DAL PASSATO ALLE PRIME COLONIE

Nella serie, i primi esseri umani a viaggiare nello spazio non lo hanno fatto di loro scelta: tra di loro, l’esempio più famoso è quello dei Cybermen [The Tenth Planet, 1966], originari di Mondas, pianeta gemello della Terra, che è stato sbalzato fuori dall’orbita solare nello spazio gelido. Sono stati spinti a diventare cyborg per resistere a condizioni di vita altrimenti insostenibili. Nella serie si hanno anche casi di rapimenti di umani da parte di alieni, come dagli Eterni [Enlightment, 1983], dagli Urbankan [Four To Doomsday, 1982] e dai War Lord [The War Games, 1969], per essere utilizzati come schiavi, manovalanza o intrattenimento.

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La serie, scritta negli anni Sessanta, immaginava uno sviluppo molto rapido: già nei primi anni Settanta abbiamo il ritorno di una sonda da Marte [The Ambassadors of Death, 1970], nell’86 abbiamo già voli di routine intorno alla Terra, con razzi, supervisionati da una base al Polo Sud [The Tenth Planet, 1966]. Tuttavia il reboot della serie, nel 2005, decide di riproporre i fatti in modo simile a quanto avvenuto nella realtà, usando come escamotage eventi come la Guerra del Tempo, la cui violenza ha avuto ripercussioni su tutta la storia, riscrivendola. Uno dei temi portanti della serie è infatti che il tempo possa essere riscritto.

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Nella nuova linea temporale c’è l’allunaggio come lo conosciamo, la missione Apollo 11, anche se nella serie coinvolge alieni, FBI e un lago nello Utah [The Impossible Astronaut, 2011; Day of the Moon, 2011]. L’intero pianeta Terra viene inoltre dislocato nello spazio nel 2009, per poi venire rimesso al proprio posto dal Dottore [The Stolen Earth, 2008].

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Qui possiamo vedere un ricongiungimento delle linee temporali: è infatti plausibile che, dopo un primo sviluppo repentino, il viaggio spaziale sia stato rallentato, nella prima linea, dalla scoperta di forme di vita aliene ostili, cosa che ha ritardato altre spedizioni. Nella serie nuova è invece attiva una polizia intergalattica chiamata Proclama Ombra, sorta grazie al vuoto lasciato dalle potenze coinvolte nella Guerra del Tempo, che potrebbe avere in parte impedito i contatti con la Terra. In questo modo le due linee temporali vanno a collimare, almeno grossolanamente all’inizio, sempre di più con lo scorrere del tempo.

 

In seguito il nostro satellite è nuovamente coinvolto, in un immaginario 2049. Passata l’euforia per i primi viaggi spaziali, l’interesse è scemato, fino a far abbandonare ogni tentativo di esplorazione. L’umanità si è chiusa su se stessa. La Luna all’improvviso comincia a creare grossi problemi alla Terra e vengono utilizzati vecchi mezzi di fortuna per raggiungerla e distruggerla. Si scopre in quel frangente che in realtà la Luna è un uovo gigante, che si schiude. La creatura che nasce depone al suo posto un altro uovo, identico, per poi volare via. Questo spinge gli uomini a guardare di nuovo al cielo con curiosità e spirito d’avventura [Kill the Moon, 2014]. Infatti, intorno al 2050, abbiamo basi permanenti sulla Luna, collegate alla Terra da quello che viene chiamato un Ponte Trasmat, un teletrasporto che soppianta la tecnologia precedente. Nel corso della puntata i protagonisti devono nuovamente ricorrere a vecchi razzi per raggiungere la base lunare attaccata da alieni ostili; viene fatto intendere che la tecnologia Trasmat fosse un po’ un ostacolo alla vera esplorazione, un cul de sac, e che gli eventi della puntata diano un’ulteriore spinta all’umanità verso le stelle [the Seeds of Death, 1969].

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Nel 2059 la Bowie Base One è la prima base su Marte e la prima colonia di cui siamo a conoscenza. Purtroppo i coloni muoiono per un incidente legato all’acqua contaminata e mutagena di Marte. Adelaide Brooke, eroico comandante della spedizione, diventa l’ispiratrice di una nuova generazione di astronauti che esploreranno l’Universo. Nel dettaglio Adelaide ispirerà la nipote, Susie Fontana Brooke, a pilotare la prima nave a velocità luce verso Proxima Centauri, e poi sempre più in là, con le generazioni future, fino alla stella del Dragone e alla Cintura Celeste della Regina d’Inverno (Celestial Belt of the Winter Queen), alla Mappa dei Vermi dell’Acqua (Map of the Water Snake Wormholes), fino a che una Brooke, non si sa quante generazioni dopo, non incontri un principe tandoniano, se ne innamori e dia inizio ad una nuova specie [The Water of Mars, 2009].

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Ma di tutto questo non conosciamo date precise. Quello che sappiamo, dalla puntata The Moonbase (1967), che si svolge nel 2070, è che c’è una base lunare ancora attiva che viene utilizzata per dirigere il controllo atmosferico sulla Terra. Alla fine della puntata però la base viene distrutta.

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Nel 2079 i viaggi interstellari sono già una realtà. Una stazione spaziale chiamata la Ruota fa da ponte tra la Terra e le navi che viaggiano tra le stelle. Non sappiamo quali tecnologie vengano usate e nemmeno se siano tutte originarie della Terra. È probabile un’influenza di alieni incontrati durante l’espansione. La stazione è armata, quindi si può presumere che i costruttori temessero attacchi esterni. Nella puntata vengono attaccati dai Cybermen, ma, come sempre, si rivelano essere dei nemici per cui non erano preparati. I probabili alieni con cui l’umanità è venuta in contatto sono sconosciuti [Wheel In Space, 1968].

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Dopo lo spazio, resta da conquistare il tempo. È più o meno il 2100 e Orson Pink è il primo umano a viaggiare nel tempo. Tuttavia il pioniere, che avrebbe dovuto compiere un salto di pochi giorni, si ritrova bloccato alla fine dell’Universo. Fortunatamente, il Dottore lo salva [Listen, 2014].

A cura di Stefano Iozzo

Continua in : IL PRIMO IMPERO TERRESTRE, ASCESA E CROLLO