Torchwood S02E08 – A Day in the Death
Quello di oggi è un altro episodio serio e abbastanza intenso, ma omai sappiamo che Torchwood è uno spin-off dark e adulto. E a me va bene così.
Visto lo stato in cui si trova Owen, l’uomo morto che cammina della squadra, Jack decide bene di sospenderlo dal servizio. Un po’ per precauzione, un po’ per capire cosa è diventato il medico a tutti gli effetti, un po’ perchè ci tiene al ragazzo (e perchè forse si sente ancora in colpa per quello che è successo a Owen). Il suo posto nella squadra lo prenderà temporaneamente Martha, che è ancora a Cardiff ed è stata incaricata di condurre i test per studiare Owen. Che verrà relegato d’ora in poi a barista ufficiale, con grande paura di Ianto per la sua macchina del caffè. Il medico si vede messo in panchina e non la prende esattamente bene. Lo scorso episodio non l’aveva vissuto bene, ora questo e quindi riparte a farsi i complessi, ma non posso che dargli ragione.
Problemi personali a parte la squadra deve fare i conti con un picco di energia improvviso che viene dalla casa di un ricco signorotto che colleziona artefatti alieni, Henry Parker. Di base era già tenuto d’occhio da Torchwood, ma non era mai successa una cosa del genere. Il piano è quello di entrare in casa di questo anziano e scoprire cosa ha fatto alterare l’energia del rift. Piccolo problema, chiaramente ci sono allarmi e anche dei sensori di calore per rilevare quasi qualsiasi tipo di intrusione. Quasi, perchè Torchwood al momento ha l’uomo perfetto. Owen, in quanto morto, non produce calore, quindi sarebbe invisibile ai sensori.
Jack lo reintegra nella squadra, forse non del tutto convinto, ma consapevole che è l’unica soluzione che al momento sembra essere buona. E tutto si risolve fortunatamente per il meglio. Più o meno. Perchè Owen recupera l’artefatto alieno che aveva fatto registrare il picco di energia, ma Henry muore poco dopo aver recuperato l’oggetto. Che sembra sul punto di esplodere da un momento all’altro, motivo per cui Owen decide che se qualcuno deve morire quel qualcuno è lui (di base non ha niente da perdere, anche se non ne sarei troppo sicura). E vediamo che la morte lo ha davvero cambiato. Fortunatamente non esplode niente e l’oggetto si rivela essere semplicemente una risposta al messaggio che la NASA aveva mandato nello spazio. Quindi rispondono, chiunque essi siano.
Episodio molto introspettivo che ho apprezzato parecchio, ma quando ci si concentra così tanto sui personaggi e sul loro vissuto io sono felice.
– Nine



