Torchwood S01E12 – CAPTAIN JACK HARKNESS
Jack è un personaggio a cui attorno c’è del mistero, anche se siamo quasi alla fine della stagione. In questo episodio riusciamo a scoprire qualcosa di più. La squadra di Torchwood viene avvertita che in un locale abbandonato si sente suonare musica anni ‘40. E chi meglio di Jack può indagare su questa cosa, lui che è stato soldato proprio in quegli anni. Per i primi minuti sembra soltanto uno scherzo, il capitano e Tosh infatti non trovano niente di strano. Almeno fino a quando non sentono parlare e si ritrovano in una sala piena di gente che balla e si diverte. E scopriamo che il rift si è divertito con uno spostamento temporale, portando Jack e Toshiko indietro nel tempo. Più precisamente nel 1941, durante il Blitz di Cardiff. Una cosa tranquilla mai. Essendo quindi costretti a restare lì, almeno per il momento, si trovano costretti ad integrarsi. Detto fatto, Tosh viene subito invitata a ballare da un soldato che si trova alla festa. Che poco più tardi riceve un pugno da Jack perchè il ragazzo non ha intenzione di lasciarla ballare con altri. Abbiamo visto più volte il lato protettivo del capitano, con Toshiko emerge in modo particolare.
In tutto questo conoscono un soltato che lascia tutti per un momento senza parole, me compresa la prima volta in cui ho visto l’episodio. Si presenta ai nostri due il capitano Jack Harkness. Com’è possibile? Semplicemente perchè il capitano che conosciamo noi ha preso “in prestito” il nome di questo soldato dopo che è morto durante un’esercitazione. Vediamo più volte i due Jack parlare tra di loro durante l’episodio, scambiandosi storie di guerra, paure, speranze e traumi, ma lascerei in pausa questa cosa perchè il capitano e Tosh devono trovare il modo per tornare al presente. Fortunatamente Toshiko ha con sè il pc e riescono a recuperare l’equazione per aprire il rift, che poi lasceranno nell’edificio da trovare per il resto della squadra rimasto nel presente. Sì, è complicato, ma da uno spin off di Doctor Who ci si poteva aspettare di giocare con i salti temporali. Vengono però sorpresi da Bilis Manger, che si occupa del posto, una figura parecchio strana e fuori dal tempo, a suo modo. È strano ed è meglio tenerlo d’occhio perchè non la racconta giusta.
Ma torniamo all’originale capitano Jack Harkness, che sembra essere attratto dal capitano del presente (il fatto che non prestasse attenzione ai tentativi di approccio della ragazza che gli sbava dietro è un ottimo indizio su quello a cui è interessato). La cosa sembra essere reciproca, ma non poteva essere diversamente, hanno entrambi molto fascino. E in un momento in cui Jack e Tosh si fanno forza a vicenda, ormai quasi sicuri di dover restare nel passato, Harkness originale invita l’altro a ballare. Che ovviamente non si tira indietro e ci regalano uno dei momenti più belli, almeno per quanto mi riguarda, della serie.
Il rift si apre, rovinando la magia del momento, e Tosh e Jack tornano nel presente. Ma non prima che i due capitani si dicano addio con un bacio che senza dubbio entra tra i miei preferiti in assoluto per il significato e il momento.
Questo è senz’altro un episodio coraggioso (come si sta rivelando Torchwood in generale), trattando il tema del razzismo e dell’attrazione verso persone dello stesso sesso. Ma lo fa in un modo gentile, tanto che è diventato uno tra i miei episodi preferiti di tutta la serie.
– Nine




