In the Forest of the Night – 10 Anni Dopo
In the Forest of the Night è un episodio bruttissimo. Ed è per questo che voglio recensirlo. Ho bisogno di parlarne male. Non è semplicemente orribile stile Orphan 55 o Love and Monsters, è per lo più banale. Ma ha giocato troppo sull’aspettativa… e ha giocato malissimo.
Intanto si è preso un titolo altisonante e letterario e lo ha sprecato (il prossimo anno possiamo ribadire il concetto con Sleep No More, se vi va), poi prometteva avventure al cardiopalma, animali feroci, una terra tornata lussureggiante e selvaggia come una foresta primordiale… tutti concetti ottimi, che sono stati polverizzati da una scrittura pigrissima.
Ricordo solo immense delusioni plurime durante la visione… quindi ora lo riguardo e vi faccio sapere se, 10 anni dopo, magari qualcosa si può salvare. Ma non sono troppo ottimista.
-50 minuti dopo-
Sì, era terribile come lo ricordavo.
Pigrissimo, retorico e permette perfino a Danny Pink di fare una figura peggiore del solito. Un episodio prima della sua dipartita. Ok che è un personaggio insopportabile, ma nemmeno lui meritava tanto. Intanto critica Clara perché, appena scoperta la foresta, chiama il Dottore e non la scuola. C’è un’emergenza, CHIAMI L’ESPERTO DI EMERGENZE. Poi è ossessionato dal riportare i bambini a casa che ok, è sacrosanto, MA PRIMA ACCERTATI CHE SIA SICURO FARLO. La prima regola degli horror è MAI DIVIDERSI.
Ma gli elementi deprimenti della storia non finiscono qui: l’idea che nessuno capisca che gli alberi siano lì per protezione fino alla fine dell’episodio è semplicemente assurda, pari solo all’idea che Clara decida felicemente di morire con tutta la Terra senza provare a salvare più persone possibili. Perché sappiamo tutti che in qualsiasi altro episodio lo avrebbe fatto ma, come dicevo, SCRITTURA PIGRA.
Il finale con i bimbi che collaborano insieme per lanciare un comunicato mondiale è in effetti molto carina, ma ormai il danno è fatto.
L’unico lato positivo del tutto, è che da poco è possibile anche per gli adulti fare gli sleepover al Natural History Museum. È nella mia lista di cose da fare.
-Dalek Oba-




