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Doctor Who Magazine – una breve storia

A cura di Dalek Oba

Era il 1989. Doctor Who aveva definitivamente chiuso i battenti.
…Beh, “definitivamente” proprio no, come tutti sappiamo, ma all’epoca chi avrebbe immaginato che, ben sedici anni e un film dopo, la serie sarebbe tornata?
Nel frattempo, durante questi “anni bui”, i fan del Dottore non si erano persi d’animo, e non erano di certo diminuiti. Anche senza una programmazione televisiva, Doctor Who era ormai un fenomeno culturale, entrato nell’immaginario collettivo. Per supplire alla mancanza della serie TV, vennero scritti libri, girati film “non ufficiali”, ideati episodi speciali e cartoni animati e, soprattutto, continuarono a essere pubblicati i fumetti. Dico “continuarono”, perché, nonostante la sospensione della serie, una rivista seguitava imperterrita a uscire in tutte le edicole: era il Doctor Who Magazine!  

Per parlarne come si deve, dobbiamo fare però un passo indietro a quando la serie era ancora in onda. La rivista ha infatti visto per la prima volta la luce l’11 ottobre 1979, con il nome di Doctor Who Weekly, pubblicata dalla sezione inglese della Marvel Comics. È passata da settimanale a mensile nel 1980, per poi uscire dal 1990 ogni quattro settimane, per un totale di 13 numeri annuali. Nell’aprile 2010, con il numero 420, la rivista è stata inserita nel Guinnes dei primati come Longest Running Magazine Based on a Television Series, e ha raggiunto la cinquecentesima pubblicazione nel 2016.
Tra il 1980 e il 1996 sono anche stati pubblicati, in modo irregolare, degli numeri speciali, con più pagine del solito, consuetudine poi ripresa a partire dal 2002, con ogni edizione speciale incentrata su un argomento preciso. La Panini, attuale casa editrice della rivista, ha anche cominciato a ristampare i vecchi fumetti in edizione economica.

Inizialmente dedicato ai bambini, il Doctor Who Magazine si è col tempo evoluto in una pubblicazione più adulta, volta a esplorare i dietro le quinte dello show, con una struttura rimasta più o meno sempre uguale a partire dagli anni Ottanta. Tra le rubriche ci sono Gallifrey Guardian, sulle news, Galaxy Forum, che risponde ai lettori, le recensioni degli episodi, quiz, interviste agli attori e reportage dai set. A partire dal 2004 è poi nata la colonna Production Notes, curata dal produttore esecutivo dello show (Russell T Davies fino al 2009, Steven Moffat fino al 2017, e poi Chris Chibnall).
Ovviamente, a tutto ciò si uniscono i fumetti, che però hanno una storia pregressa rispetto al Doctor Who Magazine. Negli anni Sessanta erano pubblicati su TV Comic, nel decennio successivo su Countdown, poi chiamato TV Action, per poi ritornare sulla prima rivista fino al 1978.

Il Doctor Who Magazine fin dalla sua nascita ha sempre dedicato uno spazio ai fumetti, che narrano le avventure del Dottore in un contesto indipendente rispetto alla serie, ai romanzi o agli audiodrama, anche se ci sono stati alcuni crossover. Di solito le strisce si occupano del Dottore “in carica” in quel momento, con l’ovvia eccezione del periodo dal 1989 al 1996, durante il quale i fumetti hanno riguardato tutti quanti i Dottori della serie classica. Tra gli autori spiccano nomi eccellenti, tra cui John Wagner, Pat Mills, Alan Moore, Grant Morrison, Dave Gibbons, Mike McMahon, John Ridgway e Ian Edginton.
Oltre all’avventura principale, nel corso degli anni il Doctor Who Magazine ha ospitato altre serie di fumetti, come The Cybermen, negli anni Novanta, che narrava le origini di queste creature, e The Daleks, che riprendeva tematiche e stile della serie omonima degli anni Sessanta di David Whitaker e Terry Nation. Gli stessi autori hanno curato dei numeri annuali sui Dalek pubblicati dalla BBC, sui quali sono anche comparsi i Mechonoids, visti nel serial The Chase, la companion Sara Kingdom e lo Space Security Service.
Altre strisce comparse sulla rivista sono più brevi e a carattere parodistico, come Doctor Who?, l’attuale Doctor Whoah! e the Comic Assassins, pubblicato tra il 1989 e il 1992.

Un’ultima curiosità! Nel 2004 Russel T Davies ha offerto al Doctor Who Magazine la possibilità di mostrare su un loro fumetto la scena ufficiale della rigenerazione tra l’Ottavo e il Nono Dottore. La storia sarebbe stata pubblicata precedentemente al rilancio della serie, ma la rivista ha declinato l’offerta. Col senno di poi, sappiamo che la suddetta rigenerazione è stata decisamente più… complicata di come Davies l’aveva probabilmente immaginata all’epoca…

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