sua paura è di non essere presa sul serio e di essere vista sempre come la “sorella minore”.

Ram: il ragazzo ci ha decisamente ingannati all’inizio con i suoi comportamenti da bulletto superficiale. Al contrario, lo definirei l’anima romantica del gruppo, l’idealista. Dopo aver negato maldestramente nella scorsa puntata, rivela qui di essere innamorato di April, ma anche di sapere di non essere ricambiato. Il dubbio se i due stessero correndo troppo o meno è dissipato da una realtà decisamente semplice che, almeno io, avevo sottovalutato: non riuscivo a capire l’effettiva velocità della loro relazione, perché i due vanno palesemente a velocità del tutto differenti.

April: se Ram incarna l’istinto, lei è la ragione. E purtroppo temo che, se non trovano un punto d’incontro, non avranno molto futuro, dato che quello che è un pensiero assolutamente logico secondo la ragazza (riassumibile in “per ora non ti amo ma tengo a te e aspetto di capire cosa succederà in futuro”), è inammissibile per lui.

Per tutti le confessioni sono anticipate da un ricordo di un momento passato in cui si è stati sinceri, e per tutti questo ricordo è in qualche modo legato alla verità confessata: Matteusz ha rivelato la sua paura dopo aver ricordato la paura del coming out, Tanya ha detto di sentirsi considerata “piccola” dopo aver parlato della sua infanzia, Ram ha parlato d’amore dopo aver rivissuto un momento di confronto positivo avuto con il padre, e April ha al contrario negato l’amore ricordando quando ha dovuto agire per la prima volta mettendo da parte i sentimenti.

Charlie invece non è legato a nessun ricordo in particolare, poiché il suo momento di verità è il qui e ora, tanto che non gli serve nemmeno toccare il meteorite per confessare.

Rivela spontaneamente di voler davvero sterminare gli Shadowkin e si sente colpevole perché, per la sua cultura, pensiero e azione sono equivalenti. Allo stesso tempo sa di essere innocente, ma solo grazie a Matteusz, e non riesce a fare a meno di odiarlo per questo.

Il principe finora è stato sempre quasi un soggetto statico, le sue azioni sono sempre state dettate dal “non fare”: non uccidere Corakinus, non usare il Cabinet, non permettere a Quill di nuocere… in questa puntata finalmente agisce, sconfiggendo il prigioniero e salvando gli altri, anche quasi a costo della sua vita.

Visto il finale, sappiamo che i problemi del gruppo sono appena cominciati… però almeno sono tornati sulla Terra!

-Dalek Oba-