TORCHWOOD S01E11 – Combat
Owen Harper non è un personaggio che si lascia amare, specialmente nella prima stagione. Questo episodio ha iniziato a farmelo piacere un pochino di più. Ma andiamo con ordine.
Lo vediamo a inizio episodio che affoga la sua non voglia di vivere nell’alcool. È in mood depresso e più sarcastico del solito. E se pensiamo all’episodio scorso capiamo il perchè. Non risponde al telefono e quasi fa scattare una rissa, interrotta dall’ennesima telefonata al quale deve rispondere, perchè Torchwood non si può ignorare. Tornato all’hub scopre che la squadra ha trovato un uomo che è stato ucciso da un weevil, ma Owen rivela che prima è stato presumibilmente preso a pugni. E sa che i weevil non perdono tempo in quel modo.
Scoperto che c’è qualcuno che si diverte con questi alieni resta da andare a parlare con la moglie dell’uomo. Tocca come sempre a Gwen, accompagnata da Owen che già depresso e arrabbiato di suo non prende bene le accuse della ex polizziotta e decide di troncare la relazione che hanno. In un modo non proprio gentile, ma stiamo parlando di Owen. Che sembra voler sparire un’altra volta, ma viene ripreso da Jack che sopporta poco queste fughe improvvise. E per punizione viene mandato dall’immobiliare che pare abbia venduto il magazzino dove è stato trovato l’uomo per cercare di scoprire qualcosa di più di questa storia.
Verrà poi invitato a bere qualcosa da Mark, il direttore dell’agenzia, e siccome i problemi non sono mai abbastanaza scatta la rissa, questa volta sul serio, con il ragazzo che abbiamo visto a inizio episodio. Sì, Owen non riesce a farsi amare nemmeno dai personaggi della serie.
Andrà poi a casa di Mark, accettando l’invito. Ottimo modo per poter scoprire altro riguardo alla sparizione dei weevil. Trova così uno degli alieni incatenato e lasciato tipo sacco da boxe, una sorta di sfogo personale del direttore. E qui vediamo uno spiraglio di umanità nel personaggio di Owen a cui non piace un combattimento in cui una delle due parti non può rispondere ai colpi. Ma allora ce l’ha un cuore, ben nascosto sotto il sarcasmo e le pessime maniere. Però non sa resistere ad una sfida.
Viene portato nel luogo dove fanno gli incontri clandestini e viene convinto ad entrare nella gabbia. Da solo contro un weevil, niente per proteggersi o per attaccare. La squadra lo trova appena in tempo, prima che venga ucciso dall’alieno che l’aveva attaccato. Owen non aveva niente da perdere e scopriamo che non voleva essere salvato. Un finale che ancora adesso mi lascia senza fiato al pensiero di un Owen così arreso agli eventi. Che ha messo a nudo qualche fragilità del medico cinico e apparentemente indifferente a tutto quello che incontrava.
– Nine




