Torchwood – Stagione 3 – Children of Earth – Day One
Ormai lo sappiamo. Torchwood rappresenta perfettamente ciò che potrebbe fare Doctor Who se fosse destinato a un pubblico 14+. Ma a volte penso anche 18+. Storia di Russel T. Davies, regia di Euros Lyn, musiche di Murray Gold. Tre figure già ampiamente note in Doctor Who, la cui cooperazione porta sempre risultati interessanti.
Children of Earth è la perfetta summa di alcuni aspetti positivi, ma soprattutto di tutti quelli negativi che l’umanità può avere. Spoiler alert. Cedere dei bambini (una dozzina, per carità!) a una razza aliena, in cambio di una cura contro una pandemia influenzale. Cosa non si fa per il bene superiore! Che poi, perché vogliono i figli della Terra? Come scopriremo solo alla fine, per farne dei bong formato galattico, naturalmente!
Fatte le dovute premesse (ve l’ho detto che tutta la stagione è bella pesa?), addentriamoci nel day 1.
Day 1
Scozia, 1965. Dodici bambini vengono attratti da una strana luce, ma uno di loro riesce a fuggire, mentre gli altri spariscono nel nulla.
Presente. Tutti i bambini del mondo e un uomo (che si scoprirà essere il bambino scampato nel 1965) si bloccano nello stesso istante, per un minuto, alle 8:40, Greenwich time. Nel frattempo Jack e Ianto cercano di rimuovere un alieno dal corpo di un paziente appena defunto. Vengono scoperti dal dottor Patanjali, il quale li avverte di strane sparizioni di cadaveri dall’ospedale, informazione alla quale Jack da poco peso. Resisi conto che sta accadendo qualcosa, sia Torchwood che la Unit (che fa rapporto direttamente al governo) iniziano a indagare su questo strano fenomeno mondiale. Patanjali raggiunge la baia di Cardiff, Gwen esce dalla base per valutare se possa essere utile a Torchwood, ma vengono interrotti da un nuovo “blocco” dei bambini, che pronunciano le parole “noi arriveremo”.
Jack cerca quindi di mettersi in contatto con John Frobisher, intermediario di collegamento tra Torchwood e il governo, ma tutte le telefonate vengono filtrate da Bridget Spears, sua storica segretaria, e Lois Habiba, al suo primo giorno di lavoro. Frobisher viene contattato da una vecchia conoscenza, un certo Dekker, il quale gli rivela che durante entrambi gli eventi sono state registrate delle interferenze sul canale 456, apparentemente qualcosa già successo in passato.
Jack e Ianto vanno a trovare le rispettive famiglie: il capitano ha una figlia, Alice, e un nipote, Steven; Ianto ha una sorella e due nipoti. Frobisher fa rapporto al Primo Ministro Green, il quale dichiara di non voler essere coinvolto e lascia che sia John a gestire la faccenda. Gwen nel frattempo va a trovare Clement, il bambino scappato dagli alieni nel ’65, il quale le racconta quello che ricorda degli avvenimenti di quella notte, la avvisa che sente che stanno arrivando gli alieni e infine le rivela che è incinta di tre settimane. Anche Frobisher intuisce ci siano di mezzo gli alieni, chiamati semplicemente col nome della frequenza attraverso cui comunicano, e decide di occuparsene senza l’aiuto di Torchwood, diramando quindi l’ordine di uccidere l’intera squadra.
Jack raggiunge nuovamente Patanjali all’obitorio, ma cade suo malgrado in una trappola: il dottore gli spara, alcuni agenti governativi entrano in scena, Patanjali viene ucciso a sua volta e una bomba viene impiantata nel ventre di Jack. Gwen torna alla base per scoprire se è veramente incinta, Jack la raggiunge e si congratula con lei, ma lo scanner rileva anche la bomba. L’episodio si chiude con la fuga di Ianto e Gwen e l’esplosione di Torcwhood, e un altro messaggio dei 456: noi arriveremo di nuovo.
L’episodio serve principalmente a mettere una discreta dose di carne al fuoco. Tutti gli elementi inseriti, le trame che iniziano, il mistero dei 456, non fanno altro che stuzzicare la curiosità dello spettatore. Un buon inizio di stagione, che ovviamente si conclude già con un mezzo disastro e un cliffhanger che onestamente non ci aspettavamo. Russel!!!!!
– Eleven


