The Power of the Doctor
E siamo arrivati a The power of the Doctor, l’ultima avventura del Tredicesimo Dottore. Un episodio che non mi è per niente dispiaciuto, anzi. E lo dico, se tutte le stagioni dell’era di Jodie fossero state come questo speciale sicuramente non mi sarebbero pesate così tanto. Chibnall ha voluto chiudere un capitolo abbastanza dimenticabile con un episodio che tutto sommato si fa ricordare. Che ha puntato molto sull’effetto nostalgia, con il ritorno di companion della serie classica, Cybermen, Dalek e il Master.
82 minuti di episodio belli pieni, tanto che in certi momenti mancava l’aria anche a me, e subito capiamo che non sarà per niente facile uscirne vivi. Perché a quanto pare il Master si è alleato con Dalek e Cybermen, diciamo non una passeggiata. A tutto questo si aggiunge la presenza di Ace e Tegan direttamente dalla serie classica, companion rispettivamente del Settimo e del Quarto e Quinto Dottore. Una bella cosa rivedere questi due personaggi, anche se in effetti è la prima volta per me non avendo visto la serie classica. Comunque, il piano del Master si rivela complicato, anche perché manda le tre companion (Ace, Tegan e Yaz) in giro a cercare di sistemare tutto lasciando il Dottore faccia a faccia con la sua nemesi. E già che ci sono lo dico, il Master di Sacha Dhawan a me è piaciuto parecchio, non solo qui. Quindi abbiamo il Master che finalmente veste i panni del Dottore e sparisce con Yaz, mentre il Dottore si confronta con alcune sue versioni passate (Primo, Quinto, Sesto, Settimo e Ottavo Dottore) per capire come farcela anche questa volta. Fanservice? Probabile, ma mi è piaciuto da impazzire. E via con il rush finale che porta alla sconfitta del Master, ancora una volta, pagando il tutto con la rigenerazione del Dottore.
Tirando un po’ le somme dell’era di Jodie certamente si poteva fare di meglio, anche se comunque il tredicesimo Dottore mi è piaciuto molto. E sicuramente Chibnall poteva essere un pochino più coraggioso se penso al rapporto che c’è stato tra il Dottore e Yaz (inesistente a tratti, ma ammetto che mi è dispiaciuto non vedere di più alla fine).
Un consiglio a Chibnall per il futuro, invece di concentrare tutto in un unico episodio va bene anche distribuire le cose un po’ per volta.
– Nine




