Doctor Who Italian Fan Club

CLASS S01E05, BRAVE-ISH HEART

14/11/2016

Ormai sapete come funziona. SPOILER, spoiler ovunque! In generale devo dire che il mio parere più che positivo sulla serie rimane immutato e anche questa puntata mi è piaciuta molto… e mi ha anche lasciato più volte col fiato sospeso. Ho tuttavia un paio di perplessità… ma ne parlerò più diffusamente durante la recensione. Invito come sempre chi non l’avesse ancora fatto a recuperare la serie. E ora cominciamo!

L’episodio inizia esattamente nel punto in cui era finito: April e Ram sono sul pianeta degli Shadowkin e la ragazza ha la ferma intenzione di uccidere il re, pur sapendo di imbarcarsi in una missione suicida. Ram l’ha seguita d’istinto ma sembra decisamente meno convinto di lei sul da farsi. Mi piace molto questa tendenza generale che ha la serie di sovvertire spesso e volentieri quelli che sarebbero gli stereotipi dei “teen drama”: in questo caso le ragazze si dimostrano più volte la mente razionale, nonché scientifica, della squadra, mentre i ragazzi sono più istintivi e non hanno remore nel parlare di sentimenti (non necessariamente romantici). Credo che sia un’ottima scelta e che dia spessore ai personaggi, che non sono più caratterizzati in base a quello che sono, ma a quello che fanno.

Nel frattempo Tanya ha il difficile compito di tranquillizzare e guidare i genitori di Ram e April, comprensibilmente sconvolti, e se la cava alla grande come al solito, mentre Charlie, Matteusz e Ms. Quill affrontano la petalosa emergenza con l’aiuto (???) di Dorothea.
Tra l’altro, parliamo un secondo dei Governors: non sono affiliati alla UNIT, e così la mia teoria è spazzata via dopo tre minuti di episodio. Uffa. Scopriamo che hanno certamente dimestichezza con gli alieni (ma qual è la loro fonte?) e che erano a conoscenza delle altre invasioni, ma che non sono intervenuti per vedere come se la sarebbe cavata il gruppo messo insieme dal Dottore… il fatto che delle persone siano poi morte nel mentre non sembra toccarli più di tanto o, almeno, di certo non tocca Dorothea, che è l’unica che conosciamo. D’altra parte, è una preside che non si fa problemi a minacciare i suoi studenti con una pistola e a incitarli al genocidio… ehm. Non sono più così sicura di volere che dietro a tutto ci siano Barbara e Ian, e voi?

Pur essendo diviso e impegnato su due fronti diversi, il team dimostra ormai di essere ben collaudato e capace di collaborare anche a distanza, e alla fine una minaccia è usata per sconfiggere l’altra. Gli Shadowkin, (temporaneamente?) sotto il controllo di April, spazzano via i petali killer prima che devastino la Terra e prima che Charlie sia costretto a usare il Cabinet.
A tal proposito, pur avendo apprezzato tutto il pathos, non mi è sembrata molto chiara l’esitazione di Charlie nell’utilizzare l’arma. Capisco il dolore profondo nel rischiare di perdere le anime di Rhodia (anche se nessuno sa effettivamente bene come funzioni), ma le avrebbe sacrificate per salvare la Terra, evitando un genocidio ulteriore. Tuttavia fino all’ultimo minuto si è trovato in una situazione in cui avrebbe comunque perso, e posso comprendere che, pur sapendo razionalmente quale fosse il male minore, non riuscisse comunque a scegliere. Mi risulta invece più difficile capire come mai, nonostante il suo precedente rifiuto di vendicarsi, fosse comunque tentato di usarla sugli Shadowkin, sapendo benissimo che avrebbe condannato April con loro, più tutto il resto della Terra dopo poche ore. Il dilemma di Charlie è una delle parti più emozionanti dell’episodio, senza dubbio, ma ripensandoci a freddo un po’ di cose non tornano.

È interessante il comportamento di Ms. Quill: pare ormai chiaro che per lei la vendetta non sia una mera sete di sangue, ma quasi un’esigenza, una tradizione radicata nel suo popolo, che lei vuole disperatamente onorare. Ovviamente, sterminare un’intera specie non è decisamente il modo giusto per elaborare la sua perdita ma, come abbiamo già visto nel caso di Charlie, a diverse specie aliene corrispondono etiche differenti.

La storyline di April mi è parsa impostata molto bene; molto belli i suoi confronti con Ram, in particolare la riflessione sulla religione Sikh, e il suo duello finale con Corakinus, per cui finalmente smette di reprimere la sua rabbia e la canalizza nel modo giusto. È stato intelligente a mio parere dare a suo padre un ruolo importante senza però redimerlo e a utilizzare la mamma come vera e propria ancora per riportarla indietro. È evidente che ci saranno dei cambiamenti nel rapporto madre/figlia, e spero che ce li mostrino.

Note sparse:

  • Il Signore degli Anelli è “un vecchio film che piace al padre di Ram” e April non sa chi sia Frodo??? Ok che sono giovani, ma Tolkien lo conoscono tutti, suvvia!
  • Possibile titolo per un’autobiografia di Matteusz: “Come ho contribuito a salvare il mondo con un sms e un candelabro”.
  • Quill a quanto pare è stata innamorata. Una volta. Approfondiranno? E perché non le è apparso questo fantomatico amore in Nightvisiting?
  • “Don’t say that you love me. I’ve known you, like, a month”. Ok, direi che April ha chiarito una volta per tutte i nostri dubbi sul fatto che stessero correndo troppo.
  • Però ora basta piante sul serio, ok???

-Dalek Oba-