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IT TAKES YOU AWAY, Recensione di Brig

Avevo preparato una scaletta di cose da scrivere, che mi sembravano necessarie da dire.

Volevo scrivere di come questo episodio sia il più importante della stagione, anche se non il più bello, forse. Importante perché va a lavorare sulla mitologia della serie, sul passato del Dottore, in modo ironico (sette nonne?) ma anche dando profondità al mondo in cui si muove. Importante perché finalmente abbiamo scene emotive costruite dalle azioni dei personaggi e dalle relazioni stabilite in precedenza. Volevo parlare di come mi sia emozionato quando Ryan chiama Graham nonno. Arriva troppo presto? Troppo tardi? Troppo telefonato? Non giustificato dalla trama? (Ryan non sa cosa sia successo dall’altra parte del portale, non sa di essere stato la salvezza di Graham).

Invece ho deciso di tirarla breve su tutti questi spunti (ma nei commenti discutiamone pure!) in favore di una cosa sola. Il Dottore è in un altro universo e parla con una rana! Posso essere sincero? Secondo me questa scena vale l’intera stagione. Non perché sia la più bella di sempre e nemmeno perché è la più stramba (forse si, ma non importa). È perché ci mostra cosa vuol dire essere inglesi e fare fantascienza. Il che vuol dire Doctor Who. Se i Monty Python avessero scritto una sceneggiatura insieme a Douglas Adams, guardando in loop il film Yellow Submarine allora forse… No, in quel caso avremmo avuto un capolavoro, ma qui ci avviciniamo. Perché sono capaci tutti a inventare un mondo oltre lo specchio e a metterci letteralmente una casetta di marzapane infarcita di quello che più desideriamo per intrappolarci (parte banale). È facile inventare favole per bambini che, una volta scoperto che hanno un fondo di realtà, risultano inquietanti e spaventose (idea interessante ma davvero sacrificata). Mettere un passaggio tra le dimensioni che sia un incubo buio e cavernoso popolato da creature mostruose e l’ABC del fantasy (fillerone).

Ma chi altri poteva inventare un universo che semplicemente non funziona con il nostro, che è stato bandito per questo, che si sente solo e diventa una rana perché gli piace?

La puntata ha qualche difetto, ma non mi metto neanche a scriverli. Li avete visti anche voi e spero che li abbiate tranquillamente ignorati come ho fatto io.

Brig

P.S. Voglio aggiungere una parola su Graham e Ryan. Ryan non sa cosa ha fatto il nonno (posso e devo finalmente chiamarlo così) per lui, ma ho accettato il finale perché il ragazzo ha un percorso preciso nell’episodio. Lo abbiamo visto per otto puntate come il ragazzone immaturo che vuole di più dalla vita. Qui gli viene affidata una ragazza cieca, Hanne, da proteggere. Dopo una partenza conflittuale (Ryan sa fin troppo bene che i padri possono abbandonare i figli) si trova a dover interpretare una figura paterna per lei. Si trova per la prima volta ad essere una persona adulta e capisce cosa deve fare un padre. Ryan è disabile, comprende almeno in parte la ragazza, ma ho apprezzato che non le dica nulla di ciò. Sarebbe stato un modo banale per farli legare. Noi spettatori sappiamo tutto della condizione del ragazzo e apprezziamo il parallelo, ma si fa affidamento sulla nostra capacità di cogliere le implicazioni senza spiegarcele pedissequamente. Bravi! Il padre di Hanne la ha davvero abbandonata, anche se non se ne è reso ancora conto. Ammaliato da questo mondo incantato, continua a rimandare il ritorno dalla figlia. Senza l’intervento del Dottore e Team, non sarebbe mai tornato, è chiaro. Non importa cosa sia successo o quanto sia stato difficile, Ryan sa che Graham è tornato da lui e ha finalmente accettato che tornerà sempre. Proprio per il ruolo che ha dovuto assumersi con Hanne, ora sa che è questo che un genitore fa. Quel “nonno”, per me, è assolutamente meritato, alla fine di questa puntata e per via delle altre otto.

P.P.S. No, devo aggiungere un’altra cosa sempre su Graham e Ryan. Narrativamente funzionano meglio quando sono separati, perché è così che si rendono conto del legame che li unisce, ma Bradley Walsh e Tosin Cole hanno una tale chimica tra loro che ogni puntata ci guadagna, quando sono insieme sullo schermo. Non posso neanche dire che sia un errore delle puntate, non si può mica farne una colpa agli sceneggiatori se due attori funzionano così bene insieme, ma li devono separare per ragioni di trama. Per me è il vero dilemma della serie!

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