Trivia Tuesday 10/02/26
Buonasera Whovians, nelle prossime settimane vi aspetta il pieno di vitamine qui su #TuesdayTrivia! Infatti parleremo di frutta, sia terrestre che aliena, nella serie principale e non.
Iniziamo da una delle prime storie mai scritte per Doctor Who: “The Daleks”, in cui il Primo Dottore, la nipote Susan, Barbara e Ian atterrano sul pianeta Skaro. Nel romanzo tratto dal serial, inizialmente intitolato “Doctor Who in an Exciting Adventure with the Daleks”, Susan e Barbara usano la macchina per il cibo del TARDIS e bevono il succo di un frutto marziano: le “winter berries” (bacche invernali). Si presume siano rosse, perché il succo assomiglia a quello di pomodoro, ma il sapore è di melone.
Passiamo al Quarto Dottore e al suo viaggio sul pianeta Alzarius, dove incontrerà il giovanissimo Adric. Gli Alzariani coltivavano e si cibavano principalmente del “riverfruit” (frutto del fiume), molto simile ad un avocado ma più grande. Infatti una volta diventato parte del team TARDIS, Adric vedrà un avocado e lo scambierà per un piccolo frutto del fiume.
Questi frutti fungevano anche da incubatrice per una specie particolare di ragno, che si scoprirà avere una parte del DNA in comune con gli Alzariani stessi e con una terza specie chiamata Marshmen (“uomini della palude”).



Nel romanzo “Lungbarrow” incontriamo ben due frutti che crescono su Gallifrey: i “trumpberry”, con cui si può fare il vino (ora però me li immagino arancioni!) e i magenta, da cui invece si ricava una sorta di rum.
Nell’avventura audio “The Galileo Trap”, un alieno con le fattezze della figlia di Galileo offre all’Ottavo Dottore della frutta tra cui proprio dei magenta, ed è così che viene smascherato.
C’è poi un frutto assolutamente terrestre di nome “nanjura”. Nel fumetto “Supremacy of the Cybermen” il Dottore si trova nella preistoria e lo identifica come velenoso per i siluriani. Non per i Signori del Tempo, però, perché a lui piace molto!
E ora un quesito. In un episodio con l’Undicesimo Dottore appaiono questi frutti blu, alquanto gelatinosi ma “ricchi di radicali liberi” secondo il cacciavite sonico. Qual è l’episodio? E la companion di turno li gradisce o no?
Alla prossima con un frutto terrestre e dei nostri giorni!
– Saki




