Mark Gatiss ha scritto diversi episodi di Doctor Who, ed è anche apparso in vari ruoli.
Nasce il 17 ottobre 1966 a Sedgefield, in Inghilterra, dai genitori Winifred Rose e Maurice. Frequenta la Heighington CE Primary School e la Woodham Comprehensive School, per poi studiare Teatro al Bretton Hall College. Le sue passioni fin dall’infanzia, che influenzeranno il suo lavoro in età adulta, sono Doctor Who, i film della Hammer Horror, Sherlock Holmes e H.G. Wells.
Mentre sta frequentando una scuola di recitazione, conosce Reece Shearsmith, Steve Pemberton e Jeremy Dyson, con i quali fonderà la League of Gentlemen. Il loro debutto è nel 1995 con uno spettacolo teatrale, che diventa prima uno show radiofonico, On the Town with the League of Gentlemen, poi un programma televisivo, nel 1999, che vince svariati premi. Nel 2005 esce anche il film The League of Gentlemen’s Apocalypse. Gatiss collabora ancora con Shearsmith e Pemberton quando, nel 2009, recita in un episodio della loro sitcom Psychoville. Nel 2012 i tre realizzano alcuni sketch per lo show per ragazzi Horrible Histories.
Nel 2001 scrive e recita per il revival di Randall & Hopkirk e appare in Spaced. Recita nelle serie In the Red (1998), Nighty Night (2003 e 2005), Agatha Christie’s Marple, nell’episodio The Murder at the Vicarage (2004), Catterick (2004), The Quatermass Experiment (2005), Funland, che scrive insieme a Jeremy Dyson (2005), Fear of Fanny (2006), The Wind in the Willows (2007), il docudrama da lui scritto The Worst Journey in the World (2007), Jekyll (2007), Clone (2008), Worried about the Boy (2010), The Crimson Petal and the White (2011), Game of Thrones (2014-2015), Wolf Hall (2015), Coalition (2015) e Taboo (2017).
Nel 2010 crea insieme a Steven Moffat la serie Sherlock, arrivata alla quarta stagione, in cui interpreta Mycroft Holmes. Adatta come film per la tv sia l’opera The First Men in the Moon di H.G. Wells (2010), partecipando anche come attore, che The Tractate Middoth dello scrittore horror M. R. James; quest’ultimo film è trasmesso nel 2013 insieme al documentario M. R. James: Ghost Writer, sempre realizzato da Gatiss. Scrive inoltre i documentari A History of Horror (2010) e Horror Europa (2012).
Al cinema, Gatiss appare in Birthday Girl (2001), Bright Young Things (2003), Match Point (2005), Starter for 10 (2006), Victor Frankenstein (2015), Absolutely Fabulous: The Movie (2016), Our Kind of Traitor (2016) e Denial (2016).
Gatiss recita in varie produzioni radiofoniche della BBC, come Nebulous, The Further Adventures of Sherlock Holmes e The Man in Black, e in alcuni audiodrama, come Sapphire and Steel della Big Finish Productions. Per il teatro scrive The Teen People negli anni Novanta, e recita in Art (2003), All About My Mother (2007), Season’s Greetings (2010-2011), The Recruiting Officer (2012), 55 Days (2012) e Coriolanus (2013) per cui, nel ruolo di Menenius, vince un Laurence Olivier Award.
Mark Gatiss comincia la sua esperienza come scrittore proprio nell’universo di Doctor Who, anche se negli anni in cui lo show non è in onda. Scrive una serie di romanzi per la serie New Adventures della Virgin Publishing e le sceneggiature di alcuni film della BBV che, pur non essendo ufficiali, vedono nei loro cast moltissimi attori che avevano partecipato alla serie. scrive per il Doctor Who Magazine, scrive e recita in alcuni sketch della Doctor Who Night del 1999 e sceneggia quattro audiodrama (due BBV e due Big Finish).
Dal 2005 a oggi, Gatiss ha scritto otto episodi del reboot di Doctor Who, più uno per la decima stagione che andrà in onda prossimamente. Ha inoltre interpretato vari personaggi. Nel 2013 realizza An Adventure in Space and Time, un docudrama sulle origini della serie.
Sua è anche una trilogia di romanzi non inerenti a Doctor Who: The Vesuvius Club (2004), The Devil in Amber (2006) e Black Butterfly (2008).
Mark Gatiss è gay, ed è sposato dal 2008 con l’attore Ian Hallard. I due hanno un labrador chiamato Bunsen.
The Unquiet Dead, scritto da Mark Gatiss, è il terzo episodio della prima stagione di Doctor Who, nonché il primo ambientato nel passato. Siamo a Cardiff e si parla di Charles Dickens, di Natale e di fantasmi, ma le similitudini con A Christmas Carol finiscono presto. È anche la prima apparizione nel Whoniverse per l’attrice Eve Myles, che tornerà in Torchwood nel ruolo di Gwen Cooper.
Il Decimo Dottore e Rose vogliono andare a New York a vedere Elvis Presley… ma il Tardis li porta a Londra, nel 1953, il giorno dell’incoronazione della Regina Elisabetta. Comincia così The Idiot’s Lantern, scritto da Mark Gatiss. Le televisioni nelle case sono anacronisticamente troppe e… ehm… rubano la faccia alle persone. Alla fine, impariamo l’importanza delle videocassette e dell’indossare scarpe con suole di gomma.
Winston Churchill contro i Dalek! Gli arcinemici del Dottore sono tornati, tentando questa volta una strada più subdola del solito “EXTERMINATE”. Arrivati sulla Terra durante la Seconda Guerra Mondiale, si spacciano per alleati degli inglesi per contrastare il Blitz su Londra (e a richiesta portano anche il tè). Ci vorrà l’arrivo del Dottore per smascherarli ma… se facesse parte del piano? E, soprattutto, come mai solo lui riesce a ricordarsi la loro vera identità?
Victory of the Daleks è il terzo episodio della quinta stagione, ed è scritto da Mark Gatiss.
Se da piccoli avevate paura delle bambole, questo NON è l’episodio che fa per voi. Anche Mark Gatiss a quanto pare da bambino ne era intimorito… e la cosa lo ha ispirato a scrivere Night Terrors.
Il Dottore riceve una richiesta di aiuto sulla sua carta psichica da parte di un bimbo terrorizzato da… tutto. Per aiutarlo a superare le sue paure, i genitori gli hanno insegnato a “metterle nell’armadio”, cosa che lui fa in modo decisamente troppo reale e poco metaforico.
Curiosità: è stato il primissimo episodio della sesta stagione a essere filmato, dato che doveva essere il quarto ad andare in onda, anche se poi è stato spostato nella seconda metà della serie. È anche la prima occasione in cui si sente “Tick Tock Goes the Clock”, la filastrocca che dovrebbe presagire la morte del Dottore, che è stata quindi scritta proprio da Gatiss.
Il piano era di andare a Las Vegas? Ecco, no. Benvenuti in un sottomarino sovietico, in piena Guerra Fredda, con il serio rischio di annegare e un inquietante alieno a bordo. Ah, e il Tardis ovviamente è scomparso.
Cold War è stato scritto da Mark Gatiss e vede il debutto degli Ice Warriors nel reboot della serie, dopo la loro ultima apparizione nel 1974, durante l’era del Terzo Dottore.
The Crimson Horror parte da un’idea di Steven Moffat, che ha poi affidato la sceneggiatura a Mark Gatiss, di narrare un episodio dal punto di vista della Paternoster Gang, impegnata in un’indagine, in cui il Dottore e Clara spuntano a trama già ben avviata e in modo quasi inaspettato. I toni un po’ “alla Sherlock Holmes” di un mistero nell’Inghilterra vittoriana si mischiano con l’horror, a mano a mano che i segreti che circondato Sweetville vengono rivelati…
Una curiosità: i personaggi di Mrs. Gillyflower e Ada sono stati scritti da Mark Gatiss appositamente per le attrici Diana Rigg e Rachael Stirling, madre e figlia anche nella realtà, che non avevano mai recitato insieme prima di quel momento.
“Robin Hood è solo una leggenda” dice il Dottore. “Ok, va bene, ma andiamo a cercarlo lo stesso” risponde Clara, da sempre una sua ammiratrice. Ed effettivamente, nella Foresta di Sherwood e accompagnato dalla sua banda di fuorilegge, un Robin Hood sembra esistere per davvero. Certo, la vicenda è poi arricchita da robot, astronavi e un… cucchiaio, usato come una spada, ma alla fine è comunque una freccia a risolvere la questione. “Robot of Sherwood” è l’episodio scritto da Mark Gatiss per l’ottava stagione, e offre vari spunti di riflessione sul rapporto tra realtà e mito. “I’m just as real as you are” dice Robin al Dottore al termine della loro avventura. E, in fondo, il famoso arciere non sembra così dispiaciuto di venir ricordato solo come un personaggio di finzione, perché “History is a burden. Stories can make us fly”.
Curiosità: a interpretare Allan-a-Dale, il musicista di cui il Dottore predice più volte la morte entro sei mesi per svariate malattie, è Ian Hallard, marito di Mark Gatiss.
Sleep No More è l’ultima (per ora) puntata di Doctor Who scritta da Mark Gatiss ed è l’unica della nona stagione a essere praticamente scollegata dal resto, e non a caso. Tutta la vicenda è narrata a posteriori, e viene mostrata al pubblico attraverso delle registrazioni fatte dai vari punti di vista dei protagonisti (…ma in che modo?). In un mondo in cui le persone, grazie a un macchinario chiamato Morpheus, hanno rinunciato al sonno per lavorare di più, una squadra di salvataggio – presto raggiunta da Clara e dal Dottore – arriva su una stazione spaziale il cui equipaggio ha improvvisamente smesso di comunicare. Come scoprono presto, sono tutti stati eliminati da delle creature fatte di sabbia, che ovviamente procedono ad attaccare anche i nuovi arrivati. Il Dottore presto ipotizza un collegamento tra questi “Sandmen” e il rifiuto del sonno, ma forse la verità è ancora più complessa.
La puntata non ha eccezionalmente la sigla iniziale. Al suo posto, appare una schermata speciale con il titolo, che potete trovare qui sotto.
A interpretare Rassmussen, inventore di Morpheus, è Reece Shearsmith, uno dei membri della League of Gentlemen. Il personaggio di 474 è invece interpretato da Bethany Black, prima attrice transgender ad apparire nella serie.
Nel sesto episodio della terza stagione, The Lazarus Experiment, Mark Gatiss interpreta il Professor Richard Lazarus, un anziano scienziato che inventa una macchina per manipolare il DNA allo scopo di ringiovanire, testandola su se stesso. L’esperimento in apparenza funziona, ma scatena nel professore dei cambiamenti sconvolgenti e imprevedibili. La puntata segna il debutto di Mark Gatiss in Doctor Who come attore, anche se aveva già prestato alla serie le sue doti di scrittore.
Oltre al Professor Lazarus, Mark Gatiss appare in altri due ruoli nel corso di Doctor Who, solo più “nascosti”. Nell’episodio Victory of the Daleks, da lui sceneggiato, presta la voce al pilota Danny Boy (che ritorna brevemente anche in A Good Man Goes to War) mentre, in The Wedding of River Song, interpreta sotto a un pensante trucco l’alleato del Silenzio Gantok, contro cui il Dottore gioca un’elettrizzante partita a scacchi.
An Adventure in Space and Time è stato scritto da Mark Gatiss in occasione dei 50 anni di Doctor Who. Il film narra della nascita della serie, del suo incredibile successo e degli anni del Primo Dottore, William Hartnell, interpretato da uno strepitoso David Bradley.
Nel corso del film appaiono in diversi camei alcuni degli attori della serie classica, come William Russell, Carole Ann Ford, Jean Marsh e Anneke Wills. È possibile anche vedere brevemente il Secondo Dottore, Patrick Troughton, interpretato dal membro della League of Gentleman Reece Shearsmith.
Per parlare di Sherlock, serie creata da Steven Moffat e Mark Gatiss, ci vorrebbero giorni. Forse settimane. Ma qui cercherò di essere breve. Innanzitutto, se non l’avete ancora guardata, fatelo. Ora. Smettete pure di leggere e correte.
Moffat e Gatiss hanno scelto di creare la serie partendo dalla loro comune passione nei confronti delle opere di Arthur Conan Doyle, e di tutti i successivi adattamenti, decidendo però di ambientarla non nella Londra Vittoriana, bensì in quella dei giorni nostri. Sherlock è diventata immediatamente un cult, lanciando nel contempo le carriere di Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, che interpretano rispettivamente Sherlock Holmes e John Watson.
Mark Gatiss ha scritto per la serie – che è composta da soli tre episodi di 90 minuti per stagione – The Great Game (2010), The Hounds of Baskerville (2012), The Empty Hearse (2014), e The Six Thatchers (2017). Ha inoltre scritto insieme a Moffat lo Speciale di Natale The Abominable Bride (2016) e il finale della quarta stagione The Final Problem (2017). Moffat, Gatiss e Steve Thompson hanno scritto insieme l’episodio The Sign of Three (2014). Infine, è anche firmato da Gatiss il minisodio Many Happy Returns (2013), una sorta di prequel di The Empty Hearse.
Mark Gatiss appare nella serie anche nelle vesti di attore: interpreta infatti Mycroft Holmes, fratello maggiore e non meno geniale di Sherlock, che ricopre un incarico di rilievo nel Governo Britannico.
1814. James Delaney, dato per morto, torna a Londra in occasione del funerale del padre, creando profondi sconvolgimenti sia a livello famigliare, che a livello politico. Dal genitore ha infatti ereditato Nootka Sound, una striscia di terra americana che fa gola alla Gran Bretagna, agli Stati Uniti e, soprattutto, alla Compagnia delle Indie Orientali.
Taboo è una serie creata da Tom Hardy – che ne interpreta il protagonista in modo magistrale – da suo padre Chips Hardy e dal regista e sceneggiatore Steven Knight (che con l’attore aveva già lavorato in Locke e in Peaky Blinders), ed è diventata un cult in brevissimo tempo. È ambiziosa ed eccessiva, affascina e inquieta al tempo stesso; alterna macchinazioni politiche e rozze taverne, appartamenti reali e bordelli dei bassifondi. Sono molte le scene violente e/o esplicite (se il titolo è “Taboo”, c’è un motivo e… no, il gioco da tavola non c’entra), e la ricostruzione di un’epoca storica in cui le norme igienico-sanitarie erano decisamente… diverse dalle nostre è particolarmente accurata. Per cui, pur essendo una serie a mio parere molto interessante, non mi sento di consigliarne la visione a chi si sentisse turbato dagli elementi sopraccitati.
Ma, in tutto ciò… che c’entra Mark Gatiss? Ebbene, quasi irriconoscibile sotto a un trucco pesantissimo (vedere la foto qui sotto per credere), l’attore interpreta il Principe Reggente del Regno Unito, futuro Re Giorgio IV.
Nel 2013 Mark Gatiss ha fatto parte del cast di una produzione teatrale della tragedia di Shakespeare Coriolanus. Caio Marzio Coriolano, qui interpretato da Tom Hiddleston, è un valoroso generale romano che aspira alla carica di console, ma che è tanto abile in battaglia quanto inadatto alla carriera politica, soprattutto per i continui scontri che lui, patrizio, ha con il popolo.
Gatiss ricopre il ruolo del senatore Menenio Agrippa, amico di Coriolano e, contrariamente a lui, esperto politico. Per l’interpretazione, l’attore ha ricevuto una nomination ai Laurence Oliver Awards come Miglior Attore non Protagonista.


















