Torchwood Miracle Day – Ep. 03
Ed eccomi iniziare la prima delle mie recensioni di questa quarta stagione di Torchwood… che peraltro non guardavo da quando l’ha trasmessa Rai4 nel 2012 quindi in ogni caso ho dovuto rivederla tutta.
Farei una piccola premessa tecnica ricordando come RTD e la BBC abbiano prodotto la stagione sostanzialmente chiedendo sghei agli americani, che poi li hanno scaricati malissimo poco dopo.
E noi siamo qui 15 anni dopo ad ammirare come da questa esperienza nessuno abbia imparato una fava, al punto di ripeterla UGUALE PRECISA. Perfetto.
Ciancio alle bande, in questo terzo episodio si entra nel vivo dell’azione, che si può riassumere con 1. Torchwood inizia a indagare 2. L’umanità intuisce che il miracle day in realtà è più una miracle week che tende al miracle forevah, quindi reagisce nell’unico modo in cui l’umanità di solito reagisce di fronte alle difficoltà: sbrocca male.
Abbiamo orde di penitenti mascherati, di sobri pentiti e di adoratori di un pedofilo. Tutto sempre in bolla insomma, ma su Oswald Danes ci torno dopo.
Per Torchwood questo terzo episodio è paro paro al terzo della stagione scorsa – no, for real. Latitanti che indagano in luogo diroccato. Il momento nostalgia acchiappalike si prolunga con citazioni direttamente a Doctor Who e perfino a Ianto Jones, giusto perché non avevamo ancora sofferto abbastanza.
La nuova squadra è composta da gente che si sta sul cazzo a vicenda ma che d’altra parte non ha molta scelta se non collaborare… e collabora quasi bene, su quello niente da dire. Gwen comunque è ormai alla sua ventesima apocalisse, quindi è praticamente zen. Esther è sconvolta dal passaggio da impiegata a nemico pubblico numero 1, ma alla fine tiene botta. Rex è stronzo ma alla fine seduce pure la dottoressa gnocca, giuro, non me lo ricordavo così irritante.
Jack è… boh, scritto male.
Cioè a rivederlo ora non mi convince come è stato caratterizzato fin’ora. Credo abbiano aggiunto DAVVERO troppe cose. Jack è sempre stato un tizio ad alto livello di imprevedibilità, e fin qui non ci piove, però forse avrei preferito vederlo concentrarsi di più su un elemento alla volta (tipo È MORTALE, perché non ci riflettiamo andando un attimo oltre alle battute sul fatto che si lamenta per i graffi?), piuttosto che il surplus di questo episodio.
Prima litiga con Rex, poi rimorchia un tizio a caso, poi fa il depresso ubriaco con Gwen, POI si ossessiona su Oswald e mette a repentaglio mezza missione perché deve parlargli proprio in quel preciso istante. A proposito, Bill Pullman in qualche modo mi ha cresciuta, mezzo con Casper e mezzo con Indipendence Day, per cui vederlo interpretare un tizio letteralmente all’apice della malvagità mi fa sempre un certo effetto. Anche se cioè, lui come interprete è bravissimo.
Quindi che dire? Parere positivo ma con parecchie perplessità, vado a vedermi il prossimo episodio per chiarirmi le idee.
Oba


