Trivia Tuesday 15/04/25
Buonasera personcine, rieccoci anche questa settimana a parlare di qualche curiosità sulle apparizioni di uno dei personaggi ricorrenti della serie moderna: la coraggiosa, intelligente, innovativa ma capace di scelte incredibilmente controverse… Kate Lethbridge-Stewart!
Kate nasce dall’immaginazione di un grande autore del whoniverso, Marc Platt (sì, lo stesso del romanzo “Lungbarrow” di cui abbiamo parlato qualche settimana fa!), in un film dal titolo “Downtime” uscito nel 1995 per la casa di produzione indipendente Reeltime Pictures.
Interpretata dall’attrice Beverley Cressman, in questa avventura la vediamo dividere lo schermo con numerosi personaggi: suo padre Alistair, Sarah Jane Smith nonché – direttamente dall’era del Secondo Dottore – Victoria Waterfield e il professor Travers.
Kate è rappresentata come una giovane donna che cresce da sola il figlioletto Gordon, e non vede suo padre da molti anni. Si riunirà a lui e agli altri personaggi mentre combatteranno la Grande Intelligenza.
L’anno successivo un altro importante autore, Gary Russell, scrive “The Scales of Injustice”, un bellissimo romanzo ambientato alla fine della settima stagione classica, con il ritorno dei Siluriani e un commovente approfondimento sulla famiglia del Brigadiere, in cui conosceremo una piccola Kate e il suo orsacchiotto Aloysius.
Nel 1997 un’altra casa di produzione, la BBV, fa uscire il film “Auton”, in cui sarebbero dovuti apparire sia lei che il Brigadiere. Nicholas Courtney però non aveva potuto partecipare a causa di un episodio depressivo, e anche Kate era stata cancellata dalla sceneggiatura. La Cressman non l’aveva presa bene, e a quanto pare ne aveva dette quattro al regista – nientemeno che Nicholas Briggs, che un giorno diventerà la voce ufficiale dei Dalek!
Nel 2004, la Reeltime produce un altro film, questa volta con Kate come coprotagonista, intitolato “Daemos Rising”. Lei e il colonnello Cavendish, già apparso in “Downtime”, devono affrontare un altro terribile nemico, un rappresentante della specie dei Daemons, come quello che il Brigadiere e il Dottore avevano sconfitto tanti anni prima.
Finalmente, Chris Chibnall fa diventare canon questo personaggio, presentandola al pubblico in “The Power of Three”, ma con il volto di Jemma Redgrave. A Jemma, che ha i capelli castani, viene richiesto di tingerli di biondo perché così li aveva Beverley nei film.



Il resto è storia, dal meraviglioso speciale del Cinquantesimo al doppio episodio con gli Zygon, alla rinascita della UNIT in “Flux” e poi nella nuova era Davies.
Ma sapete in quali altri episodi avrebbe dovuto comparire Kate, secondo una prima versione delle sceneggiature? Ben tre: “The Bells of Saint John”, “Flatline” e “The Pyramid at the End of the World”. Riguardo a quest’ultima, forse è meglio così, perché il suo ruolo è stato sostituito dal Segretario Generale dell’ONU, poi ucciso dai Monaci…
Ed è tutto per oggi, a martedì prossimo con una minuscola chicca sulla tredicesima stagione!
– Saki




