Torchwood S02E09 – Something Borrowed
Contestualizziamo questo episodio. Era il 2008. La cinematografia britannica da quasi 20 anni basava i suoi maggiori incassi sulla rappresentazione tragicomica dei matrimoni. Con qualche funerale nel mezzo.
Di conseguenza, anche Torchwood decide di buttarsi nella mischia… però già che c’è ci infila un paio di elementi horror splatter e una coppia molto incazzata di xenomorfi in stile Alien. Che qui sembrava tutto già troppo family friendly.
Il punto è che Gwen, dopo mesi se non anni in cui ha messo il lavoro davanti a tutto, fidanzato compreso, finalmente deve sposarsi e coronare il suo sogno d’amore. Però la sera prima la morde un alieno. Niente di pericoloso, intendiamoci.
Effettivamente, svegliarsi INCINTA DI NOVE MESI DI UN ALIENO non è strettamente pericoloso. È giusto un filo deleterio se di lì a tipo sei ore ti devi sposare. Ma a questo punto sarebbe il caso rimand- ah. No. Gwen NON RIMANDA. Perché Rhys viene sempre per ultimo e a sto giro deve essere la sua priorità.
Ok Gwen, siamo d’accordo, ma non mi sembra il momento più adatto per farne una questione di principio. Ma nessuno ha mai il coraggio di contraddirla già normalmente, figuriamoci incinta e incazzata.
Parte quindi la missione matrimonio, con Ianto che gioca a Barbie regina delle feste in un negozio di abiti da sposa, Tosh che umilia gli amici di Rhys che hanno l’ardire di provarci, e Jack e Owen che si intrattengono con l’autopsia all’alieno morsicatore. Fine? Ma manco per idea.
Tra un alieno e l’altro è giunto il momento di far partire qualsiasi stereotipo matrimoniale anni 2000, tra testimoni stupidi, cerimonie interrotte, suocere malefiche che in confronto gli alieni sono pucciosi, per passare dagli ultimi dubbi della sposa e finire con il lieto fine e un ballo. Beh, più di uno. La scena tenerosa tra Jack e Ianto rivista oggi sembra breve e semplice, ma 20 anni fa un ballo tra due uomini era letteralmente groundbreaking. Da guardare e riguardare in loop. Cosa che effettivamente avevo fatto.
Ora invece vorrei concentrarmi un po’ di più su Gwen, e il suo costante impegno a conciliare famiglia e lavoro… cosa in realtà non ha sempre fatto benissimo, ma questa volta si impunta, non demorde, e tra un alieno e l’altro effettivamente porta a casa il risultato.
È testarda come poche, ma proprio così riesce a dimostrare che la vita a Torchwood non deve essere per forza votata all’isolamento e al sacrificio. Che è giusto prendersi i propri spazi anche per altro. Non si può sempre salvare la Terra dagli alieni. Qualche sera ogni tanto ci si può fermare tutti, e ballare.
_Oba


