Torchwood – Stagione 3 – Children of Earth – Day Two
Gwen e Ianto si salvano dall’esplosione che distrugge la sede di Torchwood, ma sono braccati fin da subito dalle forze governative. Gwen e Rhys scappano da Cardiff, mentre Ianto viene aiutato dalla sorella. Dekker porta a Frobisher un documento, contenente delle istruzioni molto precise da parte dei 456. La Johnson, l’agente a capo della squadra incaricata di eliminare i componenti di Torchwood, recupera i resti di Jack, il cui corpo ha già iniziato a rigenerarsi. Per buona misura, dopo averlo rinchiuso in una cella e ammanettato, decide di seppellirlo nel cemento.
Intanto, a Thames House, Dekker sta facendo costruire una struttura, una gabbia o qualcosa di simile, seguendo le indicazioni date dai 456. I bambini si bloccano di nuovo per comunicare un nuovo messaggio dei 456: noi arriveremo domani. Lois Habiba, incuriosita dalla telefonata ricevuta da Jack e dall’esplosione nella baia, fa delle ricerche su Torchwood, scoprendo così che è stato emanato un ordine per eliminare l’intera squadra. Non capisce per quale ragione il dipartimento per cui lavora voglia annientare delle persone a suo parere eroiche, così decide di mettersi in contatto con Gwen, che nel frattempo ha raggiunto Londra.
Grazie all’aiuto di Lois, Gwen e Rhys riescono a infiltrarsi nella struttura dove è stato imprigionato Jack, e con l’aiuto di Ianto riescono a liberarlo. Intanto la struttura a Thames House è completa, e Dekker la riempie con gas in concentrazioni molto specifiche, un misto di veleni letale per gli umani.
Questo episodio continua il world building dell’episodio precedente, aggiungendo elementi alle trame già iniziate e facendo salire la curiosità dello spettatore. Personalmente lo trovo un episodio poco coinvolgente, tutto sommato nella media, senza particolari punti di spicco. Non brutto, ma nemmeno eccezionale.


