Trivia Tuesday 26/08/25
Buongiorno Whovians per quest’ultimo appuntamento di agosto con #TuesdayTrivia!
In questa rubrica parliamo spesso dei cambiamenti in corso d’opera di una puntata, e “Robot of Sherwood” ha una storia molto ricca a riguardo; ma qui c’è stato anche un taglio necessario a ridosso della messa in onda!
L’idea per un episodio in cui il Dottore incontra Robin Hood era già balenata in testa ad uno sceneggiatore per l’era del Quarto, precisamente durante la stagione 16. Intitolata “Shield of Zarak”, in quest’avventura il Dottore e Romana avrebbero scoperto che l’eroe era in realtà malvagio.
La storia di Mark Gatiss è per fortuna più leggera e divertente e inizialmente avrebbe visto la comparsa dei Monaci senza Testa, alleati dello Sceriffo. il Dottore e Clara avrebbero convinto quindi Robin a formare un suo gruppo di fuorilegge per combatterli.
Un’altra figura poi scartata nella sceneggiatura finale era il “Cacciatore”, l’interfaccia dell’astronave che, per nascondere la propria testa danneggiata, indossava un teschio di cervo con il suo bel palco di corna. Era in grado di esercitare un certo controllo sui poveri Merry Men e obbligarli a catturare Clara.
Inoltre alla fine dell’episodio tornava in patria Riccardo Cuor di Leone, come accade di solito nei vari retelling della leggenda.
Arriviamo comunque alla faccenda accennata all’inizio: poco prima della messa in onda dell’ottava stagione, due giornalisti statunitensi erano stati presi in ostaggio e assassinati dall’ISIS tramite decapitazione. Ora, in “Robot of Sherwood” inizialmente lo Sceriffo era un robot e il Dottore gli gettava addosso un arazzo per permettere a Robin di tagliargli appunto la testa. Una scena che alla luce della tragedia sarebbe risultata di cattivo gusto. Così fu tagliata, e Gatiss decise di uccidere il nemico diversamente. Della scena eliminata rimane una piccola incongruenza, cioè la sparizione improvvisa dell’arazzo.
Ci sono ancora un sacco di curiosità su questo episodio, ma ne parleremo la prossima settimana, perciò rimanete sintonizzati!
– Saki




