Posso dire la mia puntata preferita di quelle di Ncuti ma in generale da un sacco di tempo? Sì posso dirlo, perché la recensione è mia.
La storia inizia in un cinema anni 50, alcune persone si godono la proiezione del cartone animato Mr Ring-a-Ding, la cui catchphrase è “Don’t make me laugh!” (Non farmi ridere!) e una canzoncina che rimane in testa, quando accade il fattaccio: un raggio di luce lunare, per una fortuita congiunzione di riflessi, si imprime nella pellicola e porta in vita il personaggio, che esce dallo schermo e fa fare una brutta fine a tutti i presenti.
Belinda e il Dottore sono sul Tardis indaffarati a capire perché non riescono a tornare al 24 maggio 2025 per riportare Bel a casa, guai in vista sicuramente (quel giorno uscirà la penultima puntata della stagione, l’inizio del finale in due parti, ne vedremo delle belle). In attesa che un aggeggio costruito dal Dottore si carichi per aiutarli a tornare sulla Terra, si fanno un giro nella Miami del 1952 e incappano nel cinema infestato da Mr. Ring-a-Ding. Il Dottore non riesce a ripartire senza investigare, entrano nel diner di fronte al cinema e parlano con la mamma di uno degli scomparsi, contravvenendo alle regole di segregazione razziale dell’epoca, che vengono solo accennate con qualche riga di dialogo, senza appesantire la storia, ma danno profondità alla trama, cosa che ho apprezzato molto.
I due scoprono che l’incaricato alle proiezioni è rimasto nel teatro ed entrano per capirci di più, ma vengono salutati da Mr. Ring-a-Ding e le cose si mettono abbastanza male. Vi ricordate che la catchphrase di Mr. Ring-a-Ding è “Non fatemi ridere!”? Ecco, forse era meglio non farlo ridere, dato che ha risvegliato i traumi inflitti dal Giocattolaio (the giggle, aiuto). Mr. Ring-a-Ding è Lux Imperator, un dio del pantheon, e per quanto sia alto 50 cm e sia bidimensionale, il Dottore è terrorizzato. Imprigiona il Dottore e Belinda in un film e i due devono trovare un modo per scappare dalla pellicola (tutta la sequenza mi ha fatto estremamente ridere e piangere, soprattutto la parte con gli Whovian, la musica in sottofondo mannaggia a Murray Gold). Si liberano, ma Lux imprigiona il Dottore per rubargli la luce rigenerativa e diventare una persona vera, per uscire dal cinema. Ma Belinda usa la carta uno reverse e fa esplodere parte del cinema, esponendo Lux alla luce del sole e mandandolo così nello spazio, rendendolo luce infinita.
Il finale felice viene però rovinato da Mrs. Flood, la vecchietta che continua ad apparire a ogni puntata, e che ci conferma apparendo anche qui che probabilmente anche lei sa viaggiare nel tempo. Il suo mistero mi attanaglia il cervello, sono troppo curiosa di sapere chi cavolo sia sta persona e cosa ha a che fare con il Dottore.
Qualche considerazione personale: leggo troppo spesso commenti negativi riguardo a questo nuovo Dottore e ai suoi episodi, e non capisco il perché. È un Dottore fresco, nuovo, ma che non perde le caratteristiche del passato, semplicemente porta del suo al piatto come hanno fatto tutti prima di lui. Le companion anche mi stanno piacendo molto, Belinda è ancora all’inizio ma è interessante, è una companion più adulta rispetto alle altre e si vede, una bella novità. Se non vi piace Ncuti avete tutto il diritto a una vostra opinione, ma se dovete diventare cattivi, ripetitivi e soprattutto senza argomenti costruttivi se non il solito “piange sempre gne gne non è come gli altri”, tornate a guardare Capaldi e lasciate la gioia delle nuove puntate a chi ne trae qualcosa di positivo. Grazie.
Buon 25 aprile!
– Amelia Pond




