BEFORE THE FLOOD (RECENSIONE 10 ANNI DOPO)
Whovians, rieccoci qua per la nostra recensione settimanale dedicata alla nona stagione di Doctor Who.
La settimana scorsa abbiamo parlato di Under the Lake, prima parte del doppio episodio che si conclude proprio con Before the Flood, di cui vi parleremo oggi.
L’episodio inizia con il Dottore e due membri dell’equipaggio della stazione subacquea tornati indietro nel tempo, nella Scozia del 1980, per cercare informazioni relative alla navicella aliena che abbiamo visto comparire nella Scozia del 2119 (anno in cui Clara si trova, assieme agli altri due sopravvissuti, nella base subacquea). Siamo di fronte a un vero e proprio paradosso temporale, in quanto il Dottore riesce a operare su informazioni che sarà poi lui stesso a trasmettere al sé stesso del futuro, andando quindi a creare un loop di cui non si conosce né l’inizio, né la fine.
Durante la loro ricerca di prove, i tre vengono a sapere dell’alieno conosciuto come Fisher King, il quale ha finto la propria morte e si sta preparando per sterminare gli umani, dando il via alla catena di omicidi (e di comparse di fantasmi) che nel 2119 vedrà la propria continuazione.
Come ben sappiamo, uno dei due umani che accompagnarono il Dottore nel 1980 morirà lì, proprio per mano del Fisher King, con il suo fantasma che farà la propria comparsa nella Scozia del 2119, di fronte a Clara e ai due membri dell’equipaggio rimasti con lei, Cass e Lunn. Il Dottore e Bennett, invece, nel tentativo di ritornare nel 2119 si ritroveranno a rivivere l’ultima mezz’ora trascorsa per loro nel 1980, prima che il Dottore venga apparentemente ucciso e Bennett ritorni nel 2119 grazie a uno dei programmi di sicurezza del TARDIS. Ovviamente tutto è bene quel che finisce bene: il Dottore in realtà è vivo, ricompare nel 2119 e riesce a risolvere la situazione, facendo sì che la base venga evacuata e messa sotto la protezione dello UNIT.
La narrazione ha, anche in questo caso, la velocità giusta, si prende i suoi tempi per dipanare le vicende, segue i vari personaggi nell’evoluzione della storia, mostrando anche una Clara (come già notato negli episodi precedenti) più cinica, molto più simile al Dottore di quanto il Dottore stesso voglia ammettere (lo vedremo più volte, infatti, notare egli stesso o farle notare questo aspetto).
Posso concludere dicendo che l’ambientazione, la storia, la caratterizzazione dei personaggi mi abbiano, nel loro complesso, catturata, facendomi apprezzare molto entrambe le puntate.
– The Archivist




