Trivia Tuesday 25/03/25
Secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica, #TriviaTuesday!
Continuiamo a parlare di Leela e in particolare della sua comparsa in un romanzo degli anni ‘90, “Lungbarrow”. Ricordo che i romanzi editi dalla casa editrice Virgin, con protagonista il Settimo Dottore, non sono assolutamente canonici, ma rispecchiano la volontà degli autori della serie se questa non si fosse interrotta. E proprio Marc Platt mette su carta una storia che gli era stata rifiutata per la stagione 26, con protagonista la casa natale del Dottore.
Il Settimo tra le sue pagine incontra Leela, che aspetta un figlio dal marito Andred – per cui aveva abbandonato il TARDIS – e le suggerisce di… dargli il suo nome! In un’intervista per il Doctor Who Magazine del 2001, lo scrittore dice: “Non so se qualcuno ha colto il suggerimento che questo in realtà è un loop temporale! Sì, sono molto monello! Leela e Andred sono… Oh cielo, forse non avrei dovuto menzionarlo? Le implicazioni sono troppo raccapriccianti se ci riflettete sopra!”
L’idea, sviluppata in diversi flashback nel romanzo, è che il figlio di Leela abbia viaggiato nel tempo a ritroso e abbia fondato la società stessa dei Signori del Tempo insieme a Rassilon e Omega, gettandosi poi nel “telaio genetico” della propria specie per rinascere millenni dopo come il Dottore.
Sebbene tutto ciò, appunto, non sia canon, questo romanzo e le teorie sulle origini non gallifreyane del Dottore sono servite da spunto per diverse storyline della serie moderna. Nel fienile, rifugio del Dottore bambino, in “Listen” ci sono due adulti preoccupati per il suo futuro. Sebbene molti hanno interpretato queste due figure come insegnanti di un collegio frequentato dal ragazzino, chi ha letto “Lungbarrow” può riconoscere la donna come Innocet, una dei pochi parenti del Dottore a stare dalla sua parte.
Chibnall arriverà poi a rendere davvero il Dottore un contemporaneo di Rassilon, e identificando il misterioso terzo fondatore dei SIgnori del Tempo come Tecteun, la sua madre adottiva. L’antica casa nelle visioni del Tredicesimo, per quanto rappresenti molto di più, è architettonicamente ispirata a Lungbarrow.
Insomma, molto è cambiato, ma gli autori storici continuano a ispirare il New Who in tanti modi. Voi cosa ne pensate? Commentate qui sotto e alla prossima settimana con qualche curiosità sulle apparizioni di Mark Gatiss nella serie!
– Saki




