Torchwood S01E10 – OUT OF TIME
Out of Time è un episodio talmente corale che ai cinque personaggi principali se ne aggiungono altri tre, e ci si accolla pure il ragazzo di Gwen. Che per il momento mettiamo da parte, lo criticherò dopo. Sta di fatto che manca poco a Natale, e il Rift come regalo non sputa fuori i soliti alieni, bensì un aereo con a bordo tre tizi totalmente a caso dritti dritti dagli anni Cinquanta. Sorpresa, ora vivete nel 2006, e Buone Feste.
E qui in realtà comincia la parte interessante, perché finora abbiamo sempre visto Jack come persona “fuori dal tempo”, con tutto che intanto è immortale, e poi viene dal futuro e viaggiava già nel tempo per lavoro, quindi un minimo di contesto storico e sociale lo ha sempre avuto. Come se la cavano tre persone qualsiasi? Eeeh… dipende.
Del patema amoroso di Owen penso avremo modo di parlare nella prossima recensione… Diane è un super malessere comunque, il fatto che nel 2006 fosse presentata come la “donna ideale” va un po’ oltre la mia comprensione, ma vabbè.
Il più maturo John, che nel passato ha lasciato la famiglia, si vede automaticamente senza speranza, e nemmeno Jack può farci molto.
E poi c’è la giovane Emma, che in Gwen trova una guida e una confidente e, posso dire? Gwen è quella che se la cava meglio di tutti! Il suo lato empatico prevale, e non si ferma davanti a nulla per proteggere la ragazza e darle un minimo di struttura in quella che, volente o nolente, sarà la sua nuova vita. Finisce anche per litigare con Rhys e, scusa tanto Rhys, ma state ospitando a casa un’adolescente che in caso contrario sarebbe rimasta praticamente sola e abbandonata a Natale, scusa se la priorità è il suo benessere e non il tuo fragile ego. Ma dicevamo.
Credo che Gwen un po’ si riveda in Emma, perché anche lei solo poco tempo prima è caduta in quella immensa tana del Bianconiglio che è Torchwood, e ha dovuto rimettere in discussione la sua intera vita. Al tempo stesso, anche Emma si dimostra veloce ad apprendere e ad adattarsi, forse per indole, forse per la giovane età.
Più di tutti riesce a vedere le possibilità del futuro in cui è capitata e, se la sua vita dovrà essere per forza questa, vuole viverla al massimo. Quindi alla fine va a Londra, e Gwen rimane di nuovo sola ad affrontare i suoi segreti… ma almeno sa di aver compiuto un piccolo miracolo di Natale.
-Oba



