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SMILE, recensione di Dalek Ten

Ho adorato l’inizio di questa seconda puntata, con Bill che questiona con il Dottore sul fatto che le sedie sono lontane dalla console e che dovrebbe avere le braccia come Mister Fantastic per arrivarci, e che poi gli chiede dove sia il volante per guidare il TARDIS, ma ammetto che quando bussano alla porta del TARDIS, e il Dottore risponde con: “È la mamma”, ho avuto un attimo un momento di confusione misto a “cosa sta per succedere?!?”

Come primo episodio con Bill come companion “ufficiale” devo dire che mi è piaciuto, l’ho trovato molto in stile teenager, con i robot che parlano emoji e Bill che usa il telefono per farsi un selfie e fare una foto alla mappa dell’astronave, la reazione che ha avuto quando ha guardato dentro quel libro con tutta la storia dell’umanità mi ha ricordato tantissimo Rose nell’episodio “La fine del mondo”; una cosa che ho notato e che ho adorato è stata la storiella finale del pescatore e l’eglefino magico, mi ha fatto tornare in mente il Dottore in ”Heaven Sent” mentre era intrappolato nel disco di confessione. Mi aspetto veramente tanto da questa stagione, meglio per Moffat che non ci deluda!