The Magician’s Apprentice – 10 Anni Dopo
Dieci anni fa iniziava la Nona Stagione!!!
Ve la ricordate? Chi di voi era già fan 10 anni fa? Chi invece l’ha recuperata dopo?
Io mi ricordo ESATTAMENTE cosa stessi facendo la sera in cui è andato in onda The Magician’s Apprentice.
È stata la sera in cui Steven Moffat mi ha quasi rotto una tazza.
Ma andiamo con ordine.
Contrariamente ad adesso, faceva già freschino. Per cui mi ero piazzata davanti allo schermo con una bella cioccolata calda, in una tazza a tema con tanto di Tardis e frase motivazionale, ovviamente.
Stolta io, a pensare di poter sorseggiare tranquillamente la mia botta di zuccheri e cacao. Perché, ancora prima della sigla, ci aspettava il padre di tutti i plot twist… LETTERALMENTE il padre. Insomma, ve lo ricordate tutti, no? Dopo 5 minuti “bimbo carino ma assolutamente random che deve essere salvato dal Dottore” cinguetta un innocente “Mi chiamo DAVROS!”
Sono volate parolacce, è volata la tazza. Le prime ormai non me le sarei potute rimangiare nemmeno volendo (e non volevo), la seconda è stata presa al volo ed è tuttora integra e in salute.
Insomma, un ottimo modo per iniziare la stagione!!! Ma ciancio alle bande, vado a riguardare l’episodio!
– 50 MINUTI DOPO –
Ok, non mi ricordavo succedesse COSÌ tanta roba. Forse perché dopo la prima visione ho sempre guardato l’episodio insieme alla sua seconda parte, per cui nella mia testa è tutto fuso insieme.
Dà il via alle danze il sempre sibilante Colony Sarff, che si gira mezzo universo ma andando solo in posti conosciuti, il che permette alla BBC di risparmiare riciclando scenografie vecchie. Il messaggio che porta pare ovvio: Davros è ancora incarognito perché palesemente il Dottore gli ha fatto un mega sgarro quando era bambino. (Sì lo so che non è così ma a questo punto non lo sappiamo ancora).
Il Dottore chiede aiuto – modo suo – a Missy e poi fa casino nel medioevo, Missy fa ANCORA più casino con 4000 aerei perché usare WhatsApp faceva brutto, cameo di Kate Stewart di cui nessuno si lamenterà mai, e finalmente tutti trovano il Dottore. TUTTI nel senso che anche Colony Sarff trova il Dottore, per cui viene improvvisata una gita di gruppo su Skaro (plot twist numero due ma, d’altra parte, ormai tanto valeva fare le cose per bene), la BBC se la prende a male perché il set di Skaro andava ricostruito da capo, Davros forse sta morendo, forse è una trappola, FORSE ENTRAMBE LE COSE, nel dubbio fa sterminare tutti, Tardis compreso (Sì lo so che non è così ma a questo punto non lo sap- va beh, avete capito). Titoli di coda.
Tante belle cosine da notare in questo episodio pienissimo!
Intanto Moffat abbraccia pienamente la tradizione Classica secondo cui il Maestro muore in un episodio per ritornare a caso in quello dopo perchè… perché sì. In effetti è il Maestro, dai per scontato che sopravviva, ma vallo a dire a RTD che in The End of Time si è impelagato con riti satanici e cannibalismo per farlo tornare. E va beh.
Missy è meravigliosa anche quando fa danni, ma in particolare quando si offende perché è Davros, e non lei, ad aver assunto il ruolo di arcinemico del Dottore.
Punto secondo: la guerra. È un tema su cui Moffat torna spesso, perché mostrarla è il modo migliore che ha per mostrarci quanto sia necessaria la pace. La guerra trasforma un bambino innocente in un pazzo senza scrupoli, e non ci serve sapere quale, o contro chi, o in quale tempo. Ci sono aerei dei primi del 900 contro uomini a piedi con arco e frecce, e ci basta per capire quanto sia tutto terribilmente sbagliato.
Infine, i riferimenti alla serie classica, con tanto di video e/o voice over (che alla BBC è piaciuto moltissimo perché non hanno dovuto spendere un penny per i diritti) dei precedenti incontri del Dottore e Davros. Oltre al sempre valido “Unlimited Rice Pudding” del Settimo Dottore in Remembrance of the Daleks, ovviamente dobbiamo citare quella che è oggettivamente la fonte di ispirazione di questo doppio episodio, cioè il discorso del Quarto Dottore in Genesis of the Daleks, in cui mette in luce un dubbio morale: se un viaggiatore del tempo incontra un uomo malvagio quando è ancora un bimbo, lo deve uccidere per cambiare la storia e salvare delle vite?
Insomma, un episodio denso, stratificato e… siamo solo a metà della storia. Parleremo della sua conclusione tra una settimana!




