Dark Water – 10 Anni Dopo
L’episodio inizia in maniera per me perfetta: Danny crepa.
Ora, chi mi conosce sa che purtroppo non sono mai riuscito ad apprezzare Mister Pink come personaggio, quindi quando è stato effettivamente tirato sotto ho detto “omg finalmente”.
Poi, come sempre mi sono ricordato che a ogni cosa che succede corrisponde una reazione e sapevo già che avrebbe portato a grandi pianti e sofferenza.
Soprattutto se il già citato insegnante decide di morire con Clara dall’altra parte del telefono che sta per raccontargli tutta la verità dei suoi ultimi viaggi con il Dottore: sensi di colpa a manetta.
Clara prima si dispera, ma poi decide di fare quello che probabilmente avremmo fatto tutti (siamo onesti, avessimo avuto noi un amico che viaggia nel tempo gli avremmo chiesto molto di peggio, almeno io) ovvero interpella Dodici.
Certo, magari non l’avrei addormentato, portato su un vulcano e minacciato lanciandogli le chiavi del tardis nella lava, ma queste sono scelte assolutamente personali che non andremo a giudicare. Qui per me c’è una delle scene più belle di tutta la serie. “Do you think I care for you so little that betraying me would make a difference?”. Ho pianto raga. Ho urlato. Ho preso a testate il muro.
Non voglio entrare nel merito della ship, potete apprezzarla o meno, ma da quella frase si capisce quanto Dodici tenga a Clara.
Ed ecco che inizia il viaggio nell’aldilà, alla ricerca di Danny con tanto di scheletri in poltrona, baci rubati dalla misteriosa Mary Poppins vestita di viola e con la consapevolezza che il corpo dopo la morte prova ancora dolore (questa cosa ha terrorizzato un sacco di bambini a quanto pare) e altre cose.
Ora, se siete arrivati a leggere fin qui vuol dire che l’episodio l’avete visto, quindi è inutile stare qui ad annoiarvi con la trama.
Per me questo è un ottimo episodio per aprire al gran finale: finalmente ci troviamo a faccia a faccia con Missy (grazie sottotitoli di Amazon che mi avete spoilerato nella prima scena chi fosse), FINALMENTE IL MAESTRO TORNA con una nuova forma, una nuova incarnazione e finalmente viene esplorato un lato della rigenerazione solamente citato: un time lord “uomo” può rigenerarsi in “donna” e viceversa. Questo ha aperto le porte a quello che sarà poi il finale di dodici e finalmente l’avvento di una Dottoressa. Michelle Gomez, attrice pazzesca, che porta in scena il Maestro o meglio Missy (Non poteva mica continuare a chiamarsi così no?) in modo folle, ma più controllato rispetto alla sua precedente incarnazione.
Nuovamente ci troviamo con il tema della paura: come in Listen, ma questa volta la paura è ancora più grande e la domanda ugualmente: cosa c’é dopo la morte? c’è effettivamente qualcosa? e soprattutto si soffre? Trovato inquietante al punto giusto.
Un altro grande punto a favore di questo episodio è il ritorno dei Cyberman, nuovamente chiamati in causa. Secondo me, scelta azzeccata e perfetta per l’andamento dell’episodio: può una persona morire due volte? la prima è il corpo ad abbandonarla, la seconda, diventato Cyberman, a morire sono le emozioni e tutto ciò che esse comportano. Basta sofferenza, basta tristezza, basta rabbia. Ma anche basta felicità, gioia, affetto e pietà.
Per oggi la chiudiamo qui e ci vediamo la settimana prossima con la seconda parte di questo finale di stagione.
E concedetemi: Kate Stewart calpestami grazie.
~Riv




