Joy to the World
Joy To The World è lo speciale di Natale più recente uscito su Disney+, e vede il Dottore, interpretato da Ncuti Gatwa, alle prese con un bizzarro hotel le cui camere sono porte su diversi punti nel tempo e nello spazio.
Il Dottore parcheggia il Tardis nella lobby del Time Hotel e subito nota che qualcosa non va: un tipo in giacca e cravatta è ammanettato a una valigetta. Parte quindi l’investigazione: il Dottore con un vassoio con sopra un toast e un pumpkin spice latte si sposta di camera in camera per trovare una pista da seguire. Così avviene l’incontro con Joy, una ragazza terrestre che decide di passare Natale 2024 al Sandringham Hotel a Londra, tutta sola. Joy si ritrova ammanettata alla valigetta a sua volta, dopo una serie di passaggi di consegna, e il Dottore ha pochissimi secondi per trovare il codice per non far disintegrare la ragazza: dalla porta della camera entra il Dottore dal futuro portando il codice, prende Joy con sé e chiude il Dottore “passato” nella stanza del Sandringham Hotel. Da qui seguiamo le vicende del Dottore “passato”, che passa 1 anno lì all’hotel in attesa di completare il loop. Menzione d’onore per Anita, la proprietaria del piccolo hotel, che trascorre il tempo con il Dottore e con il quale passa del vero tempo di qualità.
Tutto però è destinato a terminare quando arriva Natale 2025: il Dottore “passato” diventa ora Dottore “futuro” e dice il codice al se stesso “passato” per non far esplodere Joy, ora passa la palla al Dottore “futuro” e seguiamo il suo percorso. Complicato, ma ce l’abbiamo fatta, riprendiamo la storia. Joy è sempre ammanettata alla valigetta e continua a blaterare su un seme di stella che germoglierà. Entrano in una stanza qualsiasi dell’hotel e il Dottore per distogliere Joy dalla trance in cui si trova prova a farla arrabbiare, facendo leva sul suo senso di colpa di non essere stata accanto a sua mamma in ospedale. È brutale, ma funziona. La valigetta si stacca dal suo polso e il Dottore con il cacciavite sonico “spegne” la manetta, rendendola innocua. Riescono ad accedere all’interfaccia comunicativa della valigetta e scoprono che appartiene alla Villengard, un’azienda che produce armi e che vuole utilizzare l’energia della stella per produrre una nuova fonte di energia. Per attivare il seme serve moltissimo tempo, ecco perché la valigetta veniva portata di stanza in stanza nel Time Hotel, per essere caricata. Il problema è che un seme di stella per germogliare deve… esplodere, e distruggerebbe il pianeta su cui si trova.
Ovviamente tutti i mali vengono per nuocere, perché Joy e il Dottore al momento si trovano nella preistoria, e un dinosauro sta provando a mangiarli. Non mangia loro ma la valigetta, attivandola, il che vuol dire che ora la valigetta ha raggiunto la carica massima per poter far germogliare il seme. Riescono a scappare ma devono rintracciare la valigetta nel 2024, prima che esploda. Il cacciavite sonico raccoglie il segnale della Villengard e l’interfaccia gli dice in che stanza trovarla… se non fosse che si trova dentro una tomba di pietra. Il Dottore va a rubare una corda allo scalatore Edmund Hillary, la attacca alla tomba, la fa passare per l’Orient Express e attacca un picchetto alle rotaie per sfruttare la frenata del treno e aprire la tomba. Oof che faticaccia da scrivere e da seguire. Joy però è rimasta con la valigetta, la quale si apre davanti a lei: la ragazza si connette con il seme e lo porta via con sé. Il Dottore la trova, ma lei si è unita al seme di stella, per salvarlo e farlo nascere.
Una scena strappalacrime in cui ho pianto moltissimo, Joy dice al Dottore che deve trovarsi un’amico, non deve stare solo; lei ascende diventando effettivamente una stella cometa, dicendo che finalmente potrà stare con la sua mamma. Vediamo in sequenza i vari periodi storici incontrati durante la puntata, tutti guardano la stella, comprese Ruby, Anita e la mamma di Joy in ospedale. Side note: Anita viene presa a lavorare al Time Hotel, adoro. La mamma di Joy si unisce alla stella e loro potranno stare insieme davvero per sempre. Alla fine scopriamo che la stella cometa non è altri che la famosa stella cometa che passando su Betlemme indicava la nascita di Gesù, riprendendo la frase natalizia “Joy To The World”, gioia al mondo, che poi è anche il nome della protagonista, Joy Almondo.
In conclusione questa puntata è un bel modo di passare da una stagione all’altra, 15 ha appena “perso” Ruby come companion ed è solo, ma grazie a questa avventura capisce che non può stare solo, lo rende triste, e condividere con altri il viaggio rende l’esperienza migliore. Non vedo l’ora di conoscere la nuova companion Belinda nella nuova stagione!
– Amelia Pond




