The War Between the Land and the Sea 01 – Homo Aqua
ATTENZIONE: Spoiler del primo episodio, ma molto vaghi.
E quindi alla fine abbiamo avuto il nostro spinoff sulla UNIT. Sulla carta un’ottima idea, in pratica non so ancora dirvelo, perché ho visto giusto un episodio, e di quello vi parlerò. Quello che ho visto in ogni caso mi è piaciuto molto!
Innanzitutto, noi di solito vediamo la UNIT quando il mondo sta per finire, o è già finito (timey wimey) e quindi ci si trova in cima al loro grattacielo stile avengers, con tutti i capi, tutti ai posti di combattimento ecc.
Qui no. Cioè, a una certa arrivano ovviamente – come fai a parlare di UNIT senza Kate! O senza la mia amata Shirley! – ma il tutto inizia mostrando quello che dovrebbe essere un lavoro di routine, con gente che non ha mai visto il Dottore, se non da lontano, e che di certo non è un suo ex companion, o un suo amico, o ci fa pranzo insieme.
Insomma, soldati regolari, impiegati regolari, gente che tutto sommato ha fatto del suo lavoro con gli alieni una consuetudine. E che non ha idea che di lì a poco farà parte della Storia.
Partiamo dalle basi: gli esseri umani sostanzialmente si riconfermano delle merde. C’è qualcosa che non conosci o non capisci? Gli spari. Ovvio. E da lì a una potenziale guerra interspecie, ma del tutto terrestre, il passo è brevissimo.
Credo che sia questo il punto vincente della storia: non si tratta di un’invasione aliena arbitraria e crudele, non ci sono i Dalek, ok? Gli abitanti del mare sono lì da prima di noi e se ne sono stati per lo più per i fatti loro, senza pretese. Gli umani d’altra parte hanno allegramente inquinato e riempito di rifiuti ogni superficie d’acqua, per cui a una certa questi si sono un po’ incazzati e sono riemersi. E pensate, per i negoziati hanno pure imparato la nostra lingua (più di una), mentre gli umani hanno puntato tutto su Google Translate e sulla presunzione. “Dai, Sea Devils è razzista, chiamiamoli in un altro modo del tutto arbitrario senza chiedere prima a loro!” Sto parafrasando, ma il concetto è quello.
Nel mezzo di tutto questo, ci sono pochi umani un po’ più decenti che dovranno portare avanti le trattative. E qui si arriva al nostro Russell Tovey. Ora, io avevo un po’ di dubbi sul riutilizzare come protagonisti due attori già apparsi nel Whoniverse, ma in ruoli diversi.
Per Gugu Mbata Raw in realtà non ci sono grossi problemi, trucco e prostetica la rendono già ben diversa dalla sorellina di Martha Jones. Ma ALONSO? Ok, appare in due episodi totali, ma l’iconicità della battuta “Allons-y Alonso” dove la mettiamo?
Contesto: per ANNI, se avevamo un appuntamento o dovevamo uscire di casa, o rischiavamo di essere in ritardo, mia madre si affacciava alla mia stanza e mi diceva “dai Alonsa!” Cioè non c’era nemmeno bisogno di dire la battuta per intero. QUESTO è il livello di memorabilità che Russell Tovey deve farci scordare interpretando qualcun altro.
Ci riesce? Sì, ovviamente sì, è un attore pazzesco, colpa mia che ho dubitato!
Insomma, primo episodio promossissimo, direi che ora inizio il secondo!
– Oba




