Trivia Tuesday 06/05/25
Doctor Who è una serie che insegna a chiedere scusa, ma anche ad accettare quelle degli altri. Pensiamo al gesto shockante di una Clara in lutto alla fine dell’ottava stagione, in “Dark Water”, e a come il Dottore la perdona immediatamente.
Qualche anno fa Russell T. Davies, nella vita reale, ha espresso un’opinione forte e impulsiva… ma lontano dall’essere un gossip privo di sostanza, questa è una storia a lieto fine.
Quando la serie Marvel “Loki” uscì nel 2021, portò con sé un traguardo: il protagonista è il primo apertamente queer nell’MCU. Per molti un’importante rappresentazione, ma non per Davies, almeno a quel tempo: durante un intervento online legato al Pride, descrisse questa inclusione come “un gesto ridicolo, debole e da codardi rispetto alle politiche vitali e alle storie che dovrebbero essere raccontate”.
Ovviamente le sue parole diventarono altrettanti titoloni, e lui si rese conto di avere, in questo modo, ferito i sentimenti di chi aveva effettivamente scritto la serie, che non era “la Marvel” come entità astratta, ma delle persone in carne e ossa con la loro sensibilità e creatività. Così decise di contattare Kate Herron, regista e produttrice esecutiva di Loki, per porgerle le sue scuse. Le disse di essere stato poco professionale e che non avrebbe mai parlato in quel modo se si fosse reso conto che le sue parole avrebbero potuto raggiungerla.
Come raccontò ancora Davies, la Herron gli rispose in modo gentile, e in breve fecero amicizia, parlando di quanto avessero in comune; Loki, infatti, è una storia molto “timey-wimey” e dall’impronta britannica. Infine lui le chiese di scrivere un episodio per la prima stagione di Doctor Who su Disney Plus.
Così lei si mise al lavoro insieme alla co-autrice Briony Redman, e il risultato fu nientemeno che “Rogue”. L’episodio, sì, ma anche il romanzo uscito poco dopo e che racconta l’avventura con molti più dettagli. Per Davies lavorare con le due autrici fu una gioia e una grande soddisfazione, e sembra che ciò sia stato reciproco.


Questo aneddoto è la prova che comunicare e avvicinarci agli altri, nonostante differenze ed errori, ripaga in modi inaspettati, E se avete apprezzato “Rogue” ora sapete che è nato dall’umiltà e dalla comprensione fra esseri umani. Geniali, ma comunque umani!
– Saki




