Michael Christopher Sheen nasce il 5 febbraio 1969 a Newport e cresce in Galles con la madre Irene, il padre Meyrick e la sorellina Joanne. Da bambino vuole diventare un calciatore, ma è costretto a rinunciare poiché tutta la famiglia si sarebbe dovuta trasferire a Londra per farlo continuare a giocare, e sceglie quindi di dedicarsi alla recitazione.
Durante la scuola collabora con il West Glamorgan Youth Theatre e il National Youth Theatre of Wales, per poi trasferirsi a Londra nel 1988 per frequentare la Royal Academy of Dramatic Art.
Negli Anni Novanta si dedica prevalentemente al teatro, con qualche lavoro in tv e al cinema. Debutta nel 1991 nello spettacolo When She Danced, a cui seguono Romeo and Juliet (1992), Don’t Fool With Love (1993), Moonlight (1993), la sua prima serie, Gallowglass (1993), Peer Gynt (1994), The Seagull (1995), The Dresser (1995), e il suo debutto cinematografico, Othello (1995).
L’anno successivo recita nello spettacolo The Ends of the Earth e comincia a collaborare con il regista Stephen Frears, apparendo nel suo film Mary Reilly; nel 1997 interpreta a teatro Henry V, e Robbie Ross nel film Wilde. Nel 1998 fonda una sua compagnia di produttori insieme a Helen McCrory e Robert Delamere, al fine di sostenere gli sceneggiatori emergenti. Nello stesso anno, e in quello successivo, recita sia in Amadeus che in Look Back in Anger.
Gli Anni Duemila segnano una svolta nella carriera di Michael Sheen, che si ritrova a lavorare principalmente per il cinema. Appare infatti nei film Heartlands (2002), The Four Feathers (2002), Bright Young Things (2003), Underworld (2003), Timeline (2003), Dirty Filthy Love (2004), Laws of Attraction (2004), Kingdom of Heaven (2005), Blood Diamond (2006), Fantabulosa! (2006), Music Within (2007), The Damned United (2009), Underworld: Rise of the Lycans (2009), e The Twilight Saga: New Moon (2009).
Nel frattempo continua anche la sua collaborazione con lo sceneggiatore Peter Morgan, per cui interpreta il politico Tony Blair nei film The Deal (2003) e The Queen (2006), diretto da Stephen Frears.
A teatro recita in Caligula (2003) e in Frost/Nixon (scritto sempre da Peter Morgan), insieme a Frank Langella (2006-2007); i due attori riprendono poi i loro ruoli anche nella versione cinematografica dell’opera, uscita nel 2008.
Il 2010 è un susseguirsi di ruoli cinematografici: Tron: Legacy, Alice in Wonderland, Tinker Bell and the Great Fairy Rescue, Unthinkable, e The Special Relationship, ultimo film della trilogia su Tony Blair. Non è un caso che nel novembre dello stesso anno riceva il BAFTA Britannia Award for British Artist of the Year.
Nel 2011 è direttore creativo e protagonista di The Passion, uno spettacolo di 72 ore svoltosi a Port Talbot, da cui sono tratti anche un documentario e un film, The Gospel of Us. Sempre nel 2011 recita in Midnight in Paris, Beautiful Boy, nell’episodio di Doctor Who “The Doctor’s Wife”, Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 1, Resistance; l’anno successivo appare in Jesus Henry Christ e The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2. Nel frattempo a teatro è protagonista di Hamlet.
Negli ultimi anni recita in Admission (2013), la serie Masters of Sex (2013-2016), Mariah Mundi and the Midas Box (2014), Kill the Messenger (2014), la serie The Spoils of Babylon (2014), Far from the Madding Crowd (2015), 7 Days in Hell (2015), Nocturnal Animals (2016), Norman: The Moderate Rise and Tragic Fall of a New York Fixer (2016), Passengers (2016), Alice Through the Looking Glass (2016), Brad’s Status (2017), Home Again (2017), To Provide All People (2018), Apostle (2018), Slaughterhouse Rulez (2018).
Michael Sheen è noto anche per aver lavorato in numerose produzioni radiofoniche – Strangers on a Train (1994), The Importance of Being Earnest (1995), Romeo and Juliet (1997), Troy (1998) – e per aver prestato la voce ad alcuni audiolibri. È molto impegnato nel sociale e nella beneficenza: è presidente onorario del Wales Council for Voluntary Action, ha giocato in numerose partite benefiche della manifestazione Soccer Aid (equivalente alla nostra Partita del Cuore), e sostiene i British Independent Film Awards.
Sheen e la collega Kate Backinsale sono stati insieme dal 1995 al 2003; i due hanno una figlia, Lily Mo Beckinsale-Sheen, e sono rimasti in buoni rapporti anche dopo la separazione.
Dal 2014 al 2018 ha invece avuto una relazione con Sarah Silverman.
Se non vi ricordate di aver visto Michael Sheen in Doctor Who… beh, vi assicuro che non avete problemi di memoria! L’attore non è infatti mai apparso fisicamente nella serie, bensì solo con la sua voce. Sheen interpreta infatti il malvagio pianeta House in The Doctor’s Wife, l’episodio della sesta stagione scritto da Neil Gaiman. È una delle avventure più memorabili dell’Undicesimo Dottore, in quanto la matrice del Tardis viene trasferita nel corpo di una donna, Idris, e in questo modo lei e il Dottore possono parlare insieme per la prima volta (anche se erano già bravissimi a comunicare in un modo tutto loro).
The Doctor’s Wife ha ricevuto vari premi, tra cui il Ray Bradbury Award for Outstanding Dramatic Presentation e lo Hugo Award for Best Dramatic Presentation, Short Form.
La combinazione Michael Sheen + Neil Gaiman + (più o meno) Doctor Who tornerà a breve nella serie Good Omens, tratta dall’omonimo romanzo di Terry Pratchett e Neil Gaiman, che avrà per protagonista proprio Michael Sheen, insieme a David Tennant.
Il fenomeno Twilight è stato talmente famoso che è inutile riassumerlo. I cinque film sono stati idolatrati, demoliti, discussi e analizzati da tutti in questi anni. Possiamo giusto aggiungere qualche considerazione. Una saga così importante era ambita da star di grosso calibro e ogni film ha nomi di rilievo, soprattutto tra i personaggi di contorno, da Bryce Dallas Howard a Dakota Fanning, ma tra tutti spicca di sicuro Michael Sheen, nel ruolo del villain principale. A partire dal secondo film Aro, nobile vampiro italiano, capo dei Vulturi, è la minaccia principale per Bella e Edward, prima in modo latente e poi sempre più concretamente. Il confronto finale di Aro con i Cullen è il momento più epico e allo stesso tempo più deludente dell’intera saga, per non fare spoiler ai tre che non sanno cosa succede.
Sheen interpreta il personaggio molto sopra le righe, quasi in modo (ben oltre, direbbero alcuni) macchiettistico. Se il film ne perde in drammaticità, di sicuro ne acquista in divertimento. Sheen sembra dire che non potete cercare serietà in Twilight, quindi tanto vale divertirsi. Le sue parti avranno fatto storcere il naso ai puristi, ma restano le più memorabili. Sicuramente avrà passato il tempo delle riprese divertendosi come un matto. In ogni scena, anche le più drammatiche, sembra che avesse appena finito di farsi una lunga risata fino alle lacrime e penso che sia andata proprio così!
Se gli ultimi film sono stati accusati di essere lenti, noiosi e privi di ogni qualsivoglia avvenimento degno di nota, chiedetevi come sarebbero stati senza neanche Aro. Mettere un attore del calibro di Michael Sheen in un film che dovrebbe parlare di mostri (ma che vogliono essere invece icone romantiche per teenager) ha creato un vero mostro originale, ma di divertimento. Vedere per credere!
-Brig
Il medico William Masters e la studiosa Virginia Johnson sono stati dei veri e propri pionieri. Hanno infatti dato il via a uno studio sulla sessualità umana già negli Anni Cinquanta, periodo in cui se ne parlava poco… o non se ne parlava affatto. La serie televisiva Masters of Sex, andata in onda dal 2013 al 2016, indaga proprio vita, lavoro e rapporto tra Masters e Johnson, espandendosi dal 1956 al 1969. Purtroppo è stata cancellata al termine della quarta stagione, quando alcune questioni vengono effettivamente chiuse, ma altre – troppe – restano aperte. Nonostante la mancanza di una vera e propria conclusione, resta comunque un prodotto interessante da guardare, e il merito di ciò va senz’altro al grande cast di protagonisti, tra cui spiccano Lizzy Caplan nei panni di Virginia e, ovviamente, Michael Sheen in quelli di Bill Masters.
Togliamoci subito un sassolino dalla scarpa: il Dottor Masters non è simpatico. Ha quello che potrebbe essere banalmente ma efficacemente definito come un “caratteraccio”, condito da problemi personali e una certa insofferenza nei rapporti sociali. Però l’interpretazione di Michael Sheen lo rende irresistibile. È un personaggio che tutto subito ti piace odiare… e poi ti piace e basta, perché è impossibile non affezionarcisi.








