The Robot Revolution
C’è da dire una cosa: RTD non è esattamente un mago negli inizi di stagione. Partners in Crime è meraviglioso, e siamo tutti d’accordo, ma è un’oasi fiorente nel mezzo di un deserto formato da fidanzati di plastica, Cassandra, rinoceronti monosillabici e, dulcis in fundo, neonati inquietanti. Insomma. Visti i precedenti, nessuno aveva DAVVERO voglia di accollarsi questa recensione. Quindi da brava Presidente ho deciso di sacrificarmi e… cavolo, mi è andata pure bene!
Beninteso, non verrà certamente ricordato come un episodio storico o memorabile o particolarmente fulgido come esempio di narrazione, però è stato divertente, è stato DOTTORESCO, e non c’è stato nemmeno un momento di cringe il che, considerato che l’anno scorso eravamo partiti con i mostri di caccole, ha oggettivamente del miracoloso.
La trama è abbastanza basic, ma è arricchita da un bel paradosso temporale che fa sempre piacere, da un paio di trovate carine come la nona parola di ogni frase o quella specie di Roomba polacca (10 punti a chi la capisce) molto pucci, e soprattutto da un’attenzione particolare verso la trama verticale che, se hai solo 8 episodi a disposizione, non va mai persa di vista.
Ncuti è ormai al suo secondo giro di giostra e tiene il palco come un veterano, ma in questo caso gli occhi sono ovviamente puntati su Belinda, la nostra new entry che in realtà tanto new non è, e la sua inusitata reticenza nel seguire il Dottore verso incredibili e mirabolanti avventure. Chi potrebbe mai entrare in una macchina del tempo, e chiedere comunque di essere riportata a casa per poter andare a lavorare la mattina dopo? Io non sarei così forte raga. Implorerei il Dottore di portarmi a Woodstock, o perlomeno in un periodo in cui il Disney Store era ancora aperto. Ma Bel no. Lei è seria, GRANITICA. Deve tornare a casa. Deve tornare al lavoro. Non ha nè tempo nè voglia di andare a balzelli nel vortice del tempo o di farsi scansionare con il cacciavite sonico (che ha di nuovo cambiato colore??)
Neanche a dirlo, è il tempo stesso ad avere qualcosa di ridire e fare in modo che il suo soggiorno nel Tardis diventi un po’ meno breve del previsto. Di conseguenza, se dobbiamo tornare alla Londra del 2025 facendo il giro lungo, la prossima settimana (beh, ormai DOMANI) saremo ovviamente in… Florida! Ah, la logica di Doctor Who, quanto mi era mancata!
– Oba




