Torchwood S01E13 – End of Days
Doveva essere una tranquilla e romantica mattinata in casa con Rhys, ma la tranquillità non è assolutamente contemplata per un’agente di Torchwood. Richiamata all’appello, accendo la TV e a quanto pare si sta scatenando la fine del mondo: gli Unni e gli alieni piovono sul pianeta, all’ospedale di Cardiff si diffonde la peste bubbonica e Andy deve vedersela con un antico Romano. Jack dà la colpa a Owen per aver socchiuso la fessura, pur sapendo che lui e Tosh non sarebbero potuti tornare indietro dagli anni Quaranta, se non l’avesse fatto! A volte qui sembra di stare all’asilo.
Poi arrivano le visioni: Tosh vede sua madre, Ianto la sua fidanzata Lisa, Owen la viaggiatrice nel tempo Diane, io… nientemeno che il signor Bilis Manger, decisamente criptico. E dopo una discussione Jack licenzia Owen. Davvero, dei poppanti!
Incontrando Bilis nel suo negozio di orologi, lui insiste che la fessura va aperta totalmente, ma io insisto nell’avere spiegazioni e lui mi mostra il futuro: Rhys, morto, in un lago di sangue. Per tenerlo al sicuro lo chiudo in una cella della base di Torchwood, ma il coltello di Manger riesce comunque a raggiungerlo.
Non sono riuscita a salvarlo. Dopo averlo preso per scontato per tanto tempo, averlo trascurato e tradito, dopo aver riscoperto finalmente ciò che ci univa, l’ho perduto per sempre. Come ho detto a Toshiko, “Funziona così, qui. Alla fine siamo tutti soli”.
Ma a lei interessa solo che Owen sia tornato, e tutti siamo d’accordo ad aprire la fessura, tutti tranne Jack che capisce che è una trappola… e ci minaccia, ci schernisce, finché Owen non gli spara. Niente di male: tornerà in vita tra poco, giusto il tempo di usare la scansione della sua retina per l’autorizzazione.
Ci rendiamo conto molto presto che Manger ci ha davvero ingannati. Voleva che aprissimo la fessura per liberare la creatura intrappolata al suo interno, un gigante alieno dall’aspetto demoniaco che uccide con la sua sola presenza risucchiando la vita. Jack lo affronta, lo sfida a cibarsi della sua riserva infinita di energia vitale, e la bestia viene distrutta.
Il tempo si è riavvolto, Rhys è di nuovo con me, ma Jack è morto di nuovo, e non si risveglia. Il suo sacrificio mi annienta, al suo fianco attendo un miracolo. Lo bacio. Lui ritorna in vita, bacia Ianto, perdona Owen, e tutto è perfetto…
Poi succede qualcosa: la mano nella teca si agita, Jack si illumina in volto, sorride e corre via, mentre si sente uno strano rumore che voi conoscete bene. Io ancora non lo sapevo, ma è il suono della speranza – il suono del TARDIS.
-Saki




