Felicity Jones è una delle attrici del momento grazie alle sue interpretazioni in film come The Theory of Everything e Rogue One, solo per citarne alcuni. Tuttavia, la sua carriera è cominciata già qualche anno fa e, nel 2008, Felicity è apparsa anche in un episodio della quarta stagione di Doctor Who, The Unicorn and the Wasp, in cui ha interpretato Robina Redmond.
Ma scopriamo qualcosa in più su di lei!
Felicity Rose Hadley Jones nasce il 17 ottobre 1983 in Bournville, a sud di Birmingham. Comincia a manifestare interesse per la recitazione fin da bambina, anche grazie a suo zio Michael Hadley, che è un attore. Frequenta a 11 anni il laboratorio Central Junior Television e, l’anno dopo, debutta nel film The Treasure Seekers (1996). Nel 1998 e 1999 è Ethel Hallow nella serie The Worst Witch, ruolo che poi riprende nel sequel Weirdsister College (2001-2002). Nel frattempo frequenta la Kings Norton Girls School e la King Edward VI Handsworth School, per poi iscriversi al Wadham College di Oxford, dove si esibisce in The Comedy of Errors per la Oxford University Dramatic Society (2005).
Altre rappresentazioni teatrali in cui appare negli anni sono That Face (2007), The Chalk Garden (2008) e Luise Miller (2011).
In televisione lavora in Servants (2003), nell’episodio di Doctor Who The Unicorn and the Wasp (2008), nel serial The Diary of Anne Frank (2009) e nella puntata Role Play di Girls (2014).
Recita in moltissimi film, sia televisivi che cinematografici, tra cui possiamo ricordare Northanger Abbey (2007), Brideshead Revisited (2008), Flashbacks of a Fool (2008), Chéri (2009), The Tempest (2010), Cemetery Junction (2010), Soulboy (2010), Hysteria (2011), Chalet Girl (2011), The Invisible Woman (2013) e Amazing Spider-Man 2 (2014). Nel 2011 la sua interpretazione di Anna in Like Crazy le fa ottenere numerosi riconoscimenti, tra cui il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival. Anche la sua performance in The Theory of Everything nei panni di Jane Wilde Hawking, moglie di Stephen Hawking, qui interpretato da Eddie Redmayne, è un enorme successo, e l’attrice riceve nomination per Golden Globe, SAG, BAFTA e Oscar.
Nel 2016, Felicity ha interpretato Sienna Brooks in Inferno, la madre del protagonista Conor in A Monster Calls (a breve in uscita anche in Italia con il titolo 7 minuti dopo la mezzanotte) e, soprattutto, Jyn Erso in Rogue One, film ambientato nell’universo di Star Wars. Lo stesso anno, ha ricevuto il BAFTA Britannia Award come British Artist of the Year.
The Unicorn and The Wasp (2008) è il settimo episodio della quarta stagione di Doctor Who. Donna e il Decimo Dottore si ritrovano negli anni Venti a un party esclusivo, in cui l’ospite d’onore è la grande Agatha Christie (interpretata da Fenella Woolgar). La piacevole occasione viene però sconvolta quando una vespa gigante capace di assumere forma umana (e, quindi, di nascondersi tra gli ospiti) comincia a uccidere gli invitati, con un modus operandi che ricorda curiosamente proprio le opere della scrittrice. Le indagini hanno inizio.
L’episodio, scritto da Gareth Roberts e diretto da Graeme Harper, mescola sapientemente elementi storici – come la reale scomparsa di Agatha Christie nel 1926, durata dieci giorni – con il giallo e alcuni momenti horror/fantascientifici.
Ed ecco Felicity Jones in The Unicorn and the Wasp, nei panni di Robina Redmond! Lady londinese sempre presente alle migliori feste dell’alta società, Robina in realtà è molto più di quello che appare e, pur essendo un personaggio secondario, ha un ruolo chiave nell’intreccio dell’episodio. È infatti lei l’Unicorno del titolo, l’abile ladro – anzi, ladra – di gioielli che non ha mai sbagliato un colpo… finora.
Catherine è una giovane con la passione per i romanzi gotici e una fervida immaginazione che si trasferisce per un periodo a Bath e, per la prima volta, si ritrova ad affrontare la società cittadina. La sua inesperienza nel nuovo ambiente e la sua vivida fantasia, che spesso la porta a rileggere la sua vita come se fosse un romanzo, la condurranno a parecchi fraintendimenti nei confronti delle sue nuove conoscenze.
Northanger Abbey è una trasposizione del 2007 dell’omonimo romanzo di Jane Austen, il primo a essere da lei completato, anche se fu pubblicato solamente dopo la sua morte.
A interpretare la protagonista Catherine Morland è Felicity Jones; il resto del cast comprende JJ Feild, Carey Mulligan e Liam Cunningham.
Prospero, Duca di Milano, è stato deposto dal fratello ed esiliato su un’isola remota insieme alla figlia Miranda.
Anni dopo, avendo scoperto che il fratello sarebbe passato in nave proprio vicino all’isola, con l’aiuto della magia scatena una tempesta per farlo naufragare, al fine di riottenere ciò che era suo.
Così inizia La Tempesta, una delle ultime opere di Shakespeare, che mescola in modo affascinante incantesimi, magia e forze sovrannaturali con vicende famigliari e amorose.
Tra i molteplici adattamenti, segnalo il film del 2010 di Julie Taymor per una particolarità: il personaggio di Prospero diventa una donna, Prospera, interpretata da Helen Mirren. Felicity Jones è invece la figlia Miranda.
Nel cast sono anche presenti Alan Cumming, Alfred Molina, Ben Whishaw e Djimon Hounsou.
Anna è inglese, Jacob americano. Si conoscono a Los Angeles, dove entrambi studiano, e si innamorano. Quando la ragazza decide di restare negli USA nonostante il visto scaduto e, una volta scoperta, viene costretta a tornare a casa, la grande distanza, le difficoltà burocratiche e gli impegni quotidiani cominciano a minacciare la loro relazione.
Se ci si basa unicamente su questo riassunto, Like Crazy (2011) non sembra così dissimile da un qualsiasi dramma romantico, ma il punto non è tanto la trama – piuttosto semplice – quanto il come viene raccontata. Innanzitutto, entrambi gli sceneggiatori Ben York Jones e Drake Doremus, che è anche regista, hanno vissuto delle relazioni a lunga distanza, a cui si sono ispirati per rendere il film il più autentico possibile. Particolare importanza ha anche la scansione del tempo: la storia di Anna e Jacob ci viene mostrata attraverso una serie di episodi nell’arco di anni della loro vita, e probabilmente non sono gli episodi che ci aspetteremmo. Non vediamo mai come si sono conosciuti, o il loro primo bacio. Da una scena all’altra i loro rapporti cambiano moltissimo a causa di eventi che noi possiamo solo intuire, ma che non ci sono mostrati. Spesso in scena appaiono solo loro due e, se sono con altre persone, è raro riuscire a vederle in volto, o addirittura messe a fuoco, a meno che non siano importanti per i protagonisti (i genitori di Anna, ad esempio). Like Crazy vuole insomma essere non un semplice racconto, ma una riflessione sull’amore, sulle scelte importanti nella vita, sulla crescita e sulla maturazione.
Felicity Jones ovviamente interpreta Anna, mentre il compianto Anton Yelchin è Jacob. Nel cast è anche presente Alex Kingston, la nostra River Song, nei panni di Jackie, madre della ragazza.
The Theory of Everything è un film del 2014 che narra la vita di Stephen Hawking, dalle prime geniali intuizioni scientifiche al suo successo, dalla malattia, con le crescenti difficoltà che essa ha comportato, al suo rapporto con amici e famigliari. Al centro della vicenda, però, c’è soprattutto il rapporto tra Stephen e sua moglie Jane: il loro primo incontro, il matrimonio, i figli, la loro grande storia d’amore, al tempo stesso diversa e non dissimile dalle altre. Il film è infatti tratto dal libro Travelling to Infinity: My Life With Stephen, scritto dalla stessa Jane Wilde Hawking, e riesce nel delicato compito di porre i due personaggi principali sullo stesso piano, senza che uno offuschi l’altro, e di essere un biopic piuttosto fedele alla realtà senza disdegnare il romanticismo.
Nei panni di Stephen Hawking troviamo Eddie Redmayne – che ha vinto un Oscar per la sua performance – e, in quelli di Jane, Felicity Jones, che ha vinto il premio come Miglior Rivelazione al Toronto International Film Festival ed è stata candidata a Oscar, Golden Globe e BAFTA (solo per citarne alcuni).
Tutti sappiamo come comincia Star Wars. La coraggiosa Principessa Leia, leader della Ribellione, viene catturata dal malvagio Darth Vader e fatta prigioniera dell’Impero. Prima, però, riesce a nascondere i piani segreti della nuova arma imperiale Death Star (o Morte Nera, in italiano), di cui la ribellione è venuta in possesso.
Non c’è bisogno di dire altro, il resto è storia. Ed è qui che, quasi quarant’anni dopo l’uscita del primo film, si colloca Rogue One. Anzi, si colloca leggermente prima, spiegando quando e come questi piani siano stati effettivamente ottenuti dai ribelli.
Rogue One è un film del 2016 diretto da Gareth Edwards ed è a metà tra uno spinoff di Star Wars, ambientato nello stesso universo narrativo, e un vero e proprio prequel di Episodio IV. Narra le vicende di un gruppo di persone che, quasi per caso, si trova riunito nella missione quasi impossibile di rubare i piani della Morte Nera. A capo dell’impresa, la coraggiosa Jyn Erso, interpretata da Felicity Jones.
Jyn è la figlia dell’ingegnere che ha progettato l’arma micidiale, ha perso la famiglia da bambina, ed è cresciuta un po’ con un gruppo di ribelli estremisti, un po’ da sola. La sua vita ha plasmato il suo carattere duro e disincantato, che sembra però ritrovare un po’ di speranza grazie alla missione che decide di compiere.
A Monster Calls, noto in Italia come Sette Minuti dopo la Mezzanotte, è un film del 2016, uscito recentemente anche nei nostri cinema. È tratto dall’omonimo romanzo di Patrick Ness, che ha scritto anche la sceneggiatura, autore già noto a noi Whovians per lo spinoff Class.
Narra le vicende di Conor, un ragazzino che sta vivendo un momento particolarmente difficile della sua vita a causa della grave malattia della madre e di altri problemi che affronta sia in famiglia che a scuola. All’improvviso comincia a ricevere le visite del grande albero che vede dalla sua finestra che ogni notte, sette minuti dopo la mezzanotte, prende vita e gli racconta alcune storie misteriose, aggiungendo però che alla fine dovrà essere Conor a narrare la propria storia a lui.
Fantasy dark che non ha paura di toccare argomenti drammatici, A Monster Calls è un racconto di crescita su come affrontare le proprie paure, il dolore e la verità.
Lewis MacDougall è Conor, mentre Felicity Jones intrepreta sua madre. Nel cast ci sono anche Sigourney Weaver nel ruolo della nonna e Liam Neeson, che nella versione originale presta la voce all’albero.













