Alan Cumming è un attore, cantante, sceneggiatore, scrittore, fotografo, regista e produttore scozzese, nato ad Aberfeldy il 27 gennaio 1965.
Cresce insieme alla madre Mary, al padre Alex e al fratello maggiore Tom a Carnoustie, dove frequenta la Monikie Primary School e la Carnoustie High School; si avvicina alla recitazione da giovane, e lavora con il Carnoustie Theatre Club e la Carnoustie Musical Society.
Purtroppo la sua infanzia è segnata anche dalla violenza del padre, da cui la madre riesce a divorziare solo dopo anni, quando diventa economicamente indipendente.
Nel 1982 Alan si trasferisce a Glasgow per frequentare la Royal Scottish Academy of Music and Drama, da cui si diploma tre anni più tardi, per poi cominciare la sua carriera al Royal Lyceum di Edinburgh.
Passa in seguito alla Royal Shakespeare Company. Tra i suoi innumerevoli ruoli teatrali c’è The Master of Ceremonies nella versione del 1993 di Cabaret, diretta da Sam Mendes, per il cui revival del 1998 ha anche vinto un Tony Award.
Alan Cumming debutta in tv nella serie Travelling Man (1984), a cui segue anche il debutto cinematografico, in Passing Glory (1986). Negli stessi anni lavora nelle serie Taggart (1986), Take the High Road (1986) e Shadow of the Stone (1987). Negli anni Novanta recita in Prague (1992), The Airzone Solution (1993), Second Best (1994), la serie The High Life (1995), di cui è anche sceneggiatore, Circle of Friends (1995), GoldenEye (1995), Emma (1996), Spice World (1997), Romy and Michele’s High School Reunion (1997), che è il suo primo film negli States, Titus (1999), Plunkett & Macleane (1999), Eyes Wide Shut (1999).
Negli anni Duemila appare invece in Urbania (2000), Get Carter (2000), The Anniversary Party (2001) di cui è anche sceneggiatore, produttore e regista insieme a Jennifer Jason Leigh, Sex and the City (2001), Investigating Sex (2001), Josie and the Pussycats (2001), Spy Kids (2001) in cui interpreta Mr. Fegan Floop, ruolo che riprende anche nei sequel del 2002 e del 2003, Company Man (2001), Nicholas Nickleby (2002), X2 (2003), Ripley Under Ground (2005), Neverwas (2005), Sweet Land (2005), The L Word (2006), Full Grown Men (2006), Gray Matters (2007) e Dare (2009).
Negli ultimi anni recita nelle serie The Good Wife, in cui interpreta Eli Gold dal 2010 al 2016, The Runaway (2011), Web Therapy (2011–2015), Queers (2017), Instinct (2018), e l’episodio di Doctor Who The Witchfinders (2018), in cui interpreta Re James. Nello stesso periodo appare nei film The Tempest (2010), Burlesque (2010), Any Day Now (2012), Hurricane Bianca (2016), After Louie (2017) e Battle of the Sexes (2017).
Cumming appare inoltre in diversi documentari, tra cui My Brilliant Britain, The Real Cabaret e Who Do You Think You Are?
Nello show Eavesdropping with Alan Cumming intervista le attrici che hanno lavorato con lui; in Midnight Snack, invece, introduce la visione di alcuni film cult insieme al suo cane.
È anche regista di due corti, Butter e Burn Your Phone.
Debutta come romanziere nel 2002, con Tommy’s Tale, ma negli anni scrive anche diversi articoli per giornali e riviste. Nel 2014 pubblica invece la sua autobiografia, Not My Father’s Son.
Cumming è anche un cantante, e nel 2009 rilascia il suo primo album, I Bought a Blue Car Today, seguito nel 2016 da Alan Cumming Sings Sappy Songs: Live At The Cafe Carlyle.
Nel 2012 ha allestito una mostra fotografica con i suoi scatti, la Alan Cumming Snaps.
Alan Cumming è bisessuale, nonché un attivista per i diritti LGBT, motivo per cui è stato anche insignito dell’Order of the British Empire nel 2009.
È stato sposato per 8 anni con l’attrice Hilary Lyon, per poi intraprendere una relazione di due anni con l’attrice Saffron Burrows e, in seguito, una di sei con il regista Nick Philippou. Attualmente è sposato con l’illustratore Grant Shaffer, con cui ha due cani, Jerry e Lala, e vive a Manhattan.
Cumming ha la doppia nazionalità scozzese e americana dal 2008 ed è vegano dal 2012.
In The Witchfinders – scritto dalla sceneggiatrice Joy Wilikinson – il Dottore, donna di scienza, si ritrova in una situazione in cui sia le donne che la scienza vengono viste con estremo sospetto, se non con aperta ostilità: una caccia alle streghe del XVII secolo.
È la prima volta che la rigenerazione in un corpo femminile viene mostrata come determinante e influente nella trama di un episodio; come dice lei stessa: Honestly, if I was still a bloke, I could get on with the job and not have to waste time defending myself.
Non è nemmeno un caso che i due personaggi principali introdotti nell’episodio siano esse stesse donne, e in posizione contrapposta: la popolana Willa, che deve difendersi da un’accusa di stregoneria che ha già ucciso sua nonna, e l’aristocratica Becka, fautrice stessa della caccia alle streghe.
Il terzo comprimario è invece un uomo, nonché l’unico personaggio storico: King James, magnificamente interpretato da Alan Cumming. È una figura presentata immediatamente come antagonista, che tuttavia nel corso dell’episodio mostra una personalità sfaccettata e ricca di sfumature. È un uomo affamato di conoscenza, che però purtroppo non riesce ad andare oltre gli enormi pregiudizi della sua epoca. Il suo dialogo con il Dottore è certamente uno dei punti più alti dell’undicesima stagione.
GoldenEye è un film dai molti primati. È il primo 007 a non riprendere elementi dai romanzi di Fleming; il primo ad avere nei panni del protagonista Pierce Brosnan e in quelli di M (il capo del MI6) una donna, Judi Dench; essendo del 1995, è anche il primo a essere uscito dopo la fine della Guerra Fredda.
In questa avventura, James Bond ha il compito di sgominare l’organizzazione criminale Janus, che vuole prendere il controllo del satellite sovietico GoldenEye, capace di paralizzare i sistemi informatici.
In un cast ricco di nomi – Sean Bean, Famke Janssen, Desmond Llewelyn – appare anche Alan Cumming, nel ruolo dell’abile programmatore e hacker russo Boris Grishenko.
X2 è un film del 2003, ed è il primo di molti sequel – e prequel, e spinoff – di X-Men, uscito nel 2000.
In questa avventura i mutanti capitanati dal Professor X, che vorrebbero un’esistenza pacifica con gli umani, e i seguaci di Magneto, che invece si sentono superiori, sono costretti ad allearsi quando un misterioso nemico sembra deciso a eliminarli tutti.
La sequenza d’apertura del film è una delle più belle mai realizzate per un cinecomics e ha per protagonista proprio Alan Cumming. Sotto a un pesante trucco, interpreta il mutante Nightcrawler – all’anagrafe Kurt Wagner – solitamente pacifico, ma che in questo caso è stato drogato e indotto a penetrare nella Casa Bianca.
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