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THE PYRAMID AT THE END OF THE WORLD, recensione di Brig

Recensire la puntata di mezzo di una trilogia è sempre un affare spinoso. È scritta apposta per riempire lo spazio tra l’inizio e la fine, intrattenerci piacevolmente mentre aspettiamo che i nodi vengano al pettine, difficilmente può brillare di luce propria.

Già la scorsa settimana avevo lodato la puntata perché aveva un arco narrativo completo (e molto bello, ma questo ora non c’entra) pur creando non solo aspettativa per l’episodio successivo, ma anche dandogli un background solido e assolutamente non banale. Questa settimana la cosa si ripete, in piccolo. Abbiamo tutta la storia del batterio killer, Erica (personaggio moffatiano puro, appena introdotto e già lo amiamo) e soprattutto il tema del Consenso. Sono trame che hanno un inizio, una conclusione e una fine. Indubbiamente potrebbero tornare con l’avanzare della trama, ma inseriti in un arco nuovo.

Quindi questa settimana abbiamo visto una trama (più di quanto mi aspettassi) autoconclusiva che ci permetterà di affrontare l’episodio successivo che potrà iniziare in medias res senza creare problemi di comprensione. O così per ora pensiamo, Moffat spiazza sempre. Abbiamo visto come i Monaci abbiano conquistato il pianeta assoggettando i terrestri, ma non sappiamo ancora nulla dei loro scopi o di cosa succederà davvero sotto il loro giogo. Giogo che abbiamo accettato amorevolmente.
Proprio su questo ci fa riflettere la puntata. Gli invasori vogliono che sia chiesto loro di assoggettarci, non per paura o per vantaggio, ma per amore. E per amore Bill cede, per salvare chi non può essere salvato altrimenti. Vedremo le conseguenze.

Della trama non ho intenzione di parlare oltre, affronterò l’argomento quando avremo visto la conclusione.
Una sola cosa ancora. La cecità del Dottore, limitazione fisica (e anche mentale, per il suo rifiuto di ammetterla con gli altri) che si protraeva per molte puntate, era una situazione nuova che prometteva sviluppi mai visti prima in Doctor Who. Dopo cinquantaquattro anni di storie non è una cosa che succede spesso. Peccato che pare essersi esaurita con questa puntata. Era una buona occasione, speriamo almeno che la sfruttino ancora per creare conseguenze inaspettate allo spettatore.
La settimana prossima parleremo delle tre puntate come un tutt’uno.